Il massiccio pomolo, con cui inizia l’elsa, è
stato forgiato a riprodurre un teschio, ottenuto
da una fusione della lega utilizzata per
l’intera arma.
L’impugnatura è fissata al pomolo da un codolo
forgiato a mano e decorato con una lieve
incisione lineare che segue la forma circolare
dello stesso. La guardia, fusa poi con
l’impugnatura creando un corpo unico, si
presenta abbastanza larga con lo scopo di
ingaggiare possibili attacchi avversari.
Al termine dei bracci, dove il ferro è scoperto,
sono stati ricavati dei decori d’arresto, capaci
di incrementare le possibilità difensive nei
riguardi delle mani, e al contempo consentire di
imprigionare le lame avversarie in un sicuro
vincolo, e per mezzo di un deciso movimento
eventualmente spezzare le più deboli.
In seguito è stata forgiata la lama,
misurante quasi un braccio e larga 8,5 pollici
nel punto più ampio, ribattendola per tre cicli
facendola purificare e consolidare sui carboni
ardenti; in seguito è stata rifinita al maglio
manuale calibrando i fili, la lama ricurva
concludente con un punta.
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