La storia degli Ustmamò
inizia in Italia nei primi anni novanta. La band si fa notare nei circoli
d'avanguardia dove gruppi alternativi come i CCCP sono alla costante ricerca
di artisti emergenti che abbiano caratteristiche particolari e non commerciali.
Gli Ustmamò, o più semplicemente UST, rispondono appieno a
queste peculiarità, con il loro stile spontaneo ed un genere che cattura
immediatamente l'ascoltatore. Nei primi dischi la cantante e leader del
complesso: Mara Redeghieri, canta in dialetto, in brani rock di semplice
costruzione melodica ed indubbiamente personali. Restando fedeli a questa
linea vedono la luce i primi dischi, una fusione di diversi generi musicali
con testi cantati in parte in italiano ed in parte in stile dialettale, a
sottolineare l'importanza che gli UST danno alle loro origini montanare e
verso le quali non hanno alcuna intenzione di rinunciare. Tengono concerti
in piccoli teatri dove si trovano maggiormente a loro agio grazie ad un rapporto
diretto con il pubblico, e riescono a farsi riconoscere come una concreta
realtà nell'effimero mondo musicale nostrano. La chiave per il successo
è proprio all'interno della band: la splendida voce di Mara e le chitarre
che riescono non solo a valorizzarla, ma a creare il tipico sound degli UST
con melodie che si erano ascoltate fino a questo momento solamente in altri
gruppi inglesi: cioè i Cocteau Twins e gli Xymox, cioè gli
artisti d'avanguardia appartenenti all'etichetta indipendente 4AD. Realizzano
diversi video clip, in particolare: Memobox e Cosa conta. La forma a filastrocca
dei brani ben si adatta alle immagini, soprattutto in Memobox dove Mara legge
con voce sensuale degli annunci apparsi sui quotidiani mentre una ragazza
piuttosto disinibita ci ricorda Alice nel paese delle meraviglie. Tuttavia
è con canzoni d'atmosfera come: "Amore cuore", "Canto del vuoto",
"Mai più", "Piano con l'affetto", solo per citarne alcune, che gli
UST raggiungono i migliori vertici compositivi con atmosfere splendide e
le parole di Mara che incantano l'ascoltatore costringendolo a riflettere.
Un complimento a questo gruppo delle nostre montagne, lassù al confine
fra l'Emilia e la Toscana, ed un grazie per non essersi ancora piegati alle
mode ed al consumismo. Di imminente uscita il video di "Nell'aria" ennesimo
esempio di buon gusto e creatività. UST, alla via così!
Claudio Caridi