Chi ha seguito le cronache nazionali di questo ultimo fine settimana di settembre, ha sentito della perturbazione che ha sconvolto tutto l'Adriatico, causando seri danni ma per fortuna, senza coinvolgere persone. Un conto è vederla passare in televisione, altro è esserci in mezzo! Sentire addosso 130 km all'ora è una sensazione al limite del ragionevole buon senso, soprattutto se c'è da ripararsi da lettini, ombrelloni, sdraie e barche di ogni tipo che ti volano attorno. Ma arriva sabato mattina, primo giorno di scuola e arrivano anche Marco, Alessandro, Luca, Daniele, Roberto, Paolo e la ragazza del gruppo: una simpatica; certa ….brezzolina; una che se la tira sempre e mai sotto i 15 - 20 nodi. Arriviamo tutti con le palle girate, soprattutto perchè c'è pure brezzolina; (che in genere ama gufare al primo – dai che sta calando!! – e via, parte la raffica a 25 nodi!!) ma d'altra parte, ogni classe seria ha il suo gufo dietro la lavagna! Marco Chini inizia la sua lezione catturando in un attimo l'attenzione di tutti e la pausa pranzo arriva anche troppo presto ma serve per iniziare a riflettere su quello che hai sentito e visto e solo a questo punto ti rendi conto che a parlare era lui: il Signor, Marco Chini! Ma non c'è tempo per altro, perchè è ora di rientrare in classe. Dalla teoria si passa alla pratica e con alle spalle un mare da paura e il vento a 30 km orari, si inizia a lavorare, sperimentando sulla propria pelle, mani, braccia ma soprattutto testa, ciò di cui si è parlato e presto ci si rende conto cosa significa pilotare; un acrobatico! E non è un aquilone qualunque: è quello di Marco! Le cose non sono semplici con quel vento e ci alterniamo in continuazione per riprendere fiato e ad ogni turno cambia qualche cosa perchè la differenza la notano tutti da soli senza bisogno che sia Marco a farlo notare; si vede quando voli, si vede quando viri e lo stai imparando un po' alla volta…. Senza quasi accorgetene! Poi, a cena tutti assieme e si parla di aquiloni, vele, stecche briglie e quant'altro ma è questo il momento buono per farlo e per capire che ogni aquilone, proprio come qualsiasi strumento, è diverso dagli altri ed ha un suo carattere; e quindi è personale; non ne esiste uno buono; per tutti…. Ricordate il fiume di post a proposito del primo aquilone;? un aquilone non lo si compra e basta ci si deve vivere in simbiosi. Ma è già mattina e un nuovo giorno di scuola comincia; comincia con Marco alla lavagna (sabbia) e gesso in mano (rametto di legno). La cosa diventa a prima vista più impegnativa poichè si parla di precisione;, di figure ed altro ancora ma la sorpresa arriva nel pomeriggio, quando si inizia la pratica. Il vento è lo stesso del giorno prima e una cosa è tirar righe e fare virate ad angolo retto, un’altra è mettersi a fare un launch,circle and land;!, come come Marco comanda Sapete, la cosa interessante è che tutti, pur credendo di non saperlo fare, ha inanellato quello perfetto solo dopo un paio di tentativi.. incoraggiante no?! E siamo arrivati ai saluti; sia Luca che Marco hanno molti chilometri da fare. Tutto questo è accaduto; non è un sogno! Creare una scuola stabile al centro Italia è un progetto ambizioso (vero) che è al suo primo appuntamento (vero) che ha bisogno di tempo per crescere (vero anche questo) che conta Istruttori ed Allievi sulla punta delle dita (in parte vero) ma grazieaddio, pochi (forse) ma almeno determinati e che non parlano di divulgare l'aquilonismo… no, non ne parlano e non vogliono parlarne! Lo Fanno e basta! Grazie a tutti! E grazie anche a brezzolina e al Gufo determinanti per testare in modo serio tutti, maestro, apprendisti e aquiloni compresi! A proposito….. per chi fosse curioso: gli unici che sono tornati a casa nelle stesse identiche condizioni sono solo proprio quelli: gli aquiloni!
Quando venerdì pomeriggio, io e Daniele ci siamo seduti per prendere un caffè, non avevamo molta voglia di parlare; dalle nostre parti, due giorni di vento fortissimo da terra non è un buon segno e invece, il mattino di sabato ci accoglie con una leggera brezza dal mare e un sole che stempera gradevolmente la temperatura. Arrivano Marco ed Alessandro e mentre la brezza rinfresca, Daniele inizia la sua prima lezione. Siamo pochi questa mattina, impegni di lavoro hanno tenuto diversi amici lontani dalla spiaggia e Marco ne approfitta per fare un tipo di lavoro ancor più voluminoso e capillare con ognuno di noi. Pausa pranzo! serve anche questa e poi di nuovo in spiaggia per gli esercizi. In questo periodo il vero problema è che il sole tramonta troppo presto ma a qualcuno non interessa e dopo esserci consultati decidiamo abbattere a fucilate l'aquilone di Daniele che incurante del buio, continua a tirare raffiche di alfaxel. Ma la vera sorpresa ce la regala il tempo, perché quella di domenica rimarrà nei ricordi di tutti come una giornata da manuale con il vento giusto, sole pieno e cielo di un azzurro meraviglioso che incornicia il volo di sei aquiloni! Uno spettacolo davvero fantastico e gratificante che incoraggia a fare di più e ancor meglio. Piccolo incidente di percorso all'ora di pranzo per via del fatto che al ristorante dove avevamo cenato il giorno prima, si erano dimenticati che avevamo chiesto di riservarci almeno un tavolo. Per fortuna che di trattorie ne ho provate diverse (andandoci proprio a mangiare e in giorni diversi) ed il problema si è risolto in un attimo. Troppo corto questo pomeriggio di una giornata così bella in cui si è volato con tutto quello che si aveva, dagli ultra leggeri agli standard e se il vento ci saluta all'imbrunire, poco male; siamo stanchi si ma completamente soddisfatti e lo si capisce senza bisogno di dirselo, basta guardare il sorriso radioso di tutti. L'unico rammarico è la mancata partecipazione di alcuni amici che, per diverse ragioni ed impegni personali, non hanno potuto raggiungerci… sarà per la prossima volta!
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Che giornata e pensare che è nato tutto
da qualche telefonata fatta in origine per scambiare gli auguri: perchè
farceli per telefono? ma dai, troviamoci in spiaggia! Ci vediamo domenica!
Ma gli auguri erano solo una scusa, e lo si è capito subito: in meno di un
' ora, in cielo c' era di tutto: acrobatici, treni di delta, piccoli e grandi statici.
C' è anche la possibilità di provare qualche acrobatico nuovo e il
tempo per rispondere ai tanti curiosi che si fermano e chiedono informazioni... Sembra
quasi un Raduno di quelli Seri! In effetti, stando tutti col naso in sù non
ci siamo accorti che in strada si è formata una discreta coda di macchine che procedono
lentamente. Se lo scopo fosse stato quello di attirare l'attenzione, credo proprio che ci
siamo riusciti!
Grazie a tutti! e a presto per l'ultima aquilonata d'estate (ottobre?)
(Nelle foto, preparazione e decollo della grande Manta di Luigi ma vi raccomando caldamente di
visitare il suo resoconto fotografico integrale di questa giornata.
)
Quella sera dell' otto gennaio scorso, ci salutammo facendoci una promessa: la prossima volta, devono
rimanere tutti a bocca aperta! Grazie all' esperienza acquisita nei tanti raduni nazionali,
Over Kite è sicuramente la
macchina organizzativa perfetta per garantire il successo
dell'Evento e Umberto e Daniele non si tirano certo indietro: gli ingranaggi si mettono in movimento.
Partono le prime telefonate, contatti e quant altro.. Deciso:
primo ottobre!
Per questa nuova sfida viene scelto un tratto di spiaggia che nonostante il periodo è
ancora molto frequentato, meno spiaggia ma visibilità garantita.
Inutile negarlo, nessuno davvero poteva solo immaginare lo straordinario risultato
finale! ed è anche vero che quando si fanno delle promesse..
Bisogna Mantenerle!
E questo è solo l'inizio!
Tutte le foto riprese nel corso del Raduno sono visibili su
Il Nostro Sito ufficiale - gruppo aquilonistico OverKite -
Sul Sito del nostro amico Luigi - CLUB ZEPPELIN -
E su quello del nostro amico Lionello - ALTANUS KITES TEAM - Davvero da non perdere!