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Venerdì 18 è previsto un corteo
UNITARIO con partenza ore 9.30 dalla stazione FF.SS. CASERTA.
Caserta,
(Caserta 24 Ore). Diverse iniziative sono previste per lo sciopero
generale proclamato dalla GCIL e al quale hanno aderito i
sindacati di base aderenti alla confederazione dei comitati di base
COBAS e la Sinistra No-Global.
Venerdì 18 è previsto un corteo UNITARIO con partenza
ore 9.30 dalla stazione FF.SS. CASERTA.
A Caserta ci sarà anche la serrata delle saracinesche:
i No-Global casertani hanno lanciato lappello agli esercenti
perchè, chiudendo simbolicamente il proprio esercizio, contribuiranno
a generalizzare lo sciopero. Oltre le fabbriche auspicano
i No-Global bisogna disertare le scuole, i precari autoctoni
e migranti scioperino dai loro caporali, gli immigrati ambulanti
chiudano le bancarelle.
Per "generalizzare" infatti si intende il processo di
blocco totale della produzione sociale visto che oggi la fabbrica
non può più ritenersi luogo esclusivo della produzione.
In questi giorni si stanno tenendo in tutta la provincia di Caserta
diverse iniziative per spiegare al meglio le ragioni della protesta.
NellAgro Caleno, a Pastorano
giovedì 17 Ottobre alle 15, nel piazzale antistante lo stabilimento
dismesso della Vavid, presidio delle componenti sociali, sindacali
e ambientaliste dell'agro caleno, contro la realizzazione della
centrale termoelettrica a combustione mista per la produzione
dell'energia elettrica, che dovrebbe essere edificata nei prossimi
anni a ridosso del territorio dei comuni di Sparanise, Calvi
Risorta e Pignataro Maggiore.
Il presidio mira a sostenere e generalizzare lo sciopero generale
del 18 ottobre.
I promotori dell'iniziativa - giovani del centro sociale "Tempo
Rosso" - chiedono alle istituzioni maggiore attenzione
verso i servizi sociali e una maggiore tutela ambientale: la necessità
di un ospedale nella zona dopo la chiusura del presidio ospedaliero
di Teano, il potenziamento dei trasporti pubblici e la realizzazione
di piste ciclabili, per un utilizzo alternativo all'automobile
anche per gli spostamenti extra-urbani, il recupero delle aree degradate
della zona quali l'ex Pozzi e l'ex Vavid che, come affermano gli
stessi organizzatori del centro, "oggi rappresentano solo un
letale e pericoloso cimitero di amianto che incombe sulla nostra
salute".
Il presidio segue un pubblico dibattito
che si è tenuto a Pignataro M. lo scorso 12 ottobre dove
sono state affrontate tematiche quali l'estensione dell'articolo
18 a tutti i lavoratori precari e tematiche quali contratti
d'area, lavori atipici e interinali che, seppur negli ultimi anni
hanno determinato una diminuzione del tasso di disoccupazione, al
contempo hanno determinato un peggioramento della condizione di
vita dei lavoratori. Al riguardo si è discusso di misure
di politica attiva in materia di diritto del lavoro quali il reddito
sociale minimo per tutte le persone in stato di disoccupazione
involontaria.
Ambiente e lavoro, quindi, le priorità di un territorio che
rischia di subire pesantemente gli effetti della crisi economica
che colpisce in particolare la FIAT.
Il polo industriale Volturno Nord di Pignataro, fra Cassino e Pomigliano
è già stretto fra cassa integrazione e licenziamenti:
per questo motivo è stato scelto per il presidio, lo spazio
antistante lo stabilimento dell'ex Vavid a Pastorano presso l'uscita
A1 di Capua.
Alla mobilitazione di giovedì 17 prenderanno parte,
oltre ai predetti organizzatori, i Cobascuola, la, Fiom e la Cgil
casertane; la rete No-Global campana l'Associazione ambientalista
di Sparanise "22 Ottobre", il collettivo autonomo studentesco,
l'AssoPace di SessAurunca ed il centro sociale di Marzano Appio,
con la prevista cornice di tutti quei cittadini che tengono a cuore
le sorti dell'equilibrio socio ambientale dell'agro caleno.
Ad Aversa si è tenuta unassemblea
presso la sala consiliare durante la quale sono intervenuti diverse
persone: Angelo Palella, responsabile provinciale dellUnione
degli studenti universitari, ha fatto conoscere alla platea le posizioni
del mondo studentesco, parlando della sua esperienza estiva nel
famoso Tour dei diritti in viaggio in tuttItalia,
per la raccolta delle firme in difesa dellart. 18 e non solo.
Da rilevare ladesione importante di sindaci dellagro
aversano. Incisivo lintervento dellassessore succivese
Ernesto Di Mattia, in rappresentanza del sindaco Tessitore. Lodando
latteggiamento della CGIL nei confronti del giocoliere
di turno, ha stigmatizzato pure una certa sinistra, palesemente
assente alla menzionata riunione. Cosa importante: lassessore
al comune di Succivo ha fatto presente che lintera giunta
aderirà allo sciopero generale. Addirittura, con una precisa
lettera ai dipendenti della casa comunale atellana, è stato
detto che le attività politiche saranno chiuse. Di
Mattia, poi, ha enunciato i tagli agli Enti locali, che costringeranno
i comuni a tagliare i servizi alla cittadinanza. Alle posizioni
dellassessore si è accodato anche il sindaco di
S.Arpino, Giuseppe DellAversana. Ringraziando gli organizzatori,
ha portato ladesione dellamministrazione santarpinese
allo sciopero del 18. Dopo gli interventi di Nicola Graziano che
ha espresso ladesione convinta dellUlivo normanno e
Giovanni Savino, come rappresentante del comitato scuola pubblica,
ha chiuso la serata il segretario provinciale CGIL Michele Colamonici.
Sarà uno sciopero generale per lItalia dei diritti
e della coesione sociale così si leggeva in un volantino
distribuito per loccasione per uno Stato sociale universale
e moderno; per una scuola e una formazione per tutti e di qualità;
per un Sud che non veda interrotto il cammino di una speranza fatta
di lavoro, di reddito, di legalità; per un futuro di lavoro
tutelato per tutti i giovani: unItalia in cui il valore del
lavoro diventi un valore per tutti.
Venerdì 18 è previsto un corteo UNITARIO con partenza
ore 9.30 dalla stazione FF.SS. CASERTA.
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