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D.P.R. 27 gennaio 2000 N° 64

relativo alla libera circolazione delle apparecchiature radio

 

Questo Decreto, pubblicato sulla G.U. in data 23 marzo 2000, è il frutto di numerose decisioni scaturite a livello europeo, che il Governo o italiano, vincolato da impegni comunitari, ha dovuto necessariamente recepire.

La norma introduce il concetto della libera circolazione in Italia delle apparecchiature radio in possesso di cittadini appartenenti a Paesi della C.E.P.T., ma, anche se si tratta di una liberalizzazione di livello fantascientifico per il nostro Ministero delle Comunicazioni, rimane il fatto che il quadro normativo in materia di telecomunicazioni è purtroppo ancora parziale e tale Decreto è ancora poca cosa rispetto alle nostre esigenze.

Infatti, in contrasto con la interpretazione di alcuni ottimisti a tutti i costi, che hanno già diffuso il loro autorevole pensiero attraverso i ben noti mezzi di comunicazione, questo Decreto non consente affatto l'uso delle apparecchiature su mezzo mobile, ma semmai consente la trasferibilità delle apparecchiature in sedi diverse da quella indicata sulla licenza, senza obbligo della preventiva domanda e l'attesa della risposta.

Considerando che nessun Ispettorato Territoriale ha ancora ricevuto dal Ministero disposizioni in tal senso, ci siamo preoccupati di sollecitare una precisazione allo stesso Ministero, per evitare che qualche socio, condividendo il parere dei benpensanti, decida di installare le apparecchiature sul mezzo o le trasferisca autonomamente e possa quindi trovarsi in difficoltà di fronte a eventuali contestazioni da parte degli organi di controllo.

Ci auguriamo una sollecita risposta da parte del Ministero delle Comunicazioni ed una altrettanto sollecita comunicazione diretta agli Organi periferici dello stesso Ministero perché il Decreto posso trovare una rapida e piena applicazione.

Alessio Ortona, I1BYH

 

 

 

 Ministero delle Comunicazioni

Direz. Generale Concessioni ed Autorizzazioni

Viale America Roma

 

Oggetto: D.P.R. 27 gennaio 2000 n. 64

 

Il Decreto indicato in oggetto, il quale recepisce alcune Direttive Comunitarie, introduce in Italia, a favore dei cittadini appartenenti alla CEPT, la libera circolazione delle apparecchiature radioelettriche.

Ne consegue che anche i cittadini italiani, in quanto anch'essi appartenenti alla stessa Organizzazione, si trovano oggi nelle condizioni, al pari dei cittadini stranieri, di poter liberamente detenere ed usare i propri apparati sia in Italia che all'estero, senza la preventiva autorizzazione che in precedenza era richiesta.

Chiediamo pertanto che codesta Direzione Generale voglia confermare con cortese sollecitudine tale nostro assunto, al fine di poter dare ampia informazione ai nostri associati e, nel contempo, diramare opportune informazioni agli Ispettorati Territoriali.

Rimanendo in attesa, ringraziamo per l'attenzione e porgiamo distinti saluti.

 

 

 

D.G.C.A./Div. 1^/Sez.6

A tutti gli Ispettorati Territoriali

del Ministero

LORO SEDI

 

OGGETTO: DPR 27 gennaio 2000, n. 64 - Libera circolazione degli apparati radio in ambito dei Paesi CEPT

Per corrispondere ai numerosi quesiti posti da talune organizzazioni radioamatoriali riguardanti la corretta interpretazione da dare all'art. 1 del DPR in oggetto indicato si comunica che per effetto dello stesso provvedimento normativo viene meno la disposizione che limita la libera circolazione degli apparati radioelettrici amatoriali a quelli con potenza fino a 10 watt.

Pertanto si è dell'avviso che, nelle more dell'emanazione del regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di TLC, la circolazione delle stazioni radioamatoriali, in Italia, è esplicabile senza alcuna formalità, nel senso che non necessitano più la preventiva richiesta e la conseguente autorizzazione da parte del competente Ispettorato territoriale per lo spostamento della stazione radioamatoriale dalla località indicata in licenza a quella dove, temporaneamente, si intende effettuare traffico.

Sarà cura di codesti ispettorati portare a conoscenza dei coesistenti organi di specialità della Polizia di Stato addetta al controllo ed alla tutela dei servizi di TLC la presente disposizione.

Il Direttore Generale

(Dott.ssa Arla Laura)