Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 
Prova su strada, rilevazioni, impressioni di guida di Ugo

                                     in sella allo Sportcity 250 per le vie di Roma

                                                     Ultimo aggiornamento 20 aprile 2009

Premessa: Ho acquistato un Aprilia Sportcity 250 a dicembre 2008. Il mio uso è in gran parte in ambiente urbano e prevalentemente in zone molto trafficate che come è noto Roma non lesina di certo.

Aspetto: Direi che questo scooter ha una bella linea, forse un po’ datata ma ancora molto piacevole. Nonostante un disegno delle forme e dei particolari piuttosto aggressivo riesce comunque a conservare una evidente eleganza. Un compromesso che personalmente trovo molto riuscito. Merito anche delle scelte cromatiche non vistose.

Strumentazione: La strumentazione digitale è completa e ben leggibile. C’è il contakm totale, parziale e il voltmetro. Indicatore di livello benzina e temperatura acqua, più la classica serie di spie. Incluso una spia di check generale/anomalia.

Confort: L’ampia sella non è alta e la posizione di guida è piuttosto naturale e quindi ci si trova subito bene. Il passeggero, come di consueto, si trova un po’ sopraelevato, ma la sella è accogliente anche per lui. I piedi del passeggero,  pur comdamente appoggiati sulle pedane, possono interferire leggermente con le gambe del guidatore quando quest’ultimo poggia i piedi a terra. Le sospensioni sono dure, quindi trasmettono i colpi al guidatore e all’eventuale passeggero. Il cupolino è piccolo e lascia scoperte le mani. A me questo non disturba ma in certe giornate molto fredde il vento si fa sentire anche con i guanti.

Vani portaoggetti: Sotto la sella c’è abbastanza spazio per un casco jet e anche una catena con lucchetto. Il portaoggetti anteriore, dietro lo scudo, è molto piccolo e ha una presa di corrente.

Sospensioni: Le sospensioni sono adeguate ad uno scooter dalla vocazione sportiva quindi sono dure. Questa caratteristica rende la guida un po’ sofferta in una città come Roma dove le strade sono quasi sempre in pessime condizioni. Per diminuire la strazio dei colpi durante la guida ho modificato il carico dei due ammortizzatori posteriori nella posizione più morbida. La situazione è un po’ migliorata senza creare problemi nella guida col passeggero perché le molle evidentemente sono assai dure di costituzione. Meno male che la sella è ben dimensionata e generosa nell’assorbire una parte dell’energia dei colpi.

Motore: Il motore è potente ma ha bisogni di salire un po’ di giri per dare il meglio. La coppia c’è ma anche lei non si sveglia subito se la si chiama con i giri troppo in basso. Quando scatta il verde e si spalanca il gas si avverte che il motore tende a rispondere con un ritardo di qualche frazione di secondo prima di erogare la sua potenza, che però presto arriva ed ha anche una buona progressione. La potenza c’è non è questo il punto, tanto è vero che in due si viaggia bene anche in salita, oppure se anche a 90/100 km/h si apre il gas il motore tira ancora con un buon vigore verso la sua massima velocità, che però ancora non ho raggiunto non essendomi ancora trovato nella situazione adeguata. Tuttavia penso che potrebbe superare 130 Km/h senza difficoltà. In presenza di temperature rigide il motore ha bisogno di qualche minuto di riscaldamento altrimenti all'apertura del gas il motore perde giri anzichè salire.

Consumi: Sul consumo posso dire che in città faccio circa 22 Km con un litro.

Trasmissione: omogenea e dolce. Un po’ rumorosa alle basse velocità. Il variatore sembra tarato su un rapporto medio lungo.

Accelerazione: più che fare partenze brucianti si sveglia dopo alcuni metri dove poi comincia a spingere con costanza e vigore fino a che la strada e la sua massima velocità lo permettono. Non si pensi che sia lento è solo un po’ “pigro” nei primi secondi ma poi la sua birra arriva.

Ripresa: qui non ci sono problemi. Quando i giri sono gia alti il motore non si tira mai indietro.

Guida: Lo Sportcity 250 scende facilmente dal cavalletto e rimettercelo non è certo un problema ma ovviamente il peso c’è quindi bisogna spingere col piede sul cavalletto tenendo presente che non occorre forza ma invece occorre imparare i gesti giusti per il corretto equilibrio. Cosa che si acquisisce molto presto. I precedenti tempi del Liberty 150 quando lo afferravo dal portapacchi e lo trascinavo di fianco per parcheggiarlo meglio ora sono finiti, con questo Aprilia 250 non si può fare, il maggiore peso lo fa sembrare avvitato nell’asfalto. Questo non deve far preoccupare perché è sempre tra i più leggeri della sua categoria. Una volta partiti lo Sportcity 250 dà subito una buona sensazione di sicurezza. Il motore è piacevolmente silenzioso e non trasmette vibrazioni significative. Quello che mi ha colpito subito è il suo baricentro molto basso. Probabilmente anche perché venivo dal Liberty 150 che invece ce l’ha piuttosto alto. Ora la questione del baricentro ha diversi aspetti: un baricentro alto dà una maggiore agilità e maneggevolezza mentre all’opposto un baricentro basso rende la moto più stabile ma meno agile. Se sia meglio o peggio avere un baricentro alto o basso dipende dagli impieghi e dalla tipologia di moto. All’aumentare della velocità è saggio avere anche un aumento della stabilità e quindi avere un baricentro basso è meglio, ma nello slalom cittadino questo può anche essere di qualche impaccio. Ecco questo è il punto, il mio utilizzo è prevalentemente cittadino è quindi nel caotico e indisciplinato traffico romano avere una certa maneggevolezza può essere una buona risorsa. Con lo Sportcity 250 invece occorre un po’ di pratica per prendere confidenza con il suo peso in basso che porta ad una guida un po’ specifica. Mi spiego meglio, a bassa velocità occorre muovere leggermente il corpo per accompagnare il veicolo. Nelle curve strette e lente bisogna “buttarlo” un po’ giù perché lui di suo non ne ha grande intenzione, ma occorre anche dimestichezza col gas perché essendo anche un po’ “vuoto” di potenza in basso potrebbe accadere che se si chiude troppo la curva il colpetto di gas per rimetterlo su potrebbe non dare subito quella potenza necessaria a rimetterlo dritto. Oppure un cambio repentino di traiettoria non è così immediato se non si è presa una certa confidenza con questo scooter. Positivo è invece il suo comportamento quando aumenta la velocità. L’impressione è sempre di sicurezza anche nelle curve piuttosto veloci.  Sempre tanta attenzione però quando piove ad attraversare i binari del tram o parti metalliche perché come ogni motociclista sa, in caso di scivolamento non c’è scampo dalla caduta. Con uno scooter leggero può darsi che con un colpo di reni o una zampata assestata a terra si riesca ad evitare la caduta ma con questi scooter più pesanti l’imperizia si paga quasi sempre.  Un’altra raccomandazione: attenzione a salire e scendere dai marciapiedi alti con questo scooter perché il passo piuttosto lungo (normale per uno scooter) unito all’ampia carenatura fa si che si possa sbattere con la parte anteriore della carenatura sul bordo dei marciapiedi.

Freni: La buona e larga gommatura unita ai tre freni a disco ben modulabili contribuiscono a completare il quadro di una guida in buona sicurezza.

Difetti: Nonostante il doppio faro anteriore l’illuminazione non è delle migliori. L’anabbagliante è sufficientemente ampio ma poco intenso, mentre l’abbagliante lo trovo inadeguato alle prestazioni di questo mezzo. Non credo sia una questione di lampade, sul mio ci sono montate della lampade alogene con luce più bianca, ma penso si tratti di una parabola specchiante dalla forma non molto felice.

Pregi: dimensioni compatte e peso relativamente contenuto per un 250. Motore potente e ciclistica adeguata. Inoltre è bello anche se questo è soggettivo. Costi dei ricambi a livello Piaggio, cioè più bassi dei giapponesi. 

Guasti: la pedana destra del passeggero si apre ad ogni serie di sussulti. Sulle strade romane questo significa che si apre sempre. Non è un vero problema ma questo non dovrebbe accadere se la molla fosse adeguatamente dimensionata e le strade fossero migliori.

 Commento finale: Nel complesso il mio giudizio è positivo. Aspetto che arrivi la bella stagione per fare qualche escursione extraurbana, dove credo che questo Aprilia Sportcity 250 potrà darmi altre buone soddisfazioni.

                                                                             

                                       Scheda tecnica dello Sportcity 250 versione 2008 euro3

Motore

 

Monocilindrico Piaggio Quasar

Cilindrata

 

244,29 cc

Alesaggio / Corsa

 

72 mm / 60 mm

Compressione

 

11,0 : 1

Potenza

 

22 CV a 8000 rpm

Coppia massima

 

21 Nm a 6250 rpm

Distribuzione

 

albero in testa 4 valvole

Raffreddamento

 

liquido 1,5 litri

Avviamento

 

solo elettrico

Lubrificazione

 

1,1 litro olio 5W-40

Accensione

 

candela Champion RG 4 PHP

Alimentazione

 

Iniezione elettronica Ø 32

Anteriore

 

Forcella corsa 100 mm

Posteriore

 

monoammortizzatore corsa 80 mm

regolazione posteriore

 

molla tarabile su 4 posizioni

Freni anteriori

 

Doppio disco Ø 260

Freno posteriore

 

Disco Ø 220 mm

Cerchio anteriore

 

in lega 2,75 x 15

Cerchio posteriore

 

in lega 3,0 x 15

Pneumatico ant.

 

120/ 70 - 15  

Pneumatico post.

 

130 / 80 - 15

Lunghezza

 

196,5 cm

Larghezza

 

73 cm

Altezza sella

 

79 cm

Passo

 

130 cm

Peso i. o. di marcia

 

150 kg

Capacità Serbatoio

 

9 litri di cui 1,5 riserva

 

Torna alla home page di Bidddo (°J°)