La R. Torpediniera "CASTORE" (2)

Classe "Spica" (serie "Climene" - 6 unità)

 Sigla distintiva: CT

La R. Torpediniera "CASTORE" (2) con la tipica pitturazione mimetica in una foto del 1942

 

GENERALITA'

Nel 1932 la Marina Italiana incaricò lo studio per il progetto di una torpediniera adatta a sostituire i cacciatorpediniere, declassati a torpediniere, che si avvicinavano ormai ai limiti di età previsti per le unità siluranti. Nacque così la classe di torpediniere "Spica".

Le "Spica" ebbero indovinate forme di scafo che permisero alle prove, ad alcune unità, di oltrepassare le 37,5 miglia orarie.

La linea sobria e proporzionata di queste torpediniere conferiva loro un aspetto armonioso e snello; certamente uno dei migliori fra i numerosi tipi di torpediniere che fecero parte della Marina Italiana.

L'apparato motore fu indovinato ed adeguato al loro dislocamento iniziale anche se in tempi successivi l'appesantimento delle unità, dovuto soprattutto alle continue variazioni nel settore dell'armamento, portò a drastiche riduzioni della velocità massima.

La classe "Spica", suddivisa in quattro serie (Spica 2 unità, Climene 6 unità, Perseo 8 unità ed Alcione 16 unità), comprese ben 32 unità delle quali sette rimasero in servizio dopo la fine del secondo conflitto mondiale. In queste ultime, nel periodo 1950/53 l'armamento subì sostanziali mutamenti rispetto a quello di progettazione.

Durante il servizio prestato queste torpediniere fornirono, nel complesso, ottime prestazioni risultando solide, manovriere, abbastanza comode, di facile condotta e di sicuro funzionamento nei loro organi principali.

 

CARATTERISTICHE

La torpediniera "Castore", della serie "Climene" (seconda serie), aveva le seguenti caratteristiche iniziali:

Dislocamento: 1010 tonn. (a pieno carico)

Lunghezza: 81,40 mt. - Larghezza: 8,20 mt. - Immersione: 3,01 mt (a pieno carico)

Apparato generatore: 2 caldaie Tipo Yarrow modificato con surriscaldatori e con una scorta di combustibile di 221 tonn. di nafta

Apparato motore: 2 Turbine Tosi da 19.000 HP complessivi di potenza e n 2 eliche

Velocità massima: 34 nodi

Autonomia: 1960 miglia a 15 nodi - 705 a 30 nodi

Armamento:

 

L'equipaggio era formato da 94 uomini (dei quali n 5 ufficiali)

Costruita nei Cantieri Navali Riuniti di Ancona, venne impostata il 25/1/1936, varata il 27/9/1936, consegnata il 16/1/1937 e perduta in combattimento il 2/6/1943; venne ufficialmente radiata dai ruoli del Naviglio Militare il 18/10/1946.

Il varo della R. Torpediniera "CASTORE" (2)

 

ATTIVITA'

Dopo una breve permanenza in Alto Adriatico raggiunse Messina, sua sede di ascrizione, come Unità della locale flottiglia torpediniere. Fu successivamente assegnata alla Divisione Scuola Comando di Augusta presso la quale partecipò a tutte le crociere e le missioni speciali effettuate fino allo scoppio delle ostilità.

Durante il conflitto fu alle dipendenze del Comando della Marina in Libia adibita al servizio di protezione del traffico litoraneo nel Nord Africa e, in un secondo momento, a scorta convogli con i porti nazionali. Nell'estate 1942 estese la propria attività anche alle scorte in acque greche e fra queste con i porti della Cirenaica e dell'Italia meridionale. Prima della caduta della Tunisia in mano agli anglo - americani, effettuò alcune missioni a carattere contingente per l'evacuazione della truppe dell'Asse da quel teatro operativo.

Nel complesso l'attività bellica della Castore assommò a 155 missioni di guerra (oltre i due terzi furono di scorta) percorrendo circa 63.000 miglia. Durante tali missioni frequenti furono gli incontri con forze aeree avversarie; diverse furono anche le azioni di caccia contro sommergibili.

La R. Torpediniera "CASTORE" (2) in procinto di partire per una missione, sempre in una foto del 1942

 

Il 31 maggio 1943, al comando del capitano di corvetta Marino Fasan, era partita da Taranto alle ore 20,00 per scortare a Messina un convoglio di due piroscafi, il Postumia ed il Vragnizza.

Il 1 giugno 1943 il convoglio fu avvistato presso Capo Rizzuto da aerei di Malta. Dall'isola presero immediatamente il mare due grossi cacciatorpediniere (il Ct. Jervis ed il Ct. Queen Olga) che, eludendo l'osservazione degli aerei italo - tedeschi, alle ore 1,45 del 2 giugno raggiunsero il convoglio all'altezza di Capo Spartivento.

Servendosi dei radar e coadiuvati da aerei che illuminarono con bengala la zona, i cacciatorpediniere nemici aprirono il fuoco prima di essere avvistati. Quando il comandante Fasan si vide individuato ed illuminato dai bengala degli aerei, immediatamente diresse sparando sulle navi avversarie, iniziando anche la manovra per effettuare il lancio di siluri ed attirando così su di sè il violento e soverchiante celere fuoco inglese.

La "Castore", crivellata di colpi da distanza ravvicinata non potè effettuare alcuna contromanovra perchè subito immobilizzata: colpita a poppa, era rimasta senza possibilità di governo.

Impegnata cruenta ed impari lotta, dopo aver subìto nuove avarie, incendi e distruzioni, alle ore 3,15 si rovesciò inabissandosi mentre si difendeva ancora eroicamente con le poche armi rimaste utilizzabili.

Il sacrificio della torpediniera realizzò appieno il compito di difesa delle unità mercantili poste sotto la sua protezione, le quali riuscirono così a sfuggire a sicura distruzione, sia pure notevolmente danneggiate.

Alla memoria del comandante Marino Fasan fu poi decretata la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

C.C. Marino Fasan

Medaglia d'Oro al Valor Militare

 

IN MEMORIA DEL MARINAIO CANNONIERE DI 1a. CLASSE

CHELUCCI DINO

Nato a Livorno il 15 settembre 1922

E DI TUTTI I SUOI COMPAGNI

CADUTI IL 2 GIUGNO 1943 NELL'AFFONDAMENTO DELLA R. TORPEDINIERA CASTORE

... affinché il sacrificio di tante giovani e promettenti vite non sia dimenticato ...

Mario

 

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