
| (14/10/2007) E spingi in me distanti Artifizi che volgono scarni a trovar pallore Ho timor e tentenno al tuo Riconoscermi vivo e consunto In gabbia ma Rinato Or desta Al moto disperdi intatti i freni del tuo desinare [Ultimo A raccoglierli mi trovi [scostante di vita ma smilza e fremente d'insonni Segrete capitolo al tuo dolce Suono Crei Distruggi Mitighi Risalendo i miei inconsulti umori... |
| (14/10/2007) Impacciata agli albori della comun certezza A viver innanzi mi sconsiglio il bruciar degli eventi m'incalza... Al tuo pensier immota svanisco pur essendo... M'apro al tuo baiore e candele immortali stempero al sentir or il tuo sapore ch'acre ingoio Al mio timoroso sorridere appiglio la tua consapevole rivincita... or mio folle e pretenzioso pensiero [ch'al culmine m'avvicini Mio solo ed ineluttabile Al Mio perfetto volgere cullo speranze e desideri Al fronte or Mai remota consapevolezza sfugge Mio solo pensiero che di luce distrugge Cedendo al deturpato destino or Venero gl'istanti della mia umida carne [Essa sola a trovar Fuga. |
| Pacata rinacqui (07/10/2007) Vive, il cuor mio, serrato e all'obliquità del sole [impervia il suo stato Debole e alquanto ritirato M'imprigiona e d'aria supplente rinviene sposmadico parassita, or si, e non per primo ad angustiar altrui certezze Ivi m'incontro.. M'imprigiono consapevole ..... Dalla disfatta Derisa! M'inganna l'altrui sfoggio Recidiva ed affranta, ma di passion Desta! A man bucate innalzo il tuo cuore [Io veglia m'affrango al vederti al suol cedere] |
| La mia rosa (07/10/2007) Distesa come fior dolente,
al suolo immota. Il clamor trascorso ridesta, come sferica tolleranza il rigoglioso suo bagliore! Di cuore e di passion tinta or ad artificio si pone. Sola ed irrecuperata spregiudicatezza che rimane distratta, condensata in febbrile manufatto dismesso. Riecheggia disadorno un sorso d'immmutato piacere ............. E al comun pallore s'infervora mesta ..... |

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La
veglia immaginifica risuona al contatto di perduta speme! La
mira a calibrar e d’altro spoglia
In
controversie avvolta Vi
percorro le arrossate gote.. Cedono
esse alla speranza, Innalzate
ad eterno pallore
..
Risuonano a nuovo candore..
Pellegrine
senza ritorno
E
con forza cinte in crepuscolari acque
..
di profondità bagnate Senza ritorno
[pubblicata da Blupoesia sul sito Alidicarta (26/12/2005)]
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SETTEMBRE 2005 - sez. UNA POESIA AL MESE Paffuta astuzia, mi volgi sottili sorrisi. Beccando sale vo trovando l'indistinta maestra..mi guida insonne. Non v'è male...solo un buio pasto che insemina la penombra. Pedante andare .. vagante e soffusa .. languisce..s'aggrappa alla messe ..or non ode. |
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Nel mio svenimento risiedi ... della mia forza nel perdersi .. nel mio affondare residuo ... dell'oscuro spazio che avvince .... nel gelido ritrovarmi inevitabile ..... Al mio risveglio i nostri respiri a confondersi ...... |
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Al Tepore mio riparo ... mio Dono ! in te sublimo il crudele lavorìo. Mi porgi lo specchio e mi contieni .... ... il riflesso solo restituisci .....Depurato! (h 2.22) |
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"....col suo dolce respiro nelle viscere.........." (Aprile 2004) "cuore in viscere, e pane in mano" (Marzo 2004) |
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