New York - Dicembre 2008
Era da un po' di tempo che volevamo andare a New York e a Washington e finalmente siamo riusciti ad incastrare una settimana... spettacolare!
Innanzi tutto un grazie a Davide per il supporto tecnico e per gli aggiornamenti on-line! Per due motivi: per averle fisicamente messe sul sito e per avermi convinto a comprare quel piccolo Eeepc a cui pensavo da tempo... fantastico.
Veniamo al viaggio... sabato 29 è stata una giornata lunghissima!
Sveglia alle 4.30 e un aereo dopo l'altro siamo arrivati a New York circa alle 19 ora italiana... peccato che qui fossero ancora le 13 ed avevamo davanti tutto il pomeriggio.
L'impatto con Manhattan è, come previsto, molto affascinante: ti senti dentro ad un film, circondato da grattacieli e da taxi gialli che corrono veloci e silenziosi per le street e le avenue quasi tutte a senso unico.
Appoggiate le valigie in uno dei centralissimi hotel di Manhattan, ci lanciamo alla scoperta della famosa 5° avenue: un susseguirsi di negozi firmati per la maggior parte "made in Italy", con un bel sole e una temperatura che non ha fatto scherzi... freschino ma come da noi.
Il Rockfeller center e la sua pista da pattinaggio è pieno di gente e il famoso albero di Natale deve aspettare solo pochi giorni prima di essere illuminato.
La prima impressione di NYC è... non so... a volte ti sembra di averla sempre conosciuta... a volte ti sembra incredibile! Come dicevo sembra di essere un po' dentro ad un film.... grattacieli, taxi gialli ovunque, tombini fumanti, macchine della polizia con la scritta NYPD in evidenza.... forse stupisce quanto sia reale quello che hai sempre visto in tv... un po' paradossale...
...e comunque è fantastica!
Cerchiamo di tirar tardi il più possibile per fasarci col fuso di qua (-6 ore) e grazie ad un riposino "serale" arriviamo alle 23.
Il fuso ancora non è ok... alle 5 siamo svegli.
Dopo un'abbondante colazione ci dirigiamo verso il Metropolitan, uno dei musei principali di NY, passando per Central Park.
Il tempo non è granche e lo sapevamo: inizia a spiovigginare e un giro per il parco ci sono solo poche persone che portano a spasso i loro cani. Per oggi e domani hanno previsto pioggia e così abbiamo pianificato Met e/o Moma, lasciando per giovedì, altra giornata meteorologocamente a rischio, il Guggenheim.
Il Met è enorme e ci dedichiamo 4 ore... la nostra autonomia non ci consente di più.
Continua a piovere e il previsto giro, fatto per bene, per Central Park slitta ad un altro giorno.
Ci dedichiamo ad un giretto shopping in qualche negozio della zona e poi prendiamo un taxi per il palazzo delle Nazioni Unite, con l'idea di fare il tour guidato. Purtroppo nel weekend le visite e il tour sono limitati, e così lasciamo anche questo per domani.
Nel tornare verso l'hotel visitiamo la stazione centrale (treni) e qualche negozietto della zona.
Dopo una pausa in hotel andiamo a cena nella zona dei teatri nel ristorantino Joe Allen. Al ritorno cerchiamo di informarci per uno spettacolo teatrale... che risulta decisamente costoso: si parla di 60-100 dollari per un biglietto "last minute".. e comunque lo spettacolo che ci viene proposto non ci interessa un granchè.
lunedì 1 dicembre
Il fuso incomincia a funzionare... svegli alle 7.
Circa la serata di ieri ho dimenticato un particolare: grazie alla connessione wifi e a Skype ci siamo prenotati l'ultima sera in un altro hotel... a circa 100 dollari in meno di ora. Quando la tecnologia funziona sono soddisfazioni :-)...
In mattinata, con calma, andiamo a fare un tour guidato delle Nazioni Unite. Carino, in modo particolare per l'attrazione principale, ovvero la sala dell'assemblea generale. Purtroppo la sala in cui viene fatto il più importante consiglio di sicurezza non è visitabile: il palazzo inizia ad avere una certa età ed è ora di qualche lavoretto... la sala la stanno ristrutturando.
Ci dirigiamo poi al punto dal quale passa il bus per Washington DC, che dobbiamo prendere venerdì, sperando di trovare un ufficio dove fare i biglietti. Con nostra sorpresa non troviamo nessun ufficio ma solamente il bus che fortuna vuole partiva proprio a quell'ora; troviamo inoltre l'autista che non parla affatto bene l'inglese... tanto che praticamente non capisce le domande che gli facciamo e noi a fatica capiamo le "risposte" che ci da. Intuiamo che i biglietti si fanno li al volo e che per venerdì non ci dovrebbero essere problemi. Quello letto sulle guide è vero: molte persone a New York non parlano bene inglese... ma quando dico molte dico veramente molte... circa 1,5 milioni di persone!!!
Dopo un pranzo veloce e po' di tempo passato da Macys e da Victoria' secrets ci rendiamo conto di non riuscire a incastrare più il Moma o altri musei interessanti. A questo punto, un po' stanchini, prendiamo un taxi e cerchiamo di salire sul Rockfeller Center: la giornata alla fine è stata soleggiata e ci dovrebbe essere un bel panorama con vista su Central Park! ...ma non facciamo in tempo (arriveremmo in cima dopo il tramonto) quindi decidiamo di rimandare. Mangiamo un hotdog al volo (i chioschi sparsi in ogni angolo sono da provare) e passiamo in hotel per sistemarci un po' e poi andiamo a cena nel west village, un quartiere molto carino, senza grattacieli ma con molti locali di tutti i tipi.
Andiamo a letto presto, perchè domani sarà una giornata piena e faticosa.
martedì
2 dicembreAlle 5 siamo svegli e ne approfittiamo per iniziare una lunghissima giornata!
Prendiamo un taxi al volo e andiamo nella lower Manhattan: visita a Ground Zero, Wall Street e dintorni.
Poi un breve giro per Battery Park ci porta al battello che, dopo il solito controllo con metal detector stile aeroporto, ci porta alla Statua della Libertà. Nel breve tragitto si può apprezzare a pieno lo skyline di lower Manhattan: un insieme di grattacieli nuovi e non, con vetro, cemento e mattone.... molto suggestivo.
La Statua della Libertà ce la godiamo con un sole e un cielo terso spettacolare. Fa un po' freschino ma ne vale la pena. Da li il traghetto (si può prendere quello che si vuole, partono ogni 30 minuti) ci porta ad Ellis Island, dove c'è il Museo dell'Immigrazione. Dopo la visita a quello che è stato una vera e propria porta di accesso al nuovo mondo, torniamo a Battery Park. Decidiamo di non prendere il previsto traghetto per Staten Island, perchè ci porterebbe via troppo tempo, mentre oggi vogliamo passare per Chinatown, Little Italy e salire sull'Empire State Building per il tramonto.
Chinatown e Little Italy sono un po' una delusione... un po' troppo finte, sopratutto Little Italy, dove prendiamo giusto un caffè.
Prendiamo un taxi ed arriviamo all'Empire in tempo: saliamo verso la cima (e grazie al biglietto compreso nel CityPass non facciamo coda) e ci godiamo il tramonto... con un gran freddo!!!
Ok, è ora di scendere... andiamo a vedere se riusciamo a combinare qualcosa a Broadway...
Detto fatto: ci ispirava "Billy Elliot" e così ci lanciamo direttamente al teatro (non c'è tempo per cercare gli "urlatori" che forse avevano biglietti scontati). Ok, il posto lo troviamo... non è economicissimo ma lo sapevamo! Ma in fondo poco importa: non si va mica a vedere uno spettacolo di Broadway tutti i giorni!
E ora, dopo averlo visto, possiamo dire che ne è valsa proprio la pena... è stato veramente molto bello.
mercoledì
3 dicembreE' presto e ne approfittiamo per iniziare un'altra giornata bella piena: sono le 8 e siamo già in giro per Central Park! Il giro di domenica scorsa è stato solo un assaggio, per di più fatto sotto l'acqua, mentre oggi è una giornata fredda (alcune pozzanghere in ombra sono ghiacciate) ma spettacolare. Dopo una visita a Strawberry Field e al mosaico con la famosa scritta IMAGINE dedicato a John Lennon, andiamo al Guggenheim Museum. Il palazzo del Guggenheim è già di per se un po' un'opera d'arte, dalla struttura a chiocciola... molto bello.
Dopo la parentesi culturale passiamo alla visita del quartiere di Herlem e alla famosa Columbia University.
Ora la nostra intenzione è quella di andare a vedere l'accensione dell'albero di Natale del Rockfeller Center... ma quando il taxista ci dice che quella zona è particolarmente incasinata iniziano a venirci i primi dubbi circa il caos che ci potrà essere. I primi dubbi diventano una clamorosa certezza quando, scendendo a piedi per la 6°Avenue (da notare che l'albero del Rockfeller Center da sulla 5°Ave.), praticamente non riusciamo più ad avanzare: polizia, code, caos, gente ovunque.... un delirio. E tutto questo per l'accensione dell'albero? Credo che ci siano VIP in collegamento (e quindi sul maxischermo) dal tetto, ma sinceramente spero che ci sia anche qualcos'altro, perchè altrimenti c'è da preoccuparsi. Visita lampo, con birra, all'HardRock Caffè e poi torniamo in hotel.
Siamo a pezzi... andiamo a letto per un meritatissimo riposo.
giovedì
4 dicembreQuesta mattina ce la prendiamo con calma, tanto il MoMA apre alle 10.30.
Qualche negozietto nel tragitto hotel-museo e poi dentro, per la visita dei 6 piani del famoso Museo di Arte Moderna di New York! Dentro c'è un po' di tutto: da installazioni perlomeno criptiche a dipinti di grandissimi artisti quali VanGogh, Matisse, Picasso, etc... lavori di Warhol e chi più ne ha più ne metta... Molto molto bello.
Poi viene, o meglio torna, il momento dello shopping. Il tragitto che ci separa dal quartiere di Chelsea è pieno di tentazioni.
Chelsea è un quartiere residenziale molto carino: case basse, strade strette e alberate e poco caos; peccato che inizi a fare buio e a spiovigginare. Riusciamo comunque a sbirciare dentro qualche galleria d'arte, qui ce ne sono una discreta concentrazione, anche se dopo il MoMA sembra tutto un po' più... cioè meno... capito no?
Continuiamo a girovagare per la zona, nei quartieri Chelsea e WestVillage, smangiucchiando qualcosa qua e la, finchè non viene ora di cena. L'intenzione era quella di seguire la guida, ma fortunatamente la pizzeria che volevamo provare era piena (magari di turisti con la nostra stessa guida, eh?!) e così ci siamo infilati in un Noodle Restaurant, con sgabelli al bancone e i cuochi che spadellano ai fornelli subito dietro. Notiamo che ci sono (o almeno sembrano) molti NewYorkesi il che ci fa ben sperare.... e infatti mangiamo bene, per quella che è sempre stata la cifra più o meno standard per pranzo o cena: 20/25 dollari in due.
A proposito di mangiare abbiamo notato che qui a Manhattan ci sono un'infinità di posti che fanno da mangiare.... sembra quasi un 50%!!! Bhè, in fondo c'è un sacco di gente da "nutrire"...
Qui le foto di questa prima parte.
venerdì
5 dicembreOggi dobbiamo lasciare l'hotel e prendere il bus (speriamo) per Washington; una rapida ricontrollata agli orari del bus e dato che abbiamo tutta la mattina a disposizione decidiamo di visitare il quartiere di Brooklyn e il mitico ponte. Con un taxi raggiungiamo velocemente l'altra parte del ponte (versante est) e iniziamo la visita al quartiere, nonostante il taxista ci dica che qui non c'è granchè da vedere. E invece il quartiere di Brooklyn ci piace: residenziale, tranquillo e con una bella vista su Manhattan e il vecchio ponte.
Fa freschino e dopo un meritato caffè iniziamo ad attraversare a piedi il ponte. Il passaggio pedonale rimane rialzato e centrale rispetto alla strada e offre scorci interessanti. A piedi ci sono solo turisti... gli altri sono tutti in bici.
Ok, una volta attraversato il ponte e tornati in hotel, facciamo al volo le valige e andiamo all'appuntamento con il bus... peccato che sia veramente in ritardo: aspettiamo due ore con un gran freddo e a turno andiamo a prendere qualcosa di caldo da bere. Facciamo due chiacchiere con le altre persone in fila che iniziano un po' a spazientirsi...
Arriviamo a Washington con 2/3 ore di ritardo rispetto al previsto; per noi non è un gran problema ma ci dispiace per i nostri amici che ci aspettano, fortunatamente a casa. Un sms e ci vengono a prendere alla fermata, a 10 minuti da casa loro.
Laila, conosciuta da Leila oltre 10 anni fa, e Hussein, suo marito, sono due persone squisite. Ci hanno ospitato a casa loro e accompagnato in giro per Washington e dintorni per due giorni... non finiremo mai di ringraziarli e per dirgli quanto siamo stati bene.
Rimaniamo in casa e facciamo chiacchiere fino a tardi... in fondo di cose da raccontare ce ne sono un bel po'.... Laila è americana, Hussein egiziano... una gran coppia!!!
sabato
6 dicembreLa mattina, con calma, facciamo colazione e ci prepariamo ad uscire. Laila e Hussein devono andare al lavoro, a noi ci lanciamo nella più classica delle visite turistiche: Casa Bianca, Washington Monument (chiamato Pencil), il Capitolio, e il Mall, strapieno di musei, interessanti, belli, ben organizzati e gratis!
Anche qui è pieno di scoiattoli, un po' come da noi con i gatti. E non sono per nulla timidi: se intuiscono che gli dai da mangiare ti vengono persino sulle gambe.
Abbiamo poco tempo, e quindi facciamo purtroppo un po' tutto di corsa, selezionando i musei e le cose da vedere.
Inizia a nevicare, fortunatemente non forte, quando Laila ci passa a prendere per andare a cena in un ristorante indiano dove abbiamo mangiato benissimo! Poi andiamo a fare una visita di cortesia ai suoi genitori e a sua nonna. La sua famiglia è fortissima: la nonna, 93enne, ancora in formissima è marchigiana ed è andata negli USA diversi decenni fa... quando parla italiano ha ancora un accento marchigiano spettacolare! Ci coccolano con caffè e una applepie strepitosa... urge la ricetta!
domenica
7 dicembreCi alziamo con calmissima (anche se noi abbiamo ancora un po' di fuso...) e Laila e Hussein ci portano per un brunch in un posto francese molto carino: una specie di panetteria, con una sala con alcuni banconi sui quali ci si siede un po' dove/come capita e dove ti servono un po' di tutto, dalle omelette alle quiche, al pane tostato con marmellate o nutella... l'atmosfera è molto bella e facciamo le ultime chiacchiere, prima di salutarci. Facciamo un ultimo giro turistico per Washington e i suoi dinorni e notiamo subito la differenza con NewYork... sarà anche che siamo nel weekend ma qui è decisamente più vivibile, meno caotica e meno "estrema" di New York.
Nel primo pomeriggio ci aspetta il bus, per tornare a NewYork per l'ultima sera.
Arriviamo nell'hotel, vicino al Madison Square Garden, con un freddo incredibile! Le previsioni per la mattina dopo, ultima mattina NewYorkese prima di ripartire, danno temperature intorno ai -6!!!
lunedì
8 dicembreOk... ultimo giorno a New York. In effetti è un gran freddo, ma un ultimo giro per Manhattan non ce lo toglie nessuno! Facciamo gli ultimi acquisti e poi prendiamo un ultimo YellowCab, direzione aeroporto! Una notte in volo e poi subito al lavoro, con la testa ancora un po' dall'altra parte dell'oceano.
...
Che dire... ci è piaciuta davvero parecchio: Manhattan penso sia così particolare e affascinante che non ti può lasciare indifferente... sicuramente stupisce!
Washington e dintorni è molto carina ma la cosa più bella è stata sicuramente rincontrare (per me conoscere) Laila e Hussein, semplicemente fantastici.
Qui le foto della seconda parte.
Due cose al volo...
sempre a guardare per aria, un palazzo di 6 piani ora sembra basso - bello pagarsi selfservice il taxi con la carta di credito e il monitor touchscreen - ma a NY, in quanti si sentono americani? - se a Manhattan non hai un cane o l'Ipod non sei nessuno: il primo per Central Park, il secondo ovunque - tutto sommato a Manhattan non mangiano male: un sacco di zuppe e insalate fatte su misura - tutti di corsa, ma non isterici come qui - il caffè da bere al volo è...rovente - che casino la mancia, non mi abituerei mai - Obama è ovunque... anche Bush, o meglio il countdown verso il suo ultimo giorno!