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Venzone
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Un Borgo Medioevale Venzone sorge a 230 m. sul livello del mare, a 35
chilometri da Udine e a 70 chilometri dal confine con Austria e Slovenia Nel 1965 il Ministero della Pubblica Istruzione ha
proclamato la cittadina monumento nazionale riconoscendone così l'importanza
storico-artistica. Il nome di Venzone viene citato per la prima volta nel 923
d.c.: Clausas de Albiciones. In seguito Albiciones diventerà Aventinone, Avenzon,
Avenzone, Venzone. Il toponimo deriva certamente da "av-au",
"flusslaus" (sorgente, corso d'acqua) e il nome ha quindi origine
dal torrente Venzonassa. E' comunque del 1001 il primo documento ufficiale nel quale
viene menzionata la città di Venzone. Si tratta di un diploma dell'Imperatore
Ottone III nel quale si concede al Patriarca d'Aquileia l'erbatico del Canal
del Ferro intendendo con ciò un'ampia zona, di grande valore, coperta di erba
contrariamente alla pianura friulana che in quei tempi contava quasi
esclusivamente boschi e paludi. Nel 1258 Glizoio di Mels, diventato signore del luogo, fece
iniziare la costruzione delle fortificazioni: fece in modo di avere una
doppia cinta muraria circondata da un profondo fossato in cui scorreva
l'acqua del torrente. La pianta è di forma esagonale con lati ineguali. Le
mura alte 8 metri e larghe 1,50 erano robustamente ancorate ad un sistema di
16 torri. Nel 1335 il feudo di Venzone venne ceduto a Giovanni Enrico
di Gorizia al quale subentrò il Patriarca di Aquileia Bertrando di San
Genesio che l'anno successivo espugnò la cittadina annettendola al
Patriarcato. Nel 1351 Venzone passò nuovamente come feudo al Duca d'Austria
Alberto Il e nel 1381 divenne finalmente libera comunità avente voce nel
parlamento friulano. Nel 1391 con bolla pontificia di Papa Bonifacio IX venne nominata
parrocchia. Nel 1420 sotto il Doge Tommaso di Mocenigo passò a far parte
della Repubblica veneta. In quel periodo Venzone raggiunse il massimo
splendore: i suoi abitanti erano oltre 2.000. Fu questo però anche il periodo
in cui iniziò il suo decadimento accelerato dalle incursioni dei turchi. Nel Cinquecento, quando divenne sede di continui soggiorni
regali, venne invasa alternativamente dai tedeschi e riconquistata dai
veneti. Nel 1797 Venzone venne occupata dalle truppe francesi ma,
in seguito al Trattato di Campoformido, subentrarono gli austriaci. Nel 1866, con voto plebiscitario, Venzone fu annessa per
sempre all'Italia. Nel 1976 un catastrofico terremoto rase al
suolo l'intero abitato, i suoi bellissimi palazzi e i monumenti che però,
verso la fine degli anni '80, furono ricostruiti restituendo ai Venzonesi il
loro paese "com'era e dov'era". |
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