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ASSOCIAZIONE
AMICI DELL’AMBIENTE LIBERA
ASSOCIAZIONE
DI CITTADINI PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE PUBBLICA, DEL
TERRITORIO E DELL’AMBIENTE Con
recapito presso il Centro di Comunità 83030 Arcella di Montefredane (AV) |
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Visitatore n.
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Circa quattromila abitanti a rischio evacuazione con danni incalcolabili , nell’ordine delle centinaia di miliardi, procurati alle realtà economiche (artigianali, industriali e agroalimentari) già presenti ed operanti sul territorio, oltre a quelli, di natura patrimoniale, per centinaia di famiglie. Questo è quanto temuto dall’Associazione “Amici dell’Ambiente”, con sede in Arcella di Montefredane (Avellino), a seguito della decisione adottata da Enti ed Istituzioni che individuano il sito per la realizzazione di un impianto di C.D.R. (combustibile derivato da rifiuti), il quale tratterà in futuro la produzione di rifiuti solidi urbani (R.S.U.) dell’intera Provincia di Avellino (e forse non solo quella). L’insediamento, previsto su di un area già destinata ad “opere e servizi collettivi“ (Pronto Soccorso, Scuola, Centri di Rappresentanza, Eliporto, Ristorante ecc.) di un Nucleo Industriale già di per sè anomalo, in quanto incuneato ed accresciutosi intorno a popolose frazioni dei Comuni di Avellino, Montefredane, Manocalzati ed Atripalda, darà sicuramente il definitivo colpo di grazia ai circa quattromila abitanti che da anni subiscono vergognosi e continui attacchi alla propria vivibilità. L’impianto di C.D.R. ipotizzato, che tratterà quotidianamente ed al minimo circa 5.000 qli di rifiuti al giorno, apporterà ad un area, solo “virtualmente” industriale, un ulteriore carico inquinante, che decreterà la definitiva scomparsa di quelle comunità della media valle del Sabato che hanno contribuito a rendere famosi in Italia e nel Mondo importanti prodotti agricoli e vitivinicoli. E’ notorio, tra l’altro, che le operazioni di stoccaggio e trattamento di rifiuti potrebbero, per cause accidentali, come ad esempio il dilavamento o scorretta gestione dell’impianto, interferire con i livelli di qualità del suolo e delle risorse idriche (l’impianto di C.D.R. è stato ipotizzato in adiacenza del fiume Sabato – fiume per la gran parte sottoposto al controllo dell’Autorità di Bacino dei Fiumi “ Volturno Liri Garigliano”- a rischio di periodiche esondazioni) . Si avanzano pertanto seri dubbi su una corretta analisi dei rischi effettuata non considerando la vicinanza ai corsi d’acqua e i dati relativi alla permeabilità dei suoli nonché alla soggiacenza della falda in relazione ai rischi di contaminazione. L’Associazione precisa inoltre che le frazioni di Arcella, Gaita e Bosco Magliano del Comune di Montefredane, quelle di Pianodardine e Borgo Ferrovia di Avellino, Piani ed Orni di Manocalzati e Fellitti di Atripalda risultano essere, anche da una superficiale visione geografica del territorio, tra gli agglomerati urbani maggiormente esposti agli agenti inquinanti, prodotti da un nucleo industriale ormai ampliatosi a dismisura e che la completa assenza di un qualunque controllo per la salute pubblica, rende possibile, ancora oggi, l’insediamento di industrie insalubri, malsane e ad altissimo rischio ambientale nelle immediate vicinanze delle abitazioni. Si fa appello a chiunque voglia offrire un civile contributo di conoscenza o anche un semplice incoraggiamento a contattare a mezzo fax il seguente numero: 0825607000 oppure via e-mail all’indirizzo di posta elettronica assambientemontefredane@virgilio.it
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