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Il ritmo di pedala

 

 

 

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Escursione-Colle del Sommeiller
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Tabella dati percorso

Partenza

Arrivo

Bardonecchia (To)

Bardonecchia (To)

Lunghezza Km.60 totali
Tempo di percorrenza Tutta la giornata
Valutazione Medio,difficile,(Per la lunghezza della salita)
Dislivello mt. 1800 circa
Ciclabilità Asfalto,sterrato

 

Escursione del G.S. al colle del Sommeiller.

Venerdi 18-Sabato 19 Luglio 2008

Alfonso-Beppe-Bisbi-Fulvio-Gigi-Matteo-Roberto-Romano

Combinazione vincente,ecco dopo due o tre anni di attesa,di tentativi,di programmi,finalmente 8 componenti del nostro gruppo decidono di salire sul colle del Sommeiller a quota 3000 mt s.l.m.Data stabilita venerdi 18 e sabato 19 luglio 2008 mezzo di trasporto ,il nostro fido pulmino,amico di tutti i nostri viaggi,destinazione Bardonecchia in Piemonte,cittadina situata a 1300 mt di altitudine al confine con la Francia e punto di partenza della linea ferroviaria che attaverso il traforo del Frejus collega Bardonecchia con Modane dopo 20 km di tunnel.Messa a punto delle nostre mtb preparate le borse con tutto l'occorrente rubato un pomeriggio al lavoro;finalmente la partenza.Prenotato in precedenza l'albergo"Betulle" valutate le previsioni del tempo per non avere sorprese e con il morale alle stelle,eccoci in autostrada.Viaggio tranquillo,Casalmorano,Cremona Torino,Bardonecchia 270 km circa di tutta autostrada dove,uscendo ci imbattiamo subito nell'albergo Betulle che troviamo molto accogliente.Preso possesso delle camere e sistemato le biciclette,usciamo per un giro della bella cittadina con qualche acquisto alimentare per l'escursione del giorno dopo.Cena squisita con tante scelte di menù,giro finale per Bardonecchia come digestivo quindi ritiro in camera per un abbondante riposo,ideale per i 30 km di salita del giorno dopo.Ci ritroviamo di nuovo tutti a colazione, che facciamo con certosina scelta fra le varie offerte che l'albergo ci ha messo a disposizione e raccontandoci del buon riposo o meno fatto nella notte. Bici pronte vestiti di tutto punto zainetti in spalla con tutto l'occorrente e via.Foto alla partenza, e appena fuori citta,dove si nota l'ingresso del traforo del Frejus,continuando su una bella stradina asfaltata con continui saliscendi anche decisi si rompe il fiato,come si dice in gergo,continuando a salire per 8 km circa,si arriva al piccolo borgo di Rochemolles a 1620 mt di altezza. Fotografato il piccolo borgo risaliamo in mtb e lasciato l'asfalto passiamo ad un buon sterrato con una pendenza media 7-8% questo per circa 6 km raggiungendo cosi una diga che crea un lago artificiale.Siamo circondati da un panorama bellissimo abeti e larici si diradano lasciando spazio ad una fioritura variopinta immersa in un verde d'altura pascolato da mucche privilegiate,e come cornice,giocherellone marmotte ci attraversano la strada obbligandoci a fermarci per rubare immagini non ripetibili.Rifugio Scarfiotti 2200 mt di alt. lo vediamo alla sinistra su un altopiano circondato da un laghetto con una cascata sullo sfondo,e da questo momento la strada diventa piu impegnativa e severa,il fondo non è tanto battuto insomma l'impegno diventa deciso,siamo poco oltre la metà del percorso.

 

 


Cartina del percorso


Arrivo a Bardonecchia


Giro per la cittadina

Albergo Le Betulle


Traforo del Frejus

 

Borgo di Rochemolles

 


Incomincia lo sterrato

Pendenza 7-8%

Fulvio e Alfonso

Incontro con due marmotte


 

Gigi-Fulvio-Beppe-Matteo-Roberto-Alfonso

 


Sullo sfondo a dx il rifugio Scarfiotti


In questo punto è cambiata decisamente la pendenza


Pendenza 13-15%

Il ritmo di pedalata viene dettato dal cardiofrequenzimetro che ognuno porta e dal rapporto innescato alla propria mtb,diventiamo più silenziosi anche perchè il respiro è più faticoso,il panorama intorno diventa severo senza vegetazione lasciando ad aspre rocce con cime innevate.Un pò di tregua ci viene offerta quando arriviamo su un altopiano chiamato"Valle dei morti" più di un km pianeggiante, questo però dura poco perchè passata una sommità,la carreggiata riprende a salire costantemente con lunghi zic zac,ed il terreno sconnesso e poco stabile,ci impegna ulteriormente,è questo il momento di tenere duro.Mancano 4-5km alla sommità valutando i km percorsi sul nostro ciclocomputer,l'impegno consiglia di bere e di integrare le nostre riserve,incominciamo a trovare della neve sul percorso tanto da vedere la carreggiata occupata prima per metà poi quasi per intero,costringendoci a scendere per alcuni tratti.Respiriamo a fatica il freddo sulle gambe si sente anche se il sole splende, la carreggiata taglia la montagna con lunghi rettilinei che ci mettono alla prova, la neve è sempre più abbondante, ma si riesce a salire.I km percorsi sono ora 27 e non conoscendo il percorso il pensiero corre al programma fatto e i km totali dovevano essere 28-29 e cosi è perchè dopo un ennesimo passaggio a piedi sulla neve si scorge una staccionata in legno che taglia la carreggiata con un grande cartello,è il confine Italo/Francese. Passato oltre il nevaio a panettone si vede un meraviglioso laghetto glaciale di un azzurro mozzafiato circondato da cime innevate,con queste meraviglie che ci circondano,facciamo le foto attendendo l'arrivo di tutti in ordine sparso. Ricorrendo allo zainetto ci vestiamo con maglia asciutta e tutta la muta invernale perchè i 3009 mt si fanno sentire,foto di gruppo,scambio di complimenti, gioia che ricompensa la fatica fatta e via per la meritata discesa.La mtb ci permette un buon controllo e una certa sicurezza quindi la discesa se pur abbastanza tecnica la aaffrontiamo bene e con buona velocità,tanto che in breve tempo ci ritroviamo a quota 2200 mt dove l'accogliente Rifugio Scarfiotti ci offre una tavola imbandita con polenta e spezzatino bagnato da un buon bicchiere di vino.Dolce e caffè chiudono il nostro pranzo,foto con il rifugista complimentandoci per il pranzo e discutendo su un animale visto di sfuggita sul percorso,dandoci la conferma che si trattava di un Lupo,dopo la nostra descrizione.Ritornando in pista per il rientro in albergo,subiamo un paio di forature ma tutto si risolve per il meglio,non ci rimane che caricare le nostre bici e dopo una doccia facciamo ritorno con un pò di nostalgia,ma con tanta carica per nuove avventure.Durante il viaggio decidiamo di pubblicare la nostra escursione sul quotidiano locale"La Provincia"con tanto di foto.Un'idea da coltivare per la prossima avventura potrebbe essere i 3500 mt del "Pico de Veleta" nella Sierra Nevada in Spagna.Ciao a tutti alla prossima. Sognando............

 


La valle dei morti

 

Foratura per Roberto

Giornata stupenda, per previsione tempo e panorama

Piede a terra per neve

Gigi e Roberto, primi ad arrivare in cima

Finalmente in cima (3009 mt s.l.m)

 

Foto di gruppo

 

 

Discesa veloce.......

e spettacolare

Il meglio che può chiedere un biker

 

 

Arrivo al rifugio Scarfiotti

Stiamo aspettando...........

Quattro parole con il gestore del rifugio

Doping?

Pronti per il digestivo

Ultime asperità

Partenza per il ritorno

Pronti per un'altra avventura!!!!!!!!!!!!!

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