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(Foto di Roman Landajo)

Sabato 31 marzo 1860 Lleida era integrata alla rete ferroviaria spagnola. La sferragliante e sbuffante entrata della Cardoner, la locomotiva del treno di linea Barcellona-Saragozza, non ebbe però come teatro d'azione, o meglio di sosta, una stazione vera e propria essendo la titolare in questione, una civettuola costruzione in legno, volatilizzatasi un mese prima, per la precisione il 28 febbraio, sotto l'infuriare di un pervicace uragano.

Pochi mesi di febbrili lavori ed il 5 ottobre la regina Isabella II poteva inaugurare la prima stazione di Lleida. La dislocazione del plesso ferroviario fu influenzata da condizionamenti strategico-militari: i treni, possibile veicolo di nemici interni, rivoluzionari d'ogni tipo e coloritura politica, ed esterni, l'immancabile minaccia di eserciti invasori, dovevano permanere sotto il tiro dell'artiglieria piazzata sull'altura della Seu Vella; inoltre la stazione accusava già alla nascita due peccati originali: l'edificio "volgeva le spalle alla città" ed imponeva ai viaggiatori o aspiranti tali l'attraversamento dei binari, cosa estremamente pregiudizievole per la loro salute psicofisica, ovviamente si parla dei transeunti. Si rese necessaria, in tal modo, l'ideazione di due figure professionali a difesa dell'utenza ben presto passate a far parte dell'immaginario sociale lleidatano: in principio ci fu "l'araldo dei treni" e successivamente, con l'avanzata del femminismo, la celebre "dona de les cadenes", tutt'altro che schiava bensì la regolamentare e stipendiata addetta al passaggio a livello, privo delle regolamentari sbarre di legno ma munito di più romantiche catene di ferro, anche i fabbri devono mangiare.

Dopo soli sessantanove anni di proteste, petizioni ed incidenti vari, cosa siamo noi esseri umani innanzi al procedere indefesso di secoli e millenni?!?, l'8 dicembre 1929 finalmente Lleida entrava in possesso di una stazione ferroviaria dotata di tutti i crismi in fatto di modernità, sicurezza funzionalità il tutto unito ad una "certa grandiositat" del congiunto architettonico. E' questa la stazione che si può ora ammirare a dominare la piazza Ramon Berenguer IV, punto di inizio della Rambla Fernando.

Progettato nel 1927 dall'architetto Adolf Florensa, l'edificio monumentale, dai tratti classico-novecentisti, dopo anni di incuria ed abbandono, è stato recuperato all'originario splendore e arricchito di una sala ristorante e di un confortevole albergo.