Comitato intercomunale “non saremo terra bruciata” Casei Gerola (PV)
e soprattutto i paesi della bassa Valle Scrivia)

Comitato contro 6 centrali

SOS : 6 centrali termoelettriche in una zona compresa in un raggio massimo di 21 chilometri e minimo di 13 da Tortona.
21/04/2002

È ormai un anno e mezzo che il nostro Comitato intercomunale cerca di sensibilizzare le popolazioni della bassa valle Scrivia sui rischi derivanti dagli insediamenti che si vorrebbero creare in un raggio di 10 Km a Casei Gerola (PV) (smaltitore di sostanze speciali, pericolose e centrale termoelettrica a metano di 800 megawatt Edison), a Sannazzaro (PV) (centrale già autorizzata di 1030 megawatt, Enipower), e a Voghera – Torremenapace (PV) (centrale già autorizzata di 700 megawatt, Foster Weehler).
Si tratta di tre centrali elettriche che hanno una potenzialità di 2400 megawatt.

Qualche dato su quella di Casei : 

- brucerebbe 140.000 metri cubi di metano all’ora (sempre per un raffronto, il consumo in pieno inverno di un paese di 6000 abitanti come Castelnuovo Scrivia (Al) è di 2000 metri cubi di metano);

- da due gigantesche torri di 7 metri di diametro, alte 100 metri, verranno espulsi vapori caldi, ossido di carbonio e di azoto, che si trasformeranno in ozono e andranno a ricadere sino a 40 chilometri di distanza con ovvie alterazioni sul microclima;

- gli inquinanti, e questi sono sempre dati forniti dall’Edison, ossia dai progettisti, andranno a depositarsi sulle colture e sugli abitanti seguendo le correnti d’aria prevalenti (da nord-est);

- nel corso di una riunione tenutasi a Molino dei Torti a fine aprile 2001, i tecnici Edison documentarono con grafici e diapositive che la ricaduta di inquinanti sarebbe finita lontano, verso sud-ovest, ossia Tortona (Al).

Beffa delle beffe: la novità è che Novi Ligure (Ilva), Spinetta Marengo e Cascinagrossa, località vicine alla concentrazione delle tre centrali lombarde, sono interessate da altri progetti di centrali termoelettriche.
In sostanza nel raggio massimo di 21 chilometri e minimo di 13 da Tortona sono previste ben sei centrali termoelettriche per una potenza complessiva di 3000 megawatt.
Senza contare che la zona è già interessata da aziende ad alto rischio ambientale: raffineria di Sannazzaro, Oxon di Mezzana e Auschem di Castellar Guidobono.

Cosa abbiamo fatto in un anno e mezzo: 

- abbiamo cercato di sensibilizzare la popolazione chiamando anche il gabibbo;

- abbiamo proposto ai parlamentari della zona di presentare il famoso emendamento ( purtroppo non accolto né dalla maggioranza, né dalla minoranza) del decreto sblocca centrali che prevedeva una distanza minima tra una centrale e l’altra di 30 Km e di 10 Km dal centro abitato;

- abbiamo organizzato riunioni con la popolazione locale e con i politici eletti (di tutti i partiti) per portare il problema all’attenzione del Governo e del Parlamento;

- abbiamo coinvolto in prima persona alcuni sindaci della zona, i quali hanno firmato un accordo contro le centrali e lo smaltitore di rifiuti speciali e pericolosi

Cosa abbiamo ottenuto:

- alcuni sindaci si sono presentati dal prefetto e gli hanno consegnato un comunicato congiunto sul tema delle centrali elettriche, nel quale chiedono che venga bloccato l’iter procedurale degli impianti di Voghera e Casei Gerola, uno studio approfondito delle reali necessità energetiche e di commissionare uno studio per valutare le criticità ambientali della zona, tenendo conto della sovrapposizione degli effetti inquinanti delle centrali elettriche che si vorrebbero realizzare a Voghera, Sannazzaro, Casei Gerola, Novi Ligure, Spinetta Marengo e Cascinagrossa . Il prefetto ha dichiarato che si farà portavoce dei sindaci per un incontro con le Regioni Piemonte e Lombardia.

- per il momento, grazie all’intervento di politici della maggioranza della zona, il procedimento per la realizzazione della centrale termoelettrica di Casei Gerola è sospeso;

- è riuscito a sensibilizzare ed aggregare sul problema “ambiente” cittadini di qualsiasi partito, senza lasciarsi strumentalizzare da nessuno di esso.

Cosa farà il Comitato:

organizzerà il 19 maggio 2002 una grande manifestazione avente lo scopo di portare all’attenzione delle istituzioni il problema della grande concentrazione di centrali, dell’inutilità di esse in mancanza di un piano energetico nazionale che fissi il reale fabbisogno e la preoccupazione locale per il futuro degrado ambientale.
La marcia di protesta coinvolgerà trattori, auto, moto e mezzi di ogni genere, partirà da Castelnuovo Scrivia , raggiungerà Casei Gerola e si concluderà a Voghera.
Ci auguriamo che avrà una grande adesione.
Il Comitato coglie l’occasione per invitare tutte le persone che fossero interessate a partecipare numerose domenica mattina 19 maggio 2002.

Inoltre rende noto, a chi può interessare (ad esempio il Comitato di Motta Visconti ), che il nostro gruppo si riunisce a Casei Gerola (Sala della Biblioteca) tutti i martedì alle ore 21 (tranne il primo di ogni mese) e per ora tutti i venerdì alle ore 21 ad Alzano Scrivia (Sala Soms, di fronte alla chiesa parrocchiale) .

Il Comitato vorrebbe scambiare utili informazioni con altri Comitati aventi lo stesso scopo di evitare che la propria zona diventi terra bruciata.

Email provvisorio del Comitato: focofa@libero.it