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A L B E R I M A E S T R I
Si trasfigura
in legno
il mio corpo
proteso
verso fluttuanti nuvole
Rami
scaturiscono
fragranti di gemme
dal tronco
appena abbozzato
Nel soffice terriccio
affondano
radici serpentine
linfa scorre
nei segreti meandri
Risuona tra gli scogli
L’acuto stridio
del gabbiano
che fende l’azzurro
con voli acrobatici
e plana leggero
sull’intreccio
di foglie e di germogli
Al ritmo cadenzato
di fronte oscillanti
sospira
il vento di mare
e diffonde
aspro aroma di salsedine
Laura Maniscalco Blasi
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VENDETTA SARDA 1947
Pallida la luna illumina il creato e sola,
nella profonda notte
scorge in un sentiero abbandonato
errare un uomo simile a una fiera
che non cerca la tana ma la preda!
Un fucile gli pende sulla schiena, la lama di un coltello stringe nella mano
Non è un bandito
ma un pastore sardo dal cuore duro come il suo granito
Gli occhi fiammeggiano d’odio e di vendetta
attende il suo nemico
che ignaro passerà
per la stradetta.
In quella stessa
pochi mesi addietro passava fischiettando il babbo suo
Non una lacrima
bagna il suo ciglio a quel ricordo.
Guarda solo il cielo che del padre, udì,il gemito e l’addio
Ed ecco un passo,si avvicina il vile
svelto spiana il fucile con mano ferma prende la mira
scatta il grilletto
e da cavallo cade il maledetto.
Ora è contento:nella notte nera sussurra per il padre una preghiera.
Ogni raggio di luna è dileguato
turbinando imperversa
la bufera.
Col vento si allontana
la preghiera.
Nero, come l’ombra della notte,calato il cappuccio del cabano
torna all’ovile,tra le pecorelle, innocente come quelle.
Elena Mannu
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ACQUA CHE SCORRE
L'acqua che scorre è sotto i miei piedi,
l'acqua che scorre è sulla mia testa.
L'acqua che scorre è dentro di me,
l'acqua che scorre non si ferma.
L'acqua che scorre è sulle campagne,
l'acqua che scorre è dentro i fiumi.
L'acqua che scorre va verso il mare,
l'acqua che scorre va su nel cielo.
L'acqua che scorre ritorna giù.
Dov'è l'acqua, dove va ora…?
Voglio conoscere la sua rotta,
io voglio andare con lei.
L'acqua che scorre sopra i palazzi,
l'acqua che scorre addosso ai muri.
L'acqua che scorre lungo le strade,
si infila poi nelle fognature.
L'acqua che scorre nel sottosuolo,
l'acqua che scorre va verso il mare.
E' qui l'acqua!
Ora conosco la sua rotta,
io sto correndo con lei.
L'acqua che scorre è sotto i miei piedi,
l'acqua che scorre è sulla mia testa.
L'acqua che scorre è dentro di me,
l'acqua che scorre non si ferma.
Io sono acqua!
Io non incontro frontiere!
La mia Patria è il mondo.
Giosuè Marongiu
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TENDA DI LUCE
Tu non abiti
la casa delle mie parole
Tenda di luce
piantata
fra le dune del silenzio.
Tu non sei
l’icona vestita di colore,
volto nascosto
oltre lo sguardo
l’attesa il desiderio.
Tu non sei
il cammino segreto della vita,
pellegrino
di un cosmo
violato dalle nostre mani.
Tu non sei
il sospiro che viene dal futuro,
grido represso
da una trama
tessuta di passioni.
Tu non sei
la forma che plasma l’in-finito,
straniero
che non ha una pietra
dove posare il capo.
Tu sei
il Vivente,
il segno dell’uomo
che nasce oltre la morte,
il punto Omega oltre l’universo.
Gian Mario Maulo
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Lotta tra refoli e venti,
ma cognizione e istinto
l’ala tiene e mantiene.
Veleggia in arco
ed io mi unisco
opportunista.
Salgo e confondo,
virando stretto,
voglie portanti di libertà.
Sfioro radente
il filo teso dell’orizzonte
e spezzo limiti,
sfilaccio nuvole
e guardo ignaro
sprazzi di luce
che cera sciolgono
spargendo piume
di disincanto.
Eraclio Nateri
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NEI MIEI SOGNI
Nei miei sogni
ci sono grandi porte
e i giganti
attraversano i saloni
disabitati
tra il disordine
dei letti disfatti
Nei miei sogni
le insegne lacerate
risuonano di voci
in sottili vibrazioni
di gocce luminose
e dondolano
sulle guglie di Manhattan
che trafiggono le stelle
sotto il cielo di New York.
Nei miei sogni
grigie croste di silenzio
volano basse sui campi
d’occhi aperti e freddi
fissati in rappresentazioni multiple
E le crete ferite
prigioniere dei sogni
si strappano il cuore
per aiutare il giorno
a rinascere
Italo Medda
Febbraio '95
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