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Non si tratta
di un evoluto motore a scoppio, appositamente concepito per contenere
i consumi e che utilizza invece dei soliti carburanti una particolare
birra scura, ma della descrizione di un viaggio in Irlanda compiuto da
sette amici, quasi astemi,
che hanno percorso oltre settecento Km in sella alle proprie biciclette,
ammirando le bellezze naturali del Donegal e gustando la deliziosa bevanda
Irlandese.
Le difficoltà incontrate lungo il percorso hanno reso l’esperienza
ancora più avvincente e le bellezze dei luoghi raggiunti, dopo
aver superato avversità e disagi, hanno assunto un significato
ancora più grande, lasciando un ricordo indelebile dentro ad ognuno
di noi.
Componenti del gruppo
Zio
Zeb--> veterano del gruppo, tenacia e simpatia da 10 e lode.
Toni Buble--> spontaneità
assoluta, forza e appetito da vero gladiatore.
Hilander --> determinazione
da autentico leader, stratega e organizzatore.
Felos--> sono
io e so russare per tutta la notte anche se girato di fianco.
Sandro--> economo,
cassiere, diplomatico, risorsa d’incomparabile valore.
Gianni-->cameraman
d’enorme talento, per la bici un vero “superdotato”.
Cesco--> Vero
atleta polivalente assolutamente insuperabile.
Prologo
L’idea
di organizzare un viaggio in bicicletta in Irlanda da diversi anni tentava
alcuni di noi ed è stato sufficiente che qualcuno la proponesse,
perché si riscontrasse un’immediata e unanime adesione.
Trovammo economicamente conveniente il volo della compagnia aerea Go,
che prevedeva però un primo scalo a Londra e un trasferimento a
Belfast, il mattino seguente.
Vista la zona d’arrivo, c’è parso logico non spostarsi
con il treno verso sud, ma cercare invece di impostare un itinerario che
toccasse parte dell’Irlanda del Nord e del Donegal, regione tra
le più selvagge dell’isola.
La preparazione per l'imballaggio
delle bici fu alquanto laboriosa, ma grazie all’impegno dello Zio
Zeb, riuscimmo a confezionare sette Scatoloni di cm 120X90X30 del peso
di 20 kg ciascuno.
Ogni scatolone conteneva, oltre alla bicicletta appositamente smontata,
le borse laterali con un carico di 5 kg. Tutto questo ci permise di viaggiare
senza nessun supplemento di prezzo.
Il giorno della partenza, l’entusiasmo che trattenevamo dentro di
noi si manifestò apertamente e nel pulmino che ci accompagnava
all’aeroporto di Bologna c’era un clima da gita scolastica.
segue Prima
Notte--->
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