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Callisto Piazza, pittore . |
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"S'egli parlava ognuno l'ascoltava e non osava interromperlo, se rideva ridevasi con lui, imperciocché le sue fantasie ed i suoi capricci erano così stranamente poetici e bizzarri da diffondere intorno l'allegria..." Con questo ritratto di Callisto adolescente, tratto da un romanzo di Gaspare Oldrini, Gianni Carlo Sciolla apre il catalogo della grande mostra che la città di Lodi ha dedicato nel 1989 alla famiglia dei Piazza, i suoi più celebri artisti. (*) Da dove l'Oldrini abbia ricavato la sua descrizione non è dato sapere, ma a noi Callisto piace immaginarlo proprio così, come uno dei tanti ragazzi che girano per le nostre aule: forse un po' 'fuori di testa', ma vivi, allegri e pieni di fantasia. L'Oldrini dice anche che Callisto "fu creato appositamente per quel secolo in cui visse", cioè il Cinquecento; questa sezione del sito vuole appunto mostrare il ruolo svolto dal pittore lodigiano nella grande stagione del Rinascimento lombardo.
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Callisto Piazza, Deposizione (particolare) Olio su tavola, cm. 161,5x123,5. Esine, Chiesa parrocchiale
(*) I Piazza da Lodi. Una tradizione di pittori nel Cinquecento. Lodi, 7 ottobre-17 dicembre 1989; Catalogo Electa. La citazione è tratta dal romanzo di Gaspare Oldrini, Callisto. Racconto storico del secolo XVI, 1873. |
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