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MOTORE A COMBUSTIONE

































Motore a combustione interna - MSN Encarta
Cerca in Encarta Cerca in Encarta informazioni su Motore a combustione interna .
Anteprima della sezione Motore a combustione interna Macchina termica motrice, in grado di trasformare in energia meccanica l’energia termica prodotta durante il processo di combustione che avviene in una camera a volume variabile (motori discontinui, o motori a scoppio) o a volume costante (motori continui), parte integrante del motore stesso.
Anteprima della sezione Esistono diversi tipi di motori alternativi a combustione interna e la loro classificazione viene effettuata in base a considerazioni di utilità: la principale distinzione riguarda il tipo di alimentazione utilizzata, che può essere a carburazione o a iniezione, e il meccanismo di accensione del carburante, che permette di distinguere fra motori ad accensione a scintilla o ad accensione spontanea.
Anteprima della sezione La conversione di energia è caratterizzata dal ciclo di trasformazioni (ciclo termodinamico) subite dal fluido motore, il mezzo attivo responsabile di immagazzinare e trasferire l’energia da una parte all’altra del motore.
Il mezzo può essere costituito da aria (ciclo Diesel) o da una miscela aria-benzina (ciclo di Beau de Rochas, anche chiamato ciclo Otto, caratteristico del motore a quattro tempi).

NASCITA ED INVENZIONE DEL MOTORE A SCOPPIO
I motori a combustione interna, sono anche definiti motori termici, nei quali la combustione avviene internamente.
Il motore è una macchina atta ad assorbire l'energia di una sorgente ed a trasformarla in lavoro meccanico.
Motori ad energia naturale Motori animati Motori pneumatici Motori idraulici Motori termici Motori elettrici Motori nucleari Una ulteriore classificazione viene fatta in base anche al movimento dell'organo principale il motore quindi può essere: .
Rotativo ( detti anche motori a fluido ) Alternativo ( motore a scoppio ) Il motore a scoppio è un motore di tipo alternativo quindi volumetrico poi chè il ciclo termodinamico avviene in un volume definiti detto CILINRATA.
Nel 1854 Eugenio Barsanti e Felice Matteucci ( fisico ) brevettarono e costruirono il primo motore a combustione interna che abbia mai funzionato.
Questi esperimenti servirono anche a capire, oltre al comportamento dello stantuffo, il problema dell'espulsione dei gas di scarico prodotti dalla combustione.
Da tali esperimenti dedussero che la forza prodotta dalla rapida combustione dava una forte spinta allo stantuffo, che non arrivava però alla fine della corsa se non in due casi: .

TVK - Tor Vergata Karting - Storia del Motore a Combustione Interna
Il Motore a Combustione Interna (MCI) rappresenta la più diffusa macchina termica mai realizzata dall'uomo: il suo impiego trova infinite applicazioni in motori estremamente differenti in termini di potenza, dimensioni, modalità di funzionamento, soluzioni costruttive e settori di applicazione, spaziando dai grandi motori marini ai micromotori per modellismo.
Quest'anno il Motore a Combustione Interna compie 150 e la sua invenzione deve essere attribuita in maniera inequivocabile agli italiani p.
Tuttavia, come descritto di seguito, le cose non sono andate così bene per i nostri due italiani e tuttora in alcune enciclopedie straniere o in alcuni testi di scuola l'invenzione del motore non viene attribuita a Barsanti e Matteucci, che in alcuni casi non sono neanche nominati.
Ma il primo motore funzionante con una certa regolarità fu quello di Barsanti e Matteucci, di cui furono depositati i disegni ed una precisa descrizione all'Accademia dei Gergofili nel 1853 e al quale fanno riferimento diversi brevetti in Inghilterra, Francia, Belgio e Italia.
A tutti gli effetti questo deve essere riconosciuto come il primo motore a combustione interna..
Motore Barsanti e Matteucci a stantuffi contrapposti del 1858 .

Ceca Motore a combustione, produttori Motore a combustione, esportatori Motore a combustione, importatori Motore a combustione
Produzione di motori di combustione a gas.
Conversione dei motori a gasolio in sistema ibrido, manutenzione dei motori di combustione, misurazioni e altre attività relative a motori del genere.
Produzione dei pistoni per motori a combustione e per compressori; completamento con accessori del gruppo pistoni, riparazioni motori TATRA, MERCEDES, MANN, produzione di pistoni in serie piccole.

Kra-Car: Motore a rotazione - doppio processo a combustione interna
I motori a combustione interna sono motori termici nei quali il calore viene trasformato in lavoro meccanico.
L'autore ha risolto il problema della scarsa sfruuttabilità energetica nei motori a combustione interna con un approccio fondamentalmente nuovo per quanto riguarda la gestoine del processo e lo spartimento del calore nella costruzione meccanica del motora a rotazione.
Il nuovo concetto brevettato del motore a rotazione è basato sullo svolgimento di DUE processi termici nello stesso sistema meccanico.
Nel motore di questo tipo si possono svolgere SIMULTANEAMENTE:.

CNR-->Focus Istituto IM
UNICOMB - Nuove Tecnologie di Combustione e Nuovi Combustibili per l'autotrazione.
L'ulteriore progresso dei propulsori a combustione interna appare legato ad un miglioramento nel controllo delle emissioni che consenta di superare agevolmente, sui veicoli di classe più elevata, i limiti sulle emissioni inquinanti denominati EURO V.
Allo stato attuale quest'obiettivo sembra perseguibile, solo con lo sviluppo di nuovi concetti di combustione e relativi combustibili che intrinsecamente tendano a minimizzare le emissioni dei transitori (problema quasi totalmente ignorato nella letteratura specifica).
In particolare le condizione estreme d'alimentazione (miscele ultra-magre o fortemente diluite) possono mettere in evidenza percorsi ossidativi alternativi, non attivi nelle normali condizioni di combustione, ovvero modificare i campi di temperatura e pressione caratteristici dei differenti meccanismi cinetici secondo cui evolve il combustibile.
Relativamente alla qualità del combustibile ed alla sua influenza sull'evoluzione del processo di combustione, va osservato che i nuovi sistemi di combustione, da un punto di vista concettuale, presentano caratteristiche policombustibili.

CNR-->Istituto IM-->Competenze
Il reparto Fluidodinamica e Combustione ha maturato competenze nella diagnostica ottica e nel controllo dei principali processi termofluidodinamici dei sistemi di propulsione.
In particolare, la fluidodinamica del sistema di aspirazione e interna al cilindro motore è studiata con le tecniche di anemometria laser doppler (LDA) e di velocimetria di immagini (PIV) sia in sistemi in flusso stazionario che in motori trasparenti.
La formazione della miscela aria combustibile, la combustione e la formazione delle specie inquinanti (NOx e particolato) sono studiate in motori trasparenti con le tecniche di spettroscopia e di estinzione e scattering laser nel range UV-Visibile.
In particolare, il Reparto è correntemente impegnato nella diagnostica ottica e nella simulazione multidimensionale dei principali processi termofluidodinamici (fluidodinamica, spray, combustione e formazione inquinanti) dei motori a combustione interna, nello studio numerico-sperimentale delle sorgenti vibro-acustiche dei sistemi di propulsione, nella produzione dell'idrogeno da combustibili liquidi e gassosi e nello studio dei sistemi di propulsione ibrida elettrico-fuel cell.
· Caratterizzazione numerico-sperimentale della fluidodinamica del sistema di aspirazione di un nuovo motore per applicazioni marine (Progetto Isotta Fraschini);.

Guide of MOTORE A COMBUSTIONE



info: MOTORE A COMBUSTIONE


Photo by www.intermotori.com
Tesi di Laurea - Idrogeno come combustibile nei motori a combustione interna
Idrogeno come combustibile nei motori a combustione interna .
Molteplici possono essere le sue fonti di produzione ed i suoi impieghi come vettore energetico: fra di essi vi è l’utilizzo come combustibile in motori a combustione interna, per cui l’idrogeno potrebbe promettere emissioni inquinanti quasi nulle con buone rese di potenza.
Lo scopo di questa tesi è un’analisi di campo sull’utilizzo dell’idrogeno come combustibile nei motori a combustione interna.
Si tratta quindi di definire primariamente lo scenario attuale di produzione, di utilizzo e di costi dell’idrogeno, segnalando possibili sviluppi futuri sia tecnologici che economici e secondariamente mettere in luce vantaggi e problematiche dell’applicazione ai motori a combustione interna.
Impianti di gassificazione a letto fluido per combustibili poco pregiati Studio del ciclo di vita Prodotto/Processo relativo a combustibili per autotrazione a Fuell Cell Combustione Catalitica su Sistemi Perovskitici Strutturati Problematiche di sicurezza nella produzione di idrogeno mediante impianti HTR Corrosione sotto sforzo ed infragilimento da idrogeno negli acciai Studio della interazione acciaio-idrogeno nell’ambito di impianti energetici avanzati Il Polo termoelettrico di Civitavecchia come stazione sperimentale per la produzione combinata di idrogeno ed energia elettrica Studio teorico e sperimentale di sistemi di combustione in riferimento alla formazione di emissioni inquinanti Il processo di combustione nei motori alternativi: sviluppo di procedure per lo studio delle emissioni di idrocarburi incombusti Sviluppo di un codice di calcolo innovativo per lo studio del flusso quasi-monodimensionale non stazionario nei condotti dei motori a combustione interna .

Cronistoria del motore a combustione interna
Descrive una macchina a combustione interna con stantuffo e manovellismi.
Inoltre propone la precompressione della carica prima della combustione.
Realizza un carro semovente dotato di motore a polvere pirica..
Costruisce un motore con cilindro verticale e nel 1832 ne vende 4 esemplari.
Brevettano e poi realizzano il primo motore a gas che ha funzionato con regolarità, costituito da un cilindro verticale con azione differita..
Realizza un motore a gas a doppio effetto, con un rendimento del 4%..
Disegnarono il loro primo motore a combustione interna e realizzano un motore sostanzialmente uguale a quello di Barsanti e Matteucci con un rendimento globale del 12%.
Realizza un motore che permetteva la completa espansione dei gas fino alla pressione atmosferica; Brayton, senza saperlo, aveva introdotto le basi della turbina a gas..
Realizzano un motore basato sul ciclo termodinamico a 4 tempi studiato da de Rochas e ne producono ben 50'000 esemplari.
Inventa e poi realizza il motore a 2 tempi.
Inventa il carburatore e realizza un motore alimentato a benzina, anticipando Daimler .
Sostituisce la benzina al gas utilizzato nel motore di Otto e Langen .

Scheda
Lo scopo della tesi è lo sviluppo di un modello di validità generale dei processi che hanno luogo durante la fase reattiva in un motore a combustione interna, in modo da ottenere uno strumento di indagine rapida i cui risultati possano orientare la progettazione.
Il risultato ottenuto dalla simulazione della fase di scarica costituisce la condizione iniziale della successiva fase di espansione del plasma fino ad ottenere il primo nucleo di fiamma sviluppato dal quale ha origine la propagazione della combustione.

DIESEL
motore a combustione interna alimentato da un sistema ad .
Oggi, nei motori moderni, l'utilizzo dell'elettronica è diventato indispensabile in quanto, quest'ultima, controlla il corretto funzionamento del motore nelle sue parti garantendogli un funzionamento ottimale in tutte le condizioni di funzionamento in modo tale da innalzarne il rendimento ed anche limitare le emissioni nocive dei gas tossici, che, come ben sappiamo, inquinano l'ambiente..
Motori a combustione interna in cui il carburante (principalmente gasolio o benzina) viene spruzzato sotto pressione direttamente nella camera di combustione, durante la fase di compressione, o nel condotto d’aspirazione, durante la fase d’immissione dell'aria nel cilindro.
L'iniettore è costituito da una valvola meccanica o elettromagnetica, che regola l'afflusso di carburante, e da un polverizzatore, che lo immette nella camera di combustione nebulizzandolo, così da massimizzarne il contatto con l'aria.
Nel primo caso, una pompa d'iniezione invia il carburante ad un distributore-dosatore che, mosso dal motore, lo distribuisce a turno a ciascun iniettore nella giusta quantità, determinata meccanicamente in base alla posizione dell'acceleratore, alla quantità d'aria aspirata e alla pressione nel circuito del carburante.

MOTORE
Nel 1854 Eugenio Barsanti e Felice Matteucci (fisico) brevettarono e costruirono il primo motore a combustione interna che abbia mai funzionato.
Da tali esperimenti dedussero che la forza prodotta dalla rapida combustione dava una forte spinta allo stantuffo.
Si trattava di un motore verticale a stantuffo libero: lo scoppio, all’interno della camera di combustione, avveniva attraverso una miscela d’aria e gas illuminante; ciò, proiettava il pistone in aria e per effetto, della depressione che si generava all’interno del cilindro, lo stantuffo ridiscendeva con un movimento controllato da uno speciale dispositivo a dentiera.
Successivamente, nel 1860, il francese Lenoir costruì il primo motore a combustione interna che ebbe applicazioni industriali.
Era un motore detto a doppio effetto cioè con distribuzione a cassetto in cui la miscela, costituita da aria e gas illuminante, veniva aspirata dal pistone (all’interno della camera di combustione) per circa metà corsa, successivamente, si accendeva una scintilla elettrica la quale incendiava il combustibile che a sua volta spingeva lo stantuffo per la seconda metà della corsa compiendo così un giro utile.
Il suo rendimento era del 4% e ciò rese notevole la diffusione di tale motore.

D.I.S. Pavia - Controllo dei motori a combustione interna
Temi di Ricerca: Controllo dei motori a combustione interna G.
Siviero Sono stati affrontati vari problemi relativi alla modellistica e al controllo dei motori a combustione interna.
In particolare e' stato realizzato un algoritmo per il controllo di un corpo farfallato meccanizzato in condizioni di funzionamento al minimo del motore.
Sono state inoltre impiegate tecniche di identificazione non lineare per la modellizzazione dei motori a combustione interna al regime del minimo.

Benefits


Photo by www.mx5passion.it
ALICE Motori | Auto | Come funziona l'Hybrid System
Un esempio è un motore a combustione associato a uno elettrico .
IBRIDO SERIALE : il motore a combustione produce energia elettrica attraverso un generatore e questa viene inviata alla batteria oppure direttamente alle ruote .
Sia nell'uno che nell'altro caso, l'auto procede sempre elettricamente e non vi è collegamento meccanico tra il motore a combustione e le ruote.
Il motore termico lavora autonomamente , in modo da alimentare il motore elettrico o la batteria.
Con questo sistema, l'attività del motore a combustione rimane indipendente dalla velocità del veicolo .
Non così per il motore elettrico.
IBRIDO PARALLELO : consente la guida con il motore elettrico oppure con il motore a benzina oppure con tutti e due contemporaneamente .
A causa di ciò, anche il motore a combustione non può essere indipendente dalla velocità del veicolo.
Quindi, una guida con motore elettrico e conseguente riduzione delle emissioni nocive, come un normale ibrido seriale; performance prolungate nel tempo garantite dal motore a combustione; prestazioni supplementari fornite dalla batteria nel caso di accelerazioni; il recupero di energia (inviata alla batteria) ad ogni frenata.

Anche l’idrogeno può inquinare
I ricercatori hanno infatti condotto uno studio sulle emissioni di gas serra dei motori a combustione interna di tipo convenzionale (a benzina, diesel e gas naturale) e non convenzionali, come quelli elettrici e a idrogeno, misurando non solo la quantità di anidride carbonica emessa direttamente dai motori durante la combustione, ma anche quella generata nei processi di estrazione, produzione e distribuzione dei combustibili.
Paradossalmente, il dispositivo più inquinante si è rivelato il motore a combustione interna a idrogeno liquido, sistema utilizzato per la propulsione delle navette spaziali, in cui l’energia è prodotta dalla combustione chimica dell’idrogeno.
Poiché i ricercatori ritengono che per la commercializzazione su vasta scala delle celle di combustibile ci vogliano circa una decina di anni, un’alternativa valida è rappresentata dai motori ibridi, in cui un motore a combustione interna di tipo convenzionale è associato a batterie elettriche ricaricabili.
I motori ibridi potrebbero essere commercializzati già entro qualche anno, e offrono il vantaggio di avere emissioni di gas serra comprese fra quelle dei motori di domani, a celle combustibili, e quelle dei motori di oggi, a combustione interna..

Istituto Motori-CNR | Casi di successo
Articolato in cinque macroaree (Tecnologie motoristiche, Interazione motore-combustibile, Qualità e Ambiente, Termofluidodinamica dei motori a combustione interna, Affidabilità dei sistemi di propulsione), l’Istituto conta oggi circa 100 dipendenti ed è impegnato in numerosi progetti nazionali ed europei in partnership con le maggiori aziende del settore motoristico e petrolifero, e naturalmente in progetti e attività finanziate dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e da altri enti pubblici (Comuni, Regioni, Istituto Superiore della Sanità, ecc.)..
Denominatore comune dei progetti di ricerca è lo sviluppo di sistemi di combustione per motori termici, che siano al contempo altamente performanti nel rendimento energetico e intrinsecamente puliti.
Si tratta, in ultima analisi, di studiare il fenomeno della combustione con le tecniche diagnostiche più sofisticate, allo scopo di ridurre l’emissione di sostanze nocive (ossidi di carbonio e di azoto, idrocarburi incombusti, anidride carbonica, particolato) per la salute dell’uomo e per l’ambiente, elaborando strategie di controllo volte a minimizzare le emissioni allo scarico e applicando modelli di simulazione termofluidodinamica per la progettazione di motori a tecnologia eco-compatibile.

Automobile Club d´Italia - Art. 52. Ciclomotori.
Motore di ricerca e menu istituzionale Menu soci e servizi ACI Motore di ricerca sedi ACI Menu informazioni generali Contenuto principale Motore di ricerca e menu istituzionale .
I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche (1): .
a) motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico; .
2002/24 del 18 marzo 2002, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote: .
1) nel caso dei veicoli a due ruote, da un motore:.
1.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm3 se a combustione interna, oppure.
2) nel caso dei veicoli a tre ruote, da un motore:.
2.2) la cui potenza massima netta è inferiore a uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure.
b) motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm3 se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h; .
c) tricicli, ossia veicoli a tre ruote simmetriche (categoria L5e) muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm3 se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h.

Progetto Città Elettriche - Gli autobus ibridi
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Tra i mezzi LEV (Low Emission Vehicle), ovvero a basse emissioni inquinanti, appare in forte diffusione la tipologia ibrida; si tratta di automezzi in cui al tradizionale motore a combustione interna si affianca un insieme di componenti elettrici ed elettronici di potenza, comprendenti un motore ed un generatore elettrico, un banco di accumulatori e convertitori statici di potenza.
serie parallelo I veicoli ibridi in configurazione serie impiegano esclusivamente il motore elettrico per la propulsione; l'utilizzo a regime costante nel punto di massimo rendimento del motore a combustione interna permette una drastica riduzione delle emissioni nocive e della rumorosità del mezzo, oltre ad un miglior rendimento energetico.
L'energia necessaria al motore elettrico è prodotta da un generatore trascinato dal motore a combustione interna e viene immagazzinata in un banco di accumulatori.
Questo permette un miglior dimensionamento del motore termico in quanto esso deve corrispondere alla potenza media richiesta dal veicolo, a differenza degli autoveicoli tradizionali nei quali il motore a combustione interna viene impiegato direttamente per la propulsione e deve essere quindi dimensionato in base alla massima potenza richiesta..

Progetto Città Elettriche - Il Diesel-Elettrico
Le due soluzioni estreme cui usualmente ci si riferisce nell'ambito del TPL, allorché si impieghino propulsori elettrici per la trazione adottando per la produzione dell'energia elettrica necessaria un motore termico, sono costituite dalla modalità ibrida , la cui unica applicazione nel campo del TPL è quella di tipo serie, e dalla tipologia diesel-elettrica .
La fondamentale differenza fra i due tipi di veicoli che ne derivano è costituita dall'adottare il primo un motogeneratore funzionante a punto fisso, ossia a regime di giri costante, dimensionato per mantenere carichi i pacchi batterie cui è demandata l'alimentazione del motore di trazione; il secondo deve prevedere necessariamente un gruppo motogeneratore (motore a combustione interna ed alternatore) di dimensioni maggiori, a regime di giri variabile, che fornisca direttamente l'energia necessaria alla trazione, in maniera analoga a quanto avviene da anni nella trazione ferroviaria..
Il motore a combustione interna in un veicolo ibrido ed il suo regime di rotazione a punto fisso è ottimizzato sulla potenza media di missione del veicolo stesso.
Nel caso in cui la potenza media richiesta dalla linea sia inferiore alla potenza media erogata dal gruppo motogeneratore, occorrerà per alcuni intervalli di tempo spegnere il motore a combustione interna, opzione particolarmente interessante quando si voglia comunque attraversare zone di particolare pregio ambientale in modalità 'tutto elettrica'.

MOTORE A COMBUSTIONE ?

Laboratorio di motori e propulsione - Macchine e Sistemi Energetici - Modellizzazione, controllo e diagnosi di motori a combustione interna – Sede di Forlì
Laboratorio di motori e propulsione - Macchine e Sistemi Energetici - Modellizzazione, controllo e diagnosi di motori a combustione interna – Sede di Forlì .
Il gruppo di ricerca si occupa di MODELLIZZAZIONE , CONTROLLO e DIAGNOSI di motori a combustione interna e delle Macchine Termiche in generale.
- STIMA DI COPPIA DAL SEGNALE DI PRESSIONE IN CAMERA CILINDRO: A partire dal segnale di pressione all’interno del cilindro è possibile, tramite un condizionamento del segnale, valutare le prestazioni del motore e in particolare la coppia indicata.
- MODELLIZZAZIONE DELLA DINAMICA DEL MOTORE/VEICOLO IN VETTURA: Per ottimizzare le prestazioni di un veicolo e sfruttare al meglio le caratteristiche del motore è necessaria una continua regolazione della coppia erogata con l’obiettivo di mantenere un ottimale grip della ruota.
Le strategie di controllo della coppia possono essere ricavate in ambiente di simulazione, tramite la creazione di modelli completi della dinamica del motore e del veicolo;.
- RILEVAZIONI DI MISFIRE SU VETTURA: In un motore pluricilindrico il misfire (mancata accensione) causa gli incrementi delle emissioni, il degrado irreversibile del catalizzatore e una impulsiva mancanza di coppia agente sull’albero motore, e quindi delle sollecitazioni torsionali sul sistema.
Laboratorio di Sperimentazione sui Motori Endotermici e Laboratorio di Oleodinamica (OLAB)
Modellizzazione monodimensionale del ciclo di motori a benzina e diesel e analisi di problematiche progettuali di valenza generale6.Previsione numerica ed ottimizzazione a calcolo delle prestazioni di motori a combustione interna.
Analisi stazionaria e non-stazionaria, 2D e 3D, delle caratteristiche di efflusso di fluidi comprimibili nei motori a combustione interna.
Competenze: CFD 3-D per la simulazione dei processi di spray e combustione.
Strumentazione: banco di flussaggio (composto da una soffiante centrifuga a cinque stadi, un sistema di valvole per l'inversione del flusso, un serbatoio di calma, un tratto di condotta rettilineo con un misuratore di portata ed un serbatoio con flangia universale per attacco motore) per la progettazione dei condotti di aspirazione e scarico di motori a combustione interna;.
Motore OX2 - Storia
Il motore a combustione interna, diffuso e usato in tutto il mondo ed a lungo riconosciuto come il maggior responsabile dell'inquinamento dell'aria, sta ora affrontando la domanda di cambiamento.
Beau de Roches, notò la possibilità di produrre energia utilizzabile facendo bruciare un po' di benzina in un congegno conosciuto come motore a combustione interna.
Otto, sviluppò il motore Otto con cilindri a quattro tempi basato sulle originali teorie del sig.
In 134 anni il motore a combustione interna non ha subito variazioni significative dalla base di partenza della sua configurazione originale, la maggior parte dei cambiamenti sono stati fatti sui componenti esterni.
alimentazione del carburante iniezione turbo caricatori calibratura dei cilindri Nell'ottobre del 1993 il presidente degli USa Bill Clinton annunciò ai media del mondo che il governo degli Stati Uniti avrebbe massicciamente finanziato un consorzio impegnato a sviluppare in non più di 10 anni con un budget di più di tre miliardi di dollari, un nuovo progetto ed un prototipo che rimpiazzasse gli attuali motori a combustione interna.
Motore OX2 -Domande e risposte
C'è una naturale limitazione della potenza a causa dei limitati giri del motore? .
I giri del motore dipendono dalla dimensione e dalla applicazione.
Per avere una performance dei giri del motore accettabile, i motori fuoribordo girano al massimo a 6.000 giri, si va da 2 a 1 nella riduzione della forza propulsiva, realizzando 3.000 giri.
La ragione per cui un motore ad albero a collo d'oca raggiunge un maggior numero di giri, è per ottenere un maggior numero di cavalli, laddove la coppia che un motore può sviluppare a un particolare numero di giri compie già un lavoro utile.
OX2 eroga una coppia molto alta a basso regime di giri, quindi logora meno il rotore e migliora il processo di combustione dando come risultato più economia e meno emissioni.
Le guarnizioni sono ottenute attraverso uno speciale design del foro di guarnizione completamente mobile posizionato nell'estrema parte finale esterna del foro della camera di combustione.
Un volano è un eccellente strumento di immagazzinamento veloce dell'energia, nel momento in cui un volano ha potuto essere collocato sull'OX2 come in un qualsiasi motore: la massa di rotazione del blocco rotore ha potuto fare da volano.
Scheda di Insegnamento
Obiettivi formativi: fornire gli elementi per la comprensione del funzionamento di alcune delle macchine a fluido di maggior diffusione industriale, con particolare riferimento ai motori a combustione interna, al fine di fare acquisire conoscenze sul loro controllo..
  I motori a combustione interna: classificazione in base alle modalita’ di accensione e al numero di tempi.
Architettura motori, valvole e camera di combustione.
Richiami delle nozioni principali relative ai motori a combustione interna: diagramma di indicatore teorico e reale, diagramma delle fasi teorico e reale, anticipi di apertura e ritardi di chiusura delle valvole, rendimento indicato, meccanico e volumetrico, consumo specifico.
La combustione nei motori, definizione dell’indice d’aria e del rendimento di combustione.
  Combustione nei motori Diesel, fenomenologia e ritardo all’accensione, ritardo fisico e ritardo chimico.
Camere di combustione, architettura motori ad iniezione diretta e indiretta.
  La combustione nei motori a ciclo Otto: velocita’ di combustione al variare dell’indice d’aria e dell’intensita’ di turbolenza.
  Utilizzo di Simulink per la realizzazione del controllo del titolo in un motore a ciclo Otto in catena aperta ed in catena chiusa.


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