Osservazioni di ASTROV e A.C.L.I. sulla compatibilità ambientale relativa alla tangenziale est esterna
Il 16 luglio scadeva il termine per la presentazione di eventuali osservazioni "relativamente alla compatibilità ambientale del progetto della nuova Tangenziale Est Esterna".
Le osservazioni di ASTROV e A.C.L.I. ritengono inaccoglibile la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale della Tangenziale Est Esterna di Milano.
dipartimento per la protezione ambientale - direzione per la valutazione dell’impatto ambientale
via cristoforo colombo
44 - 00147 roma
direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio - sezione iv - paesaggio
via di s. michele
22 - 00153 roma
direzione generale territorio ed urbanistica - unità organizzativa pianificazione e programmazione territoriale – struttura valutazione di impatto ambientale
piazza duca d’aosta
4 - 20124 milano
e p.c.
municipio di melzo
oggetto: richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale relativa alla tangenziale est esterna di milano
Le sottoscritte Associazioni a.c.l.i. gorgonzola, con sede a Gorgonzola, in via IV Novembre n. 17, ed astrov, con sede a Gorgonzola, in via Serbelloni n. 15, con riferimento alla richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale indicata in oggetto, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 18 del decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190 inoltrano le presenti
o s s e r v a z i o n i
1) Le scriventi Associazioni operano da anni allo scopo di salvaguardare l’ambiente ed il territorio del Comune di Gorgonzola e dei Comuni limitrofi, ed unitamente ad altre Associazioni ambientaliste della zona hanno costituito il coordinamento interprovinciale per la mobilità sostenibile.
In relazione alla richiesta di compatibilità ambientale della Tangenziale Est Esterna, pertanto, si richiamano le osservazioni contestualmente presentate da tale coordinamento, da intendere qui trascritte integralmente e che si condividono pienamente.
In questa sede si approfondiranno in modo specifico gli aspetti che maggiormente attengono all’ambito spaziale di competenza delle scriventi.
2) Come già rilevato nelle osservazioni presentate dal coordinamento lo studio di impatto ambientale prodotto dalla società proponente tralascia completamente di valutare gli "effetti indiretti" generati dalla nuova autostrada.
A questo proposito, risulta alle scriventi che alcuni di tali effetti si stiano già avverando: per quanto è dato sapere, infatti, il Comune di Gessate ha avviato il procedimento di approvazione di una variante di piano regolatore che, proprio in previsione della Tangenziale, localizza in prossimità dello svincolo di Gessate vaste zone con destinazione commerciale.
È agevole prevedere che, prima o poi, anche le altre Amministrazioni comunali territorialmente interessate finiranno per arrendersi alle pressioni insediative generate dalla presenza della Tangenziale, e daranno il via libera alla formazione di centri commerciali, direzionali e produttivi, che a loro volta richiederanno il potenziamento delle infrastrutture viabilistiche esistenti, o addirittura la realizzazione di nuove infrastrutture.
Lo studio di impatto ambientale non prende in alcuna considerazione questi importantissimi effetti indiretti, che invece produrranno ricadute sull’ambiente di portata tanto rilevante da rendere inaccoglibile la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale della Tangenziale Est Esterna.
3) Il cosiddetto "effetto barriera" che verrà prodotto dalla nuova autostrada comporterà una completa devastazione della campagna che si stende intorno a Gorgonzola.
In proposito merita senz’altro di essere sottolineato, visto che lo studio di impatto ambientale si guarda bene dal farlo, che tale campagna possiede caratteristiche davvero uniche ed irripetibili.
Essa infatti è riuscita finora a sottrarsi alle pressioni insediative che invece hanno investito i territori più vicini a Milano, per cui ha conservato in maniera prevalente le caratteristiche agricole che nei secoli hanno connotato questa parte del territorio lombardo.
Ed è ben noto che, soprattutto nell’ambito di grandi conurbazioni come quelle diffuse nella provincia di Milano, le aree agricole assolvono non solo una fondamentale funzione economica, ma anche una funzione ecologica e paesaggistica di enorme importanza.
Questa funzione nel caso in esame è esaltata dal fatto che la campagna gorgonzolese rappresenta una cerniera che collega, pressoché senza soluzione di continuità, il Parco Agricolo Sud Milano ed il sistema dei Navigli costituito dal Naviglio Martesana e dal Naviglio di Paderno, con il Parco del Molgora, il Canale Villoresi, il Parco del Rio Vallone ed il Parco dell’Adda Nord.
Non a caso i numerosi sentieri che attraversano questa campagna sono sempre più frequentati dagli amanti della natura e dagli sportivi, che a piedi, in bicicletta o a cavallo li percorrono lontani dai pericoli e soprattutto dall’inquinamento del traffico.
La presenza di cascine di pregio straordinario completa poi un paesaggio di incredibile bellezza.
Questo non è sfuggito al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che lo studio di impatto ambientale cita in maniera assolutamente parziale, il quale ha classificato questa vasta porzione di territorio come "ambito di rilevanza paesistica", ha identificato varie cascine come "insediamenti rurali di interesse storico" ed "insediamenti rurali di rilevanza paesistica"; e addirittura ha individuato una vasta area compresa tra il Parco Agricolo Sud Milano, il Naviglio Martesana e la strada Cassanese come "oasi di protezione" soggetta a vincolo venatorio.
Né è sfuggito al Piano Territoriale Paesistico Regionale, che classifica di particolare interesse ambientale paesistico tutto il territorio regionale compreso tra il Parco Agricolo Sud Milano ed il Parco Adda Nord.
Ma ciò che rende questa straordinaria campagna assolutamente unica ed irripetibile, è il fatto che essa gode di un’accessibilità eccezionale, in quanto è servita da ben cinque stazioni (bussero, villa pompea, gorgonzola, cascina antonietta e gessate) della linea 2 della metropolitana: i cittadini di Milano e dell’hinterland possono quindi raggiungerla in meno di mezz’ora, con un mezzo pubblico non inquinante ed avvalendosi di un servizio già oggi efficiente, ma che soprattutto nei giorni festivi potrebbe essere reso ancor più efficiente se venisse sfruttato in tutte le sue potenzialità.
Tutto ciò attribuisce a questa campagna una vocazione economica ulteriore rispetto a quella agricola, cha sarebbe quanto mai miope sottovalutare e sacrificare: quella legata ai servizi a supporto del "turismo ecologico".
Ed è proprio verso questo settore che, a giudizio delle Associazioni scriventi, andranno indirizzate quelle "funzioni strategiche di livello provinciale" di cui parla il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale a proposito della cosiddetta "area Cascina Vergani", per esempio mediante la formazione di un sistema integrato di parchi costituito da un Parco naturale (concentrato attorno alle rive del torrente Molgora), un Parco dell’informazione e della cultura (da sviluppare intorno al plesso scolastico di via Adda ed alla sede del Corriere della Sera), ed un Parco agricolo (da localizzare nella parte in cui maggiore è la presenza di attività agricola e di insediamenti rurali).
Questo patrimonio di inestimabile valore dal punto di vista ecologico, paesaggistico, storico, ed anche economico, che appartiene a tutti i cittadini della provincia di Milano, verrà completamente devastato ed annientato dalla prevista Tangenziale.
Da un lato quest’ultima interromperà irreversibilmente la continuità della campagna, così che diverrà impossibile attraversarla per raggiungere dal Parco del Molgora il Parco del Rio Vallone ed il Parco Adda Nord.
D’altro lato la nuova autostrada determinerà lo sconvolgimento di quel delicato contesto ambientale qualificato come "ambito di rilevanza paesistica" dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e di interesse paesistico-ambientale dal Piano Territoriale Paesistico Regionale, nel quale sono oltretutto concentrate numerose Cascine che lo stesso Piano Provinciale classifica come "insediamenti rurali di interesse storico" e come "insediamenti rurali di rilevanza paesistica".
Anzi, il tracciato autostradale è previsto che correrà a poche decine di metri da alcuni dei più importanti di tali insediamenti, come la Cascina Turro (a Caponago), la Cascina dell’Inglese (a Pessano con Bornago), la Cascina Pagnana (a Gorgonzola), il Cascinello delle Galline, la Cascina Bozza, la Cascina Misericordia, la Cascina Bruciata ed il Molino Busca, (questi ultimi espressamente citati nel provvedimento di vincolo del Naviglio Martesana (a Bellinzago Lombardo), e la Cascina Piola (a Pozzuolo Martesana).
Le stesse polimetrie di progetto che individuano i cosiddetti "interventi di mitigazione ambientale", del resto, evidenziano che la Tangenziale produrrà un impatto negativo sull’ambiente per una fascia di diverse centinaia di metri, e quindi anche nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano.
In pratica, dunque, con il pretesto di risolvere problemi di mobilità che possono essere meglio risolti adottando metodi più rispettosi dell’ambiente, meno costosi e più efficaci, si prevede di sperperare un patrimonio unico ed irripetibile.
Anche da questo punto di vista, pertanto, l’impatto generato dalla Tangenziale Est Esterna è da considerare del tutto insostenibile, e quindi la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale non potrà che essere respinta.
4) La nuova autostrada sarà inoltre particolarmente devastante, sul sistema socio-ambientale consolidatosi negli ultimi cinque secoli intorno al Naviglio Martesana.
In proposito il provvedimento n. 2 del 2 dicembre 1998 (allegato "a"), con cui la Commissione provinciale per le bellezze naturali di Milano ha assoggettato il Naviglio, unitamente alle zone rivierasche, alla tutela della legge 29 giugno 1939 n. 1497, è quanto mai eloquente: "il Naviglio Martesana è parte della secolare razionalizzazione del sistema dei corsi d’acqua naturali al fine di dotare la città di Milano di un trasporto a basso costo di merci pesanti e la campagna di una complessa e articolata rete irrigua. Il Naviglio Martesana è stato realizzato … attraversando un territorio già significativamente strutturato con centri abitati e strade, le cui connotazioni permangono e si sommano a quelle dovute alla realizzazione e allo specifico uso di questa importante infrastruttura. La tutela del paesaggio marcato da questa presenza deve, pertanto comprendere non solo il Naviglio in sé, ma la conservazione di tutti quei segni che nel tempo si sono sedimentati lungo il suo percorso e delle relazioni consolidate con il territorio circostante che configurano quadri paesistici di particolare pregnanza … La ricca vegetazione che accompagna i corsi d’acqua naturali si integra con la vegetazione dei parchi e delle piantate costituendo un sistema la cui continuità deve essere conservata o ricostituita per dar luogo a corridoi ecologici in sintonia con i caratteri paesistico-ambientali del corso del Naviglio".
Relativamente al tratto del Naviglio direttamente coinvolto dalla Tangenziale, inoltre, il citato provvedimento evidenzia che "il paesaggio agrario nel Comune di Bellinzago Lombardo si presenta con una interessante ricchezza connotativa dovuta all’estensione dei campi, al sistema irriguo, alla presenza di cascine come la Bruciata e il Molino Busca, tipiche della fascia irrigua; l’attraversamento del canale Martesana segna la linea di demarcazione tra la fascia asciutta e quella irrigua e l’inizio della fascia dei fontanili. In località Villa Fornaci la presenza di una delle cinque conche di navigazione del Naviglio e l’insieme di edifici rurali, tra cui spicca la ex Filanda, configurano un quadro di notevole interesse paesaggistico. Nel Comune di Gessate il territorio presenta interessanti connotazioni di paesaggio agrario per l’estensione dei campi e la presenza di numerose cascine, tra queste la Trombettina. In località Villa Formaci spiccano in un contesto di edilizia recente costruzione edifici storici meritevoli di salvaguardia".
Ma tutto ciò non basta.
Il Naviglio Martesana è tutelato anche dall’articolo 5 del decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490, come ha riconosciuto la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Milano con provvedimento prot. 7121 del 23 aprile 2001 (allegato "b"), nel quale si dà atto che tutta l’asta del Naviglio "… costituisce un importante esempio di ingegneria idraulica nel suo insieme di alzaie, argini, ponti, chiuse, … ed è proprietà pubblica, ricadente tra le opere da ritenersi tutelate de iure ex art. 5 D Lgs 490/1999".
Né va dimenticato che da anni diverse associazioni, fra le quali anche astrov, stanno operando al fine di ripristinare la navigabilità del Naviglio anche mediante il restauro delle chiuse leonardesche, e che addirittura è in corso l’istruttoria, da parte dell’U.N.E.S.C.O., intesa a riconoscere il Naviglio Martesana come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
La nuova Tangenziale risulta del tutto incompatibile con questo contesto, in quanto contempla la devastazione della "ricchezza connotativa dovuta all’estensione dei campi", l’annientamento del sistema irriguo, e l’irreversibile deturpazione delle cascine esistenti a poche decine di metri dal percorso della nuova autostrada.
Addirittura l’intervento prevede la copertura del Naviglio per realizzare una rotonda preordinata ad assicurare l’accesso ad un parcheggio di interscambio dell’estensione di ben 25.000 mq., da realizzare proprio nella zona tutelata come bene paesaggistico a pochi metri dalla Cascina Trombettina, espressamente richiamata nel provvedimento di vincolo!
In particolare la previsione di un parcheggio proprio in corrispondenza di uno dei maggiori punti critici della viabilità della zona, dove nell’ora di punta ogni avvicinamento genera lunghe code di automobili, appare decisamente fuori luogo.
D’altra parte il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale prevede il prolungamento della linea 2 della metropolitana, per cui la realizzazione di un parcheggio di interscambio in questa posizione si pone in evidente contrasto con la necessità di localizzare tali parcheggi nelle località più periferiche possibile.
Dal momento che la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio storico e artistico costituisce un valore primario protetto dall’articolo 9 della Costituzione, a fronte del quale ogni altro interesse deve obbligatoriamente recedere, la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale della nuova Tangenziale non potrà pertanto che essere rigettata.
5) Per quanto riguarda l’inquinamento acustico che verrà generato dalla Tangenziale, nel richiamare tutte le considerazioni svolte nelle osservazioni prodotte dal coordinamento non può farsi a meno di sottolineare la particolare incidenza che esso produrrà sul territorio in esame.
Nel tratto che attraversa e costeggia il territorio di Gorgonzola, infatti, la Tangenziale correrà a fianco di una zona compresa entro il Parco Agricolo Sud Milano (che la zonizzazione acustica comunale qualifica come "area protetta" di classe I, con limite di rumore di 50 dB(A) diurno e di 40 dB(A) notturno) e di una zona che è classificata dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale come "ambito di rilevanza paesistica" (che la zonizzazione acustica qualifica come "zona agricola" si classe III, con limite di rumore di 60 dB(A) diurno e di 50 dB(A) notturno), si incuneerà tra cascine qualificate come "insediamenti rurali di interesse storico" ed "insediamenti rurali di rilevanza paesistica", transiterà molto vicino alle zone residenziali dei Comuni di Gorgonzola e di Gessate, costeggerà le aree del Parco Agricolo Sud Milano, e addirittura attraverserà la zona del Naviglio Martesana, frequentata ogni fine settimana dalle migliaia di persone che percorrono la pista ciclopedonale ricavata sull’Alzaia recentemente recuperata dalla Provincia di Milano con un investimento tutt’altro che indifferente.
I livelli di rumorosità che la Tangenziale produrrà in queste zone saranno quindi del tutto inaccettabili, per cui gli interventi mitigativi previsti dallo studio di impatto ambientale relativamente a questo tratto risultano chiaramente insufficienti, essendo l’unico intervento mitigativo plausibile il completo interramento della Tangenziale.
Anche da questo punto di vista, pertanto, la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale della nuova Tangenziale non potrà che essere rigettata.
Gorgonzola, 10 luglio 2003
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A.C.L.I. GORGONZOLA Il Presidente (Gualtiero Magli) |
ASSOCIAZIONE ASTROV Il Vice Presidente (Gianfranco Marzocchi) |
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