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Scuola Media Statale "A.Campi" - Cremona
anno scolastico 1996/97
Bolla "Cum
Nimis Absurdum" di Papa Paolo IV

Il 12 luglio 1555, appena due
mesi dopo la sua assunzione al pontificato, Paolo IV Carafa promulgava
la bolla "cum Nimis Absurdum" con istituiva
il ghetto. La bolla rappresentava un significativo mutamento di rotta
nella politica della Chiesa verso gli ebrei e sanciva che da quel momento
in poi gli ebrei dovessero vivere assolutamente separati dai cristiani,
in quartieri loro assegnati. Tutte le proprietà immobiliari degli
ebrei dovevano essere vendute.
Agli ebrei era proibito anche avere delle botteghe
fuori dal ghetto. Così la "cum Nimis Absurdum" motivava le gravi
restrizioni imposte agli ebrei:
"Poiché è assurdo e sconveniente
al massimo grado che gli ebrei, che per loro colpa sono stati condannati
da Dio alla schiavitù eterna, possano, con la scusa di essere protetti
dall'amore cristiano e tollerati nella loro coabitazione in mezzo a
noi, mostrare tale ingratitudine verso i cristiani ad oltraggiarli per
la loro misericordia e da pretendere dominio invece di sottomissione:
e poiché abbiamo appreso che, a Roma ed in altre località sottoposte
alla sacra romana Chiesa, la loro sfrontatezza è giunta a tanto che
essi si azzardano non solo di vivere in mezzo ai cristiani, ma anche
nelle vicinanze delle chiese senza alcuna distinzione di abito, e che
anzi prendono in affitto delle case nelle vie e nelle piazze principali,
acquistano e posseggono immobili, assumono donne di casa, balie ed altra
servitù cristiana, e commettono altri e numerosi misfatti a vergogna
e disprezzo del nome cristiano, ci siamo veduti costretti a prendere
i seguenti provvedimenti [...]".

I provvedimenti imposti dalla
"cum Nimis Absurdum" stabilivano in particolare che da allora
in poi gli ebrei avrebbero dovuto:
- abitare in una strada (o all'occorrenza in più
strade) separata dalle case dei cristiani e munita di un portone di
chiusura; che in ogni ghetto non potesse esistere più di una sinagoga;
- che gli ebrei dovessero vendere tutti gli immobili
posseduti fino ad allora ai cristiani.
- Veniva inoltre imposto il rigoroso rispetto
del segno distintivo per uomini e donne, e
- il divieto di avere servitù cristiana e rapporti
con i cristiani.
- Altre gravi restrizioni riguardavano i mestieri
consentiti e l'interesse che si poteva percepire per il prestito.
<< Le attività che gli ebrei svolgevano a Cremona
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