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COMUNICATO STAMPA
Secondo alcuni importanti neuro scienziati americani (G. Perry, M.A. Smith, C.W. Cotman, ecc...) lo sbilanciamento del sistema ossido riduttivo causato dell'eccessivo consumo di ossigeno del cervello costituisce la causa principale delle malattie neurodegenerative tra cui l'Alzheimer. La conoscenza dei vari componenti del sistema anti ossidante (target molecolare) ci permette oggi di prescrivere dei programmi appropriati di attività fisica in termini di sviluppo di potenza, quantità e frequenza in grado di ridurre lo stress ossidativo: Co > Ca (Co capacità ossidanti, Ca capacità antiossidanti) è quindi passare dalle conoscenze scientifiche all'applicazione dei risultati tramite nuove politiche istituzionali in materia sportiva che prevedono l'attivazione dei corsi pubblici di attività fisica innovativa nella prevenzione primaria dell'Alzheimer. Solo in questo modo sarà possibile ridurre nel futuro più immediato i nuovi casi di Alzheimer i cui dati e previsioni attuali e nei prossimi 20 anni sono quelli sotto indicati. Nel mondo: 1 nuovo caso ogni sette secondi. In Italia: 800 mila i casi stimati. Previsioni per i prossimi 20 anni: raddoppio dei casi attuali. Ginetto Bovo
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CAMPAGNA NAZIONALE PER L'IMPIEGO DELL'ATTIVITÀ FISICA INNOVATIVA O APPROPRIATA O MIRATA (= E/t, kcal sessione, frequenza, target molecolari) NELLA PREVENZIONE PRIMARIA E NELLA TERAPIA DELL'ALZHEIMER. |