Secondo lo storico ed etnologo Joan Amades Lleida è
la città dove vi è stata documentata la Festa de
Moros i Cristians più antica, vale a dire quella che allietò
le nozze di Ramon Berenguer IV e Peronella (1150). Secondo altri
studiosi e ricercatori una prima rappresentazione comparabile
alla Festa de Moros i Cristians fu quella che ebrei, musulmani
e cristiani attuarono in onore di re Alfons el Magnànim
in visita a Lleida (1458). Più particolareggiata è
la descrizione della festa organizzata nel 1481 in occasione della
venuta a Lleida della regina Isabella I la Cattolica, con l'ordine
preciso di apparizione nella sfilata: prima appariranno i cristiani
e le cristiane, seguiranno gli ebrei e le ebree, chiuderanno la
parata i musulmani e le musulmane.
L'epoca barocca segnò il periodo di massimo splendore per la Festa de Moros i Cristians, rappresentazione che nel País Valencià andò assumendo connotati propri (XVII e XVIII secolo). Nel 1802 fu la volta di re Carlo IV ad essere omaggiato da quattordici mori ed altrettanti cristiani in parata nei pressi del Portal de Sant Antoni. L'anno 1899 segnò la fine della rappresentazione della Festa de Moros i Cristians; in seguito la festa si degradò in un convulso ballo di islamici e cristiani, agitato da soldati armati fino ai denti, comandati da un numero spropositato di capitani ed intenti a darsi alla pazza gioia in un trionfo di spari, duelli e "colloqui diplomatici" solo in parte mitigati dal dolce suono del flauto. L'autentica Festa de Moros i Cristians fu recuperata solo nel 1945 grazie all'azione di "La Obra Sindical de Educación y Descanso", sotto il nome i "Baile de Moros y Cristianos".
