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Oggi fortunatamente la situazione va migliorando: se una volta erano solo i casi limite, i più gravi, a fare appello a questa pratica come ultimo disperato tentativo, oggi comincia ad esserci una cultura veterinaria diversa e questa pratica sta ottenendo pian piano il meritato riconoscimento. Ad esercitare tale terapia sono ancora in pochi nel nostro Paese e la legge poco tutela i nostri amici a quattrozampe dal momento in cui, volendolo, chiunque può applicarla: questo, oltre a generare confusione, può arrecare anche danno ai pazienti, se affidati a mani inesperte. La riabilitazione è una terapia tanto delicata quanto qualunque altra pratica medica e, se applicata male, può creare problemi invece di risolverli, per questo è importante rivolgersi ad un medico veterinario. La fisioterapia è un lavoro complesso e delicato, ma anche molto gratificante ed emozionante: si tratta di far camminare e muovere un animale, che a causa di una lesione, sia di origine ortopedica che neurologica di varia gravità, non è più in grado di farlo, recuperando al meglio la sua autonomia motoria . E bene ricordarsi sempre che la fisioterapia può far molto: ma chiaramente non fa miracoli.
La fisioterapia è indicata sia come trattamento preparatorio allintervento chirurgico che come riabilitazione immediatamente dopo lo stesso, ma alcuni casi, là dove questo non è possibile a causa di vari motivi, tra i quali letà del cane, un problema cardiaco o una sintomatologia non così grave, può anche diventare una valida alternativa. Le statistiche dimostrano che grazie ad essa è possibile sfruttare tutte le chance di recupero del paziente, con un iter molto semplice ma mirato che comincia con il controllo del dolore. Il dolore, infatti, è una forte componente inibitoria del movimento la prima cosa da affrontare quando si comincia una terapia riabilitativa, dunque, è la riduzione del dolore, non una sua soppressione con farmaci antidolorifici ma una sua reale limitazione con luso di terapie strumentali come il laser o la magnetoterapia .
Quando si fa un programma fisioterapico bisogna prendere in considerazione non solo la zona lesa, ma il paziente nella sua totalità: bisogna osservare come si muove e la sua postura per poter valutare quali altre aree sono state interessate da una alterazione dello schema corporale e motorio. La fisioterapia è dunque un lavoro progressivo di preparazione che prevede una stimolazione propiocettiva, lapplicazione di tecniche di massaggio e di movimenti passivi a cui si aggiunge la stimolazione di movimenti attivi facilitati dalla finalizzazione dellazione, tramite determinati comandi vocali famigliari per il nostro animale . Per esempio nellesecuzione di determinati esercizi posturali è molto importante la presenza del padrone che con comandi vocali faccia eseguire dal cane dei veri e propri esercizi, come farlo sedere correttamente o nella deambulazione assistita su tapis roulant. La fisioterapia a terra può essere integrata dal lavoro in acqua sia intesa come nuoto controllato, sia come esercizi in carico progressivo.
La riabilitazione si può dire conclusa con successo quando si raggiunge il massimo recupero possibile del movimento autonomo. La fisioterapia è indicata in tutti quei casi in cui si verifica una patologia che limita o riduce il movimento. |