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PALIO 2007

 

Ogni anno, nel verde vallo medioevale attorno alle mura di Montagnana, si celebra, sospeso tra storia e fiaba, il rito del Palio: una corsa tra parte delle dieci comunità dell’antica “Sculdascia” montagnanese, che vede a confronto dieci fantini in una prova emozionante ed entusiasmante, dove abilità, forza ed intelligenza sono indispensabili per vincere.

RIEPILOGO VITTORIE PER SPECIALITA'

2 SETTEMBRE 2007, DATA DA RICORDARE: SIAMO IL COMUNE PIU' COSTANTE!!! NESSUN COMUNE, NEGLI ULTIMI 5 ANNI, E' RIUSCITO A RAGGIUNGERE COSTANTEMENTE LA FINALE

La classifica:

    1) Montagnana
    2) Santa Margherita d'Adige
    3) Urbana
    4) Masi
    5) Megliadino San Fidenzio
    6) Megliadino San Vitale

    Non qualificati: Casale, Merlara, Saletto, Castelbaldo

Conclusa, così, anche la 31^ edizione del Palio dei 10 Comuni del Montagnanese!
E la corsa dei cavalli ha portato alcune sorprese: prima su tutte, che Casale non è riuscito a fare il tris
Ma passiamo alla cronaca

La prima batteria vedeva il vincitore uscente Casale contro Castelbaldo, Masi, San Vitale e San Fidenzio. Dopo un po' di prove di mossa, Negrini (il mossiere) da il via e scatta l'adrenalina. Casale è subito nelle retrovie, ma i rossoverdi non disperano date le rimonte degli scorsi anni. Dopo la prima curva è la coppia Masi-San Fidenzio che detta il ritmo. Alla prima curva di Mezzogiorno Castelbaldo va largo e cade. Passa ancora qualche curva e succede l'impensabile: Casale e San Vitale a terra, restano in corsa solo Masi con Armosino e San Fidenzio con il nostro Daniele Mattu! Cenni (San Vitale) e Crema (Casale) rincorrono disperatamente i loro cavalli scossi per rimontare in sella e concludere la batteria con l'ultimo posto disponibile per l'accesso alla finale. I cavalli di Castelbaldo e San Vitale girano in senso contrario e, appena iniziato il terzo giro, il fantino biancorosso se la vede brutta. Un cavallo scosso blocca la strada a Re Artù (il nostro cavallo) e Daniele carambola (procurandosi pure una botta importante). Ancora in forze, il portacolori fidentino monta in sella e raggiunge al traguardo Armosino, guadagnandosi, così, il posto in finale: è il delirio tra i tifosi di San Fidenzio...per il quinto anno consecutivo il Comune può ammirare i propri colori nella finale del Palio e fra cori ed urla acclamano a Daniele Mattu, ottimo fantino sardo!!! Nel frattempo, Casale e San Vitale recuperano i loro cavalli e contemporaneamente ripartono per l'ultimo giro e mezzo. E' un testa a testa da batticuore: Crema dietro che cerca di sopravanzare Cenni...ultimi metri e i Casalesi sperano di rivedere l'ultima curva fatta da Giovanni l'anno scorso in finale. La fa bene, ma San Vitale non lascia un filo di spazio, rettilineo finale e sono i colori rossoblu ad esultare per l'ennesimo anno in una batteria di qualificazione. Casale non ci sta a non essere in finale a giocarsi il titolo e inizia la protesta. Dopo qualche minuto di tensione, il fantino casalese è uscito dal vallo, salvo poi ritornare nuovamente dopo più di mezzora con una proposta di squalifica contro il nostro Comune per una presunta deformazione fisica del nostro cavallo. A parte che non avrebbe passato neanche le visite del giorno prima, comunque si è andati a controllarlo e tutto è risultato a posto. A quel punto, Casale era fuori ufficialmente

Seconda batteria composta da Santa Margherita, Saletto, Montagnana, Merlara ed Urbana. I grandi nomi sono Lazzarotto, Donatini e Pagliai. E in questa batteria non c'è storia! Sembra di rivedere la prima batteria dello scorso anno quando Casale fece polvere dietro di sé. E' un dominio di Enrico Lazzarotto che porta facilmente Santa Margherita in finale e i grigiorossi cominciano sognare il Palio. Dietro gli altri e nessun accadimento degno di nota. Confermati i pronostici: passano Montagnana ed Urbana

Corsa finale: mossa concitata. Visibile la voglia di Santa Margherita di vincere il palio, per cui Enrico è sempre là davanti a cercare una mossa buona per lui. Scatta sempre quell'attimo prima della probabile partenza valida, per questo viene richiamato più volte fino al primo (ed unico) richiamo ufficiale. Anche Montagnana ed Urbana non sono da meno: quando Santa Margherita potrebbe essere in una buona mossa, escono dai termini costringendo il mossiere a non dare il via. Non danno grossi problemi a Negrini San Fidenzio, San Vitale e Masi. Dopo circa dieci minuti di attesa, la mossa è valida e, dopo la prima curva, è subito San Vitale (che freme per il primo posto provvisorio) seguito da Urbana (che ormai dall'85 non esulta per il drappo scarlatto), Montagnana (che sogna un ritorno alla Marini, fantino degli anni d'oro rossoneri), Masi (con il discusso Armosino), Santa Margherita (non fortunata la mossa per Lazzarotto) e San Fidenzio (che, partendo dall'esterno, non è riuscito stare al passo da subito). Prima curva di mezzogiorno: San Vitale leggermente largo e Donatini sorpassa sia Urbana che il portacolori rossoblu. Da quel momento è sempre in testa. Gli altri cercano di non mollare. Chi ci crede di più (in vallo e negli spalti) sembra essere Santa Margherita che vedendo una rimonta impressionante della coppia Lazzarotto-Piuchefamosa ricordano le gesta di quando il fantino colorava di biancorosso e con una rimonta simile portò in terra fidentina il quarto Palio. Enrico c'ha provato, c'ha provato anche la sua splendida cavalla (a detta degli esperti la migliore in vallo ieri), ma non è andato oltre il secondo posto. Dietro è lotta per il terzo posto: San Vitale cade e le posizioni non cambiano...arrivano al traguardo prima Urbana, poi Masi ed infine San Fidenzio.
 
Ottimo Daniele!!! Si è ambientato subito tra di noi e ha sposato la causa fidentina dopo i primi minuti di chiaccherata. Voleva provare di più, ma il cavallo in finale non ha reso bene come in batteria e nonostante l'incitamento al destriero, non è riuscito di più! Dispiaciuto è tornato tra noi in tenda: non importa, Daniele! S'è visto che hai dato il massimo..già tanto, molto, decisamente tutto è aver portato la gioia per un'ennesima, sperata e meritata finale! E poi...dietro solo a mastini come Donatini, Lazzarotto, Pagliai ed Armosino: per aver 21 anni ed essere alla prima esperienza a Montagnana, possiamo dire che se l'è cavata stupendamente.
E siamo ancora là: per il quinto anno consecutivo nell'olimpo dei più forti!!!

Per quanto riguarda la corsa dei gonfaloni la vittoria era da giocare tra Montagnana (Manuel Andriolo) e Santa Margherita (Duilio Bosio). La partenza è favorevole per Montagnana che per poco più di metà corsa resta sempre in testa. E' tripudio nel vedere Luca al secondo posto dopo la prima curva, mantenuto egregiamente fino a metà del primo rettilineo. Santa Margherita sta nelle retrovie nella prima parte di gara, forse a controllare. Quasi a metà percorso cambia marcia e supera facilmente il nostro portacolori e raggiunge, successivamente, Manuel che non riesce stare al suo passo. Così prima della curva di mezzagiorno Duilio è in testa. Tiene bene il percorso e taglia il traguardo per primo. Dietro Montagnana, poi San Fidenzio, Casale e Merlara. Siamo contenti! Finalmente (dopo un po') un fidentino doc in vallo che ha sbaragliato le prestazioni degli anni precedenti. L'ultima prestazione del genere l'abbiamo avuta nel 1997-98 con Gianluca Lionzo, altro fidentino. Complimenti, quindi, a Luca (vincitore del "Gonfalone Biancorosso 2007") che ha fatto una gara magistrale! Da migliorare la presa del gonfalone, ma ha dimostrato di poter star dietro solo a due fuoriclasse come Manuel e Duilio. Momenti di tensione e protesta alla vittoria di Santa Margherita arrivati dalle tifoserie per una possibile parte del regolamente non rispettata (comunque i saggi hanno appurato la regolarità della gara). Particolarmente caldi gli animi, in questo frangente, dei fidentini che hanno fatto scattare l'ira di qualche grigiorosso