Questa guida è dedicata:
Il mio obiettivo e' quello di ricevere tutti i canali in chiaro: i cosiddetti FreeToAir e i feed di servizio, giornalistici e sportivi.
Prima di avventurarsi nella installazione di un impianto motorizzato è opportuno sapere cosa si andrà a ricevere e se ne vale la pena. Con una antenna orientabile si riceveranno bouquet di canali esteri liberi, e a pagamento, di qualsiasi genere. Per evitare delusioni è bene chiarire che le trasmissioni interessanti sono tutte a pagamento e in chiaro si avrà la possibilità di vedere soltanto canali arabi, africani, russi, turchi, orientali, commerciali, e per chi non ha già un dual feed, anche canali tedeschi e spagnoli. Chi non fosse interessato a questo genere di trasmissioni ci può salutare qui.
Per scandagliare il cielo bisogna dotare l'antenna
di un sistema che permetta di muoverla.
I sistemi di puntamento sono
due:
o si monta sul palo già
esistente un motore H/H
che a sua volta regge l'antenna e la ruota
di circa 70 gradi verso est o verso ovest, oppure si monta sul
palo un particolare snodo denominato motaggio polare
il quale regge
l'antenna ed è posto in movimento da un pistone elettrico che tira/spinge una
leva che muove la parabola meccanicamente lungo un arco vincolato e predeterminato.
Ho adottato la seconda soluzione perchè quando la scelsi,
oltre 15 anni fa, i motori da palo erano poco diffusi e troppo costosi.
A favore del montaggio polare c'è inoltre la maggiore escursione della
parabola la quale può scandagliare il cielo lungo tutto l'orizzonte visibile.
I motori invece sono più semplici da montare e coprono comunque l'arco di cielo
più ricco di satelliti.
Se il puntamento di un'antenna fissa verso i 13°est è un gioco da ragazzi, ottimizzare il puntamento di una motorizzata lungo tutto l'arco polare presuppone precisione e molta molta pazienza. Ma il risultati saranno sicuramente appaganti per l'appassionato di ricezione. Sono riuscito a mettere a fuoco la parabola in maniera perfetta lungo tutto l'arco polare senza alcuna strumentazione, e se ci sono riuscito io vuol dire che chiunque con un po' di buona volontà e predisposizione, lo potrebbe fare.
Per prima cosa bisogna verificare se di fronte l'antenna ci siano ostacoli che possono schermare i segnali in arrivo dalle varie direzioni celesti. Mi riferisco a palazzi, alberi e al limite anche montagne, tenendo conto che quando l'antenna è al centro della sua corsa, è puntata verso sud e quando si sposterà verso est/ovest coprirà anche 80° per lato. Agli estremi della sua corsa sembrerà inquadrare il pavimento perchè oltre a ruotare si abbasserà.
Che cosa occorre in casa:
Il ricevitore: se il proprio ricevitore è di tipo goldbox, data la modesta gestione dei canali e
il limitato numero di memorie disponibili e meglio lasciar perdere poichè sono apparecchi progettati
per una installazione fissa. Con una installazione motorizzata, considerando
i soli canali televisivi trasmessi in chiaro, possiamo ricevere circa 1600 canali
che diventano oltre 2200 se memorizzassimo anche le tutte emittenti radio. Se memorizziamo
anche
i canali codificati e quelli di servizio, la cifra come minimo raddoppia. Quindi sarebbe
preferibile optare per un ricevitore in grado di gestire almeno 4000 canali.
Nel
caso si scelga il motore H/H, è utile che il ricevitore disponga del protocollo di
comando DiSEqC 1.2 oppure USALS.
Nel caso si scelga il montaggio polare, e il proprio
ricevitore non disponga delle funzioni di posizionatore, è necessario acquistarne
uno a parte.
Il posizionatore è l'apparecchio che comanda il pistone
che muove l'antenna e che memorizza le posizioni orbitali dei satelliti.
Che cosa occorre in terrazza:
1) nel caso si scelga il "motore H/H", occorre acquistare un kit comprendente il rotore dotato di braccio angolato sul quale andrà fissata la parabola. Il motore andrà montato sul palo e sarà comandato dal ricevitore che sta in casa tramite impulsi specifici (protocollo DiSEqC) attraverso il cavo di antenna.
2) nel caso si scelga il movimento a pistone, occorre
acquistare: lo snodo definito "montaggio polare" sul
quale andrà fissata l'antenna; un pistone a stantuffo
che metterà
in movimento la leva del brandeggio polare e, se non è già integrato nel ricevitore,
un apparecchio posizionatore che memorizzerà le varie posizioni dell'antenna ordinando
il movimento del pistone. Il collegamento tra il posizionatore che sta
in casa e il pistone che sta sull'antenna avviene tramite una calata di
filo quadripolare a bassa tensione.
Per quanto riguarda le dimensioni dell'antenna, data l'elevata potenza dei satelliti attuali, una 85cm è più che abbondante per la maggior parte delle situazioni. Soltanto nel sud Italia è consigliabile un diametro di 100cm. Diametri superiori si possono adottare tenendo conto dei problemi che può creare il vento, ma i vantaggi sono pochi perchè con la tecnologia DVB un canale si vede perfettamente bene sia col 100% che col 25% di segnale. L'unico vantaggio del maggior diametro si avrebbe in concomitanza di un forte temporale quando le nubi che stanno per rovesciare attenuano il segnale in arrivo, ma sono situazioni rare poichè le nuvole normali sono trasparenti ai segnali. Chi pensa di aumentare il diametro dell'antenna, tenga presente che il maggior diametro del disco richiederà un supporto adeguato e un puntamento più accurato.
Siccome il puntamento è analogo per entrambe le scelte di motorizzazione, non farò distinzioni.
Prima di partire con i lavori conviene avere a portata di mano la lista dei canali ricevibili dalle varie posizioni orbitali, ottenibile tramite riviste specializzate o tramite internet. Cito due dei siti più famosi: http://www.lyngsat.com/europe.shtml e http://www.kingofsat.net/ dai quali è possibile scaricare anche i footprint (area servita dal segnale) di ogni satellite.
Nello smontare la parabola dalla sua installazione fissa, si eviti di modificare l'elevazione perché ce la ritroveremo già pronta successivamente come indicazione di massima. Prendere inoltre riferimenti che aiutino successivamente a ritrovare più celermente quella posizione una volta rimontata la parabola sul motore.
Presupposto essenziale perchè l'antenna riesca a prendere tutti i satelliti da est a ovest è che il palo che regge il motore sia assolutamente verticale. Se questo particolare era ininfluente nel caso di montaggio fisso, ora è determinante, altrimenti non sarà possibile captare alcuni satelliti perchè l'antenna andrà fuori puntamento durante il suo spostamento. Quindi, una volta verificata la perfetta verticale del palo si passerà al montaggio del motore (o al montaggio dello snodo polare) sui quali andrà fissata la nostra parabolica. Prima di stringere i dadi bisogna fare in modo che il gruppo motore o il polamount siano nella posizione centrale del movimento permesso, cioè, dato che nel loro movimento est/ovest descrivono un arco, che si trovino alla massima elevazione ed esattamente puntati verso sud. A questo punto vanno impostati i valori di elevazione e inclinazione in base alla zona in cui ci si trova, rilevabili in apposite tabelle reperibili in rete o fornite dal produttore. Per Roma, l'elevazione tipica è 41,6°. In linea di massima la parabola che era montata in precedenza dovrebbe già avere la giusta elevazione. Alcune scale però sono tarate diversamente per cui sarà bene studiare le istruzioni fornite dal costruttore. Per chi monta l'impianto la prima volta, e deve trovare il sud, basta una bussola. Se non abbiamo la bussola, dobbiamo aspettare le ore 12,00 ora solare e guardare l'ombra del palo: essa punterà verso il nord, per cui di riflesso abbiamo trovato il sud. Segnatevelo subito perchè l'indicazione è valida solo a mezzo giorno, poi l'ombra si sposta :-)
Per una tabella con le indicazioni per la massima elevazione per le principali zone d'Italia cliccare qui
Prima di serrare i bulloni bisogna essere certi di captare qualche segnale. Consiglio di verificare di ricevere segnali dalla posizione in cui era puntata l'antenna prima di essere smontata, per cui si può provare ad accendere il ricevitore e vedere se si riceve qualche canale dai 13°est. Per ritrovare i 13°est si può usare la bussola facendo però riferimento all'indice del sud e faranno comodo i riferimenti presi prima dello smontaggio. Evitando di spostare l'elevazione, ruotare manualmente e molto lentamente il palo che regge il tutto fino a captare i segnali in arrivo da HotBird. Tenere presente che i segnali digitali impiegano qualche secondo prima rivelarsi per cui muovere il palo di pochissimo alla volta e attendere qualche attimo prima del successivo spostamento.
Una volta agganciato un segnale e accertatisi
che provenga effettivamente dai 13°est, impostare il ricevitore affinchè mostri
la barra che misura la qualità di ricezione. Correggere quindi leggermente l'elevazione
fino ad avere un buon segnale. Avendo la certezza di aver puntato
i 13°est, in pratica abbiamo quasi verificato il corretto puntamento verso
il sud. Per chi risiede a Roma infatti
hot bird viene a trovarsi a ~179° mentre il sud è a 180°. L'antenna si
dovrà trovare in ogni caso orientata verso il punto più alto della sua corsa. Quando il motore la muoverà
verso destra o verso sinistra, questa si dovrà per forza abbassare.
Se
abbiamo fatto le cose per bene siamo a metà dell'opera e pronti per provare
a mettere in moto l'impianto. Serrare non definitivamente il palo lasciando
ancora un po' lenti i dadi dell'elevazione e della declinazione che andranno
ritoccati ancora alcune volte.
Finora non abbiamo messo in moto il motore e non dobbiamo
farlo fintanto che non avremo settato i limiti del movimento dell'antenna per
evitare di sforzare il motore quando arriva a fine corsa, oppure nel caso in
cui la parabola incontri ostacoli lungo la sua corsa.
Seguire quindi le indicazioni
del costruttore del motore o quelle del costruttore del posizionatore per impostare
i limiti del massimo spostamento verso destra e verso sinistra. Tenere presente
che i motori sono molto potenti a causa della demoltiplica interna e che se forzano
contro un ostacolo (tipo una parete) si possono provocare danni sia al motore
che alle strutture. Se si usa il sistema a pistone, evitare che questo venga
comandato oltre il suo limite di massima estensione perchè alla lunga si danneggia
il finecorsa.
Inizialmente il nostro sistema non sarà sicuramente "a fuoco" e per testarlo
dobbiamo iniziare a cercare i vari satelliti per vedere quali si ricevono e
quali no. E ora inizia la caccia!
Ipotizziamo
di voler ricevere i 16°est che è la prima posizione utile a sinistra dei 13°est
che avevamo agganciato in precedenza.
Per prima cosa si imposta manualmente sul ricevitore la frequenza di un canale
che si suppone trasmetta. Quindi si prende il telecomando di spostamento e ci
si sposta di 3° verso est. Osservando la barra del segnale sul nostro ricevitore
dovremmo vederla salire non appena il segnale viene agganciato. Se ciò non avviene,
abbiamo memorizzato una frequenza inattiva e quindi proviamone un'altra. Se
eravamo riusciti a captare i segnali provenienti dai 13°est - che debbono
essere ricevuti con una qualità almeno pari o superiore al 60% - è scontato che riusciremo
a prendere le posizioni orbitali vicine. Una
volta agganciato un segnale, tramite spostamenti di frazione di grado, ottimizziamo
il puntamento tramite lo spostamento fine e memorizziamo la posizione dell'antenna sul posizionatore o sul
ricevitore. Questa ricerca va fatta per tutti i satelliti che riusciamo a ricevere
a est e
a ovest degli iniziali 13°est senza per ora ritoccare elevazione, declinazione
e azimut.
Per testare l'impianto, dobbiamo pazientemente
cercare tutto il ricevibile. Per ogni satellite ci segneremo almeno un canale
ricevuto e la sua intensità. Soltanto dopo aver analizzato con attenzione
i risultati, si proverà a mettere a fuoco la parabola sull'arco
di cielo dove sono posizionati tutti i transponder. Se non si è sbagliato grossolanamente,
si riescono già a memorizzare parecchi satelliti,
Ora inizia la parte che metterà in luce la nostra sensibilità nel capire come affinare il movimento dell'antenna. E' la parte più difficile perchè gli errori di azimut, elevazione e declinazione si sommano e si combinano rendendo difficile o impossibile la ricezione dei satelliti in alcuni punti della corsa della nostra antenna. Con le tabelle che seguono, cerco di rendere un'idea dei sei errori che normalmente sono presenti anche sommati tra loro. In pratica, le prime volte che spazzoliamo il cielo ci ritroveremo satelliti che si prendono bene ed altri che si prendono male o per niente. Quando avremo indovinato la giusta combinazione dei tre elementi precedentemente citati in neretto, vedremo la barra della qualità del segnale posizionarsi quasi sempre al massimo per tutti i satelliti anche quelli al limite dell'orizzonte. Bisogna capire (e questo avviene a forza di sbagliare) il tipo di errore presente e applicare piccolissimi spostamenti dell'antenna operando sempre nella posizione corrispondente ai 13°est.
Studiare bene i casi sotto indicati per capire quali sono gli errori da correggere.




In nero si vede l'arco dove sono coposizionati i satelliti e in rosa c'è il probabile andamento della nostra parabolica che si discosta dal percorso ideale. Se ci siamo segnati il livello di ricezione di un canale di riferimento per ogni satellite, riusciremo a valutare l'impatto dei piccoli aggiustamenti che andremo a fare sulla nostra antenna. L'ideale è che la curva rosa si sovrapponga esattamente alla curva nera e c'ò si ottiene con molta calma e molta pazienza.
L'esperienza di Bidddo: un errore di azimut (asse
sbagliato) farà vedere
bene solo i satelliti posizionati ad est o solo quelli ad ovest, quindi correggere
ruotando di qualche millimetro tutto il complesso; poca o troppa elevazione
non permette di avere la qualità al 100% per i satelliti a 13° est;
troppa o poca inclinazione farà vedere bene solo i satelliti localizzati alla
fine della corsa del motore. Se si vede bene a ovest e male a est gli
errori sono almeno due: e' necessario
ruotare di pochissimo tutto il palo e verificare se è da correggere l'inclinazione
e/o l'elevazione in base a quanto indicato sopra.
Le correzioni vanno sempre
in compensazione: se si ritocca l'elevazione, probabilmente sarà da affinare
anche la declinazione.
Ricordarsi che un satellite è ricevibile solo se il suo "footprint" copre la zona dove è ubicata la nostra antenna. Se siamo lontani dal centro del footprint, il diametro della nostra antenna potrebbe essere insufficiente, ma non è una regola assoluta.
Buona visione!
Bidddo (°J°)