LETTONIA
© Roberto Breschi
Sommario. Zona d’influenza degli ordini cavallereschi teutonici, Riga con il suo entroterra, la Livonia, a partire dalla metà del XVI secolo fu a lungo contesa fra i potenti vicini. Dopo la dominazione polacca (dal 1561) e quella svedese (dal 1621), fu nel 1710 la volta dei russi. Nel 1918, approfittando del caos seguito alla rivoluzione russa, la regione, unitamente ad altri territori, costituì il nuovo stato indipendente della Lettonia. Ciò avvenne non senza aspri contrasti, protrattisi fino al 1920 cui i tedeschi ebbero parte attiva. L’Armata Rossa aveva occupato all’inizio del 1919 una porzione di territorio e ne aveva fatto una repubblica sovietica, sopravvissuta appena un anno. Nel 1940 però la Lettonia fu rioccupata dai sovietici e dovette attendere fino al 1990 per riacquistare l'indipendenza.


Repubblica di Lettonia, Latvijas Republika, 1918-1940 e dal 1988



1918-1919


1919-1940 e dal 1988

Bandiera nazionale, mercantile e di stato alzata il 18 novembre 1918 e confermata ufficialmente il 15 febbraio 1922. Ammainata il 17 giugno 1940 in seguito all'occupazione sovietica, fu nuovamente dichiarata bandiera nazionale il 29 settembre 1988. Dal 19 febbraio 1990 è anche bandiera di stato e dal 27 successivo mercantile. Il modello originale aveva le tre strisce di uguale dimensione (imprecisate le proporzioni del drappo) ma il 25 giugno 1919 la striscia bianca fu ridotta a 1/5 del drappo le cui proporzioni furono fissate in 1/2. I colori nazionali, in origine rosso e bianco, risalgono a vessilli da guerra del XIII secolo. Prima dell'indipendenza (verso il 1917) il rosso fu cambiato in vinaceo, per evitare equivoci con i colori austriaci.


Repubblica di Lettonia, Latvijas Republika, 1923-1940 e dal 1991


Bandiera della marina da guerra adottata il 20 gennaio 1923 e abolita in seguito all'occupazione tedesca (17 giugno 1940). Proporzioni 2/3. Dopo il riconoscimento ufficiale della recuperata indipendenza, fu alzata di nuovo l'11 aprile 1991 sulla nave Sams, segnando la ricostituzione della marina lettone.


Repubblica Socialista Sovietica di Lettonia,
Latviiskaija SSR, Latvijas Socialistiska Padomju Republika
, 1919-1920


Bandiera di stato adottata il 15 gennaio 1919 in seguito alla proclamazione della prima repubblica dei soviet in Lettonia (17 dicembre 1918) e durata fino al collasso della repubblica il 13 gennaio 1920. Le iniziali erano del nome lettone dello stato.


Repubblica Socialista Sovietica di Lettonia,
Latviiskaija SSR, Latvijas Socialistiska Padomju Republika
, 1940-1953


Bandiera di stato della repubblica socialista sovietica adottata il 25 agosto 1940 e sostituita nel 1953. Prop. 1/2. Le iniziali del nome della repubblica in lettone erano poste ad arco sopra la falce a martello.


Repubblica Socialista Sovietica di Lettonia,
Latviiskaija SSR, Latvijas PSR, 1953-1990


Bandiera di stato adottata il 17 gennaio 1953 per la repubblica socialista sovietica. Nel 1988 fu affiancata dalla vecchia bandiera nazionale che era stata abolita nel 1940 e da questa sostituita anche come bandiera di stato il 19 febbraio 1990. Proporzioni 1/2. Le strisce azzurre e bianche ondulate ricordano il mar Baltico.



ALTRE BANDIERE

Bandiera presidenziale
Bandiera di bompresso
Bandiere della capitale e delle principali città

>
CURLANDIA

> LIVONIA

Bibliografia
Flag Bull., XI:1, 1972 - Vexillinfo, 78, 1986 - Flagmaster, 60, 1988 - Riv. Marittima, Suppl., 4, 1994 - Archivio CISV, scheda 33


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CURLANDIA
© Roberto Breschi
Sommario. La Curlandia, già parte della Livonia, fu un ducato vassallo della Polonia fino al 1737, poi indipendente fino all’annessione alla Russia nel 1795. Le sue insegne furono visibili persino sulle coste africane e nelle Antille dove, sorprendentemente, la Curlandia aveva proprie colonie.


Ducato di Curlandia e Semigallia,
Kurzemes un Zemgales hercogiste, sec. XVII-XVIII


La più nota delle bandiere attribuite al ducato di Curlandia aveva carattere mercantile e mostrava un granchio nero in campo rosso-cremisi. Essa fu portata fin sulle coste occidentali dell'Africa (Gambia) e nei Caraibi (Tobago), dove il ducato aveva stabilito proprie colonie.


> LETTONIA

Bibliografia
Archivio CISV, scheda 33


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LIVONIA
© Roberto Breschi
Sommario. Nel 1918, nel caotico periodo della rivoluzione russa, i tedeschi, che avevano forti interessi sul Baltico, resuscitarono per un breve periodo l’antica Livonia facendone uno stato satellite.


Livöd Randa, 1918


Bandiera dello stato filotedesco dal marzo al novembre 1918. Nel 1923 fu riconosciuta dal governo lettone quale bandiera locale e come tale fu confermata nell'agosto 1989. Proporzioni 1/2. Nel XIX secolo i tre colori erano simbolo di irredentismo nazionale in Curlandia e in Livonia.


> LETTONIA

Bibliografia
Embl. et pavillons, 26, 1991 - Archivio CISV, scheda 33


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