Per il principio di funzionamento rimando
alla pagina relativa al primo Wimshurst che ho
riprodotto.
Wimshurst con dischi da 40 cm. Ho ottenuto scariche da 19,5 cm con sfere
da 25 mm di diametro. Quasi 400.000 volts ...... Splendida. (nell'ultima versione
del Wimshurst con 64 settori metallici/disco e con le barre neutre isolate dal resto della
struttura della macchina)
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Ho scattato questa foto con l'autoscatto. Per riuscire a
prendere il momento della scarica ho impiegato almeno una settantina di scatti. Per
aumentare la probabilità di riuscita dell'evento ho mantenuto la distanza delle sfere a
12 cm in modo da avere una buona frequenza di scarica. |
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Per fare questa foto ho posto in rotazione i dischi della macchina a
velocità elevate. L'inerzia dei dischi (dovuta ai loro 500 grammi circa) mi ha dato il
tempo necessario per lasciare la manovella della macchina eletrostatica, fare un balzo
indietro, prendere la macchina fotografica digitale e scattare almeno tre foto alla volta.
Sono riuscito ad ottenere una bella foto con scarica da 13-14 cm dopo 15 minuti di
tentativi.
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| Inizialmente avevo realizzato i dischi con settori metallici enormi e
separati da altrettanto spazio. I settori di alluminio e ottone (due colori .... per
bellezza) non rendevano come mi sarei aspettato. Mostro le foto di questa fase di
costruzione perchè ritengo che siano molto esplicative per capire i dettagli di
costruzione. |
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| Le barre neutre sono unite tramite un cilindro coassiale
all'asse di rotazione dei dischi anch'esso metallico. Ovviamente sono collegati
elettricamente tra di loro e con il supporto della macchina stessa. A volte mi sono
beccato parte della scarica perchè non ho messo a massa tutta la struttura ..... La
spazzola di una qualunque delle barre neutre è costituita da un pezzettino di tubo di
gomma infilato nell'asta neutra in modo da mantenere stabile nell'intercapedine tra
metallo e gomma, una linguetta sottile di rame.
Il fatto che spesso la macchina scaricava sulle barre neutre e sul sottoscritto che era
in contatto con la macchina, mi ha convinto a realizzare i supporti di queste ultime di
materiale isolante (foto in alto nella pagina). La resa è decisamente aumentata. |
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| La bellezza del mio progetto sta nella semplicità con cui ho
realizzato la struttura della macchina. Un solo sostegno verticale e robusto per mantenere
tutto il peso del wimshurst. Impiego di plexiglass per ogni particolare possibile,
levigatura dei componenti metallici. La foto di destra qui accanto mostra un ottimo
profilo della macchina rappresentante questa semplicità di costruzione. |
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| Una volta realizzati i dischi con ben 64 settori rettangolari e sagomati
(a farli trapezoidali mi sono stancato dopo il decimo ....) e dopo aver testato la
macchina con le barre neutre isolate dalla struttura, ho aggiunto in parallelo ai
condensatori preesistenti, 2 condensatori (nella foto sono in fase di costruzione, ma già
operativi) di capacità 5 volte superiore. Le scariche ottenute mi hanno involontariamente
tramortito per 10 minuti, ma hanno permesso il raggiungimento dei 19,5 cm di scarica di
cui vado fiero. Aumentando ulteriormente la distanza tra le sfere la macchina scarica tra
i settori e le barre neutre come è giusto per questo progetto, infatti il percorso in
aria della scarica, qualunque esso sia, tra i raccoglitori di carica è nel caso
minimo pari a 20 cm. |
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| Qui mostro altre immagini della macchina, con e senza
condensatori (o bottiglie di Leida), con e senza sferette da 8 mm sugli elttrodi. |
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| A gennaio 2002 ho realizzato due dischi in plexiglas da 3 mm di spessore
privi di settori metallici. Ho intenzione di trasformare questo Wimshurst in un
sectorless....... |
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