Progetto "Laura Sperandio"


Conferenza pubblica

L'Inattività Fisica nella Mediazione delle Malattie Croniche (NCDs):
Aspetti Biochimici.

Ruolo della Politica Sportiva Pubblica Nazionale


Presentazione e introduzione:
C. Formigaro, Assessore allo sport e Vicesindaco del Comune di Castagnaro;
S. Gozzo: Consigliere delegato ai servizi sociali.
Relatore: G. Bovo




Castagnaro – Sala Ex Consorzio - Ore 21

Venerdì 30 Marzo 2012





COMUNICATO STAMPA

In occasione dell'Assemblea delle Nazioni Unite tenutasi a New York dal 20 al 22 Settembre 2011 è stato portato all'attenzione dei Governanti e dei Ministri della Sanità delle nazioni partecipanti, fra cui l'Italia, il tema delle malattie croniche non comunicabili (NCDs) quali le malattie cardiovascolari, il diabete, l'obesità, molti tumori, le malattie croniche respiratorie, ecc... che riconoscono fra i fattori di rischio comune proprio la sedentarietà o inattività fisica:
Non si può parlare di questo tema e degli obiettivi che ne derivano senza tener conto anche della grande crisi economica e finanziaria in cui si dibattono molti Paesi fra cui il nostro. Come ridurre il rapporto Deficit/Pil e come sostenere lo sviluppo economico di una nazione caratterizzata da una spesa sanitaria in costante evoluzione? Al riguardo, è necessario far nascere e sviluppare in Italia una cruciale sinergia mai perseguita fino ad oggi nel nostro Paese fra il sistema sanitario nazionale e il sistema sportivo pubblico nazionale i cui co-titolari sono costituiti dalla Commissaria europea allo sport, dal Ministro dello sport, dagli Assessori regionali, provinciali e comunali allo sport e dai dirigenti responsabili per lo sport di Regioni e Province autonome. Questo tipo di intersettorialità permetterebbe di raggiungere un ottimo risultato per quanto riguarda la riduzione della morbilità e della mortalità delle maggiori malattie cronico degenerative (vedi tabella sotto riportata). L'applicazione dei risultati conseguiti dalla ricerca scientifica nell'area dell'esercizio fisico contribuirebbe sicuramente a ridurre la mortalità per molte patologie, ma anche la morbilità e i costi ad essa associati. La stessa comunità scientifica internazionale sente oggi sempre maggiore lo stimolo a rovesciare il concetto di costo della sanità in investimento economico per la società. Si ritiene che proprio questo sia il messaggio messo in rilievo, per logica di cose, dal Summit di New York.
In conclusione, è dunque importante e non solo per motivi economici investire sulla salute utilizzando tutte le conoscenze che la scienza ci mette oggi a disposizione, ivi comprese quelle riguardanti i meccanismi della sedentarietà coinvolti nella mediazione delle maggiori malattie cronico degenerative. Questo è il vero concetto vincente.

Ginetto Bovo


Inattività fisica e aumentato rischio di:
Malattia coronarica - 45%
Ictus - 60%
Cancro del colon - 41%
Tumore al seno - 31%
Diabete tipo 2 - 50%
Osteoporosi - 59%
Altre condizioni aggiuntive...


Fonte: Physical inactivity has been established as the cause of many chronic diseases
Francis Collins, Director of the National Human Genome Research Institute (USA)



CAMPAGNA NAZIONALE PER L'IMPIEGO DELL'ATTIVITÀ FISICA INNOVATIVA MONITORATA O APPROPRIATA O MIRATA (= E/t, C, kcal sessione, frequenza, target molecolari) NELLA PREVENZIONE PRIMARIA E NELLA TERAPIA DELLE MALATTIE CRONICHE.


L'educazione è la più potente e intelligente strategia di prevenzione.


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