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* Seconda parte

eretica

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I primi ricordi dell'umanità
sono nebulosi e spesso obbligano archeologi e scienziati a ricostruirla
dai frammenti di civiltà ormai perdute. La mancanza di documenti scritti
giunti fino a loro, porta gli uomini a sminuire il ricordo di coloro che
li hanno preceduti.
Ignari che i primi popoli potevano contare sulle conoscenze acquisite
dagli Angeli Caduti, faticano non poco a credere nell'involuzione dei
loro antenati.
Non comprendono quanto un cataclisma di portata mondiale che, senza fare
altri danni, ledesse la loro sacra elettricità si ritroverebbero
improvvisamente in balia degli elementi. Anche senza morti immediate,
molti perderebbero la vita entro breve a causa della fame e delle
malattie. La loro preziosa civiltà regredirebbe alla 'legge del più
forte' e quasi certamente sarebbero le armi a parlare.
I loro scritti fisici cartacei sarebbero soggetti al normale trascorrere
del tempo e, se nessuno si prendesse la cura di tramandarli,
rischierebbero di andare perduti con lo trascorrere dei secoli.
I supporti elettronici sarebbero inservibili e tutta la conoscenza
accumulata al loro interno sarebbe perduta per sempre, processo
agevolato dallo 'smontamento' di oggetti come i pc per ricavarne metallo
o un altro tipo di materiali.
Solo gli scritti incisi nella pietra, o in altri materiali altrettanto
resistenti avrebbero qualche speranza di raggiungere le future
generazioni sempre, sperando che non li fraintendano (se qualcuno che
non conoscesse la nostra storia leggesse della Tacher descritta come
'donna di ferro', intuirebbe che noi veneravamo una dea di metallo).
Nel giro di 5/6 generazioni,
televisione, auto, telefoni e qualsiasi altro oggetto non strettamente
meccanico e alimentato direttamente da fonti rinnovabili verrebbe
considerato una favola senza fondamento ... un mito.
Nella mia esperienza da adepta
ho imparato che i miti sono, spesso, frammenti di ricordi, parte della
storia sopravvissuta al lento incedere del tempo e tramandata oralmente
attraverso i secoli.
A volte, queste verità risultano talmente modificate e i nomi così
storpiati da essere irriconoscibili, ma per coloro che hanno vissuto gli
eventi, questi appaiono limpidi come un cristallo.
(dal Libro degli Antichi)
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