Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 
  GIOVEL'astrofilo tra scienza e fedeSATURNO
       
LE DIMENSIONI DEL CREATO LASCIANO SGOMENTI - C'E' QUALCOSA DI DIVINO NELL'UOMO SE E' RIUSCITO A CONOSCERE COSI' TANTO DEL CREATO ?
  

Le pagine del sito
 
 Presentazione
 Strumenti
 Profondo cielo
 Sistema solare
 Informacorsi
  C.telescopio
 Corso foto
 Corso software
  Seminario storia

home
 






LE DIMENSIONI
 DEL "CREATO
VICINO"
  ESPOSTE A
 DESTRA SONO
SICURAMENTE
CERTE   !!!!!!!!!!!!!!












  QUI IN BASSO
 TROVI  LA
  ATTIVAZIONE E
REGOLAZIONE
DEL SONORO

sonoro
 
barra
L'ASTRONOMIA COME STRUMENTO DI CONOSCIENZA DEL PROPRIO IO
barra
1 - Chi sono.
Mi chiamo Antonio Cunico e sono il responsabile dell'osservatorio astronomico di Morro Reatino, sono anche il web master e l'astroimager di questo sito. Collaboro con altri astrofili alla conduzione dei corsi e seminari che sono illustrati nel sito. Sono un astrofilo che osserva il cielo con quanto oggi la migliore tecnologia amatoriale rende disponibile, ma anche appassionato di storia dell'astronomia e di storia delle religioni che hanno momenti di confronto.

A  lato sono ritratto durante una ripresa televisiva.

2 - Perché l'astronomia è strumento portante di conoscenza anche introspettiva.
Amo l'astronomia  perché la considero l'unico reale mezzo di conoscenza del creato che incombe maestoso sopra di noi ma che in realtà ci circonda e nel quale siamo immersi. E' evidente che solo   conoscendo dove siamo, ci apriamo la strada  per comprendere chi e cosa realmente siamo.

3 - L'iniziale terribile conflitto
La storia della astronomia moderna si apre in conflitto con le religioni della cultura occidentale. Si ricordi Lutero che chiamò Copernico “quel pazzo”  e le teorie di Copernico “una insidia per la salvezza dell'anima”, mentre la Chiesa di Roma dichiarava la teoria copernicana “falsa e contraria alle sacre e divine scritture”. Si ricordino i grandissimi Keplero  e Galileo. (La madre di Keplero venne accusata di stregoneria  dalla Chiesa protestante  e Galileo accusato di eresia dalla Chiesa Cattolica). Le ricadute di questi grandi errori pesano ancora molto nel cuore e nell'animo profondo di chi come me osserva il cielo e si pone le domande fondamentali.
foto autore
5 -
Il potenziale perdurare del dualismo tra astronomia e religione.
Da un lato la scienza con i suoi straordinari successi ha superato la concezione tradizionale dell’universo fornita dalla religione, ed è un patrimonio condiviso tra tutti gli uomini. Oggi mentre c'è certezza assoluta per le dimensioni del "creato vicino" esposte nella colonna a destra, permangono grandi dubbi sul "creato lontano": (galassie che non si smembrano e quindi ipotesi sulla materia oscura, universo in espansione accelerata e quindi ipotesi sulla energia oscura, simmetria dell'universo e quindi ipotesi sulla inflazione, etc.) che potrebbero mettere in forse la stessa architettura su grande scala dell'universo oggi accettata dal mondo accademico.

Dall’altro lato le religioni danno certezze fissate nel tempo perché rivelate da Dio, quindi non provvisorie e sottoposte a correzione, godono di enorme diffusione, sono sempre state presenti nella storia di tutti i popoli e sono sopravvissute a immani tragedie ed a grandi mutamenti culturali, ma non sono un patrimonio omogeneo tra tutti gli uomini.
4 - Il problema della centralità dell'uomo nel creato.
Secondo le religioni della cultura occidentale la terra è un luogo centrale del creato dal momento che Dio vi ha fatto nascere gli uomini, creati a Sua immagine e somiglianza e che qui ha fatto venire il Figlio per la redenzione degli uomini. Ne consegue che la terra riveste un ruolo fondamentale nell'universo. Giordano Bruno ritenendo l'universo infinito e quindi senza un centro, rese senza senso la centralità e la unicità della terra e per le conseguenti deduzioni ritenute allora eretiche, che qui non riportiamo, finì sul rogo nel 1600 a Roma.

Secondo la scienza attuale invece l’uomo è solo un animale evoluto, che discende dalle scimmie, mentre la terra è un piccolo pianeta sperduto nell'immensità di un cosmo la cui dimensione è accessibile solo alla matematica, ma fuori  dalle possibilità dei sensi di cui disponiamo. (vedi "PER CAPIRE" nella colonna più a destra di questa pagina).

La terra e l'uomo nei confronti del creato avrebbero potuto non esistere senza cambiare praticamente nulla nel quadro generale dell’Universo ?
6 - Come è si concilia l'apparente conflitto.
E' mai possibile che la stragrande maggioranza dell'umanità che crede nella propria religione e ne é gratificato sia in errore? Penso di no, evidentemente la religione soddisfa un’esigenza di elevazione spirituale e protezione connaturata nell’animo umano e fortemente sentita da una grandissima parte dell’umanità.

E' quindi necessario il superamento dell'apparente dualismo tra scienza e fede, ambedue sono potenti strumenti di gratificazione e supporto dell'anelito di conoscenza che è dentro ognuno di noi ed escludere l'una o l'altra è un' inutile rinuncia a grandi valori dello spirito umano.

Io stesso ho udito importanti uomini di fede affermare che la scienza è un dono prezioso fatto agli uomini da Dio per aiutarli a conoscere il creato.

Gli argomenti qui accennati sono sviluppati e discussi nel seminario sulla storia dell'astronomia.

Link alle riviste
 
 Le stelle
 Coelum
 Orione
 Sky & tel.
 L'astronomia
 
PER CAPIRE
Poiché i nostri sensi non riescono ad adeguarsi alle immani dimensioni del creato per tentarne la comprensione rimpiccioliamo tutto di 1000 volte e vediamo cosa diventa:

Tu che mi leggi,diventi piccolo come questi i
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

La distanza: Milano Roma diventa di
500 metri

La terra -  una palla di 12Km di diametro

Luna-una palla di 3Km di diametro a 340 Km dalla terra
 
Il sole -
una palla di 1400Km di diametro a 150.000 Km dalla terra

In questa scala la stella più vicina dista  40.000 milioni di Km dalla terra


Considera che nella sola nostra galassia ci sono 100 miliardi di soli

Considera che ci sono miliardi di galassie


PERCHE'  IL
CREATO E'
 COSI' GRANDE
E COSI' VUOTO?