| Dirod piccolo costruito con 18 barrettine di ottone e poco plexiglass. La
scarica più lunga ottenuta tra gli elettrodi della foto con questo piccolo esperimento è
di un cm. Penso che non siano più di 15.000 volt. |
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| A.D. MOORE è l'autore del libro da cui ho tratto le informazioni
necessarie per realizzare questo Dirod a 24 barre. Consiglio il libro a chiunque voglia
riscoprire l'elettrostatica come uno dei fenomeni più affascinanti da osservare con
facilità. Collegandoci un condensatore da qualche microfarad costruito ad hoc e muovendo
il rotore con un motorino da asciugacapelli ho ottenuto scariche di 5 cm, considerata la
struttura degli elettrodi, una tensione di circa 100.000 volt. |
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| Le macchine elettrostatiche di tipo Wimshurst sono in assoluto quelle che
mi hanno sempre interessato di più. Il brillante principio di funzionamento e la
facilità di carica della macchina ne fanno uno degli strumenti di produzione di forti
campi elettrici di fine 900 più affascinanti. Ho riprodotto due esemplari progettati
meccanicamente in poche ore ciascuno. Il primo wimshurst "small" nel 1998 mentre il secondo "big" a dicembre 2001. Il principio di funzionamento è
riportato nella pagina del primo esemplare. |
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| Macchina di Van De Graaff |
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