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Genio Ferrovieri
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Ponte di Borovnica

 

Motto del Reggimento: Fervidis rotis ad metam

 

CENNI STORICI

 

La data di nascita della specialità "ferrovieri" del genio può essere fatta risalire al 1855 quando, durante la guerra di Crimea, una unità del corpo zappatori venne incaricata della costruzione di una linea ferroviaria, di 12 km di percorso, dallo scalo marittimo di Balaclava a quello di Kamara, onde garantire, per tutta la durata della campagna, l'afflusso dei rifornimenti e l'avvicendamento delle truppe.

La costruzione della ferrovia fu diretta dal maggiore Raffaele Cadorna (allora facente parte del 18° reggimento fanteria di guerra) dipendente, per questo lavoro, dal comando del genio, e vi furono addetti ufficiali e soldati del genio, coadiuvati da molti soldati di fanteria.

Fu terminata nei primi giorni del 1856 e il generale in capo espresse la sua soddisfazione al direttore con un lusinghiero ordine del giorno in data 22 gennaio.

Un esteso impiego delle ferrovie in guerra si ebbe però alcuni anni dopo, e precisamente nel 1859, quando, nel corso della terza guerra di indipendenza, i reparti ferrovieri costituirono parte essenziale della radunata prima e del piano strategico poi.

Il ripristino e l'utilizzazione militare della linea Casteggio - Alessandria - Casale - Vercelli fu infatti la premessa per la vittoria di Magenta.

La campagna del '59 aveva quindi posto in evidenza la necessità di garantire e controllare direttamente, nelle zone di maggiore interesse dal punto di vista operativo, l'esercizio di linee ferroviarie e l'efficienza degli impianti; di conseguenza si ritenne opportuno addestrare alcuni reparti alla nuova specialità.

 

Nel 1873 (in data 30 settembre) in seguito a studi e proposte del ministro Ricotti fu pubblicata una Legge sull’ordinamento dell’Esercito e servizi dipendenti dall’amministrazione della guerra (N° 151 serie 2a della Raccolta ufficiale delle Leggi e Decreti del regno) la quale portò radicali riforme negli ordinamenti militari.

Per quanto riguarda l’arma del genio, le principali disposizioni furono le seguenti (con applicazione dal 1° gennaio 1874):

fu soppresso il comitato del Genio ed istituito il comitato delle armi di artiglieria e genio e, tra il resto, furono costituiti 2 reggimenti del genio, ciascuno composto di:

1 stato maggiore;
4 compagnie pontieri (1 brigata)
14 compagnie zappatori (5 brigate)
2 compagnie ferrovieri (mezza brigata)
3 compagnie treno (1 brigata)
1 plotone d’istruzione
1 deposito
1 officina di costruzione

Da tutto ciò risulta che ai due reggimenti del genio erano affidati tutti i servizi che ora si dicono di specialità e, tra cui, i ferrovieri.

Durante l’anno 1880 furono pubblicate notevoli istruzioni delle specialità pontieri e ferrovieri.

Le leggi del 29 giugno 1882, 14 luglio 1883 e il R. Decreto 17 novembre 1883 stabilirono la costituzione dell’Arma del Genio così composta:

1 stato maggiore del genio
4 reggimenti
6 comandi territoriali
22 direzioni territoriali
1 direzione delle officine di costruzione del genio.

Due reggimenti erano principalmente costituiti da zappatori, uno da pontieri e l’ultimo da 1 brigata ferrovieri su 4 compagnie, 2 brigate telegrafisti su 6 compagnie

Con la legge 23 giugno 1887 ed il R. decreto n. 4912 del 18 agosto, l’Arma del Genio a datare dal 1 novembre 1887 venne riorganizzata fermi i 4 reggimenti di cui il 4° su 3 brigate pontieri (8 compagnie); 1 brigata ferrovieri (4 compagnie), 1 brigata lagunare (2 compagnie) ed 1 brigata treno (3 compagnie) oltre ai servizi.

L’ordinamento del 1882-1883 fu notevolmente modificato dal R.D. del 6 novembre 1894, per effetto del quale, e dei successivi decreti del 28 dicembre stesso anno, 13 gennaio, 9 giugno, 2 e 15 ottobre 1895 che vi dettero esecuzione, fu soppresso l’Ispettorato Generale e l’Arma del Genio fu così costituita:

2 ispettorati uno delle truppe e uno delle costruzioni
6 comandi territoriali, 15 direzioni territoriali con 14 sottodirezioni
5 reggimenti del genio (oltre ai 2 reggimenti zappatori, al reggimento zappatori-telegrafisti ed al reggimento pontieri ebbe costituzioni anche il reggimento minatori)
1 brigata ferrovieri del genio, autonoma.

La nostra specialità prevedeva pertanto 6 compagnie (2 d’esercizio e 4 di lavoro).

La Legge del 17 luglio 1910 riformò l’Arma del Genio ma è il R.D. del 9 agosto che provvide alla istituzione di un nuovo comando di reggimento (oltre i 6 già esistenti), il 6° ferrovieri così composto:

stato maggiore e deposito con sede a Torino
1° battaglione ferrovieri (4 compagnie con sede a Torino)
2° battaglione ferrovieri (2 compagnie con sede a Roma)
battaglione automobilisti (comando ed 1 compagnia a Torino)
una sezione per esercizio di linea con sede a Torino e operante sulla Torino - Pinerolo.

 

Detta unità, appena sorta, venne chiamata ad operare in Libia nel 1911, dando vita alla formazione dei "parchi automobilistici" di Tripoli, Bengasi e Derna, ed assicurando l'esercizio dei tronchi ferroviari Tripoli - Zuara, Tripoli - Zanzur e Tripoli - Azizia.

 

Importante fu l'intervento del 6° reggimento ferrovieri durante la guerra 1915 - 1918. Basti ricordare che con le sue 25 compagnie provvide:

alla costruzione di 147 km di linee a scartamento ordinario e di 600 km a scartamento ridotto;
alla messa in opera di 144 ponti in ferro;
al ripristino di 2.774 m di manufatti ferroviari (ponti, gallerie e tronchi di linee);
alla illuminazione del campo di battaglia con 965 apparati.

Inoltre, le due sezioni esercizio assicurarono il movimento dei treni nelle immediate retrovie per la durata del conflitto.

A titolo di esempio basti ricordare che, solamente in occasione della 6a battaglia dell’Isonzo sfociata nella conquista di Gorizia, furono effettuati con personale militare circa 5.000 trasporti ferroviari.

 

Nell'intervallo tra la prima e la seconda guerra mondiale il reggimento - che nel frattempo aveva perduto il battaglione automobilisti e la specialità fotoelettricisti - fu impiegato in numerosi lavori sulla rete nazionale e nell'esercizio delle linee ferroviarie Torino - Aosta e Bolzano - Malles.

 

Nel 1935 - 36, inoltre, partecipò alla campagna etiopica con due compagnie di lavoro ed una di esercizio linee.

La seconda guerra mondiale vide il reggimento ferrovieri - forte di 11 battaglioni ponti e 5 sezioni di esercizio - impegnato su tutti i fronti nel ripristino di ponti ferroviari e nell'esercizio e difesa di linee di importanza vitale per il movimento dei reparti e dei materiali.

Tratto ferroviario della linea Postumia-Lubjana 

Il Reggimento guadagnò, in terra di Russia, una Croce al Valor Militare durante la terribile battaglia del Don del dicembre 1942.

Il X Battaglione Genio Ferrovieri, alle dipendenze del XXXV Corpo d'Armata, fu inviato nella tarda sera del giorno 16 dicembre a Krasnogorowka per rinforzare le precarie posizioni del II battaglione del 79° Reggimento della Divisione Pasubio. Pur non essendo una unità di fanteria attrezzata ed addestrata a sostenere violenti scontri a fuoco, il X btg. resistette a ripetuti e massacci attacchi sovietici fino al 19 dicembre quando, fortemente provato, ricevette l'ordine di ritirarsi unitamente alla divisione Pasubio per sottrarsi all'accerchiamento che si stava realizzando.

Tra gli interventi più significativi occorre ricordare, per la complessità delle opere e le difficoltà tecniche riscontrate:

il ripristino del ponte ferroviario di Borovnica in Jugoslavia;
la ricostruzione del ponte ferroviario sul canale di Corinto;
il ripristino del ponte ferroviario del Brollo in Grecia, manufatto questo che è tuttora in esercizio.

Sul territorio metropolitano, il compito assegnato ai tre Raggruppamenti operanti fu meno appariscente ma nel contempo difficile e strategico. Si doveva infatti ripristinare celermente le linee ferroviarie ed i materiali rotabili della penisola, sconvolti dall'offensiva aerea alleata.

Dopo l'8 settembre 1943, il 1°Raggruppamento ferrovieri rimasto al Sud e diviso in due gruppi, uno operante sul fronte tirrenico (VI e XIII btg.) ed uno su quello adriatico (I, II e III btg.), operò alle dipendenze delle truppe alleate prima, con riconoscenza tangibile, e del Corpo Italiano di Liberazione poi.

In questa fase:

venne ricostruito il ponte ferroviario sul Volturno; 
vennero riattivate le linee Reggio Calabria - Napoli, Roma - Pisa, Roma - Firenze, Bari - Ancona - Bologna, non solo come ricostruzione delle stesse, ma anche con gittamento di ponti sui fiumi Tevere, Arno, Fiora, Cecina, Pescara, Lamone, Elsa, Serio, ecc.;
fu dato un concorso massiccio alla rimessa in efficienza del nodo ferroviario di Bologna.

Molti Ufficiali del Genio Ferrovieri entrarono a far parte della Resistenza ed attivamente vi operarono. Uno di questi, il generale Giuseppe Perotti, ispettore delle Truppe Ferrovieri mobilitate, fu catturato e fucilato il 4 aprile 1944. A Lui venne concessa la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

La fine della guerra non segnò una pausa nell'attività dei "ferrovieri dei genio"; si può anzi dire che iniziò in quel momento una stretta collaborazione con le Ferrovie dello Stato per rimettere in efficienza la rete ferroviaria italiana gravemente danneggiata dall’ultima fase del conflitto.

 

Nel 1949, con il gittamento del ponte di Casale, si poteva dire conclusa la fase contraddistinta da una intensa attività di ricostruzione.

 

 

Bibliografia:

Gen. D. Giorgio Martinotti - I Ferrovieri del Genio - Rivista Militare

Mariano Borgatti - Storia dell'arma del genio : dalle origini al 1914 - Rivista d'artiglieria e genio