Ma poi ho deciso di non farlo perché non voglio essere accusato di aver
copiato da Georges Perec, che ha lasciato questo mondo terreno quando io
avevo 30 anni.
Istruzione e formazione
All'età prescritta, ho affrontato l'asilo con scarso entusiasmo e lì ho
imparato due cose: il sapore della minestra di riso e la divisione delle
persone in due categorie, i ricchi e i
poveri. I ricchi possono scegliere cosa trovare nell'uovo
di Pasqua, i poveri no (ma sanno già che ci sarà un inutile oggetto di
plastica parzialmente saldato al cioccolato). Quindi per nessuno il
contenuto dell'uovo di Pasqua sarà mai una vera sorpresa.
Nel frattempo i miei genitori mi hanno insegnato l'alfabeto, così ho
imparato a leggere e scrivere.
Sempre i miei genitori mi hanno insegnato a contare da 1 a 10. Dopo molte
insistenze da parte mia, mi hanno rivelato che dopo il 99 viene il 100 e
dopo il 999 viene il 1000. E questo mi ha aperto un mondo di cui nessuno
può conoscere i confini. Così ho imparato a far di
conto.
Il mio Maestro Arturo ha fissato nella mia testa in modo indelebile che
cosa è un parallelogramma. Così ho imparato la geometria e
in seguito ho conseguito il mio primo titolo di studio: la licenza
elementare.
Poi, mi ci sono voluti altri 15 anni di studio e pendolarismo per
conseguire la laurea in matematica, che è il titolo di
studio indispensabile per fare il lavoro che mi consente di sbarcare il
lunario.
Esperienza professionale
...
Capacità e competenze personali
...
Posto desiderato
Vicino al finestrino.
I miei preferiti
Numeri: 0, 1 e tutti gli altri.
Teorema: ?
Libro: ?
Canzone: Onda su onda.
Musica pura:
Colore: tutti i colori del cielo, secondo qualità,
quantità e tempi naturali.
Piatto: trenette al pesto.
Tipo di penna: stilografica.
Tipo di tessuto: cotone.
Tipo di legno: abete.
Proverbio:Age quod agis. Fai quello che stai
facendo. Sii presente a quello che fai, solo a quello che fai, quando lo
fai. Per esempio, quando mangi, mangia e non guardare la TV o parlare di
lavoro o leggere il giornale o pensare a cosa farai dopo mangiato.
Una domanda da evitare
A volte mi chiedo: "Se potessi tornare indietro nella vita, che cosa non
rifarei?" Ogni volta che mi volto indietro per cercare una risposta, una
piccola parte del mio corpo si trasforma in sale. Meglio evitare!
Una domanda da farsi
Ho chiuso il gas?
Note.
Che cosa significa sbarcare il lunario?
Il lunario è un almanacco popolare che riporta i giorni ed i mesi
dell’anno, i santi, le fasi lunari, previsioni meteorologiche, sagre,
mercati e fiere, precetti, proverbi e poesie in vernacolo, aneddoti di saggezza
popolare. Però lunario significa anche in senso esteso anno, quindi sbarcare il
lunario vuol dire riuscire ad arrivare in porto alla fine dell’anno [...]
Ha pure il significato del modo di dire tirare avanti la baracca.
Una attestazione ottocentesca dell’espressione è in una lettera del
1869 di Giosuè Carducci nella quale il poeta scrive all’editore
Barbera che ha dovuto spendere 38 lire per far copiare dei testi di Petrarca,
ed ora, rimasto senza quattrini, domanda all’editore se può andargli
incontro, e così gli spiega la sua situazione: "Mi conviene far conto anche di
queste minuzie, per isbarcare mese per mese alla meglio il mio lunario."
Tratto da Giuseppe Pittàno, Frase fatta capo ha, Zanichelli, 1992.