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L'impegno di tutti per
migliorare il paese.
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C'era una volta.....un paese dove tutti conoscevano tutti, dove la vita procedeva tranquilla senza gravi vicende.
Ricordo quando ero un ragazzino di 8 anni che dopo aver fatto i compiti di pomeriggio uscivo in compagnia del mio amico del cuore di allora (Claudio colgo l'occasione per salutarti) e non c'era pericolo che ci potesse succedere qualche cosa di spiacevole.
Ora come ora quanti sono i genitori o i nonni che lasciano andare in giro da soli i propri figli/nipoti senza avere pensieri brutti che li mettono in apprensione? Io stesso non starei molto tranquillo.
Anzi si scortano fino a scuola o all'oratorio....ma mai in giro da soli! .....e guai se non hanno il telefonino con se'! Ormai è un "must" che anche i ragazzini possano avere questo oggetto del potere.
Ma quando ero ragazzino io non c'era nulla di tutto cio'.
C'era la cabina telefonica con due apparecchi: uno era il telefono vero e proprio e l'altro era il cambia-gettoni.....e c'era pure la guida telefonica.
Ma torniamo a noi: non ricordo di sparatorie, macchine incendiate, numerosi furti di notte e di giorno e atti vandalici come ce ne sono oggi.
E guai se si prendeva una nota dal maestro: mia mamma sgridava me perché mi ero meritato la nota e non il maestro per avermela data.
Ricordo che la porta di casa (abitavo in un appartamento) si lasciava aperta....non entrava nessuno a farti del male o derubarti.
Al massimo entrava la vicina di casa senza bussare per fare 4 chiacchiere.
Adesso se non si ha la porta blindata, le inferriate, l'antifurto, il cane da guardia e magari un'arma (che se va bene è una mazza da baseball...ma chi esagera è pure armato con ben altro) non si sta tranquilli.
Ma che paese è diventato questo? Quel paese che ricordo le cui giornate passavano lente e monotone, senza nessuna notizia che destava le nostre attenzioni.....le giornate d'estate dove ci si divertiva a pescare le rane e a venderle alla vicina che ci dava "la mancia".
Ora se non distruggono le fioriere in paese o devastano i cestini nei parchi non sono contenti: almeno possono dire di aver "fatto qualcosa di diverso".
Cambiano i tempi, cambiano le persone e cambia l'educazione! Allora signori facciamoci tutti quanti un esame di coscienza, rimbocchiamoci le maniche e diamo ciascuno di noi qualcosa per migliorare questo piccolo bel paese, lavoriamo tutti quanti per vivere meglio e non nascondiamoci nel nostro orticello lasciando che gli altri facciano qualcosa.
Possiamo farcela, poco alla volta.....poco ma fatto bene! Aiutate questo semplice racconto a non farlo finire con: ".....e quel paese che c'era una volta, ora non c'è più", ma facciamolo terminare con il più tranquillizzante "....e vissero felici e contenti!". Marco Schena
06/09/2009