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- 17 novembre 2010
Approvate in
IV Commissione regionale alcune norme che regolano l'attività
estrattive.
- 11 novembre
2010
Udito in IV commissione,
nell'ambito dell'iter relativo alla nuova legge sulle attività
estrattive, il WWF regionale. Presente anche un rappresentante
del Comitato Foran di Landri di Faedis
- 12 ottobre
2010
Le norme relative
alle attività estrattive inserite nel DdL N.120, dopo
un dibattito molto serrato, sono state ritirate.
- fine maggio
2010
Al via i lavori
per la realizzazione della nuova cava di Tamoris
- 10 giugno
2010
la Giunta Regionale
ha presentato il Disegno di Legge N. 120 - Legge di manutenzione
dellordinamento regionale 2010 - all'interno del quale
compaiono delle importanti novità in merito alle attività
estrattive.
- 29 luglio
2009
Oggi abbiamo
contato in località Azzida il transito sulla strada provinciale
di più di 30 camion per il trasporto di pietra piasentina.
- 1 luglio
2009
Con la partecipazione
di associazioni di categoria e la presenza di alcune associazioni
per la difesa dell'ambiente, alla presenza dell'Assessore Lenna,
si è svolto a Scodavacca di Cervignano un incontro per
presentare le linee guida del nuovo Piano
- 20 giugno
2009
Abbiamo appreso
oggi che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione
centrale ambiente e lavori pubblici ha organizzato a Scodavacca
di Cervignano, il prossimo 1 luglio 2009 alle ore 9.00, un incontro
per presentare le linee guida del nuovo Piano Regionale Attività
Estrattive. In una nota dell'Assessorato all'Ambiente e Lavori
Pubblici leggiamo che questa iniziativa "vuole inaugurare
un percorso di riforma della legge regionale 35/1986 e predisporre
il Piano Regionale Attività Estrattive, partendo dal presupposto
che una mirata pianificazione consenta di garantire la salvaguardia
degli interessi degli imprenditori ed al tempo stesso un'efficace
tutela dell'ambiente, del territorio e dei cittadini".
In merito a questa iniziativa abbiamo inviato all'Assessorato
regionale un quesito per verificare la possibilità del
comitato di intervenire all'appuntamento di cui sopra.
- 6 giugno
2009
Nel corso di
una breve riunione svoltasi in data odierna a Ponteacco si è
esaminata la risposta della Direzione europea all'ambiente alla
segnalazione sul problema delle cave inviata al Commissario europeo
all'ambiente lo scorso dicembre
Dopo una approfondita
discussione, pur nella consapevolezza delle difficoltà
e delle incertezze che la via della segnalazione avrebbe comportato,
è emersa la delusione per la riposta da Bruxelles che
ancora una volta ci fa comprendere quale limitata tutela venga
offerta dalle istituzioni europee. Sappiamo che a livello europeo
sono state approvate convenzioni e dichiarazioni, ma sappiamo
anche che molte di queste non sono adottate dai paesi membri
e rimangono quindi "lettera morta". Spesso si interviene,
ma solo a posteriori, su opere che magari sono già iniziate
o terminate e solo per evidenziare irregolarità di tipo
tecnico sul procedimento, o ancor peggio quando ci "scappa"
l'incidente o la disgrazia. Cercheremo comunque di raccogliere
altra documentazione sulle attività estrattive e valuteremo
prossimamente il da farsi.
- 5 giugno
2009
Il Consigliere
regionale Pustetto ha presentato alla Direzione regionale Ambiente
e Lavori Pubblici la seguente richiesta:
Alla Direzione centrale ambiente
e lavori pubblici
Il sottoscritto consigliere regionale
dott. Stefano Pustetto, preso atto di quanto riportato nel Decreto
dellAssessore regionale allambiente e lavori pubblici
6 aprile 2009, pubblicato nel BUR n. 16 del 22 aprile 2009, chiede
se per lutilizzo di pietra piasentina usata come scogliera,
la quota da destinare alle amministrazioni locali sia quella
indicata per uso ornamentale (2,10 euro al metro cubo) o quella
relativa alla tipologia di materiale c (calcari, carbonato di
calcio, materiali speciali
) che è pari a 0,65 euro
al metro cubo.
Cordiali saluti, Stefano
Pustetto
|
- 16 aprile
2009
I rappresentanti del comitato
"Difendiamo il Craguenza", nel corso di un incontro
organizzato dalla pro-loco Nediske doline a San Pietro al Natisone,
nel ritenere positivo il lavoro di promozione del territorio
delle Valli del Natisone promosso dalla pro-loco, ha richiamato
però la necessità di una maggior attenzione alle
problematiche ambientali locali, proprio nell'ottica delle difesa
delle peculiarità ambientali e paesaggistiche che stanno
alla base del lavoro di questa importante realtà associativa.
- 13 febbraio
2009
In data odierna
si è svolto un incontro con alcuni rappresentanti politici
locali per presentare il nuovo documento sulle attività
estrattive elaborato dal Comitato "Difendiamo il Craguenza"
- 3 febbraio
2009
In data odierna,
con un incontro svoltosi a San Pietro al Natisone con i rappresentanti
di alcune associazioni delle Valli del Natisone, è cominciato
l'attività di presentazione del nuovo documento sulle
attività estrattive elaborato dal Comitato "Difendiamo
il Craguenza".
- 24 gennaio
2009
Il Presidente
della Sezione GIP del Tribunale di Trieste ha decretato l'archiviazione
del procedimento intentato contro il portavoce del Comitato "Difendiamo
il Craguenza", accogliendo in questo modo la richiesta del
P.M. dott. Tito.
- 9 gennaio
2009
Continuano da
parte dei tecnici dell'ALSAF i sondaggi e i sopralluoghi nel
territorio circostante l'area in cui si progetta di aprire una
cava a Pegliano.
- 5 gennaio
2009
Nel corso di
una breve riunione svoltasi in data odierna a Pegliano si è
fatto il punto sull'iter amministrativo relativo alla realizzazione
di alcune attività estrattive nel territorio delle Valli
del Natisone e si sono discusse alcune modalità di sensibilizzazione
di associazioni, enti e cittadini sul tema delle attività
estrattive.
- 20 dicembre
2008
Nel corso di
una riunione svoltasi a Cividale è stato preso in esame
il documento sulle attività estrattive che il comitato
ha redatto con la collaborazione di alcuni esperti. Dopo una
accurata lettura il documento è stato approvato e nel
corso di una prossima riunione si valuteranno le modalità
di presentazione pubblica.
- 19 ottobre
2008
E' in dirittura
d'arrivo il lavoro di ricerca del Comitato "Difendiamo il
Craguenza" sull'impatto che alcune attività estrattive
presenti nelle Valli del Natisone hanno sull'ambiente e sul paesaggio.
A circa un anno dalla precedente "inchiesta" pochi
i cambiamenti positivi, mentre sempre più preoccupanti
appaiono alcune situazioni locali dove i segni del degrado sono,
a nostro avviso, molto significativi. Forte è la preoccupazione
per la possibile apertura di un nuovo sito estrattivo in Comune
di Torreano in un luogo, monte Joannes, molto bello dal punto
di vista ambientale e paesaggistico. Speriamo di presentare a
novembre la documentazione che abbiamo raccolto e speriamo di
riuscire ad avviare alcune iniziative importanti per la difesa
del nostro territorio.
- 25 settembre
2008
In data odierna in località Tarpezzo (San Pietro al Natisone)
un camion carico di scogliera, uscendo dall'area privata in cui
si effettua la pesatura e immettendosi sulla strada provinciale
ha investito un'automobile che si dirigeva a Savogna. L'incidente,
per fortuna, non ha avuto conseguenze per l'anziano automobilista
al volante dell'auto coinvolta nello scontro che, nonstante
i gravi danni all'automobile, ha riporatto solo un grosso spavento.
Non è la prima volta che segnaliamo i pericoli derivanti
dal frequente transito di camion stracarichi di roccia sulle
nostre strade e l'utilizzo di terzisti costretti a ritmi di lavoro
molto intensi non può che aumentare l'insicurezza. Se
aggiungiamo poi che i controlli non sono molto frequenti
e che i camion a volte ci sembrano carichi oltre i limiti di
sicurezza, abbiamo un quadro più chiaro della situazione.
La filiera della pietra scarica rischi e costi sui lavoratori
e sull'ambiente, mentre i proventi e i benefici sono invece
concentrati nelle mani di pochi che poi, bontà loro, possono
anche recitare la parte dei benefattori distribuendo qua e là
le briciole. (Per la cronaca segnaliamo in questa nota che il
giorno 11 settembre u.s. abbiamo registrato a Tarpezzo il transito
di ben 19 camion stracarichi di roccia con un trasporto complessivo
di roccia che stimiamo essere stato di circa 400 tonnellate.
Una stima che forse è arrotondata per difetto, ma che
dà l'idea della quantità di materiale che in certe
giornate viene prelevato dalle montagne, su cui i buchi diventano
più estesi e più profondi).
-20 settembre
2008
Nel corso di una riunione svoltasi
in data odierna a Pegliano si è fatto il punto della situazione
sull'iter autorizzativo relativo all'apertura della cava di Cedarmas
e sull'attività del comitato. Al momento non sembrerebbe
imminente il passaggio in commissione VIA delle controdeduzioni
presentate a gennaio dalla ditta ALSAF contro il parere negativo
all'apertura del sito estrattivo in località Cedarmas.
La frammentarietà delle notizie e la riservatezza delle
fonti non ci permettono di formulare un'ipotesi sui tempi di
questo passaggio burocratico. Si è preso quindi in esame
quanto successo nei giorni scorsi in casa del portavoce del comitato
(vedi nota del 16 settembre 2008) . L'intervento della
polizia ha avuto lo scopo di raccogliere una serie informazioni
e documenti per risalire alla persona o alle persone che, lo
scorso ottobre, avrebbero fornito al comitato un documento regionale
riservato relativo all'iter autorizzativo della cava di Cedarmas
in Comune di Pulfero. A quanto pare la pubblicazione di questo
documento avrebbe indotto l'ALSAF a presentare una segnalazione
agli uffici regionali, segnalazione ripresa successivamente anche
nelle osservazioni contro la bocciatura del progetto di cava
inviate in Regione agli inizi di questanno. Il comitato, dopo
approfondita discussione, ha ritenuto di non emanare un
comunicato in merito a questa vicenda anche in attesa di raccogliere
tutti quegli elementi di carattere legale indispensabili per
avere un quadro più preciso di quanto accaduto. Il comitato,
ha deciso infine di preparare un ulteriore documento per illustrare
l'impatto delle cave sul nostro territorio.
-16 settembre
2008
Nel corso di
una perquisizione effettuata dalla Polizia Postale nell'appartamento
del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza"
sono stati prelevati 2 PC e alcuni documenti relativi alle attività
estrattive che il comitato ha raccolto nel corso del suo lavoro
contro la presenza di cave nelle Valli del Natisone. Nei prossimi
giorni il comitato, valutata bene la situazione, emetterà
un comunicato in merito a questa vicenda.
- 30 luglio
2008
In una breve
intervista trasmessa dal TG di TeleFriuli, Fancesca Caruzzi,
direttrice artistica della manifestazione "Marionette e
Burattini nelle Valli del Natisone", ha ringraziato la comunità
di Pegliano per l'accoglienza e la collaborazione prestata per
la riuscita delle iniziative connesse con questa importante manifestazione
culturale.
- 27 luglio
2008
Pegliano in questi
giorni è stata al centro di una serie di eventi culturali
importanti.
A cura del CTA, nei boschi attorno
al paese, si sono svolte 5 rappresentazioni teatrali che hanno
preso spunto da alcuni frammenti di storia contadina locale e
da alcune tradizioni popolari delle Valli del Natisone. La bravura
degli interpreti, la bellezza del paesaggio (i prati e i boschi
che da Coceanzi/Ko
janci vanno a
Kapun), la notevole partecipazione di pubblico (si è dovuto
allestire una replica straordinaria) hanno valorizzato questa
iniziativa teatrale che speriamo possa essere riproposta il prossimo
anno utilizzando altri luoghi simbolo del nostro paese.
Oggi,
nell'ambito della rassegna delle marionette che da molti anni
si svolge nelle Valli del Natisone, si è svolto, a cura
di una compagnia teatrale di Arezzo, uno spettacolo di burattini
molto bello e molto partecipato .
Queste manifestazioni
sono una occasione di vita sociale importante che permettono
alla nostra piccola comunità di presentare il meglio del
proprio territorio, della propria storia e della propria ospitalità.
La disponibilità e l'impegno dei peglianesi per la buona
riuscita di queste iniziative dimostra che la nostra piccola
comunità è viva e vitale.
- 17 luglio
2008
Nel corso di
una riunione svoltasi a Pegliano, il comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha affrontato alcuni problemi relativi alla
richiesta di documentazione fatta a suo tempo alla Regione e
ha fatto il punto sull'iter amministrativo del progetto relativo
alla cava di Cedarmas.
Dopo una approfondita discussione,
si è deciso di affrontare alcune questioni legali e amministrative
ricorrendo alla collaborazione di persone esperte e, a tal fine,
nei prossimi giorni si prenderanno i contatti necessari.
Il comitato avvierà inoltre dei contatti con
altre organizzazioni ambientaliste regionali per verificare la
possibilità di collaborazioni organiche e continuative.
- 13 luglio
2008
Sono stati presentati
oggi i lavori di restauro dell'altare settecentesco e i lavori
di ripristino delle decorazioni dell'aula liturgica della chiesetta
di Pegliano. Il Comitato per il Ripristino della Chiesa di San
Nicolò ha così completato i lavori di restauro
di una struttura che, oltre ad avere una valenza religiosa, è
anche il centro attorno a cui si raccoglie la piccola comunità
di Pegliano. Un luogo importante il cui restauro è una
manifestazione evidente della volontà di tutelare un bene
collettivo per la cui realizzazione, i passato, nostri "vecchi"
hanno profuso un impegno notevole in un contesto sociale ed economico
sicuramente più difficile di quello odierno. L'impegno
del comitato per il ripristino della chiesetta e l'impegno del
comitato contro le cave dimostrano la vitalità della nostra
comunità e la volontà di difendere la propria identità,
la propria storia e il proprio ambiente. Su questa strada crediamo
ci sia la volontà di continuare con tutto il nostro impegno.
- 17 giugno
2008
Nel corso di
una riunione svoltasi a Pegliano, il comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha fatto il punto della situazione anche sulla
base degli esiti di un incontro con il Consigliere regionale
Stefano Pustetto e con il Sindaco di Pulfero. Si è parlato
dell'iter burocratico della cava di Cedarmas, il cui progetto
verrà ripreso in esame dalla Commisione V.I.A. probabilmento
prima della fine dell'estate e del ricorso al TAR da parte dell'ALSAF
contro il parere di contrastanza della cava con il PRG espresso
a suo tempo dal Comune di Pulfero. Il TAR avrebbe respinto la
richiesta di sospensiva formulata dalla ditta, ma il percorso
legale non sarebbe ancora terminato. Insomma molti gli elementi
di incertezza e molte le preoccupazioni per un progetto che se
realizzato rappresenterebbe un colpo pesante per le Valli del
Natisone.
- 2 giugno
2008
E' morta pochi
giorni or sono una persona speciale: Nadalia Buttera. Donna sensibile,
generosa e affettuosa ha rappresentato per anni la memoria storica
della comunità di Pegliano. Di lei vogliamo qui ricordare,
oltre all'attaccamento alla sua famiglia, alla sua terra e alle
sue radici, l'appoggio dato fin da subito al nostro impegno in
difesa della nostra montagna e il suo incoraggiamento a impegnarci
per la buona riuscita di tutte le iniziative a sostegno delle
peculiarità della nostra terra. Z Bogom.
- 5 maggio
2008
Nel corso di
un breve incontro, è stato esposto al presidente all'Unione
Emigranti Sloveni un quadro sintetico delle problematiche relative
alle attività estrattive nelle Valli del Natisone.
- 27 aprile
2008
Che la vita nelle
valli del Natisone non sia agtrattive nelle Valli del Natisone
è cosa notoria: difficoltà nei collegamenti, servizi
spesso non adeguati, poco lavoro, difficoltà economiche
per i Comuni che fanno i salti mortali per rispondere alle esigenze
della popolazione, problemi ambientali legati alle attività
estrattive, ...
Adesso ci si mettono pure le competizioni
auto-motociclistiche. La scorsa settimana la strada che da Tarcetta
sale verso Spignon e Pegliano è stata chiusa alcune ore
per permettere ad alcune case produttrici di pneumatici da far
provare le loro produzioni sportive e oggi a Pegliano abbiamo
vissuto per ore nel frastuono assordante prodotto dalle motociclette
impegnate in non si sa bene quale prova di motocross.
Niente
contro la contro la sperimentazione tecnologica e niente nemmeno
contro l'attività sportiva, ma riusciamo a capire perché
i collaudi di pneumatici si debbano fare su una strada di montagna
piuttosto che su una pista e non si capisce nemmeno perché
le gare moticlistiche non si possano fare in circuiti debitamente
attrezzati.
Sicuramente le attività di cui sopra si sono svolte con
le dovute autorizzazioni delle autorità competenti, anche
se non capiamo quali vantaggi possano portare al nostro territorio.
Richiamo di turisti? Visibilità e prestigio? Contributi?
Di sicuro rimarranno i danni alla già provata rete delle
piste forestali e alla normale viabilità di montagna.
Forse prima di autorizzare queste iniziative non sarebbe male
chiedere il parere alle comunità interessate.
- 1 aprile
2008
Nel corso di
una riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha fatto il punto della situazione anche sulla
base degli esiti dell'incontro con le associazioni del territorio
svoltasi all'inizio di marzo. In genarale tutti i presenti hanno
espresso un giudizio positivo sulla riunione sia per i contributi
forniti dai presenti che per le prospettive di collaborazione
che possono aprirsi.
Successivamente si sono prese
in esame alcune possibili iniziative da svilupparsi nel prossimo
periodo: in linea di massima si avvieranno iniziative di studio
sulle problematiche ambientali del nostro territorio e continuerà
l'azione di sensibilizzazione della popolazione delle Valli del
Natisone sul tema della tutela dell'ambiente.
Nel
dopo elezioni si verificherà inoltre la possibilità
di avere alcuni incontri con esponenti politici regionali. I
presenti hanno infine espresso un parere positivo alla proposta
di attività comuni con altre organizzazioni ambientaliste
presenti nel nostro territorio o a cavallo delle valli dell'Isonzo
e del Natisone.
- 10 marzo
2008
IIl Comitato
ha richiesto in data odierna alla Direzione Centrale Ambiente
e Lavori Pubblici alcuni documenti relativi alla progettata cava
di Cedarmas.
- 3 marzo
2008
Il Comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha presentato nel corso di un incontro pubblico
svoltosi a San Pietro al Natisone il documento sulle attività
estrattive inviato a fine gennaio al Presidente Illy.
- 20 febbraio
2008
Il Comitato ha
invitato le associazioni che operano nelle Valli del Natisone
ad un incontro per affrontare assieme alcune problematiche ambientali
del nostro territorio e per verificare la possibiltà di
una collaborazione su temi inerenti la difesa dell'ambiente.
- 15 febbraio
2008
Il Comitato,
nel corso di un intervista radiofonica a Radio Spazio 103, ha
avuto modo di illustrare brevemente i contenuti del documento
inviato al Presidente della Regione Illy. Alla trasmissione,
incentrata su alcune problematiche ambientali della nostra Regione,
è intervenuto anche il Sindaco del Comune di Pulfero.
- 9 febbraio
2008
Nel corso di
una riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha programmato alcune iniziative per illustrare
il documento sulle attività estrattive inviato alcuni
giorni or sono al Presidente Illy.
- 5 febbraio
2008
Dopo l'udienza
preliminare svoltasi a fine gennaio, abbiamo appreso oggi che
il GIP del Tribunale di Udine ha deciso l'archiviazione del procedimento
promosso dal Sindaco di Torreano contro il portavoce del comitato
"Difendiamo il Craguenza".
per leggere il nostro
commento e l'ordinanza di archiviazione |
 |
- 28 gennaio
2008
Il Capo dell'Ufficio
di Gabinetto della Regione Friuli Venezia Giulia, con nota 697/GAB-(GAB-4-1-1AMB)-0,
ha comunicato di aver trasmesso il documento sulle attività
estrattive presentato dal Comitato "Difendiamo il Craguenza"
alla attenzione del Vicepresidente e Assessore regionale all'ambiente,
lavori pubblici e protezione civile.
- 25 gennaio
2008
Oggi, presso
il Tribunale di Udine, si è tenuta l'udienza preliminare
relativa alla denuncia presentata dal Comune di Torreano nei
confronti del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza"
per un articolo di stampa apparso lo scorso 23 giugno sul Messaggero
Veneto e riguardante le attività estrattive presenti nel
nostro territorio.
Il giudice Milocco, ascoltate
la relazione dello studio legale che difende il portavoce del
comitato e sentito l'avvocato della controparte, si è
riservato di assumere entro i prossimi 15-20 giorni una decisione
in merito alla richiesta di archiviazione del PM e all'opposizione
alla medesima presentata dal Comune di Torreano.
- 21 gennaio
2008
 Comitato "Difendiamo il Craguenza" via Cedermas, 238 - Pulfero
alla cortese attenzione
del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia sig. Riccardo Illy |
Oggetto: documento sulle attività estrattive
nelle Valli del Natisone
Alcuni mesi fa
le Valli del Natisone sono "salite agli onori della cronaca"
per una battaglia ambientalista condotta dal Comitato "Difendiamo
il Craguenza" contro il progetto di apertura di una nuova
cava di pietra piasentina in località Cedarmas nel Comune
di Pulfero. Il Comitato ha anche affrontato i
problemi che le attività estrattive hanno determinato
in altre località delle Valli del Natisone e ha cercato,
nel limite delle proprie capacità, di studiarli nel modo
più oggettivo possibile.
Abbiamo quindi analizzato le attività estrattive presenti
nelle Valli del Natisone, abbiamo studiato alcuni progetti, abbiamo
raccolto testimonianze e documenti e abbiamo esaminato la normativa
vigente in materia di attività estrattive. Ci
siamo fatti così una idea ben precisa delle conseguenze
che le attività estrattive hanno determinato, nel bene
e soprattutto nel male, sul paesaggio, sull'ambiente e sul tessuto
economico del nostro territorio. Da tempo si parla
in Regione di un possibile Piano Regionale delle Attività
Estrattive e di recente, durante un convegno dedicato alla pietra
svoltosi a Cividale del Friuli, si è anche accennato alla
possibile redazione di un Testo Unico sulle attività estrattive.
Non sappiamo se tutto questo questo avverrà a breve; l'imminenza
delle nuove elezioni regionali, però, porterà sicuramente
al centro del dibattito politico anche temi relativi alla tutela
dell'ambiente e non mancheranno nei programmi elettorali delle
varie formazioni politiche riferimenti alle problematiche ambientali.
Le nostre competenze tecniche, giuridiche e amministrative non
sono molto approfondite ma, nonostante questo, pensiamo di poter
formulare alcuni suggerimenti e alcune indicazioni che speriamo
possano essere utili per affrontare con ulteriore consapevolezza
alcune questioni importanti. Nell'immediato crediamo
che la nostra esperienza di cittadini impegnati in difesa dell'ambiente
e per una più equa ripartizione delle risorse del nostro
territorio possa essere utile anche all'attività dell'amministrazione
che Lei presiede. Il "documento" che
presentiamo alla Sua attenzione vuole quindi essere un contributo
per un confronto fra cittadini e istituzioni su un tema, quello
delle attività estrattive e della difesa dell'ambiente,
che noi riteniamo importante.
Di seguito proponiamo quelle che, a nostro avviso, sono le principali
problematiche legate alle attività delle cave nelle Valli
del Natisone. Ringraziandola per l'attenzione
le porgiamo distinti saluti.
|
Pulfero, 21 gennaio
2008 |
il Comitato
"Difendiamo
il Craguenza" |
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per leggere il documento |
 |
- 21 gennaio
2008
Nel corso di
una riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha discusso e approvato il testo del documento
sulle attività estrattive del nostro territorio da inviare
al Presidente della Regione.
Successivamente si
è preso in esame l'iter del processo autorizzativio della
cava di Cedarmas e si è affrontato il problema del ricorso
al TAR presentato dall'ALSAF in relazione, come sembrerebbe,
ad alcune deliberazioni del Consiglio Comunale di Pulfero e della
Comunità Montana. Visto le poche informazioni in merito
a questa notizia, si è deciso di affrontare l'argomento
in un prossimo incontro.
Successivamente il Comitato
ha preso in esame la possibilità di svolgere alcune iniziative
pubbliche sul tema delle attività estrattive nelle Valli
del Natisone in cui, fra l'altro, presentare il documento inviato
alla Regione. Si prenderanno contatti con altre associazioni
operanti nel territorio per verificare la possibilità
di organizzare assieme le iniziative di cui sopra.
- 19 gennaio
2008
In data odierna
il Comitato ha ricevuto alcuni documenti relativi all'iter autorizzativo
della cava di Cedarmas.
- 16 gennaio
2007
La ditta Al.Saf
ha presentato in data odierna delle osservazioni relative alla
procedura VIA del progetto della cava di pietra piasentina di
Cedarmas.
- 8 gennaio
2008
Il Comitato ha
richiesto in data odierna alla Direzione Centrale Ambiente e
Lavori Pubblici, anche per una più completa e corretta
preparazione del documento a cui si fa riferimento nella nota
21.12.2007, alcuni documenti relativi alla progettata cava di
Cedarmas.
- 21 dicembre
2007
Nel corso di
una breve riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha fatto il punto sull'iter amministrativo
della progettata cava di Cedarmas e, in questo senso, si è
discusso su quanto emerso da alcuni contatti avuti nei giorni
scorsi con esperti regionali in materia. Successivamente il Comitato,
dopo ampia discussione, ha elaborato i punti fondamentali di
un documento sulle attività estrattive del nostro territorio
che si invierà agli inizi di gennaio al Presidente della
Regione, anche nella prospettiva possa avviarsi l'iter del Piano
Regionale delle Attività Estrattive.
Fra
i primi impegni del nuovo anno anche un'analisi sulle modalità
di utilizzo della pietra per la pavimentazione di piazze e strade
e una analisi approfondita delle problematiche relative alle
attività estrattiva presenti nel nostro territorio.
Cogliamo l'occasione per inviare i nostri più
sentiti auguri di buone feste a tutti coloro che ci hanno aiutato
nel nostro lavoro a difesa del territorio delle Valli e a tutti
nostri affezionati lettori.
- 17 dicembre
2007
Dopo il ribaltamento
di un camion all'inizio di quest'anno ad Azzida e la perdita
del carico da parte di un camion a Clastra lo scorso agosto,
un altro camion da cantiere è stato coinvolto in un incidente
sulle nostre strade. Oggi a ponte San Quirino un camion carico
di terra è uscito di strada senza, per fortuna, alcun
danno per il conducente del mezzo e senza nemmeno danni di rilievo
per le cose.
Tutto bene quindi, anche se il notevole
traffico di camion pesanti (in primis quelli coinvolti nel trasporto
della pietra piasentina) è per noi motivo di costante
preoccupazione sia per l'incolumità dei lavoratori che
li guidano che per le persone che abitualmente transitano su
questa strada trafficata.
- 11 dicembre
2007
Il giudice Scaramuzza,
GIP del procedimento che riguarda il portavoce del Comitato "Difendamo
il Craguenza", è in congedo e pertanto l'udienza
fissata per il 21 p.v. è stata rinviata e sarà
probabilmente assegnata a un altro giudice per le indagini preliminari.
Intanto lo studio legale incaricato della difesa
del portavoce del Comitato "Difendamo il Craguenza"
ha potuto constatare che l'azione legale contro il rappresentante
del Comitato è stata avviata dal Comune di Torreano per
un articolo di stampa apparso sul Messaggero Veneto il 23 giugno
del 2007.
- 27 novembre
2007
In data odierna
è pervenuto al comitato copia del parere relativo alla
valutazione dell'impatto ambientale della cava di Cedarmas.
- 17 novembre
2007
In data odierna
è pervenuto al portavoce del Comitato "Difendiamo
il Craguenza" un decreto dell'Ufficio del Giudice per le
Indagini Preliminari del Tribunale di Udine in cui si comunica
che in data 21 dicembre è fissata una udienza a seguito
di richiesta di archiviazione opposta. Nei prossimi giorni cercheremo
di capire se e in che modo questo decreto è collegato
alla attività del Comitato.
- 13 novembre
2007
Nel corso di
una breve riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo
il Craguenza" ha esaminato la situazione relativa ad alcune
attività estrattive presenti nel territorio e ha fatto
il punto sull'iter amministrativo della progettata cava di Cedarmas.
A tuttoggi non è pervenuta ancora la documentazione relativa
al parere della Commissione VIA sul progetto della cava ed è
probabile che i tempi per una decisione definitiva sul progetto
possano allungarsi ancora un per un po di tempo. Nel corso della
seduta si è anche discusso della trasmissione televisiva
su TeleFriuli dedicata alle cave e si è presa in esame
la relazione sul convegno dedicato alla pietra svoltosi a Cividale
venerdì scorso. Nell'esprimere un giudizio negativo su
alcuni passaggi della trasmissione TV e del Convegno, il Comitato
verificherà a breve la possibilità di nuove iniziative
pubbliche (incontri, articoli sulla stampa, interviste, ...)
per far conoscere meglio la sua posizione sul tema delle cave.
- 12 novembre
2007
In data odierna
abbiamo provveduto a recapitare alla segreteria del Mittelfest
la seguente lettera indirizzata a Moni Ovadia.
 Comitato "Difendiamo il Craguenza" via Cedermas, 238 - Pulfero
Alla cortese attenzione del sig.Moni Ovadia Direttore Artistico
del Mittelfest |
Oggetto: precisazione a quanto dichiarato nel
corso di un intervento televisivo
Su TeleFriuli,
giovedì 8 novembre, è stato trasmesso in prima
serata un dibattito televisivo dedicato al prodotto pietra e,
nel corso del dibattito, ci ha profondamente colpito un suo l'intervento
telefonico. Alcune "imprecisioni" in
quanto dichiarato al telefono e una "vis polemica"
degna di miglior causa, ci hanno spinto a scrivere questa nota. Innanzitutto: - non corrisponde
al vero l'affermazione secondo cui il Comitato avrebbe
presentato al Mittefest una lettera sulle problematiche delle
cave appena 10 giorni prima dell'inizio di questa importante
manifestazione. Come potrà verificare presso la Segreteria
del Mittelfest, le abbiamo inviato una richiesta d'incontro verso
la fine di giugno e, non certo per chiedere di cambiare il cartellone
del Mittelfest o la sospensione di uno spettacolo teatrale che
si svolge in un luogo simbolo della aggressione al territorio
delle Valli del Natisone, ma per presentarle quelle che, a nostro
avviso, sono le problematiche connesse alle attività estrattive
presenti nel nostro territorio. Nessun attacco quindi al Mittelfest,
una manifestazione di cui conosciamo l'importante valore culturale,
tuttalpiù la presentazione pacata delle ragioni per cui
non condividevamo la scelta di una cava di pietra piasentina
come spazio teatrale; - non corrisponde
al vero l'affermazione secondo cui, nel corso dell'ultima
edizione del Mittelfest, avremmo distribuito dei volantini sfruttando
la visibilità che l'allestimento di uno spettacolo teatrale
in una cava avrebbe dato alla nostra protesta. Come
associazione ambientalista ci siamo costituiti la scorsa primavera
e, a tuttoggi, non abbiamo svolto alcun volantinaggio, tantomeno
in località Tarpezzo in occasione dello spettacolo di
quest'anno. Non abbiamo fatto volantinaggio perché
stiamo lavorando nel territorio in modo diverso: le firme contro
la progettata apertura della cava di Pulfero sono state raccolte
discutendo casa per casa le ragioni della nostra protesta, incassando
alcuni dinieghi, ma anche moltissimi appoggi. Non abbiamo fatto,
fino ad ora, alcun volantinaggio perché questo modo di
sollevare questioni non ci sembra produttivo e preferiamo discussioni
aperte e documentate, sul tipo di quella svoltasi a Pulfero qualche
mese fa e come quelle che contiamo di fare nel prossimo futuro
in altre zone del nostro territorio; - circa i
richiami ad una nostra presunta falsa coscienza e a un ecologismo
di maniera fatti in alcuni passaggi del suo intervento, non
sappiamo cosa dire. Gli intellettuali del suo livello
non hanno l'obbligo di essere sempre chiari, specie se l'oggetto
del suo scherno, il nostro comitato, è formato da un'operaia,
da un contadino, da 2 pensionati, da un insegnante e da un gruppo
di sostenitori di condizione sociale non agiata, che chiedono
venga rispettato il diritto di non vedere la loro terra degradata
o sfruttata in modo iniquo. Non aggiungiamo altro,
speriamo solo che ci abbia confuso con altre associazioni o abbia
confuso eventi diversi. Per finire possiamo solo
constatare che, con questa uscita, è riuscito a dare un
colpo durissimo alla considerazione che avevamo di lei e, sempre
ai nostri occhi, sul tema delle cave è riuscito "sgretolare"
il monopolio delle baggianate saldamente in mano a personaggi
di ben altra levatura culturale. Che tristezza!
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Pulfero, 12 novembre 2007 |
Comitato "Difendiamo Il Craguenza" |
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- 9 novembre
2007
Si è svolto
oggi a Cividale, a cura della associazione MAX-ART, un convegno
dedicato ai marmi regionali e al loro possibile utilizzo artistico.
Hanno partecipato a questa iniziativa varie personalità
del mondo scientifico, culturale e economico della nostra Regione.
L'emittente locale TeleFriuli ha messo in onda nel
corso della serata di ieri un dibattito sul tema della pietra
ornamentale e delle attività estrattive regionali. La
trasmissione, che ha introdotto il convegno di cui sopra e ha
affrontato molti dei temi oggetto dell'incontrosvoltosi a Cividale,
ha visto anche l'intervento telefonico di Moni Ovadia che, in
qualità di Direttore artistico del Mittelfest, ha attaccato
duramente i comitati ambientalisti.
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Per vedere il parere del Comitato su questo convegno
e sulla trasmissione televisiva di cui nelle righe successive |
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- 27 ottobre
2007
L'avvocato difensore
del Sindaco di Torreano ha proposto in data odierna opposizione
alla richiesta di archiviazione del procedimento avviato con
denuncia-querela del Sindaco di Torreano nei confronti del portavoce
del comitato "Difendiamo il Craguenza" per un articolo
di stampa apparso lo scorso 23 giugno sul Messaggero Veneto.
- 15 ottobre
2007
Il comitato,
in data odierna, ha richiesto alla Regione la documentazione
relativa alla valutazione dell'impatto ambientale della cava
di Cedarmas.
- 14 ottobre 2007
In data odierna
(con replica il giorno 21 ottobre), si è tenuta presso
le cave di pietra piasentina di Clastra nei Comuni di San
Leonardo e San Pietro al Natisone, a circa 6 Km. da Cividale,
la tradizionale Castagnata della Protezione Civile. Alla manifestazione,
che si svolge in un ampio bosco di circa 60 ettari interamente
recintato e ricco di castagni, sono stati invitati i Sindaci,
i dipendenti della Protezione Civile regionale (e famiglie) e
tutti i cittadini interessati.
L'ennesima operazione
di immagine delle aziende che coltivano le cave di pietra piasentina
che ha lo scopo di rendere socialmente accettabile l'impatto
ambientale delle attività estrattive nel nostro territorio
e che serve anche a illustrare le modalità con cui si
è effettuato il ripristino a prato e frutteto di un sito
in precedenza utilizzato come cava.
Nel classico
contesto enogastronomico tipico di queste manifestazioni, alla
fine, si permetterà la raccolta gratuita delle castagne.
La nostra terra, per la decennale attività
di predazione di una risorsa ambientale che frutta ai cavatori
ben più della modesta quantità di castagne distribuita
una volta all'anno, meriterebbe un risarcimento più dignitoso.
- 6 ottobre
2007
Il comitato in
una breve riunione informale svoltasi in data odierna ha fatto
il punto della situazione anche alla luce degli ultimi sviluppi
dell'iter burocratico relativo alla apertura della cava di Cedarmas.
Il comitato quanto prima richiederà in Regione la documentazione
per la valutazione di impatto ambientale della cava.
- 3 ottobre
2007
In data odierna
il servizio V.I.A. della Direzione Centrale Direzione Centrale
Ambiente e Lavori Pubblici della Regione, riunito in Commissione
consultiva, ha ritenuto di non proporre alla Commissione VIA
un parere di compatibilità ambientale della cava di pietra
piasentina che la ditta Alsaf vorrebbe aprire in località
Cedermas. La commissione, dopo approfondita disamina della documentazione
predisposta, avrebbe, almeno secondo le nostre fonti, espresso
un parere di non compatibilità ambientale della cava.
- 3 ottobre
2007
In data odierna
il Comune di San Pietro al Natisone ha respinto la richiesta
di accesso alla documentazione relativa alle cave presenti nel
territorio comunale. Fra le motivazioni addotte la genericità
della domanda nella parte relativa all'individuazione concreta
degli atti di cui si chiede visione e la genericità della
motivazione alla base della richiesta medesima.
NB:
la risposta del Comune di San Pietro al Natisone è stata
inviata a mezzo raccomandata e recapitata al Comitato in data
29 ottobre 2007
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Per vedere il testo della domanda
di accesso alla documentazione |
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- 2 ottobre
2007
Il Pubblico Ministero
del Tribunale di Udine ha richiesto l'archiviazione del procedimento
penale avviato nei confronti del portavoce del comitato "Difendiamo
il Craguenza" dalla denuncia-querela proposta dal Sindaco
di Torreano lo scorso 19 settembre. Il P.M.sostiene che negli
articoli incriminati il portavoce ha rispettato il limite della
continenza in quanto "le affermazioni asseritamente offensive
vengono presentate come mere ipotesi e non con il carattere della
certezza"
- 1 ottobre
2007
Presa visione
presso la sede municipale di San Leonardo della documentazione
relativa alle cave operanti nel territorio comunale.
- 19 settembre
2008
Il Sindaco di
Torreano propone in data odierna alla Procura della Repubblica
di Udine una denuncia-querela contro il portavoce del del comitato
"Difendiamo il Craguenza" chiedendone la punizione
per il reato previsto e punito dall'art. 595 del Codice Penale
(diffamazione a mezzo stampa).
- 5 settembre
2007
In data odierna
una delegazione della Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici
della Regione ha fatto un sopralluogo nell'area interessata alla
realizzazione della cava.
- 5 settembre
2007
Presentate in
data odierna agli uffici comunali di San Pietro al Natisone e
San Leonardo la domanda per accedere ai progetti relativi alle
cave presenti nel territorio di questi comuni.
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Alla cortese attenzione del sig.Sindaco
del Comune di ....................... |
Oggetto: richiesta formale di accesso ai documenti
amministrativi (L. 241/90; DPR 352/1992 e successive modifiche
e integrazioni)
Il sottoscritto
GUGLIELMOTTI Alessandro, nato a Salerno il giorno 1 gennaio e
residente Cividale del Friuli, in via Luinis, 18/4, in qualità
di portavoce del Comitato Difendiamo il Craguenza avente sede
a Pulfero in via Cedarmas, 138
chiede
formalmente di
poter accedere ai seguenti documenti amministrativi:
- progetti relativi
alle attività estrattive presenti nel territorio comunale.
Il richiedente
dichiara sotto la propria personale responsabilità che
la presente richiesta è motivata da un interesse personale
concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti
e precisamente dalla necessità di acquisire informazioni
relative alle attività estrattive del territorio per una
prossima audizione da parte della IV Commissione Regionale sul
tema delle cave.
Lesame del documento
avverrà da parte del richiedente per visione diretta ed
eventuale richiesta di copia semplice.
Ringraziando
per la cortese attenzione e confidando in un sollecito riscontro,
si porgono distinti saluti.
|
Cividale del Friuli,
3 settembre 2007 |
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- 30 agosto
2007
Nei prossimi
giorni il Comitato presenterà ad alcuni Comuni delle Valli
del Natisone una richiesta formale di accesso ai progetti relativi
alle cave operanti nel territorio. Una richiesta motivata dalla
volontà di raccogliere, anche in vista della prossima
audizione presso la IV Commissione Regionale, informazioni corrette
e complete sulle problematiche connesse alle attività
estrattive nelle Valli del Natisone.
Intanto in
questi giorni un rappresentante del Comitato "Difendiamo
il Craguenza" si è recato in visita a Torreano e
Altovizza per raccogliere materiale fotografico, documenti e
testimonianze relative alle cave che operano in questa piccola
frazione montana.
|
Per leggere una nota sul queste
visite |
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- 22 agosto
2007
Il comitato in
una breve riunione informale svoltasi in data odierna ha fatto
il punto della situazione relativa alla progettata apertura della
cava di Cedarmas. In particolare si è espresso apprezzamento
per la posizione assunta dal Comune di Pulfero nel Consiglio
Comunale dello scorso 25 luglio che ha visto tutti i consiglieri
comunali opporsi alla apertura della cava. Nel corso dell'incontro
si sono esaminate alcune questioni tecniche e si è valutato
la possibilità di effettuare alcune iniziative di sensibilizzazione
sul tema delle cave di pietra piasentina.
- 17 agosto
2007
Un camion che
trasportava un blocco di pietra piasentina del peso di più
di 15 tonnellate per conto della ditta Julia Marmi si è
ribaltato percorrendo la strada che da Clastra scende a Valle.
Alcuni componenti del Comitato "Difendiamo il Craguenza"
si sono attivati per raccogliere materiale fotografico e testimonianze
sul fatto in vista per avere ulteriori elementi sui rischi legati
alla attività estrattive presenti nel nostro territorio.
|
Per leggere una nota sull'accaduto
e vedere alcune immagini |
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- 6 agosto
2007
La Giunta comunale
di Torreano delibera di sporgere presso la Procura della Repubblica
di Udine una querela per diffamazione nei confronti del portavoce
del comitato "Difendiamo il Craguenza" per un articolo
di stampa apparso sul Messaggero veneto in data 23 giugno 2008.
- 31 luglio
2007
Presentate al
Servizio Tutela Beni Paesaggistici una sintesi delle osservazioni
del Comitato relative al progetto della cava di Cedarmas.
- 25 luglio
2007
Ancora una buona
notizia: il Consiglio comunale di Pulfero nel corso della seduta
odierna ha espresso all'unanimità parere negativo al progetto
di apertura della cava di Cedarmas sottolineando come il progetto
contrasti con gli indirizzi dell'amministrazione in fatto di
pianificazione del territorio.
- 19 luglio
2007
Presentate alla
Direzione centrale ambiente e lavori pubblici le osservazioni
del Comitato relative al progetto della cava di Cedarmas.
- 18 luglio
2007
Oggi uno spettacolo
di marionette nella bella cornice di Coceanzi (borgata di Pegliano)
ha permesso a tutti gli spettatori di vedere la bellezza del
nostro territorio e di apprezzare l'ospitalità della gente
che ci vive. La piccola comunità di Pegliano si è
impegnata perché la manifestazione di oggi si svolgesse
bene e perché tutti i partecipanti potessero tornare alle
loro case consapevoli che chi vive e lavora in questi luoghi
ama la sua terra, vuole presentarla a tutti nel migliore dei
modi e farà tutto il possibile per difenderla.
- 16 luglio
2007
Questa sera si
è svolta presso la cava di Tarpezzo una manifestazione
del Mittelfest legata al ciclo di iniziative sui diritti dell'uomo.
Le nostre competenze in materia teatrale sono molto modeste e
quindi non giudichiamo la qualità della rappresentazione
incentrata sul "Diritto alla satira" (interventi di
Paolo Rossi, dei Tete de Bois, di alcuni autori di testi e vignette
satiriche, ...) e nemmeno ci soffermiamo sul ruolo della satira
nella società italiana e della sua capacità di
incidere sui comportamenti della classe dirigente del nostro
paese.
Di sicuro diciamo però che l'aver
usato una cava per una rappresentazione che non riguarda il lavoro
o la vita di chi in cava lavora finisce per dare a questi luoghi
una patina di "bello" e "suggestivo" che
non hanno e nemmeno meritano di avere. Non sappiamo se la gente
che ha partecipato allo spettacolo ha capito cosa sono per la
nostra terra le cave e non sappiamo nemmeno se il breve intervento
di Obit sia riuscito a far comprendere la drammaticità
della situazione del nostro territorio dal punto di vista economico,
sociale, demografico, ambientale, ...
PS: Moni Ovadia, Roberto Antonaz, e gli
artisti a cui abbiamo segnalato le problematiche relative alle
cave (vedi più in basso) non hanno dato alcun cenno di
riscontro alle nostre lettere.
- 7 luglio
2007
Un gruppo di
cittadini del Comune di Torreano e una delegazione del comitato
"Difendiamo il Craguenza" hanno accompagnato il consigliere
regionale Franzil in una visita all'area interessata dall'ampliamento
della cava di Tamoris. Nel corso della visita, con il supporto
di alcuni documenti e testimonianze, è stato illustrato
il progetto di ampliamento della cava e si sono messi in luce
tutti i problemi di natura tecnica, ambientale e paesaggistica
che la nuova attività estrattiva creerà in un territorio
molto bello dal punto di vista turistico e molto delicato dal
punto di vista idrogeologico.
Il consigliere Franzil,
sulla base delle informazioni acquisite nel corso della visita,
presenterà in Regione una interrogazione in merito alle
problematiche emerse nel corso del sopralluogo sul monte Joannes.
I cittadini di Torreano presenti all'incontro hanno
preannunciato l'intenzione di presentare una petizione in Regione
per illustrare alla IV Commissione le problematiche relative
alla cava di Tamoris e, più in generale, alle attività
estrattive di pietra piasentina presenti nel territorio del loro
comune.
- 5 luglio
2007
Il comitato in
una breve riunione informale svoltasi in data odierna ha esaminato
gli esiti di un breve colloquio con il Consigliere regionale
di PRC Franzil e con la funzionaria regionale dei Verdi sig.ra
Visentini.
In particolare dal colloquio è
emersa la conferma della prossima presentazione, da parte dell'Assessore
Moretton, del nuovo Piano Regionale delle Attività Estrattive
(PRAE). Questo passo, se da una parte dovrebbe colmare un vuoto
nella gestione delle risorse del territorio che si è prolungato
per anni, dall'altra fa temere che sancisca per le Valli lo stato
di fatto e possa addirittura peggiorare alcuni aspetti dell'esistente.
C'è anche la consapevolezza che il percorso di questo
piano sarà comunque piuttosto complesso (Giunta, Assemblea
delle Autonomie, Commissione, ...) e c'è la speranza che,
nelle sedi opportune, siano apportate tutte quelle modifiche
e quei miglioramenti che l'analisi del documento e le audizioni
dei comitati renderanno necessari.
Si è
proceduto quindi a una breve analisi delle dichiarazioni del
Sindaco di Torreano apparse in data odierna sul Messaggero. La
difesa d'ufficio della attività della sua amministrazione
(cosa scontata) e la mancanza di risposte ai nodi veri sollevati
dall'intervento del portavoce del comitato pubblicato il 23 giugno
scorso sono i tratti salienti delle dichiarazioni di Marseu.
Il portavoce del comitato e autore della lettera che spinto il
Sindaco di Torreano a replicare, circa il rilievo del Sindaco
sulla scarsa informazione sulla attività svolta dall'amministrazione
di Torreano, ha sottolineato che quanto da lui riportato nell'articolo
"incriminato" è stato ricavato da numerosi articoli
di stampa mai smentiti e che, a tuttoggi, la richiesta di documentazione
rivolta al Sindaco di Torreano (così come al Sindaco di
San Leonardo) circa l'attività delle cave nel suo Comune
non ha avuto alcun riscontro.
- 29 giugno
2007
Il Consiglio
comunale di Stregna, analogamente a quanto fatto dal Comune di
San Pietro al Natisone in data 26 giugno u.s., ha approvato all'unanimità
una mozione che impegna il Sindaco a intervenire sulle norme
attuative del PRG per impedire l'apertura di cave contro il parere
dell'amministrazione comunale.
- 29 giugno
2007
Nel corso del
prossimo Mittelfest alcune importanti iniziative culturali avranno
luogo nella cava di Tarpezzo. In merito a questa scelta abbiamo
scritto all'Assessore regionale Roberto Antonaz, al Direttore
Artistico del Mittelfest Moni Ovadia e a noto attore Paolo Rossi.
 Comitato "Difendiamo il Craguenza" via Cedermas, 238 - Pulfero
Alla cortese attenzione del sig.Moni Ovadia Direttore Artistico
del Mittelfest |
Oggetto: cave di pietra piasentina e Mittelfest
(...) Con
altre persone partecipo alle attività di un comitato che
si sta battendo contro l'apertura di nuove cave di pietra piasentina
nelle Valli del Natisone e per la chiusura o comunque per una
limitazione delle attività già esistenti. Attualmente
la situazione relativa alle cave è tesa e ci sono forti
segnali di insofferenza verso l'operato dei cavatori; la vicenda
della possibile apertura di una cava in località Cedarmas
(poche centinaia di metri in linea d'aria dalle Grotte di Antro
- Pulfero), ha fatto saltare il tappo e ha determinato la nascita
del nostro comitato. Mi permetto di affrontare
con Lei questo argomento per due motivi: 1) alcune
iniziative connesse al Mittelfest avranno luogo nella cava di
Tarpezzo. La cava di Tarpezzo, assieme a quelle di Clastra, Altovizza
e Tamoris, è un luogo simbolo del modo "selvaggio"
con cui si è aggredito il territorio delle Valli, con
prelievi indiscriminati di pietra che solo in piccola parte serve
per la produzione di oggetti in pietra ornamentale (pavimentazione,
cornici per finestre, &) mentre se ne usa una grande quantità
per lavori quali la realizzazione di arginature e muraglioni
(la c.d. scogliera). L'idea che si usi come teatro
questo luogo ci colpisce, anche perché gli spettacoli
che lì si svolgeranno non ci pare abbiano una particolare
attinenza con il lavoro nelle cave o con la vita degli operai
che lavorano la pietra e si sarebbero potuti svolgere bene in
qualsiasi altro luogo (perfino in un classico teatro). E allora
temiamo che le rappresentazioni in cava finiscano per dare un
aspetto positivo all'operato dei cavatori e nascondere quelle
che a nostro avviso sono le loro responsabilità in una
serie di situazioni che riguardano la vivibilità del nostro
territorio. (A tal proposito si veda il nostro
sito web http://digilander.libero.it/cedarmas.) Insomma
una operazione di pubbliche relazioni del tipo "oggi
si mette a disposizione la cava per uno spettacolo di alto livello,
domani se ne mette a disposizione una per una festa popolare:
tutti sono contenti e i cavatori possono lavorare in pace". Invece si continua a limitare il diritto alla
tutela e all'usufrutto collettivo di quei beni preziosi che sono
il paesaggio e l'ambiente, lasciando ai cavatori la possibilità
di continuare ad arricchirsi in barba alle esigenze del territorio
e ostacolando di fatto altre possibilità di sviluppo per
un'area marginale quale quello delle Valli del Natisone. E così gli squarci sulle nostre montagne crescono,
continuano i danni al paesaggio e all'ambiente, continuano i
rumori di macchine scavatrici e di cariche esplosive, continuano
i dissesti a strade che sono spesso percorse da camion anche
di 45 tonnellate, & Ai Comuni non rimane che
qualche spicciolo, un bel po' di problemi (strade danneggiate,
smottamenti e frane, sorgenti che si estinguono, ecc.), poco
lavoro ai concittadini, &
Dal punto di vista formale la documentazione presentata dalle
aziende estrattrici è "impeccabile", nei fatti
però, anche a causa di controlli che definire saltuari
è un eufemismo, le cose sono molto diverse da come sono
presentate: i limiti di escavazione sono a volte superati, le
cariche esplosive usate sono spesso più potenti di quelle
autorizzate, i detriti vengono accumulati in modo casuale e instabile,
il ripristino è a volte approssimativo, & 2)
C'è un problema "politico" che stiamo cercando
di sollevare: ha senso parlare, per le aree marginali, di sviluppo
legato al turismo consapevole, di ecomusei, di valorizzazione
delle peculiarità culturali del territorio e delle risorse
ambientali magari investendo in questa direzione anche molti
fondi pubblici e poi autorizzare iniziative (le cave appunto)
apertamente in contrasto con i principi a cui ho appena fatto
cenno? Vorremmo parlargliene di persona e vorremmo
illustrarLe in loco le principali problematiche relative alle
attività estrattive, proponendo anche alla sua attenzione
la possibilità di una serie di sopralluoghi guidati in
alcune cave.
Confidando in
un positivo riscontro cogliamo l'occasione per inviarLe distinti
saluti.
|
Cividale del Friuli,
27 giugno 2007 |
per
il Comitato "Salviamo il Craguenza" |
|
- 27 giugno
2007
A Pulfero la
minoranza consiliare ha presentato nel corso del Consiglio comunale
svoltosi in data odierna una interpellanza relativa al problema
delle cave.
COMUNE
DI PULFERO Gruppo Consiliare "Uniti per Pulfero"
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI PULFERO SEDE
Oggetto: Interpellanza / Interrogazione riguardante
l'apertura di una cava sul Craguenza presso la località
di Cedarmas
I sottoscritti
consiglieri del gruppo consiliare di minoranza del Comune di
Pulfero,
- Premessa la
comunicazione della S.V. in occasione del Consiglio Comunale
del 27 marzo scorso riguardante il progetto di apertura di una
cava di pietra piasentina presso la località di Cedarmas,
per la richiesta del relativo parere quale autorità interessata
alla procedura di valutazione di impatto ambientale;
- Premesso che
nella zona omogenea "E" interessata il vigente Piano
Regolatore Generale Comunale non prevede la realizzazione di
attività del genere (cave e/o discariche);
- Considerata
la costituzione del Comitato contro la cava di Cedarmas;
- Considerata
l'assemblea pubblica svoltasi il 24 maggio scorso nella sala
consiliare di Pulfero nel corso della quale i membri del Comitato
contro la cava di Cedarmas hanno esposto i numerosi svantaggi
per la comunità locale derivanti dall'apertura della cava
in questione: scempio paesaggistico, gravi rischi per l'equilibrio
idrogeologico del territorio, traffico pesante causato dal continuo
transitare di camion, inquinamento acustico dovuto all'attività
estrattiva e allo stesso traffico, disagi a carico dei cittadini
e non solo di quelli residenti nelle vicinanze della cava, alto
rischio di danneggiamento della grotta di San Giovanni d'Antro,
drastica diminuzione del valore degli immobili di tutta l'area
interessata con irreparabile danno economico per i proprietari,
freno all'espansione turistica, certa non contribuzione allo
sviluppo socio-economico della comunità locale. In quella
stessa assemblea la S.V è intervenuta senza tuttavia apportare
chiare tesi a favore del progetto.
- Considerata
la petizione promossa dal suddetto comitato e la successiva raccolta
di firme contro la cava di Cedarmas;
interpellano
La S.V. per sapere:
1. se e come
l'amministrazione comunale intende procedere, tenendo conto del
diffuso malcontento popolare comprovato dal successo della raccolta
di firme, dei numerosi aspetti negativi che i lavori della cava
comporterebbero e dell'inammissibilità del progetto in
base al Piano Regolatore attualmente vigente (non conformità
urbanistica);
2. se e con quali
motivazioni, e nonostante la giustificata contrarietà
della stragrande maggioranza della popolazione interessata, intende
promuovere una variante al PRGC vigente al fine di rendere possibile
l'apertura di una cava sul Craguenza;
3. quali sono
le iniziative che l'Amministrazione comunale intende intraprendere
per promuovere uno sviluppo socio-economico eco-sostenibile del
territorio per frenare la continua emorragia di popolazione,
in particolare di quella più giovane.
Pulfero, lì
27.06.2007------------------------------------------------------------I Consiglieri Comunali
|
- 27 giugno
2007
Abbiamo consegnato
ad alcuni consiglieri comunali di Pulfero la seguente lettera:
 Comitato "Difendiamo il Craguenza" via Cedermas, 238 - Pulfero
Alla cortese attenzione del sig.Consigliere comunale ... |
Oggetto: cava di Cedarmas
L'approvazione
unanime da parte del Consiglio Comunale di San Pietro al Natisone
di una mozione (firmatari: Bordon, Blasutig, &) riguardante
il problema delle cave nelle Valli del Natisone forse renderà
più facile per i Comuni decidere in modo autonomo l'apertura
o meno di nuove attività estrattive. Una strada interessante
che crediamo possa essere utile per bloccare l'apertura indiscriminata
di nuove cave e che speriamo possa contribuire anche a ridefinire
i termini con cui viene portata avanti l'attività di molte
cave nel nostro territorio. Proponiamo
alla Sua attenzione la mozione di cui sopra (di cui alleghiamo
il testo) sperando che possa essere utile per la sua attività
di consigliere. Cogliamo inoltre l'occasione
per chiedere a Lei e, tramite Lei all'intero Consigliio Comunale,
una presa di posizione ufficiale e precisa circa la possibilità
che in località Cedarmas venga aperta una nuova cava di
pietra piasentina. Crediamo infatti che,
a due dalle nostre prime iniziative e a un mese dalla presentazione
pubblica a Pulfero del nostro dossier sulle cave, sia più
che mai importante che il Consiglio comunale dia un segnale alla
comunità in merito alle questioni che abbiamo sollevato
e non riteniamo possa essere ancora utile una posizione di equidistanza
fra le ragioni di chi sostiene la difesa dell'ambiente e del
paesaggio e le ragioni di chi vuole usare in modo arbitrario
una preziosa risorsa del nostro territorio. Sperando possa farsi interprete della nostra posizione
e dando la disponibilità a fornire tutti quei chiarimenti
e contributi che ritenesse indispensabili, Le porgiamo distinti
saluti.
|
Cividale del Friuli,
26 giugno 2007 |
per
il Comitato "Salviamo il Craguenza" |
|
- 26 giugno
2007
Buone notizie,
una volta tanto. Il Consiglio comunale di San Pietro al Natisone
ha approvato la mozione a cui facciamo riferimento nella pagina
di apertura del nostro sito. Speriamo che l'intervento sulle
norme attuative del PRG riesca a impedire l'apertura selvaggia
di cave e ricollochi in mano alle singole amministrazione la
decisione o meno di autorizzare nuove attività estrattive.
|
Per
il testo della mozione |
 |
- 24 giugno
2007
Oggi a Pegliano
è stato presentato il restauro della pala dell'altare
della chiesa di San Nicolò. Un passaggio importante nel
percorso di recupero del patrimonio storico di questo paese e
un tributo doveroso all'impegno dei nostri "vecchi"
che, con grandi sacrifici in epoche più difficili, sono
riusciti a costruire una chiesetta che è anche oggi il
centro di riferimento della comunità. Tutela del patrimonio
storico e tutela dell'ambiente, come è stato ribadito
nel saluto introduttivo, sono per la comunità di Pegliano
due obiettivi fondamentali di un percorso che si propone di salvaguardare
le proprie radici e la propria identità.
- 19 giugno
2007
Il comitato,
dopo una attenta analisi del lavoro svolto sulle problematiche
legate alla presenza di cave nel nostro territorio, dopo una
attenta lettura degli articoli apparsi in questi giorni sui giornali
locali e sulla base della documentazione raccolta ritiene opportuno
continuare la campagna di informazione e sensibilizzazione della
cittadinanza e delle autorità sulle attività estrattive
presenti nelle Valli del Natisone.
Si è
deciso, fra l'altro, di inviare alcune lettere a consiglieri
di maggioranza e opposizione di alcuni Comuni delle Valli per
sollecitare una presa di posizione sulla possibile apertura della
nuova cava di Cedarmas. Si sta valutando la possibilità
di contattare esponenti di spicco del mondo della cultura coinvolti
nel Mittelfest per segnalare le problematiche ambientali presenti
nel nostro territorio.
- 15 giugno
2007
Nella giornata
di oggi una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza"
si è recata a Torreano per raccogliere testimonianze sulle
problematiche relative alle attività di estrazione e lavorazione
della pietra piasentina presenti in questa realtà comunale.
I contatti, molto proficui, continueranno nei prossimi giorni
con ulteriori interviste nel capoluogo e nelle frazioni interessate
dal fenomeno cave.
- 12 giugno
2007
Nel corso della
trasmissione radio della sede regionale per il Friuli Venezia
Giulia dedicata alle Valli del Natisone è stata trasmessa
una intervista dedicata alle problematiche ambientali legate
alla presenza delle cave nelle Valli del Natisone.
- 8 giugno
2007
Si è svolto
nel tardo pomeriggio di oggi un incontro fra il Consigliere regionale
Violino e una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza".
L'incontro è stato preceduto da un breve visita a Scrutto
e ad alcuni siti di estrazione della pietra piasentina presenti
in Comune di san leonardo e di san Pietro al Natisone. Nel corso
di questi sopralluoghi il consigliere ha preso visione di alcuni
punti critici presenti nel territorio e ha acquisito una serie
di informazioni sui disagi prodotti dalla attività delle
cave.
Successivamente a Pegliano si è svolta
la II parte dell'incontro con l'analisi di alcuni documenti e
l'illustrazione del progetto della nuova cava di Cedarmas.
- 8 giugno
2007
Nel primo pomeriggio
di oggi la sede di Trieste della RAI ha effettuato una intervista
ad una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza".
L'intervista che affronta alcune problematiche legate alla presenza
delle cave nel nostro territorio andrà in onda su Radio
1 martedì prossimo alle ore 11.00 all'interno di una trasmissione
radiofonica dedicata alle Valli del Natisone.
- 2 giugno
2007
dopo aver assistito
a una trasmissione televisiva (Operazione EFFE su TeleFriuli)
dedicata alla pietra e ai marmi regionali con la partecipazione
di alcuni imprenditori del settore e dell'Assessore Regionale
Marsilio abbiamo inviato a Telefriuli una lettera. Ecco di seguito
il testo della mail:
Spettabile Telefriuli
sabato sera ho
avuto modo di assistere a un dibattito televisivo trasmesso dalla
vostra emittente sul tema della pietra e del marmo in Regione.
Mi ha molto colpito il taglio dato alla trasmissione da parte
di alcuni partecipanti al dibattito: delle cave di pietra è
stata data una immagine quasi idilliaca e del prodotto pietra
è stato detto solo una parte dell'uso che se ne fa. Abito nel Cividalese e la mia famiglia (almeno da
parte materna) proviene dalla Valli del Natisone, un territorio
che sta pagando duramente, a mio avviso, la presenza delle cave
che qui non stanno portando sviluppo e non stanno creando nemmeno
posti di lavoro, mentre invece non mancano i disagi prodotti
alla vita normale (rumori, esplosioni, strade dissestate, traffico
di camion, circolazione difficile in montagna, danni ambientali
e paesaggistici).
Di tutto questo negli interventi dei relatori nemmeno una parola
e sì che alcuni fatti apparsi anche sulla stampa locale
avrebbero dovuto dare qualche spunto: la vicenda di Clastra (San
Leonardo) dove sono state rilevate non poche irregolarità
nella "coltivazione" di una cava, la vicenda di Scrutto
(San Leonardo) dove alcuni cedimenti nel fianco della montagna
sono, a parere di alcuni esperti, riconducibili a problemi di
accumulo di acqua dovuto a una alterazione dell'equilibrio idrico
legato alla attività estrattiva. E che dire della cava
di Tarpezzo (San Pietro al Nat.) dove la vita di alcune persone
anziane è stata messa a dura prova da una attività
estrattiva rumorosa e così intensa da produrre danni a
edifici, ... E mentre succede questo si parla
di aprire nuove cave il cui prodotto serve solo in parte per
sculture o prodotti dell'edilizia mentre gran parte dell'estratto
viene usato per scogliere e margini fluviali. La
pietra piasentina non produce ricchezza per chi vive nelle Valli
del Natisone e i compensi versati dai cavatori ai Comuni sono
ridicoli; i danni invece non sono da poco e le cave rendono difficile
è la possibiltà di valorizzare le Valli del Natisone
dal punto di vista turistico e ambientale specie se, guardando
un carta geografica, vediamo che attorno a San Pietro al Natisone,
in un raggio di 5-6 Km troviamo un bel po' di squarci nelle montagne. Infine non trovo giusto che a metterci una "pietra"
sopra ai non pochi problemi prodotti dalle cave debba pensarci
sempre qualcun altro; perché alla fine i dissesti ambientali,
i danni al paesaggio, i danni alle strade richiedono quasi sempre
l'intervento del pubblico e quindi del denaro dei cittadini,
... Insomma la pietra piasentina sarà anche
bella, ma per alcuni è sicuramente più bella che
per altri specie se questi altri sono le poche persone che ancora
riescono a vivere in località sperdute come Altovizza,
Tamoris, Cedarmas, ... che poi sono quasi tutti anziani, deboli
e incapaci di reagire a veri e propri espropri di un bene che
non può essere usato a beneficio solo di pochi. Ringraziando
per l'attenzione vi porgo distinti saluti.
per
il Comitato "Difendiamo il Craguenza"
|
- 30 maggio
2007
Oggi alle ore
13.15, nella sede del Consiglio regionale a Trieste, una delegazione
del Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha consegnato
nelle mani del Presidente Tesini la petizione sottoscritta da
1.236 persone che chiede di non aprire la nuova cava di pietra
piasentina in località Cedarmas a Pulfero.
Il
comitato, nel corso dell'incontro avvenuto alla presenza dei
Consiglieri regionali Franzil e Metz, ha illustrato le principali
problematiche ambientali ed economiche connesse alla presenza
delle cave nel territorio del Cividalese e ha sottolineato la
grande adesione alla petizione dei cittadini dei comuni delle
Valli che, con la loro firma, hanno manifestato una notevole
sensibilità per il tema della tutela dell'ambiente e del
paesaggio.
Il Presidente Tesini ha dimostrato
attenzione per le problematiche ambientali che vengono dal territorio
e ha espresso la volontà di far affrontare nella Commissione
competente le questioni sollevate dai promotori della petizione.
Nel corso dell'incontro si è anche chiarita
la posizione del comune di Pulfero in merito alla approvazione
della valutazione di impatto ambientale del progetto presentato
dalla ditta Ansaf di Faedis e relativo, appunto, alla cava di
Cedarmas. Il non aver espresso il parere sulla valutazione di
impatto ambientale del progetto nei termini richiesti è
stato equiparato dai tecnici presenti all'incontro al "silenzio
assenso".
La visita a Trieste è servita
inoltre a contattare alcuni consiglieri regionali per sondare
la loro disponibilità ad affrontare con il comitato il
problema della estrazione di pietra piasentina.
Il
comitato, che rimane ora in attesa della convocazione da parte
della IV Commissione regionale, nei prossimi giorni valuterà
nuove iniziative da proporre nel territorio sui problemi ambientali
delle Valli.
- 29 maggio
2007
Oggi alle ore
18.00 si è chiusa la sottoscrizione della petizione contro
la prospettata apertura della cava di Cedarmas. Sono state raccolte
in tutto 1.236 adesioni.
- 26 maggio
2007
Su alcuni organi
di stampa è uscita la notizia che la progettata cava di
Raveo non si farà. Il Comune di Raveo, con una variante
al PRG, avrebbe trasformato una zona destinata ad attività
estrattive in un'area destinata a integrare una zona già
sottoposta a tutela presente nel suo territorio. Una operazione
i cui contorni non ci sono noti ancora bene ma che è interessante
perché dimostra ancora una volta che i Comuni possono
giocare un ruolo importante nella progettazione/realizzazione
di attività estrattive sul proprio territorio. Cercheremo
di acquisire ulteriori informazioni nei prossimi giorni.
- 24 maggio
2007
Nella serata
di oggi si è svolto nella sala consiliare di Pulfero un
incontro pubblico sul tema delle cave. L'incontro organizzato
dal Comitato "Difendiamo il Craguenza", si proponeva
di illustrare la realtà delle cave che operano nelle Valli
del Natisone e i problemi che creano al territorio sia dal punto
di vista ambientale che della vivibilità di molti cittadini
che abitano nelle loro prossimità.
Nel
corso della serata sono stati presentati un "video"
che, con l'efficacia del linguaggio delle immagini, mette in
luce il contrasto fra l'ambiente naturale delle Valli e l'attività
delle cave e un "dossier" in cui si illustrano le principali
situazioni di crisi del territorio, i rapporti fra cavatori e
amministrazioni comunali e il progetto della nuova cava di Cedarmas
(Pulfero).
E' seguito un dibattito appassionato
a cui hanno partecipato il Sindaco di Pulfero che ha illustrato
la posizione dell'amministrazione comunale, alcuni consiglieri
comunali, alcuni rappresentanti di organizzazioni ambientaliste
locali e provinciali e alcuni cittadini dei comuni delle Valli.
Il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha
infine preannunciato le prossime iniziative, fra queste la presentazione
anche in Regione le firme raccolte contro la progettata nuova
cava di Cedarmas.
- 24 maggio
2007
In data odierna
abbiamo ricevuto via posta elettronica la risposta del Presidente
Illy alla nostra richiesta di incontro (per il testo della lettera
vedi al link iniziative). Qui di seguito vi
proponiamo un estratto della mail.
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Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia
Il Presidente |
Trieste 24 maggio 2007
Prot. 66/07/SP
(...)
In riferimento alla Sua e-mail
dd. 19 u.s., relativa alla richiesta di incontro con il Comitato
"Difendiamo il Craguenza", Le comunico di aver interessato
al riguardo l'Assessore regionale competente, all'ambiente, lavori
pubblici e protezione civile sig. Gianfranco Moretton. (...)
L'occasione mi è gradita
per porgere i miei migliori saluti.

|
|
- 22 maggio
2007
Si è svolto
nel tardo pomeriggio di oggi un incontro fra il Consigliere regionale
Franzil, il Consigliere provinciale Seracusa e una delegazione
allargata del Comitato "Difendiamo il Craguenza". L'incontro
è stato preceduto da un breve sopralluogo ad alcuni siti
di estrazione della pietra piasentina nel corso del quale i consiglieri
hanno acquisito una serie di informazioni sui disagi prodotti
dalla attività delle cave e sulle ferite inflitte che
queste infliggono al territorio. Successivamente a Pegliano si
è svolta la parte più tecnica dell'incontro con
l'analisi di alcuni documenti e lo studio di alcuni iniziative
da sviluppare nel prossimo periodo in alcune sedi istituzionali.
- 19 maggio
2007
Oggi alle ore
9.00 una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza"
ha consegnato al sindaco di Pulfero una petizione, corredata
dalle firme di 1.125 sottoscrittori, contro l'apertura della
nuova cava di Cedarmas.
Ecco di seguito il testo
della lettera di presentazione della petizione:
 Comitato "Difendiamo il Craguenza" via Cedermas, 238 - Pulfero
Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di
Pulfero sig.
Piergiorgio Domenis |
oggetto: petizione popolare
Le notizie sulla possibile imminente
apertura di una nuova cava di pietra piasentina in località
Cedarmas ha suscitato viva preoccupazione e forte indignazione
in una larga parte della popolazione del Comune di Pulfero e
più in generale delle Valli del Natisone.
I danni prodotti dalle attività estrattive nel nostro
territorio sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano una
grave ferita alla nostra terra sia in chiave paesaggistico-ambientale
che in chiave economica rendendo sicuramente più difficile
la valorizzazione anche turistica delle nostre Valli. Ci indigna poi il rapporto
che alcuni potentati economici hanno con il nostro territorio,
ridotto al rango di area da cui predare beni e distribuire pochi
spiccioli e qualche illusoria speranza. Il Comitato "Salviamo il Craguenza",
con le sue forze, si sta impegnando per ostacolare l'apertura
della nuova cava, perché si chiudano le cave già
attive e soprattutto perché si vada a una ridefinizione
più equa delle modalità con cui si usano le risorse
delle nostre Valli. La
nostra terra, la nostra cultura, il nostro ambiente sono dei
beni preziosi che abbiamo ricevuto dai nostri antenati e che
vogliamo lasciare ai nostri discendenti il più integre
possibili.
La petizione che presentiamo
alla Sua attenzione significa anche questo.
Nella speranza che l'Amministrazione
che Lei dirige possa farsi portavoce delle esigenze dei cittadini
sottoscrittori, Le inviamo distinti saluti.
Pulfero, 19 maggio 2007 per il
Comitato
Alleghiamo alla presente 1.125
firme
|
I rappresentanti
del Comitato, nel corso del breve colloquio che ha seguito la
consegna delle firme, hanno avuto modo di spiegare il senso della
prossima iniziativa pubblica sulle cave e hanno ribadito le ragioni
della opposizione alla realizzazione della cava di Cedarmas.
Il Sindaco di Pulfero ha ribadito le motivazioni che hanno spinto
il Comune a chiedere alla Regione un rinvio dei termini per esprimere,
in qualità di autorità interessata, un parere sulla
realizzazione della cava di Cedarmas. Pur segnalando il suo rammarico
per una decisione che di fatto taglia fuori il Comune di Pulfero,
ha anche precisato che altri enti con competenza in materia hanno
espresso le riserve che lo stesso Comune si sarebbe apprestato
a inviare. Il confronto, franco e corretto, ha investito anche
altre problematiche inerenti la difesa dell'ambiente e anche
le difficoltà che i piccoli Comuni si trovano ad affrontare
nello svolgimento quotidiano del proprio ruolo nel territorio.
- 16 maggio
2007
La consegna al
Sindaco di Pulfero delle firme (circa 720) raccolte in calce
alla petizione contro l'apertura della cava di Cedarmas è
stata rinviata a sabato 19 maggio a causa di alcuni impegni imprevisti
che hanno impedito al Sindaco di essere presente nella sede comunale.
- 15 maggio
2007
Si è svolta
nel tardo pomeriggio di oggi un incontro fra il Consigliere regionale
Metz e il Comitato "Difendiamo il Craguenza". L'incontro
è stato preceduto da un breve visita ad alcuni siti di
estrazione della pietra piasentina. In modo particolare sono
stati visitati i siti di Clastra e i siti di Altovizza e Tarpezzo.
Il Consigliere Metz ha avuto modo di informarsi sui disagi prodotti
dalla attività delle cave e ha potuto vedere in prima
persona le ferite prodotte al territorio dalle cave di pietra.
L'incontro con alcuni paesani residenti nella zona ha permesso
inoltre di conoscere in modo più preciso le modalità
con cui i cavatori esplicano la loro attività. Successivamente
a Pegliano si è svolta la parte più tecnica dell'incontro
con l'analisi di alcuni documenti e lo studio di alcuni aspetti
del progetto della ditta Alsaf relativi alla cava prevista a
Cedarmas.
- 12 maggio
2007
Nel corso della
breve riunione si concorda il titolo della iniziativa pubblica
del prossimo 24 maggio e si definiscono alcuni dettagli del prossimo
incontro di martedì prossimo con in consiglieri regionali
Franzil e Metz. Mercoledì 16 verranno infine consegnate
al Sindaco di Pulfero le firme raccolte fino ad oggi contro l'apertura
della cava di Cedarmas.
- 5 maggio
2007
Il comitato,
vista l'importanza di continuare il lavoro di sensibilizzazione
dei cittadini sul tema delle cave, ritenuto importante anche
avere un momento di confronto con le istituzioni e quelle associazioni/organizzazioni
che sul territorio sono impegnate a promuovere lo sviluppo delle
Valli del Natisone, delibera di proporre in data 24 maggio (salvo
possibili rinvii derivanti da situazioni al momento non prevedibili)
alla attenzione dei cittadini di Pulfero e del circondario un
incontro pubblico sul tema delle cave.
Verificato
il positivo andamento della raccolta delle firme (più
di 400 sottoscrittori), vista l'importanza di "far pesare"anche
politicamente le firme raccolte al Comune si decide di consegnare
la petizione e firme di sottoscrizione sia al Sindaco di Pulfero
(metà maggio) che al Presidente del Consiglio Regionale
(fine maggio).
- 22 aprile
2007
Il comitato,
verificato il positivo andamento della raccolta delle firme (250
sottoscrittori)proroga la sottoscrizione della petizione al 15
maggio e presenterà la petizione e le firme raccolte al
Comune di Pulfero e al Consiglio Regionale. Il comitato valuterà;
nei prossimi giorni la fattibilità di un incontro pubblico
sul tema delle cave in cui illustrare le ragioni della propria
opposizione alla realizzazione della cava di Cedarmas e in cui
affrontare, più in generale, i problemi legati alla presenza
delle cave nelle Valli del Natisone. Si decide di continuare
nel frattempo le iniziative di sensibilizzazione della popolazione
sul tema della cave.
- 7 aprile
Oggi alle ore
18.00 in via Cedarmas, 238 a Pegliano - Pulfero alcuni cittadini
residenti o con abitazione a Pegliano
- dopo una
attenta analisi di alcuni documenti inerenti la progettata cava
di Cedarmas,
- analizzate alcune situazioni critiche
dovute alla presenza di cave in località quali Tarpezzo,
Clastra, Altovizza, ...
- preso atto che la costruzione
di una cava inciderà negativamente sul paesaggio della
zona e sul possibile sviluppo di alcune attività legate
al turismo,
- valutata la possibile interferenza
dei lavori di scavo con il sistema di gallerie della Grotta di
Antro,
- sentita l'opinione dei presenti,
- elaborato un documento da portare alla attenzione
della cittadinanza,
decidono di costituire il
comitato "Difendiamo il Craguenza" di fissarne la sede
operativa in Pegliano (presso l'abitazione sita in via Cedarmas,
238) e di avviare una raccolta di firme in calce a una petizione
che chiede la non apertura della cava di pietra piasentina in
località Cedarmas.
- 1 aprile
2007
Nel corso di
una riunione svoltasi in via Cedarmas, 238 a Pegliano - Pulfero
alcuni cittadini con residenza e/o abitazione a Pegliano
- viste le recenti notizie di stampa relative alla
possibile apertura di una cava di pietra piasentina in un'area
denominata lanci
a
-
viste le caratteristiche del luogo in cui questa dovrebbe essere
aperta e consapevoli dei possibili danni che questa attività
potrebbe arrecare al territorio,
- letti alcuni
articoli di giornale e alcuni documenti relativi alle cave nelle
Valli del Natisone
ritengono opportuno approfondire
le loro conoscenze in merito e decidono di rivedersi a breve
per valutare la possibilità di prendere alcune iniziative
contro il ventilato prossimo avvio di questa attività
estrattiva.