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Pellizza da Volpedo: Il quarto Stato
Karl Marx sulla macchina a vapore

sheffield
sheffield tilt hammer (maglio a vapore)

Il lavoro aveva una natura semiartistica e l'addestramento degli operai richiedeva tempi lunghi.
Come la filatura meccanica rese necessaria la tessitura meccanica e l'una e l'altra insieme resero necessaria la rivoluzione chimico-meccanica della candeggiatura, della tintura e della stampatura dei tessuti, così la rivoluzione del modo di produzione dell'industria e dell'agricoltura resero necessaria la rivoluzione dei trasporti.
Questo sistema è stato a poco a poco adattato (con i battelli a vapore fluviali, con le ferrovie, con i telegrafi, con le navi a vapore transoceaniche) al modo di produzione della grande industria.
Le terribili masse di ferro che ora si dovevano fucinare, saldare, tagliare, forare, modellare, esigevano a loro volta macchine ciclopiche che la fabbricazione manifatturiera delle macchine non era in grado di creare.
La grande industria si trovò costretta a produrre macchine mediante macchine.
Per produrre macchine mediante macchine era necessaria una macchina motrice capace di qualunque potenzialità di forza. Questa macchina esisteva già: era la macchina a vapore.
Si trattava di produrre meccanicamente le rigorose forme geometriche necessarie per le varie parti delle macchine, retta, piano, circolo, cilindro, cono e sfera.
Questo problema fu risolto da Henry Maudsley nel primo decennio del XIX secolo, con l'invenzione dello slide-rest che ben presto fu reso automatico e trasferito dal tornio ad altre macchine da costruzione.
Questo congegno meccanico non sostituisce un qualunque strumento, ma la stessa mano umana, la quale produce una forma particolare tenendo, adattando, dirigendo il filo di strumenti da taglio, ecc. contro o sopra il materiale da lavoro, come il ferro o altro.
Si riuscì a produrre le forme geometriche delle singole parti delle macchine con un grado di facilità, precisione e rapidità che nessuna esperienza accumulata avrebbe potuto dare alla mano del più abile operaio.
Lo strumento artigiano diventa ciclopico: l'operatore del trapano meccanico è un immenso succhiello mosso da una macchina a vapore, senza il quale non sarebbe possibile produrre i cilindri delle macchine a vapore e quelli delle presse idrauliche.
Il tornio meccanico è la rinascita ciclopica del comune tornio a pedale; la piallatrice meccanica è un falegname di ferro che lavora sul ferro con gli stessi strumenti del falegname che lavora sul legno; lo strumento che nei cantieri navali di Londra taglia le lastre che ricoprono l'ossatura delle navi è un rasoio gigantesco; lo strumento della trancia che taglia il ferro come le forbici del sarto tagliano il panno, è una cesoia mostruosa; il maglio a vapore opera come una comune testa di martello, ma di tal peso che lo stesso Thor non potrebbe brandirlo. Uno di questi magli a vapore, inventati da Nasmyth, pesa sei tonnellate e precipita con una caduta di sette piedi su un'incudine di trentasei tonnellate: polverizza un blocco di granito come per gioco ed è capace di piantare un chiodo in un pezzo di legno dolce con una successione di colpi lievissimi.
                                                                                                   Karl Marx
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