"Le voci sulla mia morte sono
oltremodo esagerate. Comunque, se fossi morto, sarei stato sicuramente
l’ultimo a saperlo". Paul McCartney,
da un’intervista a "Life", 1969
Era il 12 Ottobre 1969, Russell Gibb, disk jockey di
una radio di Detroit annunciò di avere le certezza che Paul McCartney
fosse morto nel 1966. I fatti si sarebbero svolti in questo modo: un mercoledì mattina alle
cinque Paul McCartney a bordo della sua Aston Martin rossa incontrò
un’autostoppista di nome Rita. Accompagnatala a casa, mentre impegnava un
incrocio cieco, non si accorse che il semaforo era diventato rosso. Un camion
sopraggiunse, Paul frenò, ma l’asfalto viscido non gli permise di fermarsi in
tempo, l'urto fu tremendo, ed il cantante sfondò con la testa il parabrezza
rimanendo decapitato. L'impresario dei Beatles, alcuni dirigenti della casa
discografica, ed i restanti tre Beatles decisero di tenere nascosta la notizia e
di seppellire Paul in un luogo segreto. Un sosia lo avrebbe sostituito:
William Campbell, un ex poliziotto. Grazie alla sua somiglianza con il bassista
ed alla plastica facciale, in breve tempo Campbell
si sostituì a McCartney.

Lo stesso Paul non ha
mai smentito queste voci alimentando così una vera mania da parte dei fans e
dei giornalisti alla costante ricerca di
messaggi nascosti nelle opere del gruppo. Dopo tanti anni ci sono persone convinte
che Paul sia realmente morto... dando origine al "fenomeno P.I.D. "Paul Is
Dead". Basta navigare per Internet per rendersi conto di come questa leggenda
metropolitana, che fece tanto scalpore all'epoca, viva ancora oggi nella mente
della gente alimentata di tanto in tanto da nuovi indizi e nuove prove.
Come sostenere questa
folle teoria? Quali fatti possono dare credito ad una storia che non
ha nulla di credibile? Le speculazioni sono molte, ma una cosa è
certa i Beatles stessi hanno inserito nei loro testi delle piccole
tracce di quanto fosse accaduto, una sorta di follia, di burla o
qualcosa di diverso?
Del resto possiamo
dare il significato che vogliamo alle parole... eppure il giallo
s'infittisce quando esaminiamo alcuni elementi:
- Nella foto che
ritrae il gruppo, all'interno della copertina di Sgt. Pepper's Lonely
Hearts Club Band, Paul indossa uno stemma con le lettere OPD che
significherebbero Officially Pronounced Dead.

- Sul retro della
copertina Paul è l'unico Beatle a voltare le spalle.

- A Day in the Life,
contiene i versi "si fece saltare il cervello in una
macchina", un riferimento abbastanza esplicito al fatale
incidente di Paul.
- Sia sulla copertina
di Sgt. Pepper's sia in Yellow Submarine, appaiono delle mani dipinte
sopra la testa di Paul. Un simbolo orientale di benedizione
divina destinata a qualcuno che sta per ricevere una sepoltura.

- Revolver. Paul è l'unico defilato, addirittura di profilo. Come dire: non sono più con voi.

- La coda di
Strawberry Fields Forever contiene la voce di Lennon che sussurra
"Ho sepolto Paul". In effetti Lennon ammise di aver detto
"salsa di mirtilli"
- Durante
l'esecuzione di Your Mother Should Know" John, George e Ringo
portano all'occhiello un garofano rosso, mentre Paul uno nero.

- La canzone I Am the
Walrus termina con un passaggio tratto della tragedia di
Shakespeare Re Lear, dove appaiono i versi "Oh, morte
inopportuna" e "Cosa, egli è morto?"
- I am the Walrus,
"io sono il tricheco" canta Lennon, "No, non lo sei
afferma la piccola Nicola" si legge nelle note del disco. Il
tricheco in Grecia significa salma o cadavere.

- In Glass Onion,
Lennon canta: "Bene gente, vi darò una nuova traccia da seguire
- il tricheco era Paul."
- In "Eleanor Rigby" si parla di Padre McKenzie, che prepara il sermone per una cerimonia cui nessuno assisterà. Dicono che McCartney sia stato sepolto in tutta fretta, di nascosto ed alla presenza di un certo Padre
McKenzie.
- In Don't Pass Me By
Ringo Starr canta: "Eri in un incidente di macchina e hai perso i
tuoi capelli..."
- Nella celebre "All you need is love", al termine della canzone, si sente: "Yeah, he's dead, we loved you yeah, yeah, yeah". Altri, addirittura, sostengono di udire: "Paul is dead, we loved you...". Nel brano che dà il titolo all'LP, invece, si parla di un sottomarino (la bara) sotto il cielo (blu) ed il mare (verde, cioè la terra in cui Paul è sepolto).
- Quando il mormorio
alla fine di I'm So Tired viene suonato al contrario rivela le parole
"Paul è un uomo morto. Ci manca, ci manca, ci manca".
- Sgt. Pepper's. A destra si vede una bambola, che ha sul grembo un'auto rossa (quella dell'incidente). I fiori gialli hanno la forma di un basso (quello suonato da Paul). Paul è l'unico ad imbracciare uno strumento nero. C'è una mano sulla sua testa (simbolo della morte).
Se, poi, si prende uno specchio e lo si appoggia perpendicolarmente tra le parole "Lonely" ed "Hearts", compare la scritta visibile qui a sinistra. Ovvero: "1 One 1" (cioè i tre membri superstiti) e poi "He die": lui è morto. La freccia tra "He" e "Die" punta verso Paul.

- Revolution 9. Il brano inizia con una voce che scandisce tre volte: "Number Nine". Ascoltandolo al contrario, però, si ricava l'agghiacciante frase: "Turn me on, dead man".
- Sulla copertina di
Abbey Road Paul indossa ancora un vestito scuro, senza scarpe. Inoltre
non è al passo con gli altri Beatles e tiene una sigaretta con la
mano destra (Paul è mancino)

- La Volkswagen
che compare sulla copertina di Abbey Road è targata "LMW 28
IF". La cifra e le lettere significano: Linda McCartney Widowed
(Linda McCartney è diventata vedova) e che Paul avrebbe 28 anni se
fosse stato ancora vivo.

- In "Hello Goodbye", più volte nel corso del brano, Paul (William?) dice: "...you say goodbye I say hello". Come dire: Paul se ne va, ed arrivo io.
- Abbey Road. Il testo di "She came in through the bathroom window" spiega qualcosa sulla vita di William: "Così ho lasciato il dipartimento di polizia ed ho iniziato un
lavoro..."
- In Magical Mystery
Tour, Paul è seduto alla scrivania davanti alla scritta "I Was -
Io ero" e due bandiere piegate a lutto dietro la testa.

- Nella copertina di
Let It Be, solo Paul è ripreso dietro uno sfondo rosso, gli altri tre
invece su sfondo chiaro.

Follia collettiva?
Immenso scherzo goliardico? Mitomania? Paul Is Dead rimane comunque un
episodio curioso e discretamente importante nella storia dei Beatles.
Contiene in sè tutti i germi di un vastissimo gioco, di un enorme
affare economico e di un fatto sociale che ha intrigato diverse
generazioni.
Perfino
McCartney giocò su questa incredibile vicenda pubblicando il disco
Paul Is Live, con la medesima inquadratura di Abbey Road, e la mitica Volkswagen
targata per questa occasione "58 Is" cioè "Ho 58 anni e sono
vivo e vegeto!"
