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OTTOBRE 2002... ......................www.caserta24ore.it      
 

Caserta: iniziative in tutta la Provincia in vista
dello sciopero generale

Venerdì 18 è previsto un corteo UNITARIO con partenza ore 9.30 dalla stazione FF.SS. CASERTA.

Caserta, (Caserta 24 Ore). Diverse iniziative sono previste per lo sciopero generale proclamato dalla GCIL e al quale hanno aderito i sindacati di base aderenti alla confederazione dei comitati di base COBAS e la “Sinistra No-Global”.
Venerdì 18 è previsto un corteo UNITARIO con partenza ore 9.30 dalla stazione FF.SS. CASERTA.
A Caserta ci sarà anche la serrata delle saracinesche: i No-Global casertani hanno lanciato l’appello agli esercenti perchè, chiudendo simbolicamente il proprio esercizio, contribuiranno a generalizzare lo sciopero. “Oltre le fabbriche – auspicano i No-Global – bisogna disertare le scuole, i precari autoctoni e migranti scioperino dai loro caporali, gli immigrati ambulanti chiudano le bancarelle”.
Per "generalizzare" infatti si intende il processo di blocco totale della produzione sociale visto che oggi la fabbrica non può più ritenersi luogo esclusivo della produzione.
In questi giorni si stanno tenendo in tutta la provincia di Caserta diverse iniziative per spiegare al meglio le ragioni della protesta.
Nell’Agro Caleno, a Pastorano giovedì 17 Ottobre alle 15, nel piazzale antistante lo stabilimento dismesso della Vavid, presidio delle componenti sociali, sindacali e ambientaliste dell'agro caleno, contro la realizzazione della centrale termoelettrica a combustione mista per la produzione dell'energia elettrica, che dovrebbe essere edificata nei prossimi anni a ridosso del territorio dei comuni di Sparanise, Calvi Risorta e Pignataro Maggiore.
Il presidio mira a sostenere e generalizzare lo sciopero generale del 18 ottobre.
I promotori dell'iniziativa - giovani del centro sociale "Tempo Rosso" - chiedono alle istituzioni maggiore attenzione verso i servizi sociali e una maggiore tutela ambientale: la necessità di un ospedale nella zona dopo la chiusura del presidio ospedaliero di Teano, il potenziamento dei trasporti pubblici e la realizzazione di piste ciclabili, per un utilizzo alternativo all'automobile anche per gli spostamenti extra-urbani, il recupero delle aree degradate della zona quali l'ex Pozzi e l'ex Vavid che, come affermano gli stessi organizzatori del centro, "oggi rappresentano solo un letale e pericoloso cimitero di amianto che incombe sulla nostra salute".
Il presidio segue un pubblico dibattito che si è tenuto a Pignataro M. lo scorso 12 ottobre dove sono state affrontate tematiche quali l'estensione dell'articolo 18 a tutti i lavoratori precari e tematiche quali contratti d'area, lavori atipici e interinali che, seppur negli ultimi anni hanno determinato una diminuzione del tasso di disoccupazione, al contempo hanno determinato un peggioramento della condizione di vita dei lavoratori. Al riguardo si è discusso di misure di politica attiva in materia di diritto del lavoro quali il reddito sociale minimo per tutte le persone in stato di disoccupazione involontaria.
Ambiente e lavoro, quindi, le priorità di un territorio che rischia di subire pesantemente gli effetti della crisi economica che colpisce in particolare la FIAT.
Il polo industriale Volturno Nord di Pignataro, fra Cassino e Pomigliano è già stretto fra cassa integrazione e licenziamenti: per questo motivo è stato scelto per il presidio, lo spazio antistante lo stabilimento dell'ex Vavid a Pastorano presso l'uscita A1 di Capua.
Alla mobilitazione di giovedì 17 prenderanno parte, oltre ai predetti organizzatori, i Cobascuola, la, Fiom e la Cgil casertane; la rete No-Global campana l'Associazione ambientalista di Sparanise "22 Ottobre", il collettivo autonomo studentesco, l'AssoPace di SessAurunca ed il centro sociale di Marzano Appio, con la prevista cornice di tutti quei cittadini che tengono a cuore le sorti dell'equilibrio socio ambientale dell'agro caleno.
Ad Aversa si è tenuta un’assemblea presso la sala consiliare durante la quale sono intervenuti diverse persone: Angelo Palella, responsabile provinciale dell’Unione degli studenti universitari, ha fatto conoscere alla platea le posizioni del mondo studentesco, parlando della sua esperienza estiva nel famoso “Tour dei diritti” in viaggio in tutt’Italia, per la raccolta delle firme in difesa dell’art. 18 e non solo.
Da rilevare l’adesione importante di sindaci dell’agro aversano. Incisivo l’intervento dell’assessore succivese Ernesto Di Mattia, in rappresentanza del sindaco Tessitore. Lodando l’atteggiamento della CGIL nei confronti del “giocoliere di turno”, ha stigmatizzato pure una certa sinistra, palesemente assente alla menzionata riunione. Cosa importante: l’assessore al comune di Succivo ha fatto presente che l’intera giunta aderirà allo sciopero generale. Addirittura, con una precisa lettera ai dipendenti della casa comunale atellana, è stato detto che le attività politiche saranno chiuse. Di Mattia, poi, ha enunciato i tagli agli Enti locali, che costringeranno i comuni a tagliare i servizi alla cittadinanza. Alle posizioni dell’assessore si è accodato anche il sindaco di S.Arpino, Giuseppe Dell’Aversana. Ringraziando gli organizzatori, ha portato l’adesione dell’amministrazione santarpinese allo sciopero del 18. Dopo gli interventi di Nicola Graziano che ha espresso l’adesione convinta dell’Ulivo normanno e Giovanni Savino, come rappresentante del comitato “scuola pubblica”, ha chiuso la serata il segretario provinciale CGIL Michele Colamonici. “Sarà uno sciopero generale per l’Italia dei diritti e della coesione sociale – così si leggeva in un volantino distribuito per l’occasione – per uno Stato sociale universale e moderno; per una scuola e una formazione per tutti e di qualità; per un Sud che non veda interrotto il cammino di una speranza fatta di lavoro, di reddito, di legalità; per un futuro di lavoro tutelato per tutti i giovani: un’Italia in cui il valore del lavoro diventi un valore per tutti”.

Venerdì 18 è previsto un corteo UNITARIO con partenza ore 9.30 dalla stazione FF.SS. CASERTA.

   

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