Al dirigente scolastico regionale
e per conoscenza ai giornali Il Tirreno e la
Nazione
Siamo un comitato di genitori e di docenti
che dallo scorso autunno stanno partecipando alle mobilitazioni in difesa della
scuola pubblica e contro la cosiddetta riforma Gelmini. Nel giorno in cui
apprendiamo la notizia dell’ennesimo crollo strutturale di una scuola, questa
volta nel comune di Verona, abbiamo deciso di affidare alla presente la nostra
rabbia e le nostre rivendicazioni riguardo lo stato attuale dell’istruzione in
Italia. Ricordiamo che nei mesi scorsi il governo ha inscenato una sorta di
“referendum simulato” permettendo ai genitori che iscrivevano i propri figli di
scegliere fra diversi orari scolastici (da 40 a 24 ore) mettendo fin da
subito le mani avanti e specificando che non tutte le opzioni sarebbero state
garantite. Nel frattempo, la ministro Gelmini si è spesa a favore del modulo
più ridotto, quello che prevede il maestro unico e 24 ore di scuola,
sfruttando l’enorme potenziale mediatico a disposizione del governo. La
risposta dei genitori ha dimostrato che la Gelmini non gode della minima stima.
Il 90% dei genitori ha infatti scelto un tempo scuola di 30 e 40 ore
settimanali, di fatto bocciando drasticamente l’imposizione del maestro unico.
Aderendo all’iniziativa nazionale denominata “Segreteria della buona scuola”,
anche in Versilia abbiamo raccolto delle iscrizioni alternative cui, in alcune
scuole, hanno aderito il 100% dei genitori. Il risultato finale è perfettamente
in linea con le percentuali nazionali. Con i circa mille moduli allegati i
genitori hanno voluto confermare la collegialità degli insegnanti e le
compresenze. Un pacco come il presente, contenente fotocopie dei moduli, è già
stato recapitato al ministero della pubblica
istruzione.
Collettivi contro
la riforma
Gelmini di Pietrasanta, Seravezza e
Stazzema.
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