Il 26 giugno 1902 al termine della prima campagna di esperimenti, quando
ormai la "Carlo Alberto" stava giungendo a La Spezia, durante il pranzo di
commiato, dopo tre mesi desperimenti eseguiti insieme, lammiraglio Mirabello,
considerato uomo rigido, duro e insensibile, abbracciò commosso il giovane inventore di
28 anni dicendogli: "...ho dato la vita alla Marina... non ho famiglia, lascia
caro Marconi, che ti voglia bene come ad un figlio..." e lo abbracciò
con molto affetto
.
Centodue anni sono passati
dai primi esperimenti di radiotelegrafia, eseguiti con grande successo da Guglielmo
Marconi a bordo della Carlo Alberto.
Questa è una pagina di storia che, per chi ha
vissuto la radio e la vive tuttora, viene letta e ricordata con grande commozione; in quel giorno, infatti, nacquero
ufficialmente i Radiotelegrafisti e le stazioni radio entrarono nelle unità navali della
Marina Italiana.
Rimango ancora oggi ammirato
e stupito da quegli eventi ormai lontani ma sempre vivi nella storia e maggiormente in
chi, come me, ha vissuto unintera vita nelle stazioni radio.
Con orgoglio dico: sono Radiotelegrafista, la sola
parola mi dona ancora unimmensa e piacevole sensazione come quando, giovane allievo
sedicenne appassionato di questo sistema di comunicazione, frequentavo con grande
entusiasmo il corso di telegrafia presso lIstituto Nautico "Buccari" di
Cagliari, allora diretto dal grande maestro RT Besson, mai dimenticato e che voglio
ricordare qui con grande affetto.
Il tempo è passato, la tecnologia ha fatto passi
da gigante, le comunicazioni si evolvono, lantico linguaggio del mare fatto di punti
e linee cade vittima anchessa di una evoluzione tecnica che non può fermarsi
davanti alla poesia e ai ricordi.
Ma questanno qualcosa di nuovo e
dinsolito è avvenuto: labbraccio dellAmmiraglio Mirabello a Guglielmo
Marconi si è ripetuto.
Erano i primi di maggio
quando LAmmiraglio Comandante del Marisardegna Roberto Baggioni, ufficiale TLC di
grande levatura umana e professionale, invitava nel suo ufficio i Sottufficiali
Radiotelegrafisti della vecchia guardia. Tra questi ci sono il sottoscritto ISØSDX e Capo
Giovanni Manca ISØIGV.
Il 25 maggio 1943 con F.N. 43040
di Supermarina nasceva il Centro Telegrafico di Maritele Cagliari. Per festeggiare il 61°
anniversario di quellevento, è intendimento organizzare, con la collaborazione
dellAssociazione Radioamatori Italiani, la formazione di tre Team radio formati
ciascuno da Sottufficiali RT della vecchia generazione e Sottufficiali RT e
Telecomunicatori della nuova generazione attualmente in servizio, in una gara della durata
di quattro giorni, da tenersi presso la Stazione RT SantIgnazio (IDP) in cui i Team
dovranno cercare di collegare il maggior numero di paesi solo ed esclusivamente in
telegrafia.
Lo scopo della manifestazione è quello di dare
una dimostrazione del Servizio Radiotelegrafico nel secolo appena passato e di promuovere
un incontro tra vecchi e nuovi Radiotelegrafisti prestanti servizio presso la Stazione
Radio SantIgnazio (IDP) di Cagliari e i Radioamatori che, nonostante la messa in
riserva dellemissione radiotelegrafica, usano ancora il sistema Morse nelle loro
attività radiantistiche.
Parte lorganizzazione della manifestazione.
Il tempo è poco ma non è un problema, la voglia
di vivere quella manifestazione è tanta:
il Comandante Cerisola Direttore del centro
Telecomunicazioni di Cagliari e il Vice Direttore Lgt. Scherillo (anche lui sottufficiale
RT della vecchia guardia), dimostrando grande tempismo e un eccellente spirito
organizzativo, in breve tempo approntano date e regolamenti per lo svolgimento della gara.

Il Sig. Scherillo mette a nostra disposizione i
locali dove approntare le stazioni e il materiale occorrente per le sistemazioni delle
stesse.
Conosco bene il Sig. Scherillo poiché abbiamo
lavorato assieme negli anni passati, conoscendo bene le sue ottime qualità organizzative
non ho mai avuto dubbi sullottima riuscita di questa manifestazione.
Io e Gianni IGV facciamo il punto della situazione
e approntiamo le apparecchiature e i sistemi irradianti da montare presso la stazione, le
antenne messe a disposizione dagli amici Radioamatori Carlo ISØJOO, Nicola ISØBMU e
Raffaele ISØCPU.
Contattiamo il presidente dellI.N.O.R.C.,
Radiotelegrafista Antonio ZERBINI I1ZB e gli estendiamo linvito per la
manifestazione che viene accolto con entusiasmo e commozione in quanto nel lontano 1953,
proprio nella Stazione RT SantIgnazio, egli iniziava la sua vita di
Radiotelegrafista. Contemporaneamente viene data comunicazione anche allA.R.M.I.
(Associazione Radioamatori Marinai Italiani) diretta da Capo Alberto MATTEI IT9MRM che
sulla falsa riga di Maritele Cagliari si unisce alla manifestazione allestendo per i
giorni previsti dellavvenimento una stazione operante presso l'ex. Maritele Palombara - IGJ (ora Centro
Telecomunicazioni di Augusta).
Vengono formati così i team
operativi utilizzando i nominativi di tre stazioni I.N.O.R.C. :
ISØIGV/N Capo Giovanni MANCA "ARMI
147 - INORC 044" (ex Capo Turno SRT. S.Ignazio) Capo RT IORIO e Capo RT MASSA;
ISØSDX/N Capo Piergiorgio NONNIS
"ARMI 095 - INORC 366" (ex Capo Posto SRT. S.Ignazio 85/91) Dott. Patrizio BINA
ISØFQK e Capo RT CORMAGGI;
ISØICE/N Prof. Roberto SECHI INORC 369,
Geom. Marco MURTAS ISØUWX , Capo RT SCIONI e Capo RT CAMPUS.
Le date della manifestazione sono fissate nei
giorni 24 maggio 2004 al 29 maggio 2004, le attività radio si svolgeranno nei giorni 24
25 26 e 27 il giorno 29 sarà il giorno clou della manifestazione con la premiazione dei
Team partecipanti e con un incontro tra sottufficiali RT e ufficiali e sottufficiali che
negli anni passati hanno operato presso il Maritele Cagliari; presenti diversi operatori
dellAssociazione Radioamatori con a capo il presidente del comitato regionale
Sardegna, Rag. Angelo Fadda ISØFDW.
Intanto Gianni ISØIGV con laiuto di Carlo
ISØJOO, Nicola ISØBMU e Raffaele ISØCPU venerdì 21 maggio iniziano il montaggio delle
antenne che vengono sistemate sul tetto della casermetta, fa un certo effetto dopo tanti
anni rivedere quello che una volta era il nostro posto di lavoro, i ricordi ritornano alla
mente uno dietro laltro, rivedo la vecchia stazione radio ora silenziosa, solo i
rumori delle ventole di raffreddamento degli apparati, niente fruscii, niente fischi,
niente suoni da emissione radio
nulla.
Dopo una giornata di lavoro
le antenne sono al loro posto, la direttiva tre elementi per i 10/15/20 metri, una
verticale per i 40 metri, un dipolo, sempre per i 40 metri e due verticali V/UHF occupano
per intero il tetto della casermetta.
Sabato mattina siamo di nuovo in stazione per
montare le stazioni e fare qualche collegamento di prova, installiamo tre stazioni HF e
due V/UHF di queste ultime una dedicata al Packet Cluster, laltra per i normali
collegamenti di appoggio. 
Accendiamo gli apparati, modalità CW e come per
incanto quel silenzio si riempie di nuovo di fruscii, di rumori da emissione Morse.
E unemozione che coinvolge tutti i presenti e soprattutto i vecchi
sottufficiali RT, ma forse non solo loro a giudicare dagli sguardi curiosi e un poco
attoniti dei giovani, così la vecchia Stazione Radio rimanda nellaria quei suoni
che per tanti anni lha sempre distinta.
Tutto è pronto lunedì 24 maggio alle 0800 Utc il
Team capitanato da Gianni ISØIGV dà inizio ai collegamenti e così si va avanti per
quattro ore; poi inizia il Team di ISØSDX, cioè io il sottoscritto e a seguire quello di
Roberto ISØICE.
Per quattro giorni i tasti telegrafici hanno
scandito con il loro ticchettio i punti e linea battuti sul martelletto, i collegamenti si
sono susseguiti uno dietro laltro con i diversi paesi dei cinque continenti,
stazioni russe, inglesi, americane, giapponesi, e altre e altre e altre ancora.
Alle 15 Utc di
ogni giorno, io o Gianni, a seconda di chi era libero dal proprio turno, passiamo in fonia
per collegare lamico Gian
Biagio ISØEZZ, pilota degli F-104 ma per passione convertito marinaio e ora in
navigazione da tre mesi, impegnato nellavventurosa impresa di circumnavigare il
globo a bordo del suo cutter Ulixses, attualmente in porto a Camarinas in Portogallo
pronto per limminente partenza per Falmouth in Ingliterra per poi prendere la via
del Nord fino alle isole Svalbard, lo colleghiamo forte e chiaro informandolo della
manifestazione, notizia che riceve con entusiasmo e ci invia i suoi più calorosi auguri.
Nei momenti di relax cammino per
le piccole strade della stazione, mi soffermo a guardare ogni cosa perché tutto in quella
stazione mi parla, in tanti anni in cui sono stato il Capo posto RT ho imparato a
conoscere in ogni dettaglio la Stazione, ogni angolo, ogni pozzetto, ogni collegamento
idraulico od elettrico mi è noto, per non parlare del parco antenne che è posto
meraviglioso per la sua veduta panoramica a 360° ma tremendo quando il vento di maestrale
lo attraversa. Un giovane sottufficiale mi accompagna su per la montagna, così
labbiamo sempre chiamata anche se è appena una collinetta, percorro quel sentiero
lungo la recinzione soffermandomi a guardare le antenne verticali con il loro piano di
riflessione fatto a raggiera in cavo di rame, ogni radioamatore lo vorrebbe sotto la
propria antenna ma gli spazi nostri sono limitati e dobbiamo accontentarci del tetto o terrazza di casa,
rivedo lantenna ricevente a loop incrociato montata nel 90, camminando mi soffermo a
guardare i pozzetti del cavidotto, e racconto al giovane sottufficiale quanto ho dovuto
faticare per essi, far capire agli addetti ai lavori, un poco increduli, che i pozzetti
dovevano essere ampi per far curvare il celflex a 120°. Scendendo osservo ciò che è
rimasto dei vecchi pali in cemento armato che una volta sostenevano le antenne filari,
ricordo anche il loro abbattimento, il lavoro assieme ai marinai per confezionare seicento
sacchetti di sabbia e poi trasportarli nei pressi dei pali per preparare il lavoro che gli
operatori di Comsubin approntavano per il loro abbattimento con gli esplosivi, più
cammino ,più ricordo, più racconto; qui tutto mi parla e un poco mi emoziona e mi
commuove.
Giovedì arriva il presidente
dellI.N.O.R.C. Antonio Zerbini I1ZB: vado personalmente a riceverlo
allaereoporto, accompagnato da Capo Carlo SERRA anche lui RT e mio compagno di
corso. Lincontro è stato indimenticabile e Antonio, visibilmente commosso, non
credeva che dopo cinquanta anni sarebbe tornato all SRT.Ignazio riattraversando lo
stesso cancello.
Venerdì 28 le radio si
spengono, la gara è ultimata ed è ora di tirare le somme. Si consegnano i log al Sig.
Scherillo che ne cura la rispondenza e i risultati finali, io stesso consegno il numero e
i paesi collegati in dettaglio dai tre Team, poi la sua macchina organizzatrice si mette
in movimento per ultimare i preparativi del sabato.
Ed eccoci a sabato 29 maggio. E una bella
giornata di sole, la temperatura già estiva, la Stazione RT SantIgnazio si veste a
festa, viene portata al segno la bandiera delle grandi occasioni, le stazioni che per
quattro giorni hanno operato sono spente ma non cè silenzio, cè
nellaria un qualcosa di piacevole che fa star bene e, mentre iniziano ad arrivare
gli invitati, questa sensazione piacevole aumenta: tra saluti, strette di mano e abbracci,
avviene lincontro di vecchi sottufficiali della Stazione, Capo Merella, Capo Lampis,
Capo Pirroni e Capo Manca, per Capo Pintus, impossibilitato venire, è presente la figlia che ha visto la sua
infanzia proprio qui a S. Ignazio, sono tutti sottufficiali con cui ho operato qui a
SantIgnazio. La piazzetta si affolla, si riempie di un gran vociare, si parla di
ricordi, di cose passate ma in tutti cè il sorriso e il calore di quel giorno.
 Fa ingresso nella
Stazione lAmmiraglio Roberto Baggioni che saluta stringendo la mano a tutti i
convenuti e si sofferma a parlare con i Sottufficiali RT della vecchia generazione, in
particolare con il Radiotelegrafista di Genova Radio Antonio Zerbini presidente
dellI.N.O.R.C. I1ZB che, raccontando dei suoi passati in radio, spiegava
allAmmiraglio che con la telegrafia si riusciva a capire dal corrispondente che era
in navigazione, se era con mare agitato o no, se era in difficoltà e, dicendo questo, si
commuove e ne chiede scusa, ma lAmmiraglio lo capisce dicendo che è giusta la sua
commozione perché Antonio Zerbini parlava di poesia in quel momento, raccontando ciò che
era e dava la telegrafia.
Il cappellano Don Giuseppe
Cuccu celebra la SS. Messa nel piccolo piazzale dove è stato eretto un altare negli anni
addietro. 
Al termine lAmmiraglio salutando
partecipanti e invitati commenta:
"E noi oggi siamo
qui a gridare ad alta voce che ci piaceva la telegrafia, siamo rimasti affascinati e
qualcuno prima parlava di poesia della radiotelegrafia, io ho assecondato quel pensiero
perché effettivamente, avendo vissuto in mezzo agli RT della generazione precedente a
quella attuale, riconosco che quelli bravi avevano proprio la musicalità, il ritmo della
radiotelegrafia che variava in funzione del corrispondente di quel momento, quindi era proprio un filing, una sintonia perfetta tra
loperatore trasmittente e ricevente.
Non vorrei essere
tacciato di romanticismo, ma dicevo che prima ho assecondato questo pensiero, ma io vado
oltre quel pensiero, ritengo che qualsiasi tipo di attività si faccia con entusiasmo
passione e professionalità diventa poesia, ed è quello che normalmente caratterizza il
comportamento dei professionisti seri quelli che lo fanno con lanimo.
Questo evento ha interessato molti più
paesi di quelli che possiamo elencare chiunque di noi messo da una parte, quarantanove
paesi, in tutto il mondo, poi sentirete i nomi di questi paesi uno per uno dettagliati
anche il numero dei collegamenti fatti, ma è molto bello se ci pensate; essere riusciti a
organizzare un momento dintesa, perché dintesa si parla, fra operatori sparsi
per tutto il mondo in un momento in cui tutti inneggiano alla pace, desiderano la pace,
invocano la pace, lintesa tra i popoli, ecco! Da questo piccolo pezzettino di terra
tante persone in questi giorni si sono impegnati per raggiungere unintesa con un
altro pezzo di mondo.
Avevo promesso che
avrei parlato poco, io ringrazio moltissimo tutti quelli che hanno collaborato per la
riuscita di questo evento e spero che abbia suscitato linteresse di tutti quelli che
sono stati interessati, contattati, che sono stati coinvolti nellorganizzazione,
perché se così è levento dellanno prossimo certamente avrà ancora più
successo, avrà ancora più persone che desidereranno partecipare alla fase organizzativa
e probabilmente riuniremo ancora più amici sparsi per tutto il mondo.
Ringrazio tutti quanti, in particolare il
Capo servizio TLC Comandante Cerisola e il Sig. Scherillo che personalmente si sono
impegnati in questa organizzazione consentendo a noi vecchi TLC di vivere questi momenti
di ricordo, grazie!"
Un caloroso applauso accoglie le parole
dellAmmiraglio Baggioni, in quellapplauso voglio ricordare tutti gli RT che
hanno dato lustro a questa categoria in particolare ricordare i miei, i nostri istruttori
da Capo Mazzini, sempre sorridente e scherzoso con noi allievi, Capo Dautilia severo
ma di una umanità grandissima e Capo Mazzola, Stefano I7MZN che fino allultimo,
ogni giorno a 7025 faceva sentire il suo punto e linea e tanti altri che mai
dimenticheremo.
Oggi un altro Ammiraglio ripeteva labbraccio
a Guglielmo Marconi un abbraccio dove tutti i Radiotelegrafisti si sono sentiti stretti.
Nel vecchio garage della campagnola, ora
trasformato in sala mensa, è stata allestita una piccola mostra di vecchie radio militari
sempre belle e affascinanti da vedere, Billy ovvero Prof. Sechi ISØICE spiega a diversi
ospiti le loro funzionalità, i loro pregi e i loro limiti e vi assicuro che ascoltare
Billy è un bellascoltare.
La manifestazione si avvia alla premiazione dei
partecipanti.
Il Comandante Cerisola premia il team terzo
classificato:
3° - ISØICE/N Prof. Roberto SECHI
Geom. Marco MURTAS ISØUWX Capo Capo RT SCIONI e Capo RT CAMPUS.
Il Presidente del Comitato Regionale Sardegna A.R.I Rag. Angelo
FADDA ISØFDW premia il team secondo classificato:
2° - ISØSDX/N Capo Piergiorgio NONNIS, dott. Patrizio
BINA ISØFQK e Capo RT CORMAGGI.
LAmmiraglio BAGGIONI premia il team primo classificato:
1° - ISØIGV/N Capo Giovanni MANCA Capo RT IORIO e
Capo RT MASSA.
Seguono scambio di targhe ricordo, tra il
presidente dellI.N.O.R.C. il presidente del C.R.S. il presidente della Sezione
A.R.I. di Cagliari e LAmmiraglio Baggioni e il Comandante Cerisola.
Dopo le foto di rito la festa si sposta nel
piazzale antistante la casermetta dove è stato allestito un grande ed elegante buffet e
lì ci si incontra ancora vecchi e nuovi a parlare ricordando il tempo passato, le
giornate, le notti passate con la cuffia in testa a ricevere e a trasmettere messaggi,
"sbafanziando" con il verniero cinque su e cinque giù.
Andando via salutandoci ci siamo detti QRX
maggio 2005 portando più amici, più RT, portando il Meeting I.N.O.R.C. qui alla SRT
S.Ignazio di Cagliari. · - · - ·
Voglio dare il mio personale ringraziamento allAmmiraglio
Baggioni, al Comandante Cerisola e al mio amico e collega Sig. Scherillo e tutto il
personale della Stazione RT S. Ignazio per la magnifica realizzazione della
manifestazione.
Capo RT Piergiorgio NONNIS, ISØSDX
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