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Difendiamo il Craguenza
comitato contro le cave

in questa pagina riportiamo, in breve sintesi, fatti e notizie
relative alle attività estrattive nelle Valli del Natisone e in Regione

 

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- 17 novembre 2010

Approvate in IV Commissione regionale alcune norme che regolano l'attività estrattive.

- 11 novembre 2010

Udito in IV commissione, nell'ambito dell'iter relativo alla nuova legge sulle attività estrattive, il WWF regionale. Presente anche un rappresentante del Comitato Foran di Landri di Faedis

- 12 ottobre 2010

Le norme relative alle attività estrattive inserite nel DdL N.120, dopo un dibattito molto serrato, sono state ritirate.

- fine maggio 2010

Al via i lavori per la realizzazione della nuova cava di Tamoris

- 10 giugno 2010

la Giunta Regionale ha presentato il Disegno di Legge N. 120 - Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2010 - all'interno del quale compaiono delle importanti novità in merito alle attività estrattive.

- 29 luglio 2009

Oggi abbiamo contato in località Azzida il transito sulla strada provinciale di più di 30 camion per il trasporto di pietra piasentina.

- 1 luglio 2009

Con la partecipazione di associazioni di categoria e la presenza di alcune associazioni per la difesa dell'ambiente, alla presenza dell'Assessore Lenna, si è svolto a Scodavacca di Cervignano un incontro per presentare le linee guida del nuovo Piano

- 20 giugno 2009

Abbiamo appreso oggi che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale ambiente e lavori pubblici ha organizzato a Scodavacca di Cervignano, il prossimo 1 luglio 2009 alle ore 9.00, un incontro per presentare le linee guida del nuovo Piano Regionale Attività Estrattive. In una nota dell'Assessorato all'Ambiente e Lavori Pubblici leggiamo che questa iniziativa "vuole inaugurare un percorso di riforma della legge regionale 35/1986 e predisporre il Piano Regionale Attività Estrattive, partendo dal presupposto che una mirata pianificazione consenta di garantire la salvaguardia degli interessi degli imprenditori ed al tempo stesso un'efficace tutela dell'ambiente, del territorio e dei cittadini". In merito a questa iniziativa abbiamo inviato all'Assessorato regionale un quesito per verificare la possibilità del comitato di intervenire all'appuntamento di cui sopra.

- 6 giugno 2009

Nel corso di una breve riunione svoltasi in data odierna a Ponteacco si è esaminata la risposta della Direzione europea all'ambiente alla segnalazione sul problema delle cave inviata al Commissario europeo all'ambiente lo scorso dicembre
Dopo una approfondita discussione, pur nella consapevolezza delle difficoltà e delle incertezze che la via della segnalazione avrebbe comportato, è emersa la delusione per la riposta da Bruxelles che ancora una volta ci fa comprendere quale limitata tutela venga offerta dalle istituzioni europee. Sappiamo che a livello europeo sono state approvate convenzioni e dichiarazioni, ma sappiamo anche che molte di queste non sono adottate dai paesi membri e rimangono quindi "lettera morta". Spesso si interviene, ma solo a posteriori, su opere che magari sono già iniziate o terminate e solo per evidenziare irregolarità di tipo tecnico sul procedimento, o ancor peggio quando ci "scappa" l'incidente o la disgrazia. Cercheremo comunque di raccogliere altra documentazione sulle attività estrattive e valuteremo prossimamente il da farsi.

- 5 giugno 2009

Il Consigliere regionale Pustetto ha presentato alla Direzione regionale Ambiente e Lavori Pubblici la seguente richiesta:

Alla Direzione centrale ambiente e lavori pubblici

Il sottoscritto consigliere regionale dott. Stefano Pustetto, preso atto di quanto riportato nel Decreto dell’Assessore regionale all’ambiente e lavori pubblici 6 aprile 2009, pubblicato nel BUR n. 16 del 22 aprile 2009, chiede se per l’utilizzo di pietra piasentina usata come scogliera, la quota da destinare alle amministrazioni locali sia quella indicata per uso ornamentale (2,10 euro al metro cubo) o quella relativa alla tipologia di materiale c (calcari, carbonato di calcio, materiali speciali…) che è pari a 0,65 euro al metro cubo.

Cordiali saluti,
Stefano Pustetto

- 16 aprile 2009

I rappresentanti del comitato "Difendiamo il Craguenza", nel corso di un incontro organizzato dalla pro-loco Nediske doline a San Pietro al Natisone, nel ritenere positivo il lavoro di promozione del territorio delle Valli del Natisone promosso dalla pro-loco, ha richiamato però la necessità di una maggior attenzione alle problematiche ambientali locali, proprio nell'ottica delle difesa delle peculiarità ambientali e paesaggistiche che stanno alla base del lavoro di questa importante realtà associativa.

- 13 febbraio 2009

In data odierna si è svolto un incontro con alcuni rappresentanti politici locali per presentare il nuovo documento sulle attività estrattive elaborato dal Comitato "Difendiamo il Craguenza"

- 3 febbraio 2009

In data odierna, con un incontro svoltosi a San Pietro al Natisone con i rappresentanti di alcune associazioni delle Valli del Natisone, è cominciato l'attività di presentazione del nuovo documento sulle attività estrattive elaborato dal Comitato "Difendiamo il Craguenza".

- 24 gennaio 2009

Il Presidente della Sezione GIP del Tribunale di Trieste ha decretato l'archiviazione del procedimento intentato contro il portavoce del Comitato "Difendiamo il Craguenza", accogliendo in questo modo la richiesta del P.M. dott. Tito.

- 9 gennaio 2009

Continuano da parte dei tecnici dell'ALSAF i sondaggi e i sopralluoghi nel territorio circostante l'area in cui si progetta di aprire una cava a Pegliano.

- 5 gennaio 2009

Nel corso di una breve riunione svoltasi in data odierna a Pegliano si è fatto il punto sull'iter amministrativo relativo alla realizzazione di alcune attività estrattive nel territorio delle Valli del Natisone e si sono discusse alcune modalità di sensibilizzazione di associazioni, enti e cittadini sul tema delle attività estrattive.

- 20 dicembre 2008

Nel corso di una riunione svoltasi a Cividale è stato preso in esame il documento sulle attività estrattive che il comitato ha redatto con la collaborazione di alcuni esperti. Dopo una accurata lettura il documento è stato approvato e nel corso di una prossima riunione si valuteranno le modalità di presentazione pubblica.

- 19 ottobre 2008

E' in dirittura d'arrivo il lavoro di ricerca del Comitato "Difendiamo il Craguenza" sull'impatto che alcune attività estrattive presenti nelle Valli del Natisone hanno sull'ambiente e sul paesaggio. A circa un anno dalla precedente "inchiesta" pochi i cambiamenti positivi, mentre sempre più preoccupanti appaiono alcune situazioni locali dove i segni del degrado sono, a nostro avviso, molto significativi. Forte è la preoccupazione per la possibile apertura di un nuovo sito estrattivo in Comune di Torreano in un luogo, monte Joannes, molto bello dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Speriamo di presentare a novembre la documentazione che abbiamo raccolto e speriamo di riuscire ad avviare alcune iniziative importanti per la difesa del nostro territorio.

- 25 settembre 2008

In data odierna in località Tarpezzo (San Pietro al Natisone) un camion carico di scogliera, uscendo dall'area privata in cui si effettua la pesatura e immettendosi sulla strada provinciale ha investito un'automobile che si dirigeva a Savogna. L'incidente, per fortuna, non ha avuto conseguenze per l'anziano automobilista al volante dell'auto coinvolta nello scontro che, nonstante i gravi danni all'automobile, ha riporatto solo un grosso spavento. Non è la prima volta che segnaliamo i pericoli derivanti dal frequente transito di camion stracarichi di roccia sulle nostre strade e l'utilizzo di terzisti costretti a ritmi di lavoro molto intensi non può che aumentare l'insicurezza. Se aggiungiamo poi che i controlli non sono molto frequenti e che i camion a volte ci sembrano carichi oltre i limiti di sicurezza, abbiamo un quadro più chiaro della situazione. La filiera della pietra scarica rischi e costi sui lavoratori e sull'ambiente, mentre i proventi e i benefici sono invece concentrati nelle mani di pochi che poi, bontà loro, possono anche recitare la parte dei benefattori distribuendo qua e là le briciole. (Per la cronaca segnaliamo in questa nota che il giorno 11 settembre u.s. abbiamo registrato a Tarpezzo il transito di ben 19 camion stracarichi di roccia con un trasporto complessivo di roccia che stimiamo essere stato di circa 400 tonnellate. Una stima che forse è arrotondata per difetto, ma che dà l'idea della quantità di materiale che in certe giornate viene prelevato dalle montagne, su cui i buchi diventano più estesi e più profondi). 

-20 settembre 2008

Nel corso di una riunione svoltasi in data odierna a Pegliano si è fatto il punto della situazione sull'iter autorizzativo relativo all'apertura della cava di Cedarmas e sull'attività del comitato. Al momento non sembrerebbe imminente il passaggio in commissione VIA delle controdeduzioni presentate a gennaio dalla ditta ALSAF contro il parere negativo all'apertura del sito estrattivo in località Cedarmas. La frammentarietà delle notizie e la riservatezza delle fonti non ci permettono di formulare un'ipotesi sui tempi di questo passaggio burocratico. Si è preso quindi in esame quanto successo nei giorni scorsi in casa del portavoce del comitato (vedi nota del 16 settembre 2008) . L'intervento della polizia ha avuto lo scopo di raccogliere una serie informazioni e documenti per risalire alla persona o alle persone che, lo scorso ottobre, avrebbero fornito al comitato un documento regionale riservato relativo all'iter autorizzativo della cava di Cedarmas in Comune di Pulfero. A quanto pare la pubblicazione di questo documento avrebbe indotto l'ALSAF a presentare una segnalazione agli uffici regionali, segnalazione ripresa successivamente anche nelle osservazioni contro la bocciatura del progetto di cava inviate in Regione agli inizi di questanno. Il comitato, dopo approfondita discussione, ha ritenuto di non emanare un comunicato in merito a questa vicenda anche in attesa di raccogliere tutti quegli elementi di carattere legale indispensabili per avere un quadro più preciso di quanto accaduto. Il comitato, ha deciso infine di preparare un ulteriore documento per illustrare l'impatto delle cave sul nostro territorio.

-16 settembre 2008

Nel corso di una perquisizione effettuata dalla Polizia Postale nell'appartamento del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza" sono stati prelevati 2 PC e alcuni documenti relativi alle attività estrattive che il comitato ha raccolto nel corso del suo lavoro contro la presenza di cave nelle Valli del Natisone. Nei prossimi giorni il comitato, valutata bene la situazione, emetterà un comunicato in merito a questa vicenda.

- 30 luglio 2008

In una breve intervista trasmessa dal TG di TeleFriuli, Fancesca Caruzzi, direttrice artistica della manifestazione "Marionette e Burattini nelle Valli del Natisone", ha ringraziato la comunità di Pegliano per l'accoglienza e la collaborazione prestata per la riuscita delle iniziative connesse con questa importante manifestazione culturale.

- 27 luglio 2008

Pegliano in questi giorni è stata al centro di una serie di eventi culturali importanti.
A cura del CTA, nei boschi attorno al paese, si sono svolte 5 rappresentazioni teatrali che hanno preso spunto da alcuni frammenti di storia contadina locale e da alcune tradizioni popolari delle Valli del Natisone. La bravura degli interpreti, la bellezza del paesaggio (i prati e i boschi che da Coceanzi/Kojanci vanno a Kapun), la notevole partecipazione di pubblico (si è dovuto allestire una replica straordinaria) hanno valorizzato questa iniziativa teatrale che speriamo possa essere riproposta il prossimo anno utilizzando altri luoghi simbolo del nostro paese.
Oggi, nell'ambito della rassegna delle marionette che da molti anni si svolge nelle Valli del Natisone, si è svolto, a cura di una compagnia teatrale di Arezzo, uno spettacolo di burattini molto bello e molto partecipato .
Queste manifestazioni sono una occasione di vita sociale importante che permettono alla nostra piccola comunità di presentare il meglio del proprio territorio, della propria storia e della propria ospitalità. La disponibilità e l'impegno dei peglianesi per la buona riuscita di queste iniziative dimostra che la nostra piccola comunità è viva e vitale.

- 17 luglio 2008

Nel corso di una riunione svoltasi a Pegliano, il comitato "Difendiamo il Craguenza" ha affrontato alcuni problemi relativi alla richiesta di documentazione fatta a suo tempo alla Regione e ha fatto il punto sull'iter amministrativo del progetto relativo alla cava di Cedarmas.
Dopo una approfondita discussione, si è deciso di affrontare alcune questioni legali e amministrative ricorrendo alla collaborazione di persone esperte e, a tal fine, nei prossimi giorni si prenderanno i contatti necessari.
Il comitato avvierà inoltre dei contatti con altre organizzazioni ambientaliste regionali per verificare la possibilità di collaborazioni organiche e continuative.

- 13 luglio 2008

Sono stati presentati oggi i lavori di restauro dell'altare settecentesco e i lavori di ripristino delle decorazioni dell'aula liturgica della chiesetta di Pegliano. Il Comitato per il Ripristino della Chiesa di San Nicolò ha così completato i lavori di restauro di una struttura che, oltre ad avere una valenza religiosa, è anche il centro attorno a cui si raccoglie la piccola comunità di Pegliano. Un luogo importante il cui restauro è una manifestazione evidente della volontà di tutelare un bene collettivo per la cui realizzazione, i passato, nostri "vecchi" hanno profuso un impegno notevole in un contesto sociale ed economico sicuramente più difficile di quello odierno. L'impegno del comitato per il ripristino della chiesetta e l'impegno del comitato contro le cave dimostrano la vitalità della nostra comunità e la volontà di difendere la propria identità, la propria storia e il proprio ambiente. Su questa strada crediamo ci sia la volontà di continuare con tutto il nostro impegno.

- 17 giugno 2008

Nel corso di una riunione svoltasi a Pegliano, il comitato "Difendiamo il Craguenza" ha fatto il punto della situazione anche sulla base degli esiti di un incontro con il Consigliere regionale Stefano Pustetto e con il Sindaco di Pulfero. Si è parlato dell'iter burocratico della cava di Cedarmas, il cui progetto verrà ripreso in esame dalla Commisione V.I.A. probabilmento prima della fine dell'estate e del ricorso al TAR da parte dell'ALSAF contro il parere di contrastanza della cava con il PRG espresso a suo tempo dal Comune di Pulfero. Il TAR avrebbe respinto la richiesta di sospensiva formulata dalla ditta, ma il percorso legale non sarebbe ancora terminato. Insomma molti gli elementi di incertezza e molte le preoccupazioni per un progetto che se realizzato rappresenterebbe un colpo pesante per le Valli del Natisone.

- 2 giugno 2008

E' morta pochi giorni or sono una persona speciale: Nadalia Buttera. Donna sensibile, generosa e affettuosa ha rappresentato per anni la memoria storica della comunità di Pegliano. Di lei vogliamo qui ricordare, oltre all'attaccamento alla sua famiglia, alla sua terra e alle sue radici, l'appoggio dato fin da subito al nostro impegno in difesa della nostra montagna e il suo incoraggiamento a impegnarci per la buona riuscita di tutte le iniziative a sostegno delle peculiarità della nostra terra. Z Bogom.

- 5 maggio 2008

Nel corso di un breve incontro, è stato esposto al presidente all'Unione Emigranti Sloveni un quadro sintetico delle problematiche relative alle attività estrattive nelle Valli del Natisone.

- 27 aprile 2008

Che la vita nelle valli del Natisone non sia agtrattive nelle Valli del Natisone è cosa notoria: difficoltà nei collegamenti, servizi spesso non adeguati, poco lavoro, difficoltà economiche per i Comuni che fanno i salti mortali per rispondere alle esigenze della popolazione, problemi ambientali legati alle attività estrattive, ...
Adesso ci si mettono pure le competizioni auto-motociclistiche. La scorsa settimana la strada che da Tarcetta sale verso Spignon e Pegliano è stata chiusa alcune ore per permettere ad alcune case produttrici di pneumatici da far provare le loro produzioni sportive e oggi a Pegliano abbiamo vissuto per ore nel frastuono assordante prodotto dalle motociclette impegnate in non si sa bene quale prova di motocross.
Niente contro la contro la sperimentazione tecnologica e niente nemmeno contro l'attività sportiva, ma riusciamo a capire perché i collaudi di pneumatici si debbano fare su una strada di montagna piuttosto che su una pista e non si capisce nemmeno perché le gare moticlistiche non si possano fare in circuiti debitamente attrezzati.
Sicuramente le attività di cui sopra si sono svolte con le dovute autorizzazioni delle autorità competenti, anche se non capiamo quali vantaggi possano portare al nostro territorio. Richiamo di turisti? Visibilità e prestigio? Contributi?
Di sicuro rimarranno i danni alla già provata rete delle piste forestali e alla normale viabilità di montagna. Forse prima di autorizzare queste iniziative non sarebbe male chiedere il parere alle comunità interessate.

- 1 aprile 2008

Nel corso di una riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha fatto il punto della situazione anche sulla base degli esiti dell'incontro con le associazioni del territorio svoltasi all'inizio di marzo. In genarale tutti i presenti hanno espresso un giudizio positivo sulla riunione sia per i contributi forniti dai presenti che per le prospettive di collaborazione che possono aprirsi.
Successivamente si sono prese in esame alcune possibili iniziative da svilupparsi nel prossimo periodo: in linea di massima si avvieranno iniziative di studio sulle problematiche ambientali del nostro territorio e continuerà l'azione di sensibilizzazione della popolazione delle Valli del Natisone sul tema della tutela dell'ambiente.
Nel dopo elezioni si verificherà inoltre la possibilità di avere alcuni incontri con esponenti politici regionali. I presenti hanno infine espresso un parere positivo alla proposta di attività comuni con altre organizzazioni ambientaliste presenti nel nostro territorio o a cavallo delle valli dell'Isonzo e del Natisone.

- 10 marzo 2008

IIl Comitato ha richiesto in data odierna alla Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici alcuni documenti relativi alla progettata cava di Cedarmas.

- 3 marzo 2008

Il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha presentato nel corso di un incontro pubblico svoltosi a San Pietro al Natisone il documento sulle attività estrattive inviato a fine gennaio al Presidente Illy.

- 20 febbraio 2008

Il Comitato ha invitato le associazioni che operano nelle Valli del Natisone ad un incontro per affrontare assieme alcune problematiche ambientali del nostro territorio e per verificare la possibiltà di una collaborazione su temi inerenti la difesa dell'ambiente.

- 15 febbraio 2008

Il Comitato, nel corso di un intervista radiofonica a Radio Spazio 103, ha avuto modo di illustrare brevemente i contenuti del documento inviato al Presidente della Regione Illy. Alla trasmissione, incentrata su alcune problematiche ambientali della nostra Regione, è intervenuto anche il Sindaco del Comune di Pulfero.

- 9 febbraio 2008

Nel corso di una riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha programmato alcune iniziative per illustrare il documento sulle attività estrattive inviato alcuni giorni or sono al Presidente Illy.

- 5 febbraio 2008

Dopo l'udienza preliminare svoltasi a fine gennaio, abbiamo appreso oggi che il GIP del Tribunale di Udine ha deciso l'archiviazione del procedimento promosso dal Sindaco di Torreano contro il portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza".

per leggere il nostro commento
e l'ordinanza di archiviazione

- 28 gennaio 2008

Il Capo dell'Ufficio di Gabinetto della Regione Friuli Venezia Giulia, con nota 697/GAB-(GAB-4-1-1AMB)-0, ha comunicato di aver trasmesso il documento sulle attività estrattive presentato dal Comitato "Difendiamo il Craguenza" alla attenzione del Vicepresidente e Assessore regionale all'ambiente, lavori pubblici e protezione civile.

- 25 gennaio 2008

Oggi, presso il Tribunale di Udine, si è tenuta l'udienza preliminare relativa alla denuncia presentata dal Comune di Torreano nei confronti del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza" per un articolo di stampa apparso lo scorso 23 giugno sul Messaggero Veneto e riguardante le attività estrattive presenti nel nostro territorio.
Il giudice Milocco, ascoltate la relazione dello studio legale che difende il portavoce del comitato e sentito l'avvocato della controparte, si è riservato di assumere entro i prossimi 15-20 giorni una decisione in merito alla richiesta di archiviazione del PM e all'opposizione alla medesima presentata dal Comune di Torreano.

- 21 gennaio 2008


Comitato "Difendiamo il Craguenza"
via Cedermas, 238 - Pulfero

 

alla cortese attenzione del Presidente
della Regione Friuli Venezia Giulia
sig. Riccardo Illy
 

 

Oggetto: documento sulle attività estrattive nelle Valli del Natisone

Alcuni mesi fa le Valli del Natisone sono "salite agli onori della cronaca" per una battaglia ambientalista condotta dal Comitato "Difendiamo il Craguenza" contro il progetto di apertura di una nuova cava di pietra piasentina in località Cedarmas nel Comune di Pulfero.
Il Comitato ha anche affrontato i problemi che le attività estrattive hanno determinato in altre località delle Valli del Natisone e ha cercato, nel limite delle proprie capacità, di studiarli nel modo più oggettivo possibile.
Abbiamo quindi analizzato le attività estrattive presenti nelle Valli del Natisone, abbiamo studiato alcuni progetti, abbiamo raccolto testimonianze e documenti e abbiamo esaminato la normativa vigente in materia di attività estrattive.
Ci siamo fatti così una idea ben precisa delle conseguenze che le attività estrattive hanno determinato, nel bene e soprattutto nel male, sul paesaggio, sull'ambiente e sul tessuto economico del nostro territorio.
Da tempo si parla in Regione di un possibile Piano Regionale delle Attività Estrattive e di recente, durante un convegno dedicato alla pietra svoltosi a Cividale del Friuli, si è anche accennato alla possibile redazione di un Testo Unico sulle attività estrattive. Non sappiamo se tutto questo questo avverrà a breve; l'imminenza delle nuove elezioni regionali, però, porterà sicuramente al centro del dibattito politico anche temi relativi alla tutela dell'ambiente e non mancheranno nei programmi elettorali delle varie formazioni politiche riferimenti alle problematiche ambientali.
Le nostre competenze tecniche, giuridiche e amministrative non sono molto approfondite ma, nonostante questo, pensiamo di poter formulare alcuni suggerimenti e alcune indicazioni che speriamo possano essere utili per affrontare con ulteriore consapevolezza alcune questioni importanti.
Nell'immediato crediamo che la nostra esperienza di cittadini impegnati in difesa dell'ambiente e per una più equa ripartizione delle risorse del nostro territorio possa essere utile anche all'attività dell'amministrazione che Lei presiede.
Il "documento" che presentiamo alla Sua attenzione vuole quindi essere un contributo per un confronto fra cittadini e istituzioni su un tema, quello delle attività estrattive e della difesa dell'ambiente, che noi riteniamo importante.
Di seguito proponiamo quelle che, a nostro avviso, sono le principali problematiche legate alle attività delle cave nelle Valli del Natisone.
Ringraziandola per l'attenzione le porgiamo distinti saluti.

Pulfero, 21 gennaio 2008

il Comitato "Difendiamo il Craguenza"

per leggere il documento 

- 21 gennaio 2008

Nel corso di una riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha discusso e approvato il testo del documento sulle attività estrattive del nostro territorio da inviare al Presidente della Regione.
Successivamente si è preso in esame l'iter del processo autorizzativio della cava di Cedarmas e si è affrontato il problema del ricorso al TAR presentato dall'ALSAF in relazione, come sembrerebbe, ad alcune deliberazioni del Consiglio Comunale di Pulfero e della Comunità Montana. Visto le poche informazioni in merito a questa notizia, si è deciso di affrontare l'argomento in un prossimo incontro.
Successivamente il Comitato ha preso in esame la possibilità di svolgere alcune iniziative pubbliche sul tema delle attività estrattive nelle Valli del Natisone in cui, fra l'altro, presentare il documento inviato alla Regione. Si prenderanno contatti con altre associazioni operanti nel territorio per verificare la possibilità di organizzare assieme le iniziative di cui sopra.

- 19 gennaio 2008

In data odierna il Comitato ha ricevuto alcuni documenti relativi all'iter autorizzativo della cava di Cedarmas.

- 16 gennaio 2007

La ditta Al.Saf ha presentato in data odierna delle osservazioni relative alla procedura VIA del progetto della cava di pietra piasentina di Cedarmas.

- 8 gennaio 2008

Il Comitato ha richiesto in data odierna alla Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici, anche per una più completa e corretta preparazione del documento a cui si fa riferimento nella nota 21.12.2007, alcuni documenti relativi alla progettata cava di Cedarmas.

- 21 dicembre 2007

Nel corso di una breve riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha fatto il punto sull'iter amministrativo della progettata cava di Cedarmas e, in questo senso, si è discusso su quanto emerso da alcuni contatti avuti nei giorni scorsi con esperti regionali in materia. Successivamente il Comitato, dopo ampia discussione, ha elaborato i punti fondamentali di un documento sulle attività estrattive del nostro territorio che si invierà agli inizi di gennaio al Presidente della Regione, anche nella prospettiva possa avviarsi l'iter del Piano Regionale delle Attività Estrattive.
Fra i primi impegni del nuovo anno anche un'analisi sulle modalità di utilizzo della pietra per la pavimentazione di piazze e strade e una analisi approfondita delle problematiche relative alle attività estrattiva presenti nel nostro territorio.
Cogliamo l'occasione per inviare i nostri più sentiti auguri di buone feste a tutti coloro che ci hanno aiutato nel nostro lavoro a difesa del territorio delle Valli e a tutti nostri affezionati lettori.

- 17 dicembre 2007

Dopo il ribaltamento di un camion all'inizio di quest'anno ad Azzida e la perdita del carico da parte di un camion a Clastra lo scorso agosto, un altro camion da cantiere è stato coinvolto in un incidente sulle nostre strade. Oggi a ponte San Quirino un camion carico di terra è uscito di strada senza, per fortuna, alcun danno per il conducente del mezzo e senza nemmeno danni di rilievo per le cose.
Tutto bene quindi, anche se il notevole traffico di camion pesanti (in primis quelli coinvolti nel trasporto della pietra piasentina) è per noi motivo di costante preoccupazione sia per l'incolumità dei lavoratori che li guidano che per le persone che abitualmente transitano su questa strada trafficata.

 

 

 

- 11 dicembre 2007

Il giudice Scaramuzza, GIP del procedimento che riguarda il portavoce del Comitato "Difendamo il Craguenza", è in congedo e pertanto l'udienza fissata per il 21 p.v. è stata rinviata e sarà probabilmente assegnata a un altro giudice per le indagini preliminari.
Intanto lo studio legale incaricato della difesa del portavoce del Comitato "Difendamo il Craguenza" ha potuto constatare che l'azione legale contro il rappresentante del Comitato è stata avviata dal Comune di Torreano per un articolo di stampa apparso sul Messaggero Veneto il 23 giugno del 2007.

- 27 novembre 2007

In data odierna è pervenuto al comitato copia del parere relativo alla valutazione dell'impatto ambientale della cava di Cedarmas.

- 17 novembre 2007

In data odierna è pervenuto al portavoce del Comitato "Difendiamo il Craguenza" un decreto dell'Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine in cui si comunica che in data 21 dicembre è fissata una udienza a seguito di richiesta di archiviazione opposta. Nei prossimi giorni cercheremo di capire se e in che modo questo decreto è collegato alla attività del Comitato.

 

 

 

- 13 novembre 2007

Nel corso di una breve riunione svoltasi a Pegliano, il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha esaminato la situazione relativa ad alcune attività estrattive presenti nel territorio e ha fatto il punto sull'iter amministrativo della progettata cava di Cedarmas. A tuttoggi non è pervenuta ancora la documentazione relativa al parere della Commissione VIA sul progetto della cava ed è probabile che i tempi per una decisione definitiva sul progetto possano allungarsi ancora un per un po di tempo. Nel corso della seduta si è anche discusso della trasmissione televisiva su TeleFriuli dedicata alle cave e si è presa in esame la relazione sul convegno dedicato alla pietra svoltosi a Cividale venerdì scorso. Nell'esprimere un giudizio negativo su alcuni passaggi della trasmissione TV e del Convegno, il Comitato verificherà a breve la possibilità di nuove iniziative pubbliche (incontri, articoli sulla stampa, interviste, ...) per far conoscere meglio la sua posizione sul tema delle cave.

- 12 novembre 2007

In data odierna abbiamo provveduto a recapitare alla segreteria del Mittelfest la seguente lettera indirizzata a Moni Ovadia.

 


Comitato "Difendiamo il Craguenza"
via Cedermas, 238 - Pulfero

 

Alla cortese attenzione del
sig.Moni Ovadia
Direttore Artistico del Mittelfest

 

Oggetto: precisazione a quanto dichiarato nel corso di un intervento televisivo

Su TeleFriuli, giovedì 8 novembre, è stato trasmesso in prima serata un dibattito televisivo dedicato al prodotto pietra e, nel corso del dibattito, ci ha profondamente colpito un suo l'intervento telefonico.
Alcune "imprecisioni" in quanto dichiarato al telefono e una "vis polemica" degna di miglior causa, ci hanno spinto a scrivere questa nota.
Innanzitutto:
- non corrisponde al vero l'affermazione secondo cui il Comitato avrebbe presentato al Mittefest una lettera sulle problematiche delle cave appena 10 giorni prima dell'inizio di questa importante manifestazione. Come potrà verificare presso la Segreteria del Mittelfest, le abbiamo inviato una richiesta d'incontro verso la fine di giugno e, non certo per chiedere di cambiare il cartellone del Mittelfest o la sospensione di uno spettacolo teatrale che si svolge in un luogo simbolo della aggressione al territorio delle Valli del Natisone, ma per presentarle quelle che, a nostro avviso, sono le problematiche connesse alle attività estrattive presenti nel nostro territorio. Nessun attacco quindi al Mittelfest, una manifestazione di cui conosciamo l'importante valore culturale, tuttalpiù la presentazione pacata delle ragioni per cui non condividevamo la scelta di una cava di pietra piasentina come spazio teatrale;
- non corrisponde al vero l'affermazione secondo cui, nel corso dell'ultima edizione del Mittelfest, avremmo distribuito dei volantini sfruttando la visibilità che l'allestimento di uno spettacolo teatrale in una cava avrebbe dato alla nostra protesta.
Come associazione ambientalista ci siamo costituiti la scorsa primavera e, a tuttoggi, non abbiamo svolto alcun volantinaggio, tantomeno in località Tarpezzo in occasione dello spettacolo di quest'anno.
Non abbiamo fatto volantinaggio perché stiamo lavorando nel territorio in modo diverso: le firme contro la progettata apertura della cava di Pulfero sono state raccolte discutendo casa per casa le ragioni della nostra protesta, incassando alcuni dinieghi, ma anche moltissimi appoggi. Non abbiamo fatto, fino ad ora, alcun volantinaggio perché questo modo di sollevare questioni non ci sembra produttivo e preferiamo discussioni aperte e documentate, sul tipo di quella svoltasi a Pulfero qualche mese fa e come quelle che contiamo di fare nel prossimo futuro in altre zone del nostro territorio;
- circa i richiami ad una nostra presunta falsa coscienza e a un ecologismo di maniera fatti in alcuni passaggi del suo intervento, non sappiamo cosa dire. Gli intellettuali del suo livello non hanno l'obbligo di essere sempre chiari, specie se l'oggetto del suo scherno, il nostro comitato, è formato da un'operaia, da un contadino, da 2 pensionati, da un insegnante e da un gruppo di sostenitori di condizione sociale non agiata, che chiedono venga rispettato il diritto di non vedere la loro terra degradata o sfruttata in modo iniquo.
Non aggiungiamo altro, speriamo solo che ci abbia confuso con altre associazioni o abbia confuso eventi diversi.
Per finire possiamo solo constatare che, con questa uscita, è riuscito a dare un colpo durissimo alla considerazione che avevamo di lei e, sempre ai nostri occhi, sul tema delle cave è riuscito "sgretolare" il monopolio delle baggianate saldamente in mano a personaggi di ben altra levatura culturale. Che tristezza!

Pulfero, 12 novembre 2007

Comitato "Difendiamo Il Craguenza"

 

- 9 novembre 2007

Si è svolto oggi a Cividale, a cura della associazione MAX-ART, un convegno dedicato ai marmi regionali e al loro possibile utilizzo artistico. Hanno partecipato a questa iniziativa varie personalità del mondo scientifico, culturale e economico della nostra Regione.
L'emittente locale TeleFriuli ha messo in onda nel corso della serata di ieri un dibattito sul tema della pietra ornamentale e delle attività estrattive regionali. La trasmissione, che ha introdotto il convegno di cui sopra e ha affrontato molti dei temi oggetto dell'incontrosvoltosi a Cividale, ha visto anche l'intervento telefonico di Moni Ovadia che, in qualità di Direttore artistico del Mittelfest, ha attaccato duramente i comitati ambientalisti.

Per vedere il parere del Comitato su questo convegno e sulla trasmissione televisiva di cui nelle righe successive

- 27 ottobre 2007

L'avvocato difensore del Sindaco di Torreano ha proposto in data odierna opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento avviato con denuncia-querela del Sindaco di Torreano nei confronti del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza" per un articolo di stampa apparso lo scorso 23 giugno sul Messaggero Veneto.

- 15 ottobre 2007

Il comitato, in data odierna, ha richiesto alla Regione la documentazione relativa alla valutazione dell'impatto ambientale della cava di Cedarmas.

- 14 ottobre 2007

In data odierna (con replica il giorno 21 ottobre), si è tenuta presso le cave di pietra piasentina di Clastra nei Comuni di San Leonardo e San Pietro al Natisone, a circa 6 Km. da Cividale, la tradizionale Castagnata della Protezione Civile. Alla manifestazione, che si svolge in un ampio bosco di circa 60 ettari interamente recintato e ricco di castagni, sono stati invitati i Sindaci, i dipendenti della Protezione Civile regionale (e famiglie) e tutti i cittadini interessati.
L'ennesima operazione di immagine delle aziende che coltivano le cave di pietra piasentina che ha lo scopo di rendere socialmente accettabile l'impatto ambientale delle attività estrattive nel nostro territorio e che serve anche a illustrare le modalità con cui si è effettuato il ripristino a prato e frutteto di un sito in precedenza utilizzato come cava.
Nel classico contesto enogastronomico tipico di queste manifestazioni, alla fine, si permetterà la raccolta gratuita delle castagne.
La nostra terra, per la decennale attività di predazione di una risorsa ambientale che frutta ai cavatori ben più della modesta quantità di castagne distribuita una volta all'anno, meriterebbe un risarcimento più dignitoso.

- 6 ottobre 2007

Il comitato in una breve riunione informale svoltasi in data odierna ha fatto il punto della situazione anche alla luce degli ultimi sviluppi dell'iter burocratico relativo alla apertura della cava di Cedarmas. Il comitato quanto prima richiederà in Regione la documentazione per la valutazione di impatto ambientale della cava.

- 3 ottobre 2007

In data odierna il servizio V.I.A. della Direzione Centrale Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione, riunito in Commissione consultiva, ha ritenuto di non proporre alla Commissione VIA un parere di compatibilità ambientale della cava di pietra piasentina che la ditta Alsaf vorrebbe aprire in località Cedermas. La commissione, dopo approfondita disamina della documentazione predisposta, avrebbe, almeno secondo le nostre fonti, espresso un parere di non compatibilità ambientale della cava.

- 3 ottobre 2007

In data odierna il Comune di San Pietro al Natisone ha respinto la richiesta di accesso alla documentazione relativa alle cave presenti nel territorio comunale. Fra le motivazioni addotte la genericità della domanda nella parte relativa all'individuazione concreta degli atti di cui si chiede visione e la genericità della motivazione alla base della richiesta medesima.
NB: la risposta del Comune di San Pietro al Natisone è stata inviata a mezzo raccomandata e recapitata al Comitato in data 29 ottobre 2007
Per vedere il testo della domanda di accesso alla documentazione

- 2 ottobre 2007

Il Pubblico Ministero del Tribunale di Udine ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale avviato nei confronti del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza" dalla denuncia-querela proposta dal Sindaco di Torreano lo scorso 19 settembre. Il P.M.sostiene che negli articoli incriminati il portavoce ha rispettato il limite della continenza in quanto "le affermazioni asseritamente offensive vengono presentate come mere ipotesi e non con il carattere della certezza"

- 1 ottobre 2007

Presa visione presso la sede municipale di San Leonardo della documentazione relativa alle cave operanti nel territorio comunale.

- 19 settembre 2008

Il Sindaco di Torreano propone in data odierna alla Procura della Repubblica di Udine una denuncia-querela contro il portavoce del del comitato "Difendiamo il Craguenza" chiedendone la punizione per il reato previsto e punito dall'art. 595 del Codice Penale (diffamazione a mezzo stampa).

- 5 settembre 2007

In data odierna una delegazione della Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione ha fatto un sopralluogo nell'area interessata alla realizzazione della cava.

- 5 settembre 2007

Presentate in data odierna agli uffici comunali di San Pietro al Natisone e San Leonardo la domanda per accedere ai progetti relativi alle cave presenti nel territorio di questi comuni.

 

Alla cortese attenzione del sig.Sindaco del Comune di .......................

 

Oggetto: richiesta formale di accesso ai documenti amministrativi (L. 241/90; DPR 352/1992 e successive modifiche e integrazioni)

 

Il sottoscritto GUGLIELMOTTI Alessandro, nato a Salerno il giorno 1 gennaio e residente Cividale del Friuli, in via Luinis, 18/4, in qualità di portavoce del Comitato Difendiamo il Craguenza avente sede a Pulfero in via Cedarmas, 138

chiede

formalmente di poter accedere ai seguenti documenti amministrativi:

- progetti relativi alle attività estrattive presenti nel territorio comunale.

Il richiedente dichiara sotto la propria personale responsabilità che la presente richiesta è motivata da un interesse personale concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti e precisamente dalla necessità di acquisire informazioni relative alle attività estrattive del territorio per una prossima audizione da parte della IV Commissione Regionale sul tema delle cave.

Lesame del documento avverrà da parte del richiedente per visione diretta ed eventuale richiesta di copia semplice.

Ringraziando per la cortese attenzione e confidando in un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Cividale del Friuli, 3 settembre 2007   
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- 30 agosto 2007

Nei prossimi giorni il Comitato presenterà ad alcuni Comuni delle Valli del Natisone una richiesta formale di accesso ai progetti relativi alle cave operanti nel territorio. Una richiesta motivata dalla volontà di raccogliere, anche in vista della prossima audizione presso la IV Commissione Regionale, informazioni corrette e complete sulle problematiche connesse alle attività estrattive nelle Valli del Natisone.
Intanto in questi giorni un rappresentante del Comitato "Difendiamo il Craguenza" si è recato in visita a Torreano e Altovizza per raccogliere materiale fotografico, documenti e testimonianze relative alle cave che operano in questa piccola frazione montana.
Per leggere una nota sul queste visite

- 22 agosto 2007

Il comitato in una breve riunione informale svoltasi in data odierna ha fatto il punto della situazione relativa alla progettata apertura della cava di Cedarmas. In particolare si è espresso apprezzamento per la posizione assunta dal Comune di Pulfero nel Consiglio Comunale dello scorso 25 luglio che ha visto tutti i consiglieri comunali opporsi alla apertura della cava. Nel corso dell'incontro si sono esaminate alcune questioni tecniche e si è valutato la possibilità di effettuare alcune iniziative di sensibilizzazione sul tema delle cave di pietra piasentina.

- 17 agosto 2007

Un camion che trasportava un blocco di pietra piasentina del peso di più di 15 tonnellate per conto della ditta Julia Marmi si è ribaltato percorrendo la strada che da Clastra scende a Valle. Alcuni componenti del Comitato "Difendiamo il Craguenza" si sono attivati per raccogliere materiale fotografico e testimonianze sul fatto in vista per avere ulteriori elementi sui rischi legati alla attività estrattive presenti nel nostro territorio.
Per leggere una nota sull'accaduto e vedere alcune immagini

- 6 agosto 2007

La Giunta comunale di Torreano delibera di sporgere presso la Procura della Repubblica di Udine una querela per diffamazione nei confronti del portavoce del comitato "Difendiamo il Craguenza" per un articolo di stampa apparso sul Messaggero veneto in data 23 giugno 2008.

- 31 luglio 2007

Presentate al Servizio Tutela Beni Paesaggistici una sintesi delle osservazioni del Comitato relative al progetto della cava di Cedarmas.

- 25 luglio 2007

Ancora una buona notizia: il Consiglio comunale di Pulfero nel corso della seduta odierna ha espresso all'unanimità parere negativo al progetto di apertura della cava di Cedarmas sottolineando come il progetto contrasti con gli indirizzi dell'amministrazione in fatto di pianificazione del territorio.

- 19 luglio 2007

Presentate alla Direzione centrale ambiente e lavori pubblici le osservazioni del Comitato relative al progetto della cava di Cedarmas.

- 18 luglio 2007

Oggi uno spettacolo di marionette nella bella cornice di Coceanzi (borgata di Pegliano) ha permesso a tutti gli spettatori di vedere la bellezza del nostro territorio e di apprezzare l'ospitalità della gente che ci vive. La piccola comunità di Pegliano si è impegnata perché la manifestazione di oggi si svolgesse bene e perché tutti i partecipanti potessero tornare alle loro case consapevoli che chi vive e lavora in questi luoghi ama la sua terra, vuole presentarla a tutti nel migliore dei modi e farà tutto il possibile per difenderla.

- 16 luglio 2007

Questa sera si è svolta presso la cava di Tarpezzo una manifestazione del Mittelfest legata al ciclo di iniziative sui diritti dell'uomo. Le nostre competenze in materia teatrale sono molto modeste e quindi non giudichiamo la qualità della rappresentazione incentrata sul "Diritto alla satira" (interventi di Paolo Rossi, dei Tete de Bois, di alcuni autori di testi e vignette satiriche, ...) e nemmeno ci soffermiamo sul ruolo della satira nella società italiana e della sua capacità di incidere sui comportamenti della classe dirigente del nostro paese.
Di sicuro diciamo però che l'aver usato una cava per una rappresentazione che non riguarda il lavoro o la vita di chi in cava lavora finisce per dare a questi luoghi una patina di "bello" e "suggestivo" che non hanno e nemmeno meritano di avere. Non sappiamo se la gente che ha partecipato allo spettacolo ha capito cosa sono per la nostra terra le cave e non sappiamo nemmeno se il breve intervento di Obit sia riuscito a far comprendere la drammaticità della situazione del nostro territorio dal punto di vista economico, sociale, demografico, ambientale, ...
PS: Moni Ovadia, Roberto Antonaz, e gli artisti a cui abbiamo segnalato le problematiche relative alle cave (vedi più in basso) non hanno dato alcun cenno di riscontro alle nostre lettere.

- 7 luglio 2007

Un gruppo di cittadini del Comune di Torreano e una delegazione del comitato "Difendiamo il Craguenza" hanno accompagnato il consigliere regionale Franzil in una visita all'area interessata dall'ampliamento della cava di Tamoris. Nel corso della visita, con il supporto di alcuni documenti e testimonianze, è stato illustrato il progetto di ampliamento della cava e si sono messi in luce tutti i problemi di natura tecnica, ambientale e paesaggistica che la nuova attività estrattiva creerà in un territorio molto bello dal punto di vista turistico e molto delicato dal punto di vista idrogeologico.
Il consigliere Franzil, sulla base delle informazioni acquisite nel corso della visita, presenterà in Regione una interrogazione in merito alle problematiche emerse nel corso del sopralluogo sul monte Joannes.
I cittadini di Torreano presenti all'incontro hanno preannunciato l'intenzione di presentare una petizione in Regione per illustrare alla IV Commissione le problematiche relative alla cava di Tamoris e, più in generale, alle attività estrattive di pietra piasentina presenti nel territorio del loro comune.

- 5 luglio 2007

Il comitato in una breve riunione informale svoltasi in data odierna ha esaminato gli esiti di un breve colloquio con il Consigliere regionale di PRC Franzil e con la funzionaria regionale dei Verdi sig.ra Visentini.
In particolare dal colloquio è emersa la conferma della prossima presentazione, da parte dell'Assessore Moretton, del nuovo Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE). Questo passo, se da una parte dovrebbe colmare un vuoto nella gestione delle risorse del territorio che si è prolungato per anni, dall'altra fa temere che sancisca per le Valli lo stato di fatto e possa addirittura peggiorare alcuni aspetti dell'esistente. C'è anche la consapevolezza che il percorso di questo piano sarà comunque piuttosto complesso (Giunta, Assemblea delle Autonomie, Commissione, ...) e c'è la speranza che, nelle sedi opportune, siano apportate tutte quelle modifiche e quei miglioramenti che l'analisi del documento e le audizioni dei comitati renderanno necessari.
Si è proceduto quindi a una breve analisi delle dichiarazioni del Sindaco di Torreano apparse in data odierna sul Messaggero. La difesa d'ufficio della attività della sua amministrazione (cosa scontata) e la mancanza di risposte ai nodi veri sollevati dall'intervento del portavoce del comitato pubblicato il 23 giugno scorso sono i tratti salienti delle dichiarazioni di Marseu. Il portavoce del comitato e autore della lettera che spinto il Sindaco di Torreano a replicare, circa il rilievo del Sindaco sulla scarsa informazione sulla attività svolta dall'amministrazione di Torreano, ha sottolineato che quanto da lui riportato nell'articolo "incriminato" è stato ricavato da numerosi articoli di stampa mai smentiti e che, a tuttoggi, la richiesta di documentazione rivolta al Sindaco di Torreano (così come al Sindaco di San Leonardo) circa l'attività delle cave nel suo Comune non ha avuto alcun riscontro.

- 29 giugno 2007

Il Consiglio comunale di Stregna, analogamente a quanto fatto dal Comune di San Pietro al Natisone in data 26 giugno u.s., ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il Sindaco a intervenire sulle norme attuative del PRG per impedire l'apertura di cave contro il parere dell'amministrazione comunale.

- 29 giugno 2007

Nel corso del prossimo Mittelfest alcune importanti iniziative culturali avranno luogo nella cava di Tarpezzo. In merito a questa scelta abbiamo scritto all'Assessore regionale Roberto Antonaz, al Direttore Artistico del Mittelfest Moni Ovadia e a noto attore Paolo Rossi.


Comitato "Difendiamo il Craguenza"
via Cedermas, 238 - Pulfero

 

Alla cortese attenzione del
sig.Moni Ovadia
Direttore Artistico del Mittelfest

Oggetto: cave di pietra piasentina e Mittelfest

(...)
Con altre persone partecipo alle attività di un comitato che si sta battendo contro l'apertura di nuove cave di pietra piasentina nelle Valli del Natisone e per la chiusura o comunque per una limitazione delle attività già esistenti.
Attualmente la situazione relativa alle cave è tesa e ci sono forti segnali di insofferenza verso l'operato dei cavatori; la vicenda della possibile apertura di una cava in località Cedarmas (poche centinaia di metri in linea d'aria dalle Grotte di Antro - Pulfero), ha fatto saltare il tappo e ha determinato la nascita del nostro comitato.
Mi permetto di affrontare con Lei questo argomento per due motivi:
1) alcune iniziative connesse al Mittelfest avranno luogo nella cava di Tarpezzo. La cava di Tarpezzo, assieme a quelle di Clastra, Altovizza e Tamoris, è un luogo simbolo del modo "selvaggio" con cui si è aggredito il territorio delle Valli, con prelievi indiscriminati di pietra che solo in piccola parte serve per la produzione di oggetti in pietra ornamentale (pavimentazione, cornici per finestre, &) mentre se ne usa una grande quantità per lavori quali la realizzazione di arginature e muraglioni (la c.d. scogliera).
L'idea che si usi come teatro questo luogo ci colpisce, anche perché gli spettacoli che lì si svolgeranno non ci pare abbiano una particolare attinenza con il lavoro nelle cave o con la vita degli operai che lavorano la pietra e si sarebbero potuti svolgere bene in qualsiasi altro luogo (perfino in un classico teatro). E allora temiamo che le rappresentazioni in cava finiscano per dare un aspetto positivo all'operato dei cavatori e nascondere quelle che a nostro avviso sono le loro responsabilità in una serie di situazioni che riguardano la vivibilità del nostro territorio.
(A tal proposito si veda il nostro sito web http://digilander.libero.it/cedarmas.)
Insomma una operazione di pubbliche relazioni del tipo "oggi si mette a disposizione la cava per uno spettacolo di alto livello, domani se ne mette a disposizione una per una festa popolare: tutti sono contenti e i cavatori possono lavorare in pace".
Invece si continua a limitare il diritto alla tutela e all'usufrutto collettivo di quei beni preziosi che sono il paesaggio e l'ambiente, lasciando ai cavatori la possibilità di continuare ad arricchirsi in barba alle esigenze del territorio e ostacolando di fatto altre possibilità di sviluppo per un'area marginale quale quello delle Valli del Natisone.
E così gli squarci sulle nostre montagne crescono, continuano i danni al paesaggio e all'ambiente, continuano i rumori di macchine scavatrici e di cariche esplosive, continuano i dissesti a strade che sono spesso percorse da camion anche di 45 tonnellate, &
Ai Comuni non rimane che qualche spicciolo, un bel po' di problemi (strade danneggiate, smottamenti e frane, sorgenti che si estinguono, ecc.), poco lavoro ai concittadini, &
Dal punto di vista formale la documentazione presentata dalle aziende estrattrici è "impeccabile", nei fatti però, anche a causa di controlli che definire saltuari è un eufemismo, le cose sono molto diverse da come sono presentate: i limiti di escavazione sono a volte superati, le cariche esplosive usate sono spesso più potenti di quelle autorizzate, i detriti vengono accumulati in modo casuale e instabile, il ripristino è a volte approssimativo, &
2) C'è un problema "politico" che stiamo cercando di sollevare: ha senso parlare, per le aree marginali, di sviluppo legato al turismo consapevole, di ecomusei, di valorizzazione delle peculiarità culturali del territorio e delle risorse ambientali magari investendo in questa direzione anche molti fondi pubblici e poi autorizzare iniziative (le cave appunto) apertamente in contrasto con i principi a cui ho appena fatto cenno?
Vorremmo parlargliene di persona e vorremmo illustrarLe in loco le principali problematiche relative alle attività estrattive, proponendo anche alla sua attenzione la possibilità di una serie di sopralluoghi guidati in alcune cave.

Confidando in un positivo riscontro cogliamo l'occasione per inviarLe distinti saluti.

Cividale del Friuli, 27 giugno 2007

per il Comitato "Salviamo il Craguenza"

- 27 giugno 2007

A Pulfero la minoranza consiliare ha presentato nel corso del Consiglio comunale svoltosi in data odierna una interpellanza relativa al problema delle cave.

 

COMUNE DI PULFERO
Gruppo Consiliare "Uniti per Pulfero"

 

AL SIG. SINDACO
DEL COMUNE DI PULFERO
SEDE

Oggetto: Interpellanza / Interrogazione riguardante l'apertura di una cava sul Craguenza presso la località di Cedarmas

I sottoscritti consiglieri del gruppo consiliare di minoranza del Comune di Pulfero,

- Premessa la comunicazione della S.V. in occasione del Consiglio Comunale del 27 marzo scorso riguardante il progetto di apertura di una cava di pietra piasentina presso la località di Cedarmas, per la richiesta del relativo parere quale autorità interessata alla procedura di valutazione di impatto ambientale;

- Premesso che nella zona omogenea "E" interessata il vigente Piano Regolatore Generale Comunale non prevede la realizzazione di attività del genere (cave e/o discariche);

- Considerata la costituzione del Comitato contro la cava di Cedarmas;

- Considerata l'assemblea pubblica svoltasi il 24 maggio scorso nella sala consiliare di Pulfero nel corso della quale i membri del Comitato contro la cava di Cedarmas hanno esposto i numerosi svantaggi per la comunità locale derivanti dall'apertura della cava in questione: scempio paesaggistico, gravi rischi per l'equilibrio idrogeologico del territorio, traffico pesante causato dal continuo transitare di camion, inquinamento acustico dovuto all'attività estrattiva e allo stesso traffico, disagi a carico dei cittadini e non solo di quelli residenti nelle vicinanze della cava, alto rischio di danneggiamento della grotta di San Giovanni d'Antro, drastica diminuzione del valore degli immobili di tutta l'area interessata con irreparabile danno economico per i proprietari, freno all'espansione turistica, certa non contribuzione allo sviluppo socio-economico della comunità locale. In quella stessa assemblea la S.V è intervenuta senza tuttavia apportare chiare tesi a favore del progetto.

- Considerata la petizione promossa dal suddetto comitato e la successiva raccolta di firme contro la cava di Cedarmas;

interpellano

La S.V. per sapere:

1. se e come l'amministrazione comunale intende procedere, tenendo conto del diffuso malcontento popolare comprovato dal successo della raccolta di firme, dei numerosi aspetti negativi che i lavori della cava comporterebbero e dell'inammissibilità del progetto in base al Piano Regolatore attualmente vigente (non conformità urbanistica);

2. se e con quali motivazioni, e nonostante la giustificata contrarietà della stragrande maggioranza della popolazione interessata, intende promuovere una variante al PRGC vigente al fine di rendere possibile l'apertura di una cava sul Craguenza;

3. quali sono le iniziative che l'Amministrazione comunale intende intraprendere per promuovere uno sviluppo socio-economico eco-sostenibile del territorio per frenare la continua emorragia di popolazione, in particolare di quella più giovane.

Pulfero, lì 27.06.2007------------------------------------------------------------I Consiglieri Comunali

- 27 giugno 2007

Abbiamo consegnato ad alcuni consiglieri comunali di Pulfero la seguente lettera:


Comitato "Difendiamo il Craguenza"
via Cedermas, 238 - Pulfero

Alla cortese attenzione del
sig.Consigliere comunale
...

Oggetto: cava di Cedarmas

L'approvazione unanime da parte del Consiglio Comunale di San Pietro al Natisone di una mozione (firmatari: Bordon, Blasutig, &) riguardante il problema delle cave nelle Valli del Natisone forse renderà più facile per i Comuni decidere in modo autonomo l'apertura o meno di nuove attività estrattive. Una strada interessante che crediamo possa essere utile per bloccare l'apertura indiscriminata di nuove cave e che speriamo possa contribuire anche a ridefinire i termini con cui viene portata avanti l'attività di molte cave nel nostro territorio.
Proponiamo alla Sua attenzione la mozione di cui sopra (di cui alleghiamo il testo) sperando che possa essere utile per la sua attività di consigliere.
Cogliamo inoltre l'occasione per chiedere a Lei e, tramite Lei all'intero Consigliio Comunale, una presa di posizione ufficiale e precisa circa la possibilità che in località Cedarmas venga aperta una nuova cava di pietra piasentina.
Crediamo infatti che, a due dalle nostre prime iniziative e a un mese dalla presentazione pubblica a Pulfero del nostro dossier sulle cave, sia più che mai importante che il Consiglio comunale dia un segnale alla comunità in merito alle questioni che abbiamo sollevato e non riteniamo possa essere ancora utile una posizione di equidistanza fra le ragioni di chi sostiene la difesa dell'ambiente e del paesaggio e le ragioni di chi vuole usare in modo arbitrario una preziosa risorsa del nostro territorio.
Sperando possa farsi interprete della nostra posizione e dando la disponibilità a fornire tutti quei chiarimenti e contributi che ritenesse indispensabili, Le porgiamo distinti saluti.

Cividale del Friuli, 26 giugno 2007

per il Comitato "Salviamo il Craguenza"

- 26 giugno 2007

Buone notizie, una volta tanto. Il Consiglio comunale di San Pietro al Natisone ha approvato la mozione a cui facciamo riferimento nella pagina di apertura del nostro sito. Speriamo che l'intervento sulle norme attuative del PRG riesca a impedire l'apertura selvaggia di cave e ricollochi in mano alle singole amministrazione la decisione o meno di autorizzare nuove attività estrattive.

Per il testo della mozione 

- 24 giugno 2007

Oggi a Pegliano è stato presentato il restauro della pala dell'altare della chiesa di San Nicolò. Un passaggio importante nel percorso di recupero del patrimonio storico di questo paese e un tributo doveroso all'impegno dei nostri "vecchi" che, con grandi sacrifici in epoche più difficili, sono riusciti a costruire una chiesetta che è anche oggi il centro di riferimento della comunità. Tutela del patrimonio storico e tutela dell'ambiente, come è stato ribadito nel saluto introduttivo, sono per la comunità di Pegliano due obiettivi fondamentali di un percorso che si propone di salvaguardare le proprie radici e la propria identità.

- 19 giugno 2007

Il comitato, dopo una attenta analisi del lavoro svolto sulle problematiche legate alla presenza di cave nel nostro territorio, dopo una attenta lettura degli articoli apparsi in questi giorni sui giornali locali e sulla base della documentazione raccolta ritiene opportuno continuare la campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e delle autorità sulle attività estrattive presenti nelle Valli del Natisone.
Si è deciso, fra l'altro, di inviare alcune lettere a consiglieri di maggioranza e opposizione di alcuni Comuni delle Valli per sollecitare una presa di posizione sulla possibile apertura della nuova cava di Cedarmas. Si sta valutando la possibilità di contattare esponenti di spicco del mondo della cultura coinvolti nel Mittelfest per segnalare le problematiche ambientali presenti nel nostro territorio.

- 15 giugno 2007

Nella giornata di oggi una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza" si è recata a Torreano per raccogliere testimonianze sulle problematiche relative alle attività di estrazione e lavorazione della pietra piasentina presenti in questa realtà comunale. I contatti, molto proficui, continueranno nei prossimi giorni con ulteriori interviste nel capoluogo e nelle frazioni interessate dal fenomeno cave.

- 12 giugno 2007

Nel corso della trasmissione radio della sede regionale per il Friuli Venezia Giulia dedicata alle Valli del Natisone è stata trasmessa una intervista dedicata alle problematiche ambientali legate alla presenza delle cave nelle Valli del Natisone.

- 8 giugno 2007

Si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi un incontro fra il Consigliere regionale Violino e una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza". L'incontro è stato preceduto da un breve visita a Scrutto e ad alcuni siti di estrazione della pietra piasentina presenti in Comune di san leonardo e di san Pietro al Natisone. Nel corso di questi sopralluoghi il consigliere ha preso visione di alcuni punti critici presenti nel territorio e ha acquisito una serie di informazioni sui disagi prodotti dalla attività delle cave.
Successivamente a Pegliano si è svolta la II parte dell'incontro con l'analisi di alcuni documenti e l'illustrazione del progetto della nuova cava di Cedarmas.

- 8 giugno 2007

Nel primo pomeriggio di oggi la sede di Trieste della RAI ha effettuato una intervista ad una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza". L'intervista che affronta alcune problematiche legate alla presenza delle cave nel nostro territorio andrà in onda su Radio 1 martedì prossimo alle ore 11.00 all'interno di una trasmissione radiofonica dedicata alle Valli del Natisone.

- 2 giugno 2007

dopo aver assistito a una trasmissione televisiva (Operazione EFFE su TeleFriuli) dedicata alla pietra e ai marmi regionali con la partecipazione di alcuni imprenditori del settore e dell'Assessore Regionale Marsilio abbiamo inviato a Telefriuli una lettera. Ecco di seguito il testo della mail:

Spettabile Telefriuli

sabato sera ho avuto modo di assistere a un dibattito televisivo trasmesso dalla vostra emittente sul tema della pietra e del marmo in Regione. Mi ha molto colpito il taglio dato alla trasmissione da parte di alcuni partecipanti al dibattito: delle cave di pietra è stata data una immagine quasi idilliaca e del prodotto pietra è stato detto solo una parte dell'uso che se ne fa.
Abito nel Cividalese e la mia famiglia (almeno da parte materna) proviene dalla Valli del Natisone, un territorio che sta pagando duramente, a mio avviso, la presenza delle cave che qui non stanno portando sviluppo e non stanno creando nemmeno posti di lavoro, mentre invece non mancano i disagi prodotti alla vita normale (rumori, esplosioni, strade dissestate, traffico di camion, circolazione difficile in montagna, danni ambientali e paesaggistici).
Di tutto questo negli interventi dei relatori nemmeno una parola e sì che alcuni fatti apparsi anche sulla stampa locale avrebbero dovuto dare qualche spunto: la vicenda di Clastra (San Leonardo) dove sono state rilevate non poche irregolarità nella "coltivazione" di una cava, la vicenda di Scrutto (San Leonardo) dove alcuni cedimenti nel fianco della montagna sono, a parere di alcuni esperti, riconducibili a problemi di accumulo di acqua dovuto a una alterazione dell'equilibrio idrico legato alla attività estrattiva. E che dire della cava di Tarpezzo (San Pietro al Nat.) dove la vita di alcune persone anziane è stata messa a dura prova da una attività estrattiva rumorosa e così intensa da produrre danni a edifici, ...
E mentre succede questo si parla di aprire nuove cave il cui prodotto serve solo in parte per sculture o prodotti dell'edilizia mentre gran parte dell'estratto viene usato per scogliere e margini fluviali.
La pietra piasentina non produce ricchezza per chi vive nelle Valli del Natisone e i compensi versati dai cavatori ai Comuni sono ridicoli; i danni invece non sono da poco e le cave rendono difficile è la possibiltà di valorizzare le Valli del Natisone dal punto di vista turistico e ambientale specie se, guardando un carta geografica, vediamo che attorno a San Pietro al Natisone, in un raggio di 5-6 Km troviamo un bel po' di squarci nelle montagne.
Infine non trovo giusto che a metterci una "pietra" sopra ai non pochi problemi prodotti dalle cave debba pensarci sempre qualcun altro; perché alla fine i dissesti ambientali, i danni al paesaggio, i danni alle strade richiedono quasi sempre l'intervento del pubblico e quindi del denaro dei cittadini, ...
Insomma la pietra piasentina sarà anche bella, ma per alcuni è sicuramente più bella che per altri specie se questi altri sono le poche persone che ancora riescono a vivere in località sperdute come Altovizza, Tamoris, Cedarmas, ... che poi sono quasi tutti anziani, deboli e incapaci di reagire a veri e propri espropri di un bene che non può essere usato a beneficio solo di pochi.
Ringraziando per l'attenzione vi porgo distinti saluti.

per il Comitato "Difendiamo il Craguenza"

- 30 maggio 2007

Oggi alle ore 13.15, nella sede del Consiglio regionale a Trieste, una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha consegnato nelle mani del Presidente Tesini la petizione sottoscritta da 1.236 persone che chiede di non aprire la nuova cava di pietra piasentina in località Cedarmas a Pulfero.
Il comitato, nel corso dell'incontro avvenuto alla presenza dei Consiglieri regionali Franzil e Metz, ha illustrato le principali problematiche ambientali ed economiche connesse alla presenza delle cave nel territorio del Cividalese e ha sottolineato la grande adesione alla petizione dei cittadini dei comuni delle Valli che, con la loro firma, hanno manifestato una notevole sensibilità per il tema della tutela dell'ambiente e del paesaggio.
Il Presidente Tesini ha dimostrato attenzione per le problematiche ambientali che vengono dal territorio e ha espresso la volontà di far affrontare nella Commissione competente le questioni sollevate dai promotori della petizione.
Nel corso dell'incontro si è anche chiarita la posizione del comune di Pulfero in merito alla approvazione della valutazione di impatto ambientale del progetto presentato dalla ditta Ansaf di Faedis e relativo, appunto, alla cava di Cedarmas. Il non aver espresso il parere sulla valutazione di impatto ambientale del progetto nei termini richiesti è stato equiparato dai tecnici presenti all'incontro al "silenzio assenso".
La visita a Trieste è servita inoltre a contattare alcuni consiglieri regionali per sondare la loro disponibilità ad affrontare con il comitato il problema della estrazione di pietra piasentina.
Il comitato, che rimane ora in attesa della convocazione da parte della IV Commissione regionale, nei prossimi giorni valuterà nuove iniziative da proporre nel territorio sui problemi ambientali delle Valli.

- 29 maggio 2007

Oggi alle ore 18.00 si è chiusa la sottoscrizione della petizione contro la prospettata apertura della cava di Cedarmas. Sono state raccolte in tutto 1.236 adesioni.

- 26 maggio 2007

Su alcuni organi di stampa è uscita la notizia che la progettata cava di Raveo non si farà. Il Comune di Raveo, con una variante al PRG, avrebbe trasformato una zona destinata ad attività estrattive in un'area destinata a integrare una zona già sottoposta a tutela presente nel suo territorio. Una operazione i cui contorni non ci sono noti ancora bene ma che è interessante perché dimostra ancora una volta che i Comuni possono giocare un ruolo importante nella progettazione/realizzazione di attività estrattive sul proprio territorio. Cercheremo di acquisire ulteriori informazioni nei prossimi giorni.

- 24 maggio 2007

Nella serata di oggi si è svolto nella sala consiliare di Pulfero un incontro pubblico sul tema delle cave. L'incontro organizzato dal Comitato "Difendiamo il Craguenza", si proponeva di illustrare la realtà delle cave che operano nelle Valli del Natisone e i problemi che creano al territorio sia dal punto di vista ambientale che della vivibilità di molti cittadini che abitano nelle loro prossimità.
Nel corso della serata sono stati presentati un "video" che, con l'efficacia del linguaggio delle immagini, mette in luce il contrasto fra l'ambiente naturale delle Valli e l'attività delle cave e un "dossier" in cui si illustrano le principali situazioni di crisi del territorio, i rapporti fra cavatori e amministrazioni comunali e il progetto della nuova cava di Cedarmas (Pulfero).
E' seguito un dibattito appassionato a cui hanno partecipato il Sindaco di Pulfero che ha illustrato la posizione dell'amministrazione comunale, alcuni consiglieri comunali, alcuni rappresentanti di organizzazioni ambientaliste locali e provinciali e alcuni cittadini dei comuni delle Valli.
Il Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha infine preannunciato le prossime iniziative, fra queste la presentazione anche in Regione le firme raccolte contro la progettata nuova cava di Cedarmas.

- 24 maggio 2007

In data odierna abbiamo ricevuto via posta elettronica la risposta del Presidente Illy alla nostra richiesta di incontro (per il testo della lettera vedi al link iniziative). Qui di seguito vi proponiamo un estratto della mail.

-

Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia

Il Presidente 

Trieste 24 maggio 2007

Prot. 66/07/SP

(...)

In riferimento alla Sua e-mail dd. 19 u.s., relativa alla richiesta di incontro con il Comitato "Difendiamo il Craguenza", Le comunico di aver interessato al riguardo l'Assessore regionale competente, all'ambiente, lavori pubblici e protezione civile sig. Gianfranco Moretton.
(...)

L'occasione mi è gradita per porgere i miei migliori saluti.

- 22 maggio 2007

Si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi un incontro fra il Consigliere regionale Franzil, il Consigliere provinciale Seracusa e una delegazione allargata del Comitato "Difendiamo il Craguenza". L'incontro è stato preceduto da un breve sopralluogo ad alcuni siti di estrazione della pietra piasentina nel corso del quale i consiglieri hanno acquisito una serie di informazioni sui disagi prodotti dalla attività delle cave e sulle ferite inflitte che queste infliggono al territorio. Successivamente a Pegliano si è svolta la parte più tecnica dell'incontro con l'analisi di alcuni documenti e lo studio di alcuni iniziative da sviluppare nel prossimo periodo in alcune sedi istituzionali.

- 19 maggio 2007

Oggi alle ore 9.00 una delegazione del Comitato "Difendiamo il Craguenza" ha consegnato al sindaco di Pulfero una petizione, corredata dalle firme di 1.125 sottoscrittori, contro l'apertura della nuova cava di Cedarmas.
Ecco di seguito il testo della lettera di presentazione della petizione:


Comitato "Difendiamo il Craguenza"
via Cedermas, 238 - Pulfero

 

Alla cortese attenzione del
Sindaco del Comune di Pulfero
sig. Piergiorgio Domenis

oggetto: petizione popolare

Le notizie sulla possibile imminente apertura di una nuova cava di pietra piasentina in località Cedarmas ha suscitato viva preoccupazione e forte indignazione in una larga parte della popolazione del Comune di Pulfero e più in generale delle Valli del Natisone.
I danni prodotti dalle attività estrattive nel nostro territorio sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano una grave ferita alla nostra terra sia in chiave paesaggistico-ambientale che in chiave economica rendendo sicuramente più difficile la valorizzazione anche turistica delle nostre Valli.

Ci indigna poi il rapporto che alcuni potentati economici hanno con il nostro territorio, ridotto al rango di area da cui predare beni e distribuire pochi spiccioli e qualche illusoria speranza.
Il Comitato "Salviamo il Craguenza", con le sue forze, si sta impegnando per ostacolare l'apertura della nuova cava, perché si chiudano le cave già attive e soprattutto perché si vada a una ridefinizione più equa delle modalità con cui si usano le risorse delle nostre Valli.
La nostra terra, la nostra cultura, il nostro ambiente sono dei beni preziosi che abbiamo ricevuto dai nostri antenati e che vogliamo lasciare ai nostri discendenti il più integre possibili.

La petizione che presentiamo alla Sua attenzione significa anche questo.

Nella speranza che l'Amministrazione che Lei dirige possa farsi portavoce delle esigenze dei cittadini sottoscrittori, Le inviamo distinti saluti.

Pulfero, 19 maggio 2007 per il Comitato

Alleghiamo alla presente 1.125 firme

I rappresentanti del Comitato, nel corso del breve colloquio che ha seguito la consegna delle firme, hanno avuto modo di spiegare il senso della prossima iniziativa pubblica sulle cave e hanno ribadito le ragioni della opposizione alla realizzazione della cava di Cedarmas. Il Sindaco di Pulfero ha ribadito le motivazioni che hanno spinto il Comune a chiedere alla Regione un rinvio dei termini per esprimere, in qualità di autorità interessata, un parere sulla realizzazione della cava di Cedarmas. Pur segnalando il suo rammarico per una decisione che di fatto taglia fuori il Comune di Pulfero, ha anche precisato che altri enti con competenza in materia hanno espresso le riserve che lo stesso Comune si sarebbe apprestato a inviare. Il confronto, franco e corretto, ha investito anche altre problematiche inerenti la difesa dell'ambiente e anche le difficoltà che i piccoli Comuni si trovano ad affrontare nello svolgimento quotidiano del proprio ruolo nel territorio.

- 16 maggio 2007

La consegna al Sindaco di Pulfero delle firme (circa 720) raccolte in calce alla petizione contro l'apertura della cava di Cedarmas è stata rinviata a sabato 19 maggio a causa di alcuni impegni imprevisti che hanno impedito al Sindaco di essere presente nella sede comunale.

- 15 maggio 2007

Si è svolta nel tardo pomeriggio di oggi un incontro fra il Consigliere regionale Metz e il Comitato "Difendiamo il Craguenza". L'incontro è stato preceduto da un breve visita ad alcuni siti di estrazione della pietra piasentina. In modo particolare sono stati visitati i siti di Clastra e i siti di Altovizza e Tarpezzo. Il Consigliere Metz ha avuto modo di informarsi sui disagi prodotti dalla attività delle cave e ha potuto vedere in prima persona le ferite prodotte al territorio dalle cave di pietra. L'incontro con alcuni paesani residenti nella zona ha permesso inoltre di conoscere in modo più preciso le modalità con cui i cavatori esplicano la loro attività. Successivamente a Pegliano si è svolta la parte più tecnica dell'incontro con l'analisi di alcuni documenti e lo studio di alcuni aspetti del progetto della ditta Alsaf relativi alla cava prevista a Cedarmas.

- 12 maggio 2007

Nel corso della breve riunione si concorda il titolo della iniziativa pubblica del prossimo 24 maggio e si definiscono alcuni dettagli del prossimo incontro di martedì prossimo con in consiglieri regionali Franzil e Metz. Mercoledì 16 verranno infine consegnate al Sindaco di Pulfero le firme raccolte fino ad oggi contro l'apertura della cava di Cedarmas.

- 5 maggio 2007

Il comitato, vista l'importanza di continuare il lavoro di sensibilizzazione dei cittadini sul tema delle cave, ritenuto importante anche avere un momento di confronto con le istituzioni e quelle associazioni/organizzazioni che sul territorio sono impegnate a promuovere lo sviluppo delle Valli del Natisone, delibera di proporre in data 24 maggio (salvo possibili rinvii derivanti da situazioni al momento non prevedibili) alla attenzione dei cittadini di Pulfero e del circondario un incontro pubblico sul tema delle cave.
Verificato il positivo andamento della raccolta delle firme (più di 400 sottoscrittori), vista l'importanza di "far pesare"anche politicamente le firme raccolte al Comune si decide di consegnare la petizione e firme di sottoscrizione sia al Sindaco di Pulfero (metà maggio) che al Presidente del Consiglio Regionale (fine maggio).

- 22 aprile 2007

Il comitato, verificato il positivo andamento della raccolta delle firme (250 sottoscrittori)proroga la sottoscrizione della petizione al 15 maggio e presenterà la petizione e le firme raccolte al Comune di Pulfero e al Consiglio Regionale. Il comitato valuterà; nei prossimi giorni la fattibilità di un incontro pubblico sul tema delle cave in cui illustrare le ragioni della propria opposizione alla realizzazione della cava di Cedarmas e in cui affrontare, più in generale, i problemi legati alla presenza delle cave nelle Valli del Natisone. Si decide di continuare nel frattempo le iniziative di sensibilizzazione della popolazione sul tema della cave.

- 7 aprile

Oggi alle ore 18.00 in via Cedarmas, 238 a Pegliano - Pulfero alcuni cittadini residenti o con abitazione a Pegliano
- dopo una attenta analisi di alcuni documenti inerenti la progettata cava di Cedarmas,
- analizzate alcune situazioni critiche dovute alla presenza di cave in località quali Tarpezzo, Clastra, Altovizza, ...
- preso atto che la costruzione di una cava inciderà negativamente sul paesaggio della zona e sul possibile sviluppo di alcune attività legate al turismo,
- valutata la possibile interferenza dei lavori di scavo con il sistema di gallerie della Grotta di Antro,
- sentita l'opinione dei presenti,
- elaborato un documento da portare alla attenzione della cittadinanza,
decidono di costituire il comitato "Difendiamo il Craguenza" di fissarne la sede operativa in Pegliano (presso l'abitazione sita in via Cedarmas, 238) e di avviare una raccolta di firme in calce a una petizione che chiede la non apertura della cava di pietra piasentina in località Cedarmas.

- 1 aprile 2007

Nel corso di una riunione svoltasi in via Cedarmas, 238 a Pegliano - Pulfero alcuni cittadini con residenza e/o abitazione a Pegliano
- viste le recenti notizie di stampa relative alla possibile apertura di una cava di pietra piasentina in un'area denominata lancia
- viste le caratteristiche del luogo in cui questa dovrebbe essere aperta e consapevoli dei possibili danni che questa attività potrebbe arrecare al territorio,
- letti alcuni articoli di giornale e alcuni documenti relativi alle cave nelle Valli del Natisone
ritengono opportuno approfondire le loro conoscenze in merito e decidono di rivedersi a breve per valutare la possibilità di prendere alcune iniziative contro il ventilato prossimo avvio di questa attività estrattiva.