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FRANCOBOLLI  DA  SOGNO

CATALOGO DELLA MOSTRA "PRECURSORI D'ISRAELE"

  

A chiunque di noi passi per le mani una busta, con un indirizzo, un francobollo ed un annullo, viene spontanea la domanda: chissà quale messaggio conteneva questa busta….:l’annuncio di una nascita, una richiesta di soldi, una dichiarazione d’amore, la comunicazione di studi felicemente conclusi…chissà? Non ci è dato sapere, perché, normalmente, si legge e si conserva in famiglia il contenuto di una busta, la lettera insomma, ma la busta si butta via…. Qualcuno, però, che magari nulla ha da spartire con quella busta, la trova, pulendo un solaio o rilevando un archivio, la raccoglie, e le dà un valore: trasforma quel contenitore di messaggi in una merce di scambio, di compra-vendita.

Tutto può essere raccolto, perché l’uomo è nato raccoglitore (di frutta e verdura, già nel paradiso terrestre). E così quella frutta e verdura, oggi, esposte su una bancarella, sono in attesa di un cliente per essere vendute: il raccoglitore è diventato un negoziante. Non però un collezionista, perché il collezionista è una persona che raccoglie qualcosa, sì, ma con metodo, e per un fine. E’ il cliente di quella e di altre bancarelle, che cerca e acquista solo mele di provenienze, dimensioni e tipologie diverse (metodo), per farne marmellate (fine).

La nascita dello Stato d’Israele è una “mela” che mi ha incuriosito ed attratto negli anni miei giovanili (come, oggi, la rinascita della Croazia e della Slovenia come Stati: altre mie collezioni, di soli francobolli). E così, è iniziata la ricerca di quel materiale che poteva documentare la realizzazione di un’idea, di un sogno: da persone disperse nel mondo, a popolo riunito su una terra, ove poter lavorare, studiare, vivere, crescere figli, non più perseguitati per qualche motivo, ma liberi e in santa pace. La terra sognata è arrivata grazie ad una decisione dell’ONU, la pace non ancora (ma arriverà anche quella).

Dunque, ho cercato tutti quei documenti postali o para-postali (perchè sono un collezionista filatelico) predisposti da qualche Autorità Ebraica per la realizzazione di quel sogno: e li ho definiti “precursori”, cioè preparatori, antesignani di quel sogno che un giorno avrebbe potuto realizzarsi.

I francobolli sono il più diffuso strumento pubblicitario mai ideato. Il francobollo, in sé,  non è altro che la ricevuta di pagamento per il servizio di trasporto della corrispondenza (una specie di ticket, per intenderci). Ma il francobollo reca con sé messaggi e significati che è impossibile ignorare. Nel caso concreto dei “precursori”: la stella di David dei chiudilettera è il simbolo del popolo ebraico, così come sono simbolo del popolo ebraico le dodici piccole formelle che contornano i primi francobolli, a rappresentare le dodici tribù storiche d’Israele; i volti riprodotti sui francobolli ci interrogano sull’identità del personaggio rappresentato (Herzl, Ben Jehuda,…) ; la cartina geografica esplicita i confini del nuovo Stato secondo il progetto dell’ONU: tutto ciò, per dirci sul “chi siamo”; i trattori che arano i campi ci indicano la scelta politica dell’agricoltura  come strumento dell’ economia del nuovo Stato; l’irrigazione del Negev come fase dello sviluppo agricolo di quel deserto: insomma, il “dove vogliamo andare”; i campi di concentramento, le sinagoghe, gli edifici, …ricordano al nuovo popolo il “da dove veniamo”.

C’è tutta una storia sui francobolli: basta leggerla. E’ quanto ho inteso fare con questa collezione. Non ho ricercato documenti rari, ma pezzi significativi di un mosaico che avevo in mente, la ricostruzione, cioè, attraverso documenti postali, di un’idea di Stato che già agli inizi del Novecento, ma certamente anche prima, s’era fatta strada nelle menti e nei cuori degli Ebrei dispersi nel mondo. A chi gli chiedeva perché gli ebrei portassero sempre il cappello in testa, il grande Moni Ovaia rispondeva con un sorriso triste: perché gli Ebrei dovevano trovarsi sempre pronti per partire e andare da qualche altra parte. Mi rendo conto, oggi,  che molti di questi documenti sono diventati delle vere rarità.. Probabilmente perché siamo stati in pochi a vedere in questi documenti una finalità documentaria. E’ pur vero che i francobolli possono essere letti in tanti modi: il trattore può entrare in una collezione tematica  sull’agricoltura, l’irrigazione del Negev in una collezione sull’acqua, i paracadutisti in una collezione sull’aviazione o sulla guerra, e così via. La mia collezione intendeva presentarsi sotto la duplice veste di storia civile e di storia postale.

Nella collezione filatelica qui esposta, i chiudilettera (da alcuni sono definiti etichette, o anche vignette), i francobolli, le buste, gli annulli, hanno gli scopi sopra accennati: le buste, in particolare, presentate nella loro interezza, hanno caratteristiche ancora più importanti, perché sono state utilizzate in località, date o occasioni particolari.

Dietro tutti i documenti sono storie le più diverse, alcune anche curiose: come il vocabolo “doar” (posta) che ha trasformato, per miracolo, dei chiudilettera in francobolli. Esso, il vocabolo in lettere ebraiche “doar”, fu apposto a mano, sui chiudilettera emessi dal Fondo Nazionale Ebraico, con piccoli timbri realizzati artigianalmente, dai bambini delle scuole locali, allorquando gli Inglesi se ne andarono prima del tempo dai territori del loro Mandato, lasciando sguarniti di francobolli gli Uffici Postali. Come se in Italia, sui chiudilettera della lotta alla tubercolosi (molti di noi anziani se li ricordano: costavano dieci lire l’uno), fosse stata impressa la parola “posta”, e la Repubblica Italiana avesse considerato quei pezzetti di carta dei francobolli veri e propri, validi per affrancare lettere e cartoline. Una genialità, non è vero?, come l’emissione dei mini-assegni in mancanza di monete metalliche di piccolo taglio, qualche decennio fa.

Spero che questa collezione, pur con qualche imperfezione che il pubblico vorrà gentilmente perdonarmi (la lingua ebraica non è il mio forte, e anche la presentazione dei fogli è un po’ datata), riesca a incuriosire chi la potrà vedere, o dal vivo o per mezzo del presente catalogo, in modo da capire meglio il delicato periodo storico che ha portato alla nascita dello Stato d’Israele, nella speranza che qualcuno, più giovane di me (ho novant’anni suonati), costruisca una collezione sulle vicende legate alla nascita dello Stato arabo di Palestina. Il riavvicinamento degli USA alla Cina avvenne con la politica del “ping-pong”: sarà la politica del “francobollo” ad avvicinare Arabi ed Ebrei in Stati liberi e indipendenti, di modo che possano vivere entrambi i popoli in santa pace? Un sogno che potrebbe diventare realtà.

 

Asti, nel giorno della festa della Pasqua cristiana 2008

                                                                                                               Umberto Ugaglia


ASSOCIAZIONE FILATELICA ASTIGIANA “GIGI E MARIO CONTE”

Casella Postale 170 – 14100 ASTI

e-mail: astifilatelica@libero.it

sito web: http://digilander.libero.it/astifilatelica


Si ringrazia, per la cortese collaborazione:


la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI

la BANCA CASSA DI RISPARMIO DI ASTI

il CIRCOLO FILATELICO NUMISMATICO DI ALESSANDRIA

la PROVINCIA DI ASTI

le POSTE ITALIANE S.p.A.

l’ ASSOCIAZIONE ITALIA ISRAELE, ASTI

il CEPROS (Centro Promozione Opportunità Socializzazione “E .De Benedetti”, Asti)

In copertina: modulo postale predisposto dal Fondo Nazionale Ebraico (primi anni del 1900), con l’aggiunta di due chiudilettera su Theodor Herzl.

Tutti i francobolli del catalogo sono riprodotti nelle dimensioni originali, ad eccezione della serie sui “Paracadutisti” e dei foglietti non dentellati Emergency Mail di Nahariya. Le buste e le cartoline postali riprodotte nel catalogo sono in dimensioni ridotte: ma di ognuna sono indicate nel testo le dimensioni originali in centimetri.

Impaginazione e fotolito: La Fotocomposizione di Durando Giovanni, piazza C. Riccio 22, Montafia (Asti)

Stampa: Tipografia Astese di Bona Roberto, Piazza Medici 28, Asti

Maggio 2008

pag. 2

Presentazione

È con vivo piacere ed orgoglio che presento la collezione che il socio Umberto Ugaglia, decano dei filatelici astigiani e Presidente onorario dell’Associazione Filatelica Astigiana, espone in occasione del 60° anniversario della fondazione dello Stato di Israele, e che documenta i primordi della storia postale del nuovo Stato.

I pezzi della collezione sono stati raccolti e catalogati nel tempo con passione e pazienza certosina, superando anche le difficoltà nel comprendere le scritte in ebraico.

Questo è il classico esempio del fatto che collezionare non significa solo raccogliere una quantità più o meno grande di oggetti, ma, come in questo caso, trasformare piccoli rettangoli di carta in pagine di storia: collezionare è ricerca e studio. Tale impegno dimostra, altresì, che, per essere grandi collezionisti, non occorrono ingenti somme di denaro: bastano interesse, curiosità e molta pazienza.

Il catalogo è una guida al percorso della mostra e alla comprensione del materiale che, se non unico, è certamente di estrema rarità: è dunque un libro da consultare e conservare.

Filippo Pianta

Presidente dell’Associazione Filatelica Astigiana

Patrocinio

La mostra sulla Nascita postale dello Stato d’Israele costituisce un evento prezioso e unico nel suo genere.

Sono grato all’Associazione Filatelica Astigiana “Gigi e Mario Conte” di averla potuto promuovere proprio in concomitanza con il 60° anniversario della nascita dello Stato ebraico (15 maggio 1948).

Un particolare ringraziamento desidero rivolgere al Presidente Onorario dell’Associazione Filatelica, Umberto Ugaglia, proprietario della collezione, che ha accettato di esporla per dare modo alla Città e alla Provincia di Asti di celebrare in modo degno questa importante ricorrenza.

L’Associazione Italia Israele è onorata di dare il proprio patrocinio all’iniziativa, che non mancherà di richiamare ad Asti appassionati di filatelia da ogni parte d’Italia.

Luigi Florio

Presidente Associazione Italia Israele, Asti

pag 3

Ebrei ad Asti

Oggi ad Asti non esiste più una comunità ebraica. Per due ragioni, una positiva e una negativa, o meglio una aperta sul futuro e una tragica. Mi riferisco allo Statuto Albertino, che cancellando le discriminazioni e aprendo i ghetti favorì l’emigrazione ebraica dai piccoli centri alle metropoli: se verso la metà dell’Ottocento ad Asti c’erano più di 400 ebrei, nei decenni successivi il loro numero diminuì progressivamente. Infine – e questa è la tragedia – la Shoà segnò la morte di una trentina di ebrei astigiani, oltre a parecchi ebrei stranieri confinati nell’astigiano. Si spense così una storia di cui la prima data risale all’anno 812 (vendita di un campo al giudeo Dondone), e che dal secolo XV testimonia una presenza sempre in crescita. Ma da dove venivano gli ebrei di Asti?

Gli stessi cognomi (Treves, Foa, Terracini, Montalcini, Luzzati, Debenedetti, Artom, Ottolenghi...) sono spesso indizi della provenienza: dalla Francia, dalla Germania, dalla Spagna, dall’Italia centrale. Probabilmente il filone principale era costituito da ebrei provenienti dalla valle del Rodano: infatti cosa tanto interessante quanto poco conosciuta anche nel mondo ebraico – ad Asti vigeva fino all’estinzione della comunità un rito liturgico particolare, sia per i testi sia per le melodie: il rito francese antico, detto anche astigiano o APPAM, dalle iniziali ebraiche di Asti, Fossano e Moncalvo (è noto che i riti liturgici ebraici nel mondo sono tre: tedesco, spagnolo e romano). Un’altra caratteristica degli ebrei astigiani, anzi di tutti gli ebrei piemontesi, era il dialetto giudeo-piemontese che si è parlato fino al tempo dei nostri nonni, e che mescolava parole piemontesi e parole ebraiche spesso coniugate alla piemontese. Alcuni esempi: robe d’l’autr olam, cioè cose dell’altro mondo; ainè, guardare, dall’ebraico ajinocchio; shaktè, macellare, dal verbo ebraico shachat. Ma guardando più inalto, potremmo dire che l’unità d’Italia si è fatta ad Asti: infatti il mio prozio Isacco Artom era il segretario-factotum di Cavour, e tutti e due cominciavano a lavorare per l’Italia alle sei del mattino. Ecco perché Isacco rimase zio di molti ma nonno di nessuno: Cavour gli tolse la rùach (il fiato).

Questa lunga storia non si può chiudere senza un pensiero commosso, affettuoso e perenne alla memoria di Enrica Jona, reduce da Auschwitz: sia il suo ricordo in benedizione.

Paolo De Benedetti

Docente di Giudaismo presso la Facoltà Teologica

dell’Italia Settentrionale, Milano

pag.4

È arrivata la buona occasione

Eh già, doveva pur arrivare una buona occasione, una scusa insomma, per dimostrare la riconoscenza dell’Associazione Filatelica Astigiana al suo Presidente Onorario, Umberto Ugaglia, per averci insegnato, con l’esempio, la passione per la ricerca storica. Ugaglia è da sempre collezionista intelligente di cose astigiane, dalle cartoline storiche ai libri rari, dalle etichette dei vini agli annulli postali, ed appassionato cultore di svariati temi filatelici, quali i saggi del Regno, la Resistenza, e una memorabile collezione sui Precursori dello Stato d’Israele, cioè sui documenti (chiudilettera, monete, francobolli, buste) che hanno portato avanti, dagli inizi del 1900 alla metà di quel secolo, l’idea, la speranza, di una Patria. E l’occasione, per fortuna, è arrivata: il 60° anniversario di fondazione dello Stato d’Israele.

Era proprio destino che l’esposizione della collezione filatelica dell’amico Ugaglia dovesse capitare nello stesso periodo, cruciale allora come oggi, in cui venne fondato Israele: 12-17 maggio 2008. Infatti, la Sala Manifestazioni della Cassa di Risparmio di Asti, prenotata da un altro Ente per quel periodo, fu inaspettatamente disdetta. Non solo. La targhetta postale rossa per la spedizione della corrispondenza della Provincia di Asti, prenotata da un’altra Associazione locale, avrebbe potuto essere utilizzata dalla Filatelica Astigiana per quel periodo, senza intralciare l’anniversario dell’altra Associazione. Ancora:

i supporti e i quadri espositivi del Circolo Filatelico di Alessandria erano incredibilmente liberi per quel periodo. Infine, la mostra astigiana pareva assumere il ruolo di naturale prosecuzione della Fiera Internazionale del Libro di Torino (8-12 maggio), che aveva invitato quest’anno, quale Paese ospite, lo Stato d’Israele. Da ultimo, e per inciso, la città di Asti è gemellata, oltre che con Valence (Francia) e Biberach (Germania), con la città israeliana di Ma’alot Tarshiha: e questo, non tutti gli astigiani lo sanno.

Il filo del destino, dunque, aveva legato mondi molto diversi tra loro, con un unico obiettivo: riconoscere alla filatelia un ruolo culturale ed emozionale di rilievo, per la maturazione personale e sociale della gente. Sul francobollo emesso per l’Esposizione Mondiale Filatelica di Milano ’98 era riportata questa frase di papa Giovanni Paolo II: “Il francobollo possa concorrere alla costruzione di quelle conoscenze, amicizie ed intese alle quali aspira il comune ed universale desiderio di concordia e di pace”.

Umberto Ugaglia è il saggio filatelico novantenne con l’entusiasmo di un bambino, che ha dato il giro di manovella a tutto questo ambaradàn.

Giancarlo Cocito

Socio dell’Associazione Filatelica Astigiana

pag.5

Precursori d'Isaele

Storia postale di una speranza

A chiunque di noi passi per le mani una busta, con un indirizzo, un francobollo ed un annullo, viene spontanea la domanda: chissà quale messaggio conteneva questa busta...: l’annuncio di una nascita, una richiesta di soldi, una dichiarazione d’amore, la comunicazione di studi felicemente conclusi... chissà? Non ci

è dato sapere, perché, normalmente, si legge e si conserva in famiglia il contenuto di una busta, la lettera insomma, ma la busta si butta via... Qualcuno, però, che magari nulla ha da spartire con quella busta, la trova, pulendo un solaio o rilevando un archivio, la raccoglie, e le dà un valore: trasforma quel contenitore di messaggi in una merce di scambio, di compra-vendita.

Tutto può essere raccolto, perché l’uomo è nato raccoglitore (di frutta e verdura, già nel paradiso terrestre). E così quella frutta e verdura, oggi, esposte su una bancarella, sono in attesa di un cliente per essere vendute: il raccoglitore è diventato un negoziante. Non però un collezionista, perché il collezionista è una persona che raccoglie qualcosa, sì, ma con metodo, mediante una ricerca mirata, e per un fine: è il cliente di quella e di altre bancarelle, ad esempio, che cerca e acquista solo mele di provenienze, dimensioni e tipologie diverse (metodo) , per farne marmellate (fine), sul cui barattolo indicherà storia, geografia, caratteristiche organolettiche (ricerca).

La nascita dello Stato d’Israele è una mela che mi ha incuriosito ed attratto negli anni miei giovanili (come, oggi, la rinascita della Croazia e della Slovenia come Stati: altre mie collezioni, di soli francobolli). E così, è iniziata la ricerca e lo studio di quel materiale che poteva documentare la realizzazione di un’idea, di una speranza, di un sogno: da persone disperse nel mondo, a popolo riunito su una terra, ove poter lavorare, studiare, vivere, crescere figli, non più perseguitati per qualche motivo, ma liberi e in santa pace. La terra sognata è arrivata grazie ad una decisione dell’ONU, la pace non ancora (ma arriverà anche quella).

Dunque, ho cercato tutti quei documenti postali o para-postali (perchè sono un collezionista filatelico) predisposti da qualche Autorità Ebraica per la realizzazione di quel sogno: e li ho definiti precursori, cioè preparatori, antesignani di quel sogno che un giorno avrebbe potuto realizzarsi.

I francobolli sono il più diffuso strumento pubblicitario mai ideato. Il francobollo, in sé, non è altro che la ricevuta di pagamento per il servizio di trasporto della corrispondenza (un biglietto del tram, per intenderci). Ma il francobollo reca con sé messaggi e significati che è impossibile ignorare. Nel caso concreto dei precursori: la stella di David dei chiudilettera è il simbolo del popolo ebraico, così come sono simbolo del popolo ebraico le dodici piccole formelle che contornano i francobolli della Diaspora,

pag.6

a rappresentare le dodici tribù storiche d’Israele; i volti riprodotti sui francobolli ci interrogano sull’identi tà del personaggio rappresentato (Herzl, Ben Yehuda, ...) ; la cartina geografica esplicita i confini del nuovo Stato secondo il progetto dell’ONU: tutto ciò, per dirci sul chi siamo; i trattori che arano i campi ci indicano la scelta politica del l’agricoltura come strumento dell’economia del nuovo Stato e l’irrigazione del Negev come fase dello sviluppo agricolo di quel deserto: insomma, il dove vogliamo andare; i campi di concentramento, le sinagoghe, gli edifici, ricordano al nuovo popolo il da dove veniamo.

Sulla copertina di questo catalogo è rappresentato un documento postale (definito pseudo-telegramma, in originale di cm 21,6x18,6) molto interessante, risalente ai primi anni del 1900: si tratta di un modulo realizzato dal JNF (Fondo Nazionale Ebraico) per raccogliere soldi destinati alla costruzione del focolare nazionale, il sogno (lo si vede chiaramente nell’illustrazione) che si sarebbe realizzato dopo circa mezzo secolo. Il modulo non veniva utilizzato come te legramma (la differenza del costo di spedizione, infatti, era il risparmio da immettere nel Fondo), ma veniva piegato come un biglietto postale, affrancato e spedito come corrispondenza ordinaria, nel caso specifico con l’aggiunta di due etichette con l’immagine di Theodor Herzl, autore del libro Der Judenstaadt (Lo Stato Ebraico), al balcone dell’hotel Tre Re di Basilea (Svizzera).

C’è dunque tutta una storia sui francobolli e sui documenti postali in genere: basta leggerla, con attenzione, e documentarsi. È quanto ho inteso fare con questa collezione. Non ho ricercato documenti rari, ma pezzi significativi di un mosaico che avevo in mente, la ricostruzione, cioè, attraverso documenti postali, di un’idea di Stato che già agli inizi del Novecento, ma certamente anche prima, s’era fatta strada nelle menti e nei cuori degli Ebrei dispersi nel mondo.

A chi gli chiedeva perché gli ebrei portassero sempre il cappello in testa, l’attore e scrittore Moni Ovadia rispondeva con una battuta: perché gli Ebrei dovevano trovarsi sempre pronti per partire e andare da qualche altra parte. Mi rendo conto, oggi, che molti di questi documenti sono diventati delle vere rarità.

Probabilmente perché siamo stati in pochi a vedere in questi documenti una finalità documentaria. È pur vero che i francobolli possono essere letti in tanti modi: il trattore può entrare in una collezione tematica sull’agricoltura, l’irrigazione del Negev in una collezione sull’acqua, i paracadutisti in una collezione sull’aviazione o sulla guerra, e così via. La mia collezione intendeva presentarsi sotto la duplice veste di storia civile e di storia postale.

Nella collezione filatelica qui esposta, i chiudilettera (da alcuni sono definiti etichette, o anche vignette, o vignette chiudi-lettera), i francobolli, le buste, gli annulli, hanno gli scopi sopra accennati: le buste, in particolare, presentate nel la loro interezza, hanno caratteristiche ancora più importanti, perché sono state utilizzate in località, date od occasioni particolari.

Pag.7

Dietro tutti i documenti sono storie le più diverse, alcune anche curiose: come il vocabolo doar (posta) che ha trasformato, per miracolo postale, dei chiudi lettera in francobolli. Esso, il vocabolo in lettere ebraiche doar, fu apposto a mano, sui chiudilettera emessi dal Fondo Nazionale Ebraico, con piccoli timbri realizzati artigianalmente, dai bambini delle scuole locali, allorquando gli nglesi se ne andarono prima del tempo dai territori del loro Mandato, lasciando sguarniti di francobolli gli Uffici Postali. Come se in Italia, sui chiudilettera della Croce Rossa Italiana (molti di noi anziani se li ricordano: costavano dieci lire l’uno), fosse stata impressa la parola posta, e la Repubblica Italiana avesse considerato quei pezzetti di carta dei francobolli veri e propri, validi per affrancare lettere e cartoline. Una genialità, non è vero?, come l’emissione dei miniassegni in mancanza di monete metalliche di piccolo taglio, in Italia, qualche decennio fa.

Questa collezione fu esposta per la prima volta, se pure ancora incompleta, alla Mondiale di Filatelia del 1976, a Milano. Nella sua edizione definitiva trovò spazio una prima volta, nel 1995, presso la Sala Esposizioni dell’Amministrazione Provinciale di Asti, unitamente ad altri preziosi e storici documenti del l’ebraismo astigiano, ed una seconda volta nel 1998 presso i locali della splendida Sinagoga di Casale Monferrato, ove, ad ammirarla, oltre ad un numeroso pubblico, giunsero anche diverse rappresentanze di comunità ebraiche. Per entrambe le occasioni, come biglietto d’invito e supporto per speciali affrancatu re, fu ideata dall’Ufficio Cultura della Provincia di Asti un’interessante carto lina, oggi diventata oggetto di collezionismo cartofilo.

Spero sinceramente che questa mia collezione, pur con qualche imperfezione che il pubblico vorrà gentilmente perdonarmi (la lingua ebraica non è il mio forte, soprattutto per la traslitterazione dei vocaboli, e anche la presentazione dei fogli è un po’ datata), riesca a incuriosire chi la potrà vedere, o dal vivo o per mezzo del presente catalogo, in modo da capire meglio il delicato periodo storico che ha portato alla nascita dello Stato d’Israele, nella speranza che qualcuno, più giovane di me (ho novant’anni suonati), costruisca una collezione sulle vicende legate alla nascita dello Stato arabo di Palestina. Il riavvicinamento degli USA alla Cina avvenne con la politica del ping-pong: sarà la politica del francobollo ad avvicinare Arabi ed Ebrei in Stati liberi e indipendenti, di modo che possano vivere entrambi i popoli in santa pace? Un sogno che potrebbe diventare realtà, com’è diventata realtà, dopo mezzo secolo, la speranza del movimento sionista.

Asti, aprile 2008

Umberto Ugaglia

Presidente Onorario dell’Associazione Filatelica Astigiana

pag. 8

Servizi Postali in Palestina ed emissioni di francobolli prima della fondazione dello Stato d’Israele

L’Austria verso il 1860 aveva aperto tre uffici postali a Haifa, Jaffa e Gerusalemme, che usarono dapprima i francobolli del Lombardo-Veneto, poi quelli del Levante Austriaco.

Gli annulli, a semplice circolo dapprima, avevano la dicitura in italiano Gerusalemme e Caifa, vennero poi sostituiti da altri, a duplice circolo, con la dicitura in tedesco.

Gli uffici furono chiusi il 30 settembre 1914.

La Russia, nel medesimo periodo, possedeva anch’essa nelle tre città sopracitate degli uffici postali, che usarono dapprima i francobolli della emissioni generali per il Levante Russo, poi, dal 1909, quelli speciali con la sovrastampa Jerusalem e Jaffa , sempre con annulli a datario a semplice e doppio cerchio.

Anche questi uffici furono chiusi il 30 settembre 1914.

L’Egitto aprì un ufficio a Jaffa, che usava, verso il 1870, un annullo su tre linee con la dicitura in italiano V.R. Poste Egiziane - Jaffa, perché in quel periodo l’Amministrazione postale del Vicereame era gestita da personale italiano.

La Germania apriva pure due Uffici principali, a Jaffa (ottobre 1898) ed a Gerusalemme (marzo 1900), nonché altri secondari, con funzioni di Collettorie, a Sarona, Wilhelma e Ramleh. Venivano usati i francobolli del Levante Tedesco.

Gli uffici furono chiusi il 30 agosto 1914.

L’Italia, infine, il 1° giugno 1908 apriva un suo Ufficio a Gerusalemme, usando dapprima i francobolli di emissione generale per il Levante in corso, poi, dal febbraio 1909, la speciale serie con dicitura Gerusalemme.

L’ufficio restò chiuso, durante la guerra italo-turca, dal 1º ottobre al 1º dicembre 1912; poi, riaperto, venne definitivamente chiuso il 30 settembre 1914.

Il 1º settembre 1920 appariva la prima emissione del Mandato Britannico, nelle tre lingue ufficiali: arabo, inglese ed ebraico. L’emissione era stata ottenuta sovrastampando, presso il convento Greco-Ortodosso di Gerusalemme, gli 11 valori precedenti su tre linee: la prima in arabo Jalistin , la seconda in inglese Palestina e la terza in ebraico Palestina E.I.; le due ultime iniziali significano Erez Jsrael, cioè Terra d’Israele.

Il 14 maggio 1948 il Mandato inglese finì e si proclamò lo Stato d’Israele.

Nello stesso tempo, le armate arabe di sei Paesi invasero la Palestina, ma, dopo duri combattimenti, il territorio di Israele venne sgombrato dai nemici per opera delle truppe d’Israele.

Pag.9

Un censimento effettuato nel 1948 mostrò una popolazione costituita da 713.000 ebrei e 69.000 arabi; ma nel 1952 la popolazione d’Israele risultava così costituita: 1.450.000 ebrei, 200.000 arabi e 70.000 minoranze varie.

Levante Austriaco

Cartolina postale di Austria (le dimensioni originali sono di cm 14x9) con l’effigie di Francesco Giuseppe, sovrastampata 20 Para 20, spedita da Gerusalemme e diretta a Haifa, con l’annullo di partenza dell’ufficio postale austriaco di Gerusalemme in data 23-8-98 e con il timbro di arrivo dell’ufficio postale austriaco di Caifa in data 25-8-98.


Francobollo di Austria con l’effigie di Francesco Giuseppe, su carta con fili di seta, sovrastampato 1 Piaster 1 su 10 Kreuzer spedito da Giaffa, annullato con timbro tondo a circolo semplice.


Pag.10

Francobollo di Austria del 1908-09, con l’effigie di Francesco Giuseppe, valore in Heller, con cifre nere, carta con fili di seta, sovrastampato 10 Para 10 su 5 Heller, grigio verdastro, spedito da Gerusalemme con annullo a doppio cerchio.


Tre francobolli di Austria del 1901, con l’effigie di Francesco Giuseppe, valore in Heller con cifre nere, carta con fili di seta e sovrastampa 2 Piaster 2 su 50 Heller, azzurro grigio, spediti tutti da Giaffa con annullo a doppio cerchio.


Francobollo d’Austria del 1908, con l’effigie dell’Imperatore Francesco Giuseppe I, del valore di 60 Para, spedito dalla città di Gerusalemme.


Ufficio Italiano a Gerusalemme

Francobollo d’Italia della serie Floreale del valore di Lire una, sovrastampato Gerusalemme - 4 piastre 4 annullato con timbro tondo semplice - Uff. Postale Italiano - Gerusalemme 13-5-1909 (illustrazione a pagina seguente).

Pag.11


Amministrazione Militare Britannica

Francobolli dell’Amministrazione Militare Britannica del 1918 sovrastampati su tre linee con la parola Palestina: la prima, in arabo, la seconda in inglese e la terza in ebraico Palestina E.I; le due ultime iniziali significano Erez Israel, cioè Terra d’Israele.

Di questi quattro valori, tre portano il timbro postale di Betlemme e uno quello di Giaffa.


Mandato britannico del 1927: «Serie Pittorica»

Francobolli del Mandato del 1927 definiti serie pittorica, che rappresentano: la cittadella di Gerusalemme, la tomba di Rachele e la Moschea di Omar; portano il timbro postale di Giaffa.


Pag.12

Francobolli del Mandato del 1927 definiti serie pittorica, che rappresentano: la cittadella di Gerusalemme, la tomba di Rachele e la Moschea di Omar; portano il timbro postale di Gerusalemme.


Ufficio Consolare Francese di Gerusalemme

Due dei francobolli usati nel 1948 dall’Ufficio Consolare Francese per la città di Gerusalemme.


Pag.13

Chiudilettera del Fondo Nazionale Ebraico

Emissione del 1902

Vignette chiudi-lettera emesse a Vienna nel 1902, riproducenti la stella di David circondata da raggi e con al centro la scritta SION in ebraico. Sotto è stampata la scritta FOND, ossia emesse per finanziare il Fondo Nazionale Ebraico.

Il valore era di 5 cent. svizzeri.


Emissione del 1905

Vignette chiudi-lettera emesse a Vienna nel 1905, riproducenti al centro la stella di David circondata da tami di foglie e con la scritta SION in ebraico e, sullo sfondo, un disco circondato da raggi come fosse il sole.

Anche queste vignette vennero emesse per finanziare il Fondo Nazionale Ebraico.

Il valore era di 5 cent. svizzeri.


Pag.14


Emissione del 1905 con sovrastampa

Vignette chiudi-lettera, emesse nel 1905 a Vienna, simili alle precedenti, con la soprastampa DIENSTSACHE, ossia Servizio di corrispondenza privata.

Valore: 5 cent. svizzeri.


Emissioni postali e monetarie dei Ghetti

La storia postale dello Stato d’Israele credo debba iniziare dai Francobolli emessi nei Ghetti Polacchi, ed in modo speciale in quelli di Terezin e di Lodz.

Detti Francobolli vennero usati esclusivamente per l’interno dei ghetti e non potevano essere spediti fuori dal ghetto.

Per il ghetto di Terezin, i francobolli venivano consegnati agli internati ebrei in numero limitato, da inviare ai parenti viventi nel Protettorato, per affrancare i pacchi che venivano spedidi agli ebrei che affollavano il ghetto.

Pertanto questi francobolli si possono considerare i veri Provvisori o Precursori d’Israele.

Anche la Carta-moneta stampata e usata nel ghetto di Terenzin è da considerarsi la prima moneta dello Stato d’Israele.

Ghetto di Terezin

Theresienstadt (Terezin) è una piccola città in Boemia, vicina al fiume Egerfortificata con una fortezza centrale e molti altri edifici fortificati; fu costruita dall’Imperatore Giuseppe II appunto come fortezza e fu riaperta ai civili nel 1882. Fin da allora ebbe una guarnigione di 5.000 soldati, oltre a circa 10.000 civili che furono evacuati nel 1941 e portati altrove.

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130.000 ebrei divettero vivere in quartieri dove avevano vissuto solo 15.000 persone. Terezin ebbe sempre un ufficio postale, eccetto nel periodo in cui divenne ghetto, durante ilquale tutto il servizio postale fu sbrigato nella vicina Bauchowitz. I pacchi per il ghetto arrivavano quivi ed erano portati agli ebrei da prigionieri di guerra, poiché ai civili ariani non era permesso di entrare in Terenzin. La posta dal ghetto veniva inviata al Consiglio della Comunità di Praga per essere distribuita ai vari Consigli.

Per soddisfare tutte le esigenze, alla fine del 1941 fu creato il ghetto di Theresienstadt. Circa 130.000 ebrei tedeschi, austriaci, cechi, olandesi e danesi furono qui internati, e la maggior parte di loro finì la propria vita nei forni di Auschwitz; infatti alla fine della guerra furono trovate vive solo 20.000 persone. Durante il periodo di vita del ghetto ci fu una nutrita corrispondenza e specialmente invii di pacchi di viveri agli internati. Il grande numero di pacchi che arrivavano provocarono da parte delle S.S. l’emissione di un nuovo regolamento pubblicato dal Ministero delle Poste del Protettorato di Boemia e Moravia in data 10-7-1943 che diceva: “L’ufficio centrale per il Regolamento del problema ebraico in Boemia e Moravia supercontrolla le comunicazioni postali degli ebrei del ghetto di Theresienstadt. Per la direzione del traffico dei pacchi viene emesso in data 10 luglio 1943 un francobollo di ammissione. Il francobollo viene emesso dall’Ufficio del Comandante del Ghetto di Theresienstadt e distribuito in quantità limitata agli internati ebrei. Detto francobollo verrà poi inviato dagli interessati ai loro parenti viventi nel Protettorato. I francobolli di ammissione vanno attaccati sui pacchi e non deveno venire annullati. I pacchi saranno accettati solo se porteranno detti francobolli. Detti francobolli non sono trasferibili, ed ognuno dà diritto alla spedizione di un solo pacco del peso massimo di 20 Kg.”.

I francobolli non arrivarono quasi mai fino a Theresienstadt, perché venivano staccati dagli Ufficiali Postali e scambiati o venduti. Gli abitanti del Ghetto superstiti hanno dichiarato di aver raramente visto detti francobolli.

In aggiunta ai fogli di 25 francobolli stampati in colore verde scuro, si conoscono anche piccoli foglietti di francobolli stampati in nero, verde scuro e marrone. Da uno di questi foglietti provengono i tre valori sotto esposti.

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Originariamente il ghetto di Theresienstadt era un campo per ebrei anziani, ma in seguito divenne uno dei più grossi ghetti per ebrei dei vari Paesi occupati dal III Reich.

Per uso interno del ghetto, vennero stampate delle banconote con la firma del più anziano degli ebrei, Jakob Edelstein.

I biglietti che circolarono in questo ghetto hanno la scritta Quittung über... che significa Ricevuta per... La serie è composta dai seguenti valori: 1 Krone (dimensioni originali cm 10,2x5,2), 2 Kronen (dimensioni originali cm 11x5,5), 5 Kronen (dimensioni originali cm 11,7x5,9), 10 Kronen (dimensioni originali cm 12,5x6,4), 20 Kronen (dimensioni originali cm 13,3x6,7), 50 Kronen (dimensioni originali cm 14,3x7,1), 100 Kronen (dimensioni originali cm 15x7,5).


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Ghetto di Lodz

Con una popolazione di 750.000 anime, di cui 250.000 ebrei, Lodz (Litzmannstadt) era la seconda città della Polonia per popolazione ed importanza.

Nell’ottobre 1939 fu creato un comitato ebraico a capo del quale venne designato dai nazisti il signor Mordechai Chaim Rumkowski, che ricevette il titolo di Der Aelteste der Juden (Il più anziano degli Ebrei). Egli li servì per 5 anni.

L’8 ottobre 1939 i tedeschi emisero un decreto per il quale Lodz venne incorporata nel Reich tedesco e l’11 aprile 1940 il nome della città fu cambiato in Litzmannstadt per ordine del Fuhrer.

L’8 febbraio 1940 fu fondato il ghetto, a capo del quale i tedeschi misero Rumkowski, il quale ricevette pieni poteri ed il controllo di tutte le proprietà del ghetto.

Per gli innumerevoli favori resi ai tedeschi, Rumkowski fu compensato filatelicamente: egli ricevette il permesso di emettere francobolli da usarsi solo entro le mura del ghetto.

Immediatamente dopo aver ricevuto tale permesso, Rumkowski stampò un avviso pubblico (il 30-1-1942) in tedesco e yddish, chiedendo consigli per i disegni dei francobolli. Fu scelto il disegno di uno degli internati, Josef Kowner.

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L’emissione doveva consistere in due francobolli del valore di 5 e 10 Pf.

(Pfennings = centesimi di Marco). All’ultimo momento fu invece decisa l’emissione di tre valori, e pertanto videro la luce il 5 Pf. azzurro, il 10 Pf. verde e il 20 Pf. marrone, tutti con lo stesso disegno rappresentante il ritratto dello stesso Rumkowski ed un’allegoria delle industrie di Lodz; in basso, l’iscrizione Judenpost Litzmannstadt Getto .

Questi francobolli rimasero in circolazione solo due giorni e furono confiscati dal comandante tedesco del ghetto, certo Biebow.

Sono state ritrovate solo tre lettere affrancate con francobolli del ghetto.

Il ghetto di Lodz fu risparmiato più a lungo degli altri: venne distrutto il 30 agosto 1944.



Litsmannstadt (prima del 1940: Lodz) ricorda il campo riservato agli ebrei della Polonia assorbita dal III Reich e agli ebrei provenienti da altri Paesi occupati dall’esercito tedesco.

Il campo prese forma di ghetto dal maggio 1940.

Nel campo di Litsmannstadt furono in circolazione diversi tipi di ricevute, tipo banconote, e alcune furono stampate con formato piccolo, sul retro di cartoline postali, con il valore nominale di 10 e 20 Pfennings, con il testo: Gut für 10 Pf. bei der Postabteilung des aeltesten der Juden in Litzmannstadt Getto 17. April 1942.



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Campi di Concentramento a Cipro

Busta viaggiata da Cipro a Tel Aviv, affrancata con una vignetta del Fondo Nazionale Ebraico, della serie PARACADUTISTI non sovrastampata con la dicitura DOAR (Posta) in ebraico, spedita dal Campo di Concentramento invernale di Caraolos, nell’isola di Cipro.

Detta busta (in originale di cm. 15,8x13) reca sul davanti due annulli a rombo in lingua ebraica con al centro la stella di David, annulli speciali del Comando di Sorveglianza - Cipro - Campi Invernali. La dicitura lineare in ebraico posta nell’angolo sinistro in basso significa Comando di Sorveglianza - Campi Invernali - Cipro.

La vignetta del Fondo Nazionale Ebraico è annullata con un timbro a tre lettere che significa Posta Centrale.

Al verso (vedi illustrazione alla pagina seguente), un timbro del Comitato Centrale di Caraolos e due timbri tondi con diciture in inglese ed ebraico Posta Centrale di Caraolos, con al centro la stella di David, nella quale è stampata una busta.



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Francobolli emessi nella città di Satu Mare (Romania)

per il fondo «aiuto ai deportati ebrei»

Francobolli emessi nella città di Satu-Mare (oggi città della Romania nordoccidentale, in Transilvania) all’inizio del 1945 per il Fondo aiuto ai deportati ebrei.

Tutta la corrispondenza e le carte ufficiali furono obbligatoriamente affrancate per due mesi con questi francobolli.

In questo periodo la Transilvania del Nord con Satu Mare, passò dall’Ungheria, cui appartenne tra il 1940 e il 1944, alla Romania cui era stata già assegnata dal 1919 al 1939.

L’iscrizione sui francobolli dice: Per i deportati - Satu-Mare - 1945, 100 lei o 200 lei in romeno e ungherese.

I due valori sono dentellati anche nel mezzo: ognuna delle due parti ha il valore di 100 lei o 200 lei.



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Servizi Postali ed emissioni di francobolli sotto il Governo Provvisorio Ebraico prima della fondazione dello Stato d’Israele

 

Israele è il primo stato al mondo la cui nascita sia stata decretata con il voto di una Assemblea Internazionale.

Infatti il 29 novembre 1947 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con trentatrè voti a favore e tredici contrari, decretò la spartizione della Palestina, sotto Mandamento della Società delle Nazioni, all’Inghilterra, in due Stati, l’uno arabo, l’altro ebraico.

Il Governo Inglese decise affrettatamente la cessazione del Mandato per il giorno 15 maggio 1948: infatti, nei giorni precedenti, a partire dal 15 aprile per gli uffici periferici, su ordine del Post Master General vennero chiusi gli uffici postali del Mandato e il 5 maggio gli ultimi uffici postali cessarono il loro servizio in tutta la Palestina.

L’«Agenzia Ebraica per la Palestina» (una sorta di governo ufficioso costituito nel 1920, dopo la dichiarazione «Balfour» del 1917) e il «Fondo Nazionale Ebraico», al fine di evitare la paralisi postale del Paese, ordinarono la prosecuzione del servizio a qualsiasi costo.

A questo scopo venne ordinata la sovra stampa delle etichette emesse dal Fondo Nazionale Ebraico (Keren Kayemet Le israel: KKL), organismo creato nel 1901 sull’onda del 1º Congresso sionistico, svoltosi a Basilea (Svizzera) nel 1897.

Si reperirono presso gli uffici del Fondo tutte le etichette delle quali esisteva un certo quantitativo, evitando così di mettere in circolazione francobolli atti ad essere speculati

 

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facilmente, e si provvide a farle sovrastampare con la parola DOAR (Posta) in ebraico.

Vennero usati due tipi di timbri per la sovrastampa, uno a Tel Aviv ed uno ad Haifa.

La sovrastampa impressa a Tel Aviv presenta la parola Doar in caratteri ebraici, disposti su di una sola linea di 11 mm, senza alcuna cornice:

 


La sovrastampa di Haifa presenta invece la parola Doar entro un cerchio di 17,5 mm:



Ambedue le sovrastampe vennero impresse in gran fretta, utilizzando i ragazzi delle scuole.

La sovrastampa di Haifa venne impressa sempre con inchiostro nero; quella di Tel Aviv in maggioranza con inchiostro viola, ma anche con inchiostro rosso e più raramente nero.

Le tirature non sono conosciute, ma, stando al numero degli esemplari venduti e distribuiti nel paese, si può calcolare, con molta approssimazione, in un milione quelli di Tel Aviv e in 200/250 mila quelli di Haifa.

A Kiryat Motzkin vennero sovrastampati alcuni fogli della serie Paracadutisti con una sovrastampa simile a quella di Haifa, ma avente un diametro di mm 20.

In alcune città in mano ebraica, a causa della guerra non fu possibile usare subito i francobolli del K.K.L. (Fondo Nazionale Ebraico) e vennero emessi speciali francobolli locali.

Le autorità postali ebraiche prepararono anche annulli speciali (vedi pagina seguente) in sostituzione di quelli del Mandato. Si tratta di timbri di gomma a doppio cerchio, nel cui centro figura la scritta Minhalath Ha’am (Governo del Popolo), in alto, nella corona circolare, la parola Doar (Posta), ed in basso il nome della località: questi annulli sono stati usati dal 9 al 16 maggio 1948.

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Annulli usati dal 9 al 16 maggio 1948.



Dal 16-5-1948 è stato utilizzato l’annullo qui sotto riprodotto.



L’ordine in cui vengono presentate le serie tiene conto della cronologia delle emissioni del Fondo Nazionale Ebraico (cioè dell’emissione delle etichette chiudilettera).

Tutti i francobolli vennero emessi il 2 maggio 1948.

Paracadutisti

Emessa nel 1946 dal Fondo Nazionale Ebraico in fogli di 35 esemplari (5 colonne x 7 francobolli: ogni francobollo misura cm 2,5x3), la serie raffigura i busti di sette sabotatori ebrei paracadutati dagli Alleati nei territori occupati dai Nazisti: catturati da questi, vennero uccisi.

I francobolli sono stampati in modo che ogni colonna di sette francobolli comprenda l’intera serie. Ogni colonna di foglio, bordo inferiore compreso, contenente sette francobolli, misura cm. 22,7x2,7. Il valore è unico, da 10 mils. L’uso postale fu limitato a fogli di colore nero e oliva per Haifa, marrone, nero, azzurro e oliva per Tel Aviv.

Alcuni fogli in colore nero ebbero la sovrastampa di Kiryat Motzkin.

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Questi i nomi dei Paracadutisti:

ZVI BEN-YAAKOV, ABA BERDICEV, PEREZ GOLDSTEIN, HANA

SENESH, ENZO SERENI (italiano), RAPHAEL REIS, AVIVA REIK.

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Mentre le tre serie precedenti, di colore marrone, azzurro e oliva, sono sovrastampate col timbro di Tel Aviv, quelle esposte in questo foglio, di colore oliva e nero, portano la sovrastampa di Haifa.


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Busta 1º giorno di emissione della serie Paracadutisti con i sette valori del 10 mils oliva. La busta è stata spedita da Tel Aviv: in originale, misura cm 15,5x12,5.


Busta 1º giorno di emissione della serie Paracadutisti con i sette valori del 10 mils azzurro. La busta è stata spedita dalla località di Kefar Sava: in originale, misura cm 15,5x12,5.


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Eliezer Ben Yehuda

Serie di due valori emessa nel 20º anniversario della morte del riformatore della lingua ebraica.

Rappresenta, in un disegno unico per i due valori (2 mils e 5 mils), il profilo del commemorato.

Francobollo sottoriprodotto della serie Eliezer Ben Yehuda da 5 mils in quartina con sovrastampa di Tel Aviv, e francobollo della stessa serie con sovrastampa di Haifa e con stampa dell’importo al verso.

Busta speciale commemorativa della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (29-11-1947), che stabiliva la nascita dello Stato di Israele in Palestina, spedita dalla città di Ramat Gan e affrancata con il valore da 5 mils della serie Eliezer Ben Yehuda: in originale misura cm 15,5x12,5 (riproduzione nella pagina seguente).

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Lettere dirette al villaggio di Bat Yam

Lettera per Bat Yam, affrancata con il valore da 2 mils verde della serie de-

dicata a Theodor Herzl: in originale, misura cm 11,3x7.


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Lettera per Bat Yam, affrancata con il valore da 2 mils della serie dedicata a

Eliezer Ben Yehuda: in originale, misura cm 11,3x7.


Costruzione e Difesa

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Trattore agricolo Porto di Tel Aviv Rilievi topografici

Busta spedita dalla località di Holon, affrancata con un valore da 5 mils, angolo di foglio, della serie Costruzione e Difesa: in originale misura cm 15,3x9.

 


Busta affrancata a Merhavia con una coppia del 5 mils giallo-bruno su carta bianca con sovrastampa di Haifa: in originale, misura cm 15,3x9.

 


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Lettera spedita dalla città di Bat Yam e diretta a Tel Aviv, affrancata con un valore da 3 mils della serie Costruzione e Difesa: in originale, misura cm 15,3x9.

 

Lettera per Bat Yam, affrancata con una quartina del 3 mils della serie Costruzione e Difesa: in originale, misura cm 14,2x11.3.

Busta 1° giorno di emissione, spedita da Tel Aviv con affrancatura provvisoria della Poste Israeliane, prima della dichiarazione dello Stato di Israele: in originale, misura cm 15,4x12,5 (riproduzione nella pagina seguente).

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Theodor Herzl

Serie di tre valori dall’identico disegno, raffiguranti il Dr. Herzl, autore del libro Lo Stato Ebraico, al balcone dell’Hotel Tre Re di Basilea.

Lettera per Bat Yam affrancata con una quartina tête-bêche della serie dedicata a Theodor Herzl, con valore 2 mils verde: in originale misura cm 14,2x11,2.


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Busta spedita dalla località di Meshek Jagur, affrancata con il valore da 10 mils della serie Theodor Herzl con soprastampa di Haifa: in originale, misura cm 15,3x12.5.

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Villaggio di Benei Beraq e Kibbutz di Degania

Cartolina illustrata affrancata con il valore da 2 mils della serie Theodor Herzl con soprastampa di Tel Aviv, annullato con il timbro della città di Benei Beraq: in originale di cm 13,5x9,5.


Parte posteriore della cartolina spedita dalla città di Benei Beraq: la cartolina reca al centro una grande stella di David, a destra una piccola cartina dello Stato di Israele e tutto intorno scritte in ebraico che vengono così tradotte: Ancora non è svanita la nostra speranza, e Se mi dimenticherò di Te, o Gerusalemme, si distrugga la mia destra.

Al centro della stella è indicata la località di Degania, piccolo Kibbutz vicino al Mar Morto.

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50° anniversario della pubblicazione del libro

«Lo Stato Ebraico» di Theodor Herzl

Nel 50° anniversario della pubblicazione del libro Lo Stato Ebraico di Theodor Herzl, vennero sovrastampate due etichette della serie raffigurante il Dr. Herzl al balcone dell’Hotel Tre Re di Basilea.

Le diciture aggiunte per l’occasione sono: “50 anni del suo libro Lo Stato Ebraico” per il 10 mils azzurro, “50° anniversario dello Stato Ebraico” per il 10 mils grigio-azzurrro.


Francobolli della diaspora

Questa serie è la più numerosa di tutte quelle emesse nel periodo del Governo Provvisorio Ebraico.

I disegni raffigurano scene di vita ebraica, quadri di artisti ebrei e monumenti della diaspora.

Il valore, unico per tutti i francobolli, è di 10 mils.

Questa serie è stata stampata in tre colori differenti per ogni gruppo di 10 disegni: azzurro, bruno e verde.

Esistono serie con sovrastampa di Haifa e di Tel Aviv viola e rossa.

I francobolli, nell’ordine da sinistra a destra e dall’alto al basso, raffigurano: Musicanti ebrei (da una quadro di Pasternak) - Summer Tunes (da un quadro di E.M. Lilien) - Espulsione degli ebrei da Francoforte - Casinò di Basilea, sede del primo Congresso Sionista - Veduta del Ghetto di Amsterdam - Tomba di Herzl a Vienna - Interno della Sinagoga di Toledo - Ciabattino ebreo (da un dipinto di A. Shik) - Sinagoga di Roma - Arco di Tito a Roma (vedi illustrazione alla pagina seguente).

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Lettera per la località di Bat Yam, affrancata con un francobollo da 10 mils della 2ª serie della diaspora, che rappresenta il Ghetto di Amsterdam: in originale, cm 11,2x7.


Busta spedita da Tel Aviv affrancata con un valore da 2 mils della serie Eliezer Ben Yehuda, un valore da 5 mils della serie Lo Stato Ebraico e sei valori da 10 mils della serie Diaspora color bruno: in originale, cm 15,5x12,4.



Lettera raccomandata spedita dalla città di Haifa, affrancata con un valore da 10 mils della serie Lo Stato Ebraico, con un valore da 10 mils della 4ª serie

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della Diaspora e con una vignetta senza importo della serie La Valle di Jezreel

con soprastampa di Haifa: in originale, cm 15,4x12,4.


Busta spedita da Tel Aviv, affrancata con otto francobolli da 10 mils della serie Diaspora color bruno, sei della 1ª serie e due della 2ª serie. I francobolli, nell’ordine da sinistra a destra e dall’alto al basso, raffigurano: Il profeta Elia (da un vecchio libro di preghiere) - Sinagoga di Sharp - Rifugiati - Via ebraica di Belgrado - Scuola di Religione Baal Shem Tov a Mazibuz - Sinagoga Rashi a Worms - Ciabattino ebreo (da un dipinto di A. Shik) - Arco di Tito a Roma. In originale, la busta misura cm 15,3x12,5


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Busta affrancata con una serie completa della seconda serie della Diaspora colore bruno, sovrastampa in rosso (due quartine e due sciolti angolo di foglio): in originale, cm 15,5x12,7.


Alcuni valori della serie Diaspora color azzurro:


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Busta, di cm 15,5x12,5 in originale, spedita il 12 maggio 1948 da Maabarot, affrancata con due valori della prima serie Diaspora: il primo rappresenta il Ghetto ebraico di Nicolsburg, il secondo rappresenta la Sinagoga di Amsterdam.

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Busta, di cm 15,5x12,5 in originale, spedita il 12 maggio 1948 da Maabarot, affrancata con un valore della prima serie Diaspora: il valore rappresenta la Scuola di Religione Baal Shem Tov a Mazibuz.


Busta, di cm 15,5x12,5 in originale, spedita il 12 maggio 1948 da Maabarot, affrancata con due valori della prima serie Diaspora: il primo rappresenta il profeta Elia (da una vecchia stampa), il secondo rappresenta due sculture di Antokolsky.


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Busta, di cm 15,5x12,5 in originale, spedita il 12 maggio 1948 da Maabarot, affrancata con due valori della prima serie Diaspora: il primo rappresenta una scena ebraica (da un vecchio libro di preghiere), il secondo rappresenta il ghetto ebraico di Belgrado.


Busta, di cm 15,5x12,5 in originale, spedita il 12 maggio 1948 da Maabarot, affrancata con due valori della prima serie Diaspora: il primo rappresenta un gruppo di rifugiati ebrei (da una stampa di Jacob Steinhart), il secondo rappresenta imbarcazioni ebraiche a Salonicco.


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Francobollo della quarta serie della Diaspora del valore di 50 mils, raffigurante la Sinagoga e il luogo di nascita di T. Herzl a Budapest, con sovrastampa di Haifa.


Valore da 10 mils della quarta serie della Diaspora, con sovrastampa di Haifa in quattro colori differenti, riproducenti un dipinto del pittore E.M. Lilien.


Brigata Ebraica

La Brigata Ebraica combattè al fianco degli Alleati nel conflitto mondiale del 1939-45.

Il valore è di 10 mils: con sovrastampa di Tel Aviv il primo francobollo, con sovrastampa di Haifa il secondo.

La vignetta raffigura un soldato della Brigata Ebraica, e sullo sfondo, la bandiera ebraica.

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Questa bandiera sarà poi quella adottata dal nuovo Stato d’Israele.


Busta 1° giorno di emissione del francobollo Brigata ebraica con sovrastampa di Haifa, ed aggiunta del valore da 5 mils della serie Costruzione e Difesa, con sovrastampa di Tel Aviv: in originale, di cm 15,5x10.



Busta 1° giorno di emissione del francobollo Brigata ebraica con sovrastampa di Tel Aviv, ed aggiunta del valore da 2 mils della serie

Questa busta è stata spedita dalla città di Nahalat Yehuda: in originale, di cm 15,5x9 (riproduzione nella pagina seguente).

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Istituto Tecnico di Haifa

La serie raffigura la facciata dell’Istituto Tecnico di Haifa.

I francobolli hanno il valore di: 5 mils (sovrastampa di Haifa)

10 mils (sovrastampa di Haifa)

50 mils (sovrastampa di Haifa)

10 mils (sovrastampa di Tel Aviv)


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Bialik e Herzl

I due francobolli raffigurano il poeta Bialik ed il Dr. Theodor Herzl, in medaglioni contrapposti.


Il valore da 50 mils con sovrastampa di Haifa (primo a sinistra) presenta una varietà di dentellatura (doppia dentellatura a sinistra), il secondo francobollo ha il valore di 100 mils, il terzo, da 50 mils, è su frammento.


Busta affrancata con i due valori da 50 e da 100 mils della serie Bialik e Herzl, spedita dalla località di Kefar Sirkin e diretta alla città di Petah Tiqva: in originale, cm 15,2x12,4.

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Busta, in originale di cm 13,5x9, affrancata con due francobolli della serie Costruzione e difesa del valore da 3 mils e da 50 mils, un francobollo da 2 mils della serie Theodor Herzl, e uno da 100 mils della serie Herzl e Bialik, tutti con soprastampa di Tel Aviv. La busta è stata annullata a Ramat Gan.



Jehoshua Hankin

Emissione celebrativa dell’ottantesimo compleanno di uno dei maggiori fautori del Fondo Nazionale Ebraico: questa vignetta ne raffigura il volto.

Venne usata postalmente nel 1948 con il valore da 10 mils o anche senza valore. Il francobollo a sinistra è su carta bianca, il francobollo a destra su carta grigia.

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Simbolo dello sport

Questa etichetta a carattere sportivo allegorico raffigura alcuni atleti in corsa, sormontati da una stella di David contornata da una corona d’alloro.

Vennero usati postalmente tre valori: da 1 mil, da 5 mils, da 10 mils.


Francobollo della serie Simbolo dello sport del valore di 10 mils, con soprastampa di Haifa, in quartina angolo di foglio, bordo superiore e inferiore.


Busta spedita per Via Aerea da Qiryat Haim, affrancata con il valore da 10 mils della serie Simbolo dello Sport e sovrastampa di Haifa: in originale, cm 16,3x9,3 (riproduzione nella pagina seguente).

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Busta commemorativa della risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che stabiliva la creazione dello Stato d’Israle in Palestina, affrancata con il valore da 5 mils della sirie Simbolo dello Sport: in originale, cm 15,5x12,5.


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Lettera spedita dalla città di Holon, affrancata con sette etichette del Fondo Nazionale Ebraico senza la soprastampa Doar (Posta): due valori da 1 mil sono della serie Costruzione difesa, il valore da 10 mils è della serie Jehoshua Hankin, i tre valori da 1 mil sono della serie Simbolo dello Sport, l’etichetta senza valore è della serie Personaggi illustri: in originale, cm 15,5x12,5.


Busta raccomandata spedita dalla località di Rishon Le Tsiyon, affrancata con sei vignette differenti, delle quali solo quella da 3 mils, della serie Costruzione e Difesa, è sovrastampata con la parola Doar in caratteri ebraici dall’Ufficio di Tel Aviv: in originale, cm 15,5x12,5.


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Chaim Weitzmann

La serie venne emessa nel 1944 in occasione del 70° compleanno del celebre statista. Il disegno ne effigia le sembianze. Il Dr. Weitzmann diventerà il primo Presidente di Israele. Hanno la sovrastampa di Tel Aviv i primi tre francobolli (uno da 5 mils, due da 10 mils); hanno la sovrastampa di Haifa gli altri due (uno da 5 mils, uno da 10 mils).

Busta 1° giorno di emissione, affrancata con due francobolli da 5 mils uniti con interspazio: in originale, cm 14,3x11,3.


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Busta 1° giorno di emissione affrancata con il valore azzurro da 10 mils con sovrastampa di Haifa: in originale, cm 15,5x12,5.



 

Busta commemorativa della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che stabiliva la creazione dello Stato di Israele in Palestina, affrancata con il valore da 10 mils della serie dedicata al Dr. Chaim Weitzmann, primo presidente dello Stato, per il 70° compleanno: in originale, cm 15,5x12,5


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Busta spedita da Tiberiade, affrancata con una coppia della serie Rivolta del Ghetto di Varsavia, una coppia da 10 mils della serie Istituto Tecnico di Haifa e con due valori da 5 mils della serie dedicata al dr. Chaim Weitzmann. Tutti i valori portano la sovrastampa di Haifa: in originale, cm 15 (per lacerazione) x 12,5.

Rivolta del ghetto di Varsavia

Questa emissione, di un solo valore da 10 mils, in colore azzurro o azzurronero, raffigura un ebreo con le armi in pugno.


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Valle di Jezreel

L’emissione celebrava il 25° anniversario della colonizzazione ebraica in Palestina.

Di grande formato, la vignetta raffigura due trattori su uno sfondo di messi.

I valori sono di 5 mils (5 grande e il 5 piccolo), 10 mils, 50 mils.



 

Busta affrancata con il valore da 10 mils della serie Valle di Jezreel, spedita da Haifa: in originale, cm 16,5x13 (riproduzione nella pagina seguente).

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Frammento di busta, in originale cm 15,2x6,5 circa, affrancata a Holon con tre volori differenti, e precisamente: 1 valore da 3 mils della serie Costruzione e Difesa; 1 valore da 2 mils della serie Eliezer Ben Yehuda; 1 valore da 10 mils della serie Valle di Jezreel.

Tutti i valori sono annullati in violetto.


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Busta affrancata con un francobollo da 50 mils della serie Valle di Jezreel spedita da Haifa: in originale cm 15,2x9.



Francobollo celebrativo del 25° anniversario della colonizzazione ebraica in Palestina, con sovrastampa di Haifa, senza la cifra dell’importo.



Nave a vapore «Shar Haishuv»

Questa vignetta, una delle più usate postalmente, riproduce la sagoma della nave a vapore Shar Haishuv, che violò il blocco britannico, trasportando emigranti clandestini in Palestina.

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Il valore è di 10 mils, con sovrastama di Tel Aviv e di Haifa.



Busta spedita dalla città di Haifa, affrancata con tre valori da 10 mils, uno della serie La valle di Jezreel, uno della serie Simbolo dello Sport ed il terzo della serie La Nave degli Immigranti: in originale, cm 15,5x12,5.


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50° anniversario dell’Organizzazione Sionista


Emissione del 1947: rappresenta l’emblema del 1° Congresso Sionista: Stella di David con al centro un leone rampante. I valori sono di 5 mils e 60 mils.



25° anniversario di fondazione della città di Ramat Gan

Questa vignetta, raffigurante lo stemma della municipalità di Ramat Gan sormontato dalle date 5682-5707 (1921-1946), venne emessa per celebrare il venticinquesimo anniversario di fondazione della città.

Il valore è di 10 mils.

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Busta 1° giorno di emissione della vignetta raffigurante lo stemma della municipalità di Ramat Gan, con annullo Minheleth Ha’am della cittadina di Petah Tiqva: in originale, cm 15,3x9.


Irrigazione del Negev

Una conduttura d’acqua che si snoda nel deserto: in primo piano, un germoglio preannuncia la fertilità.

Questo, il soggetto della serie emessa nel 1948, con i valori di 5 mils, 10 mils, 50 mils.


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Busta spedita dalla cittadina di Kefar Vitkin, affrancata con il solo valore da 5 mils della serie Irrigazione del Negev: in originale, cm 15,3x9.



Lettera per Bat Yam affrancata con il francobollo da 10 mils, angolo di foglio, della serie Irrigazione del Negev: in originale, cm 14,2x11,2.


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Divisione della Palestina secondo il progetto delle Nazioni Unite:

lo Stato Ebraico

Questa vignetta venne emessa nel 1948 ed illustra la spartizione della Palestina secondo il progetto delle Nazioni Unite.

Gli spazi tratteggiati più scuri dovevano formare lo Stato Ebraico. Questa vignetta, ristampata in fogli speciali, servì per le emissioni locali di Gerusalemme.

Quelle descritte sono le uniche etichette usate postalmente con regolari sovrastampe. I valori sono di 5 mils, 10 mils, 50 mils.


Busta speciale commemorativa della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (29-11-1947), che stabiliva la nascita dello Stato di Israele in Palestina, spedita dalla città di Givatayim e affrancata con il valore da 5 mils della serie Lo Stato Ebraico senza la sovrastampa Doar (Posta): in originale, cm 15,5x12,5.


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Busta 1° giorno di emissione della serie Lo Stato Ebraico con il solo valore da 10 mils su carta gialla, spedita da Tel Aviv: in originale, cm 15,5x11,5.



 

Lettera spedita da Ramat Gan e diretta ad Haifa, affrancata con due valori della serie Irrigazione del Negev da 5 e 10 mils, un valore della serie Lo Stato ebraico da 5 mils, un valore della serie Chaim Weitzmann da 10 mils e un valore della serie Bialik e Herzl da 50 mils: in originale, cm 13,5x9.


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Due francobolli della serie Lo Stato Ebraico con soprastampa di Haifa, senza il valore.


Francobolli del Mandato Britannico

sovrastampati Tiberiade, Afuleh, Nahalal


In queste tre località, tutte situate nella Galilea, vennero sovrastampati i francobolli del Mandato Britannico.

La sovrastampa in ebraico, impressa nei colori nero e viola, significa Posta di emergenza con l’aggiunta del nome della città.

La sovrastampa si presenta su tre righe: le prime due sempre identiche, mentre la terza, ove appare il nome della città, varia a seconda della località di emissione:





Francobollo del Mandato Britannico (10), sovrastampato in nero con la dicitura in ebraico Posta di emergenza – Tiberiade.


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Busta affrancata con una valore del Mandato Britannico (20), sovrastampato in nero con dicitura in ebraico Posta di emergenza - Afuleh, annullato con il timbro dell’Ufficio Postale di Afuleh: in originale. cm 16x9,2.



Busta affrancata con due valori del Mandato Britannico (4, 6), sovrastampati in violetto con dicitura in ebraico Posta di emergenza - Nahalal, annullati col timbro dell’Ufficio Postale di Nahalal: in originale, cm 15,2x9.


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Francobollo emesso dalla cittadina di Rishon le Zion

Questa cittadina, situata a circa 20 km. da Tel Aviv, emise il 5 aprile 1948 un francobollo speciale per posta blindata .

Sembra che alcuni corrieti postali fossero andati perduti a causa della guerriglia araba in atto: ciò indusse le Autorità locali ebraiche ad istituire questo servizio.

L’emissione fu attentamente controllata; tutti i francobolli vennero venduti agli sportelli, eccettuati circa cento pezzi che, alla fine del servizio, risultarono ancora in giacenza.

Le piastre per la stampa, cessato il servizio, vennero distrutte in presenza delle Autorità.

Non vennero accettati francobolli per annulli di favore, eccettuato il primo e l’ultimo giorno di emissione.

I francobolli furono messi in vendita il giorno 4 aprile, ma la corrispondenza poté essere consegnata agli sportelli per l’inoltro solo il giorno dopo.

Il giorno 20 aprile il servizio venne esteso al villaggio di Nachlat Yeuda, che usufruì di un annullo speciale proprio.

Il giorno 2 maggio l’uso di questo francobollo cessò, e a Rishon Le Zion vennero usati i francobolli K.K.L. (Fondo Nazionale Ebraico) e l’annullo Minhelet Ha’am. Ciò per dismostrare la solidarietà con le Autorità centrali dell’Agenzia Postale Ebraica.

Il servizio straordinario cessò il giorno 6 maggio 1948.



Busta, in originale cm 15,5x12,5, ultimo giorno di emissione del francobollo per posta blindata della cittadina di Rishon Le Zion.

Questo francobollo è considerato il migliore di tutto il periodo (riproduzione nella pagina seguente).

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Le emissioni locali.

Francobolli emessi dalla cittadina di Nahariya

A questo gruppo appartengono alcune emissioni autorizzate dalle Autorità ebraiche locali. Ebbero tutte valore postale, malgrado risulti che almeno due di queste emissioni siano state dichiarate illegali dagli Inglesi.

Dopo la partenza degli Inglesi, le emissioni locali ebbero regolarmente corso in tutto il territorio occupato degli Ebrei. Vennero sostituite dai francobolli del K.K.L. (Fondo Nazionale Ebraico) o dalla prima serie di Israele, appena fu possibile.

Senza queste emissioni, alcune cittadine, anche di una certa importanza, sarebbero rimaste senza servizio postale.

Non furono mai speculate durante il periodo d’uso e la loro emissione ebbe sempre una evidente finalità pratica.

Solo il foglietto emesso a Nahariya non fu stampato per necessità postali, ma per commemorare l’indipendenza. E non crediamo che oggi si possa condannare un atto di entusiasmo.

Tra l’altro, questo foglietto venne venduto al valore facciale.

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A Nahariya, cittadina della Galilea, gli ebrei organizzarono una posta via mare fin dal 22 marzo 1948.

Si trattò di annulli speciali che venivano impressi sulle lettere in partenza, le quali venivano poi affrancate in arrivo negli uffici postali del Mandato.

Il 25 aprile venne emessa la prima serie, di tre francobolli, da 10, 20 e 50 mils. Questa emissione è conosciuta con la dicitura inglese che appare sui francobolli Emergency Post. La tiratura di questa prima emissione fu di 4000 serie perforate a linea e di 1000 serie non dentellate.

Il 16 maggio venne emessa una seconda serie, con le diciture mutate in Emergency Mail. Vennero stampati 8000 foglietti di 4 esemplari, per i valori da 10 e 20 mils, e 600 foglietti per il valore da 50 mils.

Il 16 maggio 1948 venne emesso un foglietto non dentellato, su carta gialla raffigurante i tre esemplari Emergency Mail. Tiratura: 10.000 foglietti.

Il colore della stampa del disegno per le varie emissioni fu: per il 10 mils l’azzurro, per il 20 mils il rosso e per il 50 mils il verde.

           Per l’Emergency Post:



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Foglietti emessi il 16 maggio 1948 da Nahariya, usati per posta di emergenza (Emergency mail): in originale, cm 7x9,5.


Cartolina postale, in originale di cm 14x9, affrancata con un francobollo da 3 mils della serie Costruzione e Difesa, due francobolli da 2 mils della serie emessa nel 20° anniversario della morte di Eliezer Ben Yehuda e un francobollo da 10 mils della prima serie emessa da Nahariya.

L’annullo speciale è stato usato il giorno 25 aprile 1948 e reca la dicitura Zona isolata della Galilea Superiore - per via mare (by Sea) - Nahariya.


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Busta affrancata con i tre valori non dentellati della seconda serie emessa da Nahariya (provenienti dai tre foglietti), annullati con l’annullo speciale della cittadina di Galilea: in originale, cm 15,5x12,5.


Busta affrancata con la prima serie emessa da Nahariya, recante la dicitura: Posta di emergenza - Nahariya-Haifa, in inglese ed ebraico, annullata con il timbro speciale Zona isolata della Galilea Superiore - per via mare (by Sea) -

Nahariya: in originale, cm 15,5x12,5.

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Cartolina postale, in originale di cm 14x9,7, affrancata con un francobollo da 5 mils della serie Valle di Jezreel e con un francobollo da 10 mils della prima serie emessa da Nahariya.

Il francobollo da 5 mils reca la varietà nel valore (5 piccolo, anziché grande).

L’annullo speciale reca la dicitura Zona isolata della Galilea Superiore - per via mare (by Sea) - Nahariya.


Busta, in originale di cm 15,3x12,5, affrancata con un francobollo del Mandato Britannico, annullato con il timbro dell’Ufficio Postale di Nahariya, e con un francobollo da 20 mils della prima serie di Nahariya, non dentellato, annullato in data 14 maggio 1948 con il timbro speciale recante la dicitura Zona isolata della Galilea Superiore - per via mare - Nahariya. Nel timbro sono mancanti le due ultime lettere in ebraico della parola Nahariya.


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Foglietto, non dentellato, su carta gialla emesso il 16 maggio 1948, raffigurante i tre esemplari Emergency Mail da 10, 20 e 50 mils: in originale cm 9,3x14,5.


Busta 1° giorno di emissione (16 maggio 1948) del foglietto di Nahariya Emergency mail, con i tre valori: in originale cm 19,3x15,3.


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Le emissioni locali.

Ristampe per Gerusalemme del francobollo «Lo Stato Ebraico»


Intorno e dentro la Città Santa si combattè con accanimento.

Alla fine gli Ebrei dovettero evacuare il quartiere ebraico sito nella città vecchia, ma riuscirono a creare un corridoio fino a raggiungere la città nuova, unendola così al resto d’Israele.

Lo stato di assedio della città rese necessaria l’organizzazione interna del servizio postale.

Venne sovrastampata una sola etichetta del Fondo Nazionale Ebraico, della quale si provvide ad una speciale ristampa: Lo Stato Ebraico.

Le sovrastampe vennero effettuate mediante stereotipi.

La prima sovrastampa presenta la parola Doar, in caratteri ebraici, nella parte alta della vignetta, ed il valore in basso. La prima serie venne posta in vendita il 9 maggio 1948.

La busta qui presentata misura in originale cm 13,5x12,5.


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Il 10 maggio apparve una seconda emissione negli stessi valori e colori, ma con la parola Doar stampata in basso, appena sopra il valore. Della seconda emissione vennero sovrastampati 40.000 francobolli con il valore da 5 e 25 mils e 140.000 con il valore da 10 mils.

Essendosi fortemente assottigliata la scorta del valore da 5 mils, alla fine di maggio si provvide ad una nuova tiratura di circa 5000 pezzi di questo valore. Questa terza emissione si differenzia dalla seconda unicamente per i caratteri della sovrastampa, leggermente più sottili, ed in particolare per la cifra 5, più piccola (vedi illustrazione nella pagina seguente).

Gerusalemme fu la città israeliana in cui durò più a lungo l’uso dei francobolli speciali e degli annulli Minheleth Ha’am.

Qui sotto i tre valori: 5 mils, 10 mils, 25 mils.


Busta raccomandata affrancata con la seconda serie emessa dalla città di Gerusalemme, comprendente i tre valori da 5, 10 e 25 mils, con angolo di foglio: in originale cm 14,8x12,5.


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In basso, a destra, l’autentica della varietà di Gerusalemme III emissione.


Due vignette di propaganda usate postalmente


Busta viaggiata proveniente da Petah Tiqva e diretta a Tel Aviv, affrancata con due vignette di propaganda, sovrastampate a mano, con il valore da 5 mils, ma senza la stampa della parola Doar (Posta) in ebraico: in originale, cm 15,3x9.


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Chiudilettera del Fondo Nazionale Ebraico

usati postalmente da corrieri speciali


Busta affrancata con una etichetta del Fondo Nazionale Ebraico, usata per l’inoltro della corrispondenza con corrieri speciali, durante lo sciopero delle Poste di Tel Aviv nel 1947: in originale, cm 14,4x10,4.

Stato d’Israele

Primo francobollo annullato il 1º giorno del servizio postale

nel nuovo Stato: 16-5-1948


Speciale busta, in originale di cm 16,3x9,2, affrancata a Tel Aviv con tre valori differenti e tre annulli pure differenti.

Il primo è un francobollo della Palestina annullato con la data dell’ultimo giorno del Mandato Inglese.

Il secondo è un francobollo della serie Chaim Weitzmann del periodo tra la fine del Mandato Inglese e la proclamazione dello Stato d’Israele.

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Il terzo è il primo francobollo del nuovo Stato d’Israele, e porta l’annullo del primo giorno del Servizio Postale del nuovo Stato.


Speciale busta, in originale di cm 16,3x9,2, affrancata a Tel Aviv con quattro valori differenti e tre annulli pure differenti.

Il primo è un francobollo della Palestina annullato con la data dell’ultimo giorno del Mandato Inglese.

Il secondo ed il terzo sono due francobolli del Fondo Nazionale Ebraico e precisamente il 2 mils della serie Theodor Herzl e il valore da 1 mil della serie Simbolo dello Sport con annullo del periodo di transizione.

Il quarto è il primo francobollo del nuovo Stato d’Israele, e porta l’annullo del primo giorno del Servizio Postale del nuovo Stato.

 

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Appendice

Busta-ricordo per la Giornata dei Combattenti (15-3-1970),

firmata da Moshe Dayan

Busta speciale per la Giornata dei Combattenti, con la firma autografa del Ministro Israeliano della Difesa, Generale Moshe Dayan. (Certificazione di firma autentica di Ury Shalit, specialista di Israele): la busta, in originale, misura cm 17,6x10,1.

Pag.78

Indice

Filippo Pianta - Presentazione .............................................................. pag. 3

Luigi Florio - Patrocinio ............................................................................ » 3

Paolo De Benedetti - Ebrei ad Asti ............................................................ » 4

Giancarlo Cocito - È arrivata la buona occasione .................................... » 5

Umberto Ugaglia - Precursori d’Israele (Storia postale di una speranza) » 6

Correlazione con il piano dell’esposizione:

tra parentesi, il numero dei fogli esposti in collezione sull’argomento.

Servizi Postali in Palestina ed emissioni di francobolli

prima della Fondazione dello Stato d’Israele (2) …..........................pag. 9

Levante austriaco (4) .............................................................................. » 10

Ufficio italiano a Gerusalemme (1) ........................................................... » 11

Amministrazione Militare Britannica (1) ................................................... » 12

Mandato britannico del 1927: serie pittorica (2) ..................................... » 12

Ufficio Consolare Francese di Gerusalemme (1) ...................................... » 13

Chiudilettera del Fondo Nazionale Ebraico ........................................ » 14

Emissione del 1902 (1) ........................................................................... » 14

Emissione del 1905 (1) ........................................................................... » 14

Emissione del 1905 con sovrastampa (1) ................................................ » 15

Emissioni postali e monetarie dei Ghetti (1) ...................................... » 16

Ghetto di Terezin (6) .............................................................................. » 17

Ghetto di Lodz (3) ................................................................................. » 18

Campi di concentramento a Cipro (2) ..................................................... » 20

Francobolli emessi nella città di Satu Mare (Romania) per il fondo

Aiuto ai deportati ebrei (1) ....................................................................» 21

Servizi Postali ed emissioni di francobolli

sotto il Governo Provvisorio Ebraico

prima della Fondazione dello Stato d’Israele (3) ........................... pag. 22

Paracadutisti (4) ..................................................................................... » 24

Eliezer Ben Yehuda (3) ........................................................................... » 28

Lettere dirette al villaggio di Bat Yam (1) ................................................ » 29

Costruzione e Difesa (2) ......................................................................... » 30

Theodor Herzl (3) .................................................................................. » 33

Villaggio di Benei Beraq (1) e Kibbutz di Degania (1) ............................. » 34

50º anniversario della pubblicazione

del libro Lo Stato Ebraico di Theodor Herzl (1) ..................................... » 35

Francobolli della diaspora (17) .............................................................. » 36

Brigata Ebraica (3) ................................................................................ » 44

Istituto Tecnico di Haifa (1) ................................................................... » 45

Bialik e Herzl (3) .................................................................................. » 47

Jehoshua Hankin (1) ............................................................................. » 48

Simbolo dello sport (6) ......................................................................... » 49

Chaim Weitzmann (5) ........................................................................... » 52

Rivolta del ghetto di Varsavia (1) .......................................................... » 54

Valle di Jezreel (5) ............................................................................... » 55

Nave a vapore “Shar Haishuv” (2) .................................. ..................... » 57

50º Anniversario dell’Organizzazione Sionista (1) .................................. » 59

25º Anniversario di fondazione della città di Ramat Gan (2) …............... » 59

Irrigazione del Negev (3) ...................................................................... » 60

Divisione della Palestina secondo il progetto delle Nazioni Unite:

lo Stato Ebraico (5) ............................................................................. » 62

Francobolli del Mandato Britannico sovrastampati

Tiberiade, Afuleh, Nahalal (4) .............................................................. » 64

Francobollo emesso dalla cittadina di Rishon Le Zion (2) ...................... » 65

Le emissioni locali. Francobolli emessi dalla

cittadina di Nahariya (10) ..................................................................... » 67

Le emissioni locali. Ristampe per Gerusalemme del francobollo

Lo Stato Ebraico” (4) ......................................................................... » 73

Due vignette di propaganda usate postalmente (1) ................................ » 75

Chiudilettera del Fondo Nazionale Ebraico usati postalmente

da corrieri speciali (1) .......................................................................... » 76

Stato d’Israele ....................................................................................» 76

Primo francobollo annullato il 1º giorno del servizio postale

nel nuovo Stato: 16.5.1948 (2) ............................................................ » 76

Appendice .......................................................................................... » 78

Busta-ricordo per la Giornata dei Combattenti (15.3.1970),

firmata da Moshe Dayan (1) ................................................................. » 78