La scoperta di antiche murature in questa località del comune di Carvico, denominata S.Tomè, risale al 1981.

Sotto la direzione della soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia furono eseguite tra il 1981 e il 1986 alcune campagne di scavo, che portarono alla luce strutture databili tra il VII e XI secolo dopo Cristo.

Si tratta dei resti di una chiesa e di parte di un insediamento dotato di fossati di difesa.

Sulla strada che da Carvico porta a Terno d'Isola troverete sulla destra una piccola piazzola e un cartello marrone che indica S.Tomè di Carvico.

Il sentiero è percorribile in bici o a piedi e porta fino al sito archeologico dove è possibile vedere i resti di questa antica chiesa.

Sotto e di lato: L'abside della chiesa rivolto ad est.

Sotto a destra: La pianta dell'edificio e una ricostruzione di come poteva presentarsi la chiesa. 

 

"Sulla base della documentazione catastale antica, che segnalava una anomala distribuzione in forma circolare di alcune particelle poste in territorio di Carvico, in prossimità del confine con i Comuni di Calusco e di Terno, si è successivamente individuato, con la ricerca di superficie, su un modesto cocuzzolo di forma ellittica elevato sul piano circostante, dal significativo toponimo S.Tomè, l'esistenza dei ruderi di una chiesa ad aula unica altomedioevale.Le quattro campagne di scavo condottevi dalla Soprintendenza Archeologica tra 1982 e 1986 hanno rilevato il succedersi, nel corso di cinque secoli dal VII all'XI sec.d.C., di una chiesa in legno, sulla quale si imposta una seconda chiesa in muratura cui si addossano all'esterno due edifici successivamente abbattuti per fortificare la chiesa con fossati e terrapieni. La chiesa in legno, con orientamento Est-Ovest e dimensioni equivalenti alla navata della successiva chiesa in muratura, si data intorno al VII sec.d.C.per il ritrovamento, sotto uno dei basamenti per i montanti lignei verticali, di una fibbia in bronzo ageminata in argento della metà circa del VII secolo.Dopo la demolizione della chiesa in legno, viene costruito un nuovo edificio in muratura con stesso orientamento, con un'abside ad arco oltrepassato e l'interno ripartito in due vani. La pavimentazione, di cui si è conservato un solo tratto nell'abside, è costituita da una base di malta, poggiata su un vespaio di scaglie di pietra e coperta da un sottile strato di laterizio triturato.All'interno della chiesa si sono rinvenute sei sepolture in nuda terra con delimitazione in sassi, all'esterno, altre tre, tutte prive di corredo. In un secondo tempo navata e abside furono lastricate. Sull'area esterna alla chiesa, livellata con un consistente riporto, venne costruito un edificio in legno, appoggiato in parte alla facciata stessa della chiesa, sostituito poi da uno in muratura, sempre, come per il precedente, con piani pavimentali in battuto e focolari sul piano di calpestio sul quale si sono raccolti frr.di pietra ollare, di vasi in ceramica e in vetro, in prevalenza lucerne. Nell'ultima fase, intorno all'XI secolo, dopo la parziale demolizione dell'edificio esterno, la chiesa viene fortificata, secondo un sistema comune nell'altomedioevo, con la costruzione di un terrapieno e di un fossato che conferiscono al sito l'aspetto attuale."

Tratto da:"Carta Archeologica della Lombardia", Modena, Panini, 1992

Potete trovare altre informazioni storiche su questo insediamento cercando san tomè di Carvico su Google o sul sito del comune di Carvico.

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