Le regole d'oro per proporre e accettare indovinelli e
problemi logico-matematici
Per lo sfidante
Se vuoi lanciare una sfida, aspetta il momento
ed il clima giusto.
La sfida deve essere a misura dello sfidato.
Prima di procedere chiedi se ciò che stai
proponendo è già noto.
Non mettere fretta. Per vincere una sfida
possono essere necessari diversi giorni (o diversi mesi, o diversi anni).
Non dire mai la risposta. Gli indovinelli
matematici non si pongono per far vedere quanto sei bravo ma per far provare
allo sfidato l'ebbrezza di vincere.
Piuttosto che dire la risposta, dai una
traccia.
Alimenta l'entusiasmo e la passione per le
sfide. A tale scopo è molto utile chiedere un feedback positivo: ti è
piaciuta questa?
E' anche importante fare i complimenti vivi e
sentiti a chi ha risolto il problema.
Vuoi sapere quando hai raggiunto il massimo?
Quando i tuoi amici (o anche solo alcuni di essi) ti supplicheranno per
ottenere una nuova sfida o il titolo di un libro. O qualche fotocopia di un
libro introvabile.
Per lo sfidato:
Non barare. Se conosci già il problema, dillo
subito.
Se fai parte di un gruppo e trovi la risposta,
non rivelarla. Una sfida si vince con se stessi e non precludendo agli altri
la vittoria. In più, cosi facendo, ti renderesti antipatico.
Non chiedere troppo presto la risposta. La
cosa più deprimente è perdere una sfida per pigrizia.
Che cosa significa "troppo presto"?
Dieci anni. Un briciolo, nell'eternità.
Se perdi una sfida, non c'è problema.
Sbagliando s'impara. Però rifletti: hai combattuto abbastanza? Inoltre
ricorda: se il tuo sfidante è in gamba tu non potrai mai perdere la sfida.
Se vinci una sfida, bene.
Se lanci una sfida (diventando a tua volta uno
sfidante), meglio. Il vero destino di ognuno di noi è porre domande.