La
lettura di "L'Atlàntida di Jacint Verdaguer, un poema
tra mito, Bibbia, autobiografismo e Catalunya" può
rappresentare una modalità di approccio alla lingua, letteratura
e cultura della Catalogna. Il poema verdagueriano consiste nella
narrazione del mito di Atlantide sapientemente miscelato alle
gesta di Ercole, qui impegnato a procacciarsi un rametto dell'albero
dai frutti d'oro delle Esperidi ed a porre in salvo in Spagna
Hesperis, regina di Atlantide, racconto che un misterico eremita
elargisce al giovane Cristoforo Colombo, miracolosamente scampato
ad un naufragio.
Suggestionato e spronato dalle parole del Grande Vecchio, Cristoforo Colombo progetta il suo viaggio alla (ri)scoperta del continente Atlantide, da riportare alla luce dopo secoli di oblio, come è da restituire alla sua innata dignità di cultura europea lo stesso continente/nazione Catalunya, condannata da secoli di dispotico centralismo castigliano all'emarginazione ed alla mera sopravvivenza in un ambito strettamente folclorico e ruralista.
Il saggio "L'Atlàntida di Jacint Verdaguer, un poema tra mito, Bibbia, autobiografismo e Catalunya" si articola su cinque capitoli: l'evoluzione spazio-temporale di "L'Atlàntida", le fonti del poema, l'elemento biblico, l'elemento catalano ed autobiografico, i personaggi di Ercole e di Cristoforo Colombo.
Le fonti di "L'Atlàntida" coinvolgono il mito di Atlantide, Ercole e Cristoforo Colombo; si spazia da testi della mitologia greco-romana fino alle cronache medievali ed alla rilettura tardomedievale e barocca di tali miti; ampio spazio è poi dedicato a testi parascientifici che con tesi e motivazioni quanto mai fantasiose cercano di stabilire la passata esistenza di Atlantide e la sua localizzazione geografica.
Le biografie analizzate da Jacint Verdaguer assicurano a Cristoforo Colombo doti e qualità extrasensoriali che fanno dell'Ammiraglio un predestinato da Dio, ai confini della santità.
I capitoli successivi del saggio "L'Atlàntida di Jacint Verdaguer, un poema tra mito, Bibbia, autobiografismo e Catalunya" approfondiscono l'analisi della complessa simbologia di derivazione biblica caratterizzante personaggi, vicende e ambientazioni di "L'Atlàntida" per poi evidenziare come l'elemento autobiografico unito a frammenti di cultura catalana di chiara derivazione popolare esercita la sua decisiva influenza su tutto il poema. Completa il testo una vasta antologia di brani tratti dalle opere citate.
Il saggio "L'Atlàntida di Jacint
Verdaguer, un poema tra mito, Bibbia, autobiografismo e Catalunya"
è la rielaborazione riveduta ed ampliata, grazie anche
alle direttive di Luigi Cagni, docente di Lingua e letteratura
ebraica antica ed insigne biblista di fama mondiale, della tesi
di laurea in lingua e letteratura catalana, conseguita dall'autore,
Arnaldo De Lisio, presso l'Istituto Universitario Orientale di
Napoli con votazione finale di 110 e lode più "la
dignità di stampa". Il saggio è preceduto dalla
presentazione del relatore
professor Giuseppe Grilli.
Andata esaurita l'edizione cartacea, "L'Atlàntida
di Jacint Verdaguer, un poema tra mito, Bibbia, autobiografismo
e Catalunya" è disponibile in versione elettronica
(formato .wri o .sam). Gli interessati possono scrivere ad Arnaldo
De Lisio, via Giuseppe Testa, n. 15, scala A, 80124 - Napoli (ITALIA),
specificando il proprio indirizzo di posta elettronica, oppure
ad arnau-na@libero.it.