L’alimentazione per chi pratica sport
Coloro che praticano
un’attività sportiva devono risolvere, da un punto di vista nutrizionale,
due distinti problemi Come alimentarsi nei giorni d’allenamento? E come in
quelli di gara?
L’alimentazione nei giorni di allenamento
Gli sportivi svolgono la
seduta d’allenamento, nella maggior parte dei casi, nelle prime ore del
pomeriggio. Il tempo che intercorre tra la fine dell’impegno lavorativo e di
studio e l’inizio dell’attività fisica è, spesso, troppo breve e non
consente di consumare un pasto completo.
E’ opportuno, in tali
casi, aumentare l’apporto alimentare fornito dalla prima colazione e dallo
spuntino di metà mattinata.
La prima colazione, può
prevedere, oltre agli alimenti tradizionali (latte, caffè, tè o orzo, pane,
fette biscottate e/o biscotti e/o cereali per la prima colazione,
marmellata, miele o zucchero, yogurt e frutta), l’aggiunta di qualche fetta
di prosciutto crudo magro e/o di formaggio fresco scelto tra quelli a minor
contenuto di grassi.
Un rifornimento
supplementare è garantito dallo spuntino di
metà mattinata, che deve essere considerato quasi come un “pasto completo”
nel caso in cui, dopo la scuola od il lavoro, non c’è il tempo necessario
per un pranzo vero e proprio.
Un panino con prosciutto
affettato e/o formaggi - a seconda delle preferenze individuali e a
rotazione nell’arco della settimana – eventualmente un altro panino farcito
con verdure cotte e, per finire della frutta, possono soddisfare l’appetito
e far fronte alle esigenze nutrizionali.
Lo spuntino di metà
mattina sarà meno ricco, nel caso in cui, prima dell’allenamento si abbia il
tempo di consumare un pasto caldo. In questo caso si ridurrà ad un solo
panino ed un frutto, oppure a pizza con pochi grassi, ad uno yogurt e
biscotti, oppure ad una merendina industriale, oppure a frutta solamente..
Il pranzo deve essere
digeribile e leggero.
Può essere composto da una porzione di pasta, o in
alternativa di riso - condita con sugo di pomodoro leggero con poco olio di
oliva e un po' di parmigiano - da una piccola quantità di verdure cotte o di
legumi, se ben tollerati, oppure con della ricotta o, ancora più
semplicemente, da olio extravergine di oliva e parmigiano. Può concludersi
con una fetta di dolce da forno, senza creme e/o panna, ad esempio di
ciambellone, di pan di Spagna, di crostata o di torta di mele.
Durante l’allenamento è
bene abituarsi a sorseggiare di tanto in tanto dell’acqua, l’unica
“integrazione” veramente necessaria.
Nella maggior parte dei casi l’impegno atletico non è tale,
per durata ed intensità, da giustificare un’integrazione energetica e/o
minerale.
Qualora fosse necessario, qualche cucchiaino, da 6 a 10, di
zucchero comune (corrispondenti a 30-60 grammi) disciolti in un litro di
acqua sarà più che sufficiente per garantire l’impegno fisico.
Dopo l’allenamento, la
merenda deve essere leggera e provvedere al reintegro idrico ed energetico,
in modo da non impegnare eccessivamente l’organismo, che sta recuperando,
con laboriosi processi digestivi.
Alimenti adatti sono: la
frutta, i succhi di frutta, il latte accompagnato da pane e marmellata, i
biscotti, una merenda confezionata, meglio se non troppo ricche d’energia e
di grassi.
La
cena deve integrare gli apporti nutrizionali non soddisfatti durante la
giornata, senza essere abbondante e squilibrata.
Considerato ciò che
l’atleta ha già mangiato e tenuto conto delle sue preferenze alimentari, la
cena può essere composta o da un pasto completo o da una portata principale,
un piatto di minestra, una pietanza accompagnata da verdure cotte, ortaggi
freschi conditi a piacere. Per finire ancora frutta fresca di stagione.
Il classico minestrone
all’italiana, con l’aggiunta di una piccola quantità di pasta o di riso e
condito con olio extravergine d’oliva a crudo e con un po' di parmigiano,
rappresenta un’ottima soluzione per la cena degli sportivi, a prescindere
dalla loro età e dal tipo di disciplina praticata.
Nel minestrone sono ben
rappresentati molti dei nutrienti di cui abbiamo bisogno dopo uno sforzo
fisico: acqua, minerali, vitamine, carboidrati, piccole quantità di proteine
e di lipidi.
A seguire, una porzione di carne, rossa o bianca, o di pesce
o di formaggio completerà la razione alimentare giornaliera con gli apporti
necessari di grassi e di proteine animali, ad elevato valore biologico.
L’alimentazione
nel giorno di gara
I principi generali sin
qui esposti sono validi anche per la “preparazione nutrizionale alla gara”..
I carboidrati,
soprattutto quelli complessi, rappresentano la fonte primaria d’energia per
la maggior parte degli eventi sportivi.
Bisogna scegliere, nelle
ventiquattro ore che precedono l’impegno atletico, alimenti ricchi di
carboidrati pasta, pane, riso, patate, prodotti da forno e cereali in
genere, per garantire la massima concentrazione possibile di glicogeno.
Nel giorno di gara le
scelte alimentari verranno gestite in funzione dell’orario d’inizio della
competizione..
Prima della prestazione
sportiva l’atleta potrà sorseggiare, di tanto in tanto, una bevanda a bassa
concentrazione di zuccheri con l’aggiunta di un po’ di sale.
Qualora avvertisse la
sensazione di fame, l’atleta potrà consumare una “razione d’attesa”,
composta da fette biscottate o biscotti secchi, in modo da prevenire
eventuali cali della glicemia che potrebbero ridurre la sua capacità di
prestazione.
Decalogo
:
1.
L’alimentazione deve essere quanto più varia
possibile.
2.
Fare tutti i giorni una buona prima colazione.
3. Fare almeno cinque pasti nella giornata.
4.
Se l’allenamento si svolge nel pomeriggio
presto, la scelta alimentare migliore è quella di consumare un piatto di
pasta condito in modo leggero e digeribile, accompagnato da verdura cotta e
frutta.
5.
Se l’allenamento si svolge nel pomeriggio
tardi, insieme alla pasta si può consumare una piccola porzione di carne
bianca o di pesce, verdura cotta e frutta, o una piccola porzione di un
dolce da forno.
6. Bere spesso, prima ancora d’avere sete.
7.
La frutta fresca e le verdure vanno consumate
tutti i giorni e in buona quantità.
8.
Latte, yogurt e formaggi vanno consumati tutti
i giorni.
9.
Non consumare bevande alcoliche e limitare il
consumo di bibite gassate e zuccherate.
10. Limitare il consumo d’alimenti fritti o troppo ricchi di
grasso.