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Intervista a Sonia Sirletti - Campionessa Italiana

Il titolo italiano



Il titolo italiano a fine agosto, la nazionale fra qualche giorno. <<Speriamo di evitare per la prima volta l'ultimo posto: l'Italia non ce l'ha mai fatta>>, sospira Sonia Sirletti, napoletana di Acerra, numero uno degli scacchi ai campionati di Porto San Giorgio, ora convocata in azzurro per gli europei in Georgia. [...]
E' studiando che Sonia s'è avvicinata al suo sport. <<Preparavo Economia. Scoprii che il mio compagno di studi, Renato, giocava bene a scacchi. Anzi, era un agonista. M'appassionai, gli chiesi di insegnarmi le mosse. Facemmo un patto: dedicare un'ora agli scacchi dopo la pausa pranzo e poi riprendere a studiare. Quell'ora iniziò a crescere. Prima due, poi tre, poi fino a sera. Insomma, finì che l'esame slittò d'un mese, ma almeno avevo imparato>>. E il doppio studio si è concluso con una laurea in Economia (110 e lode, prima di un Master alla Cattolica di Milano) e un titolo italiano. <<Agli studenti d'oggi, dico che possono cominciare con gli scacchi anche tardi. Al mio primo campionato ho partecipato solo 5 anni fa: e fui sesta. Ho una serie di buchi enormi, nella mia carriera. Dopo la laurea, per otto mesi non ho fatto altro che giocare a scacchi. Ma per un anno e mezzo avevo smesso del tutto. Forse la lunga lontananza m'ha aiutato a trovare gli stimoli e la voglia di giocare, alla vigilia dello scorso campionato italiano. Oggi il computer è di grande aiuto. Consente di fare allenamenti contro un avversario di alto livello, anche se non insegna nulla. Punisce una mossa sbagliata, ma non spiega l'errore. Gli scacchi è uno sport di idee>>.
Gli scacchi sono entrati pure nella sua vita sentimentale. Sonia è fidanzata con Fabrizio Bellia, fra i primi 20 della classifica italiana, il primo a sottoporsi a controllo antidoping in questo sport, di recente affiliazione al Coni. Il grande traguardo, ora è l'Olimpiade.



* da un'intervista rilasciata ad un quotidiano sportivo


[Campionato Femminile 1999]