Il vecchio raccordo ferroviario per il porto di Civitavecchia



La stazione ferroviaria di Civitavecchia nei primi anni '20

Le prime notizie di un binario che mettesse in collegamento la stazione ferroviaria di Civitavecchia con il suo porto, risalgono al 1857: un binario singolo con trazione a cavalli.

La sua realizzazione avvenne nel 1865, dietro opposizione da parte del Comune (ritenuto d'ingombro alla pubblico passaggio sul lungomare) e della Camera di Commercio di Civitavecchia (dannoso alle imprese di trasporto).
Il binario aveva origine a nord della stazione ferroviaria e giungeva in prossimità del Forte Michelangelo per poi diramarsi verso le due banchine vicine.

L'ultima notizia del binario risale al gennaio del 1867: l'impresa di trasporti Bellettieri protestò per il transito di 30 carri con locomotiva, senza che il binario fosse collaudato a tale scopo.

Il binario scompare già prima dei lavori di ammodernamento del porto del 1880.

Nel 1900 la società Mediterranea presentò il progetto di un nuovo raccordo: questo costituito da singolo binario, si staccava a sud della stazione ferroviaria di Civitavecchia e per una lunghezza di 1.300 metri giungeva alla banchina a nord del Forte Michelangelo.
Il raccordo venne realizzato nel 1906, ma il binario si arrestò a sud del Forte Michelangelo. L'attraversamento su Viale della Vittoria era senza barriere.


L'attraversamento a Viale della Vittoria e l'interno del porto nel 1951

Negli anni a seguire fino al 1935, nel porto di Civitavecchia vennero realizzate parecchie opere ferroviarie (posa del binario su diverse banchine, potenziamento del fascio binari a sud del Forte Michelangelo). Venne anche studiato il collegamento con la ferrovia Civitavecchia - Capranica - Orte (un raccordo diretto che sarebbe entrato in porto con un grosso fascio binari in corrispondenza dell'attuale molo Vespucci), ma malgrado il parere favorevole da parte del Ministero dei Lavori Pubblici, non venne mai realizzato.

Nel 1931 ebbe inizio il primo servizio viaggiatori da e per il porto di Civitavecchia con Roma (in coincidenza con i piroscafi con la Sardegna). Viene realizzata la fermata Civitavecchia Marittima a ridosso degli attracchi passeggeri.

Il collegamento con la Sardegna, con navi traghetto, era stato sempre impedito da ragioni tecniche (condizioni del mare non sempre ottimali e lunghezza della tratta assai lunga: 210 Km). Nel 1928 avvenne la prima traversata sperimentale con nave traghetto: il carico era costituito da materiale rotabile nuovo che avrebbe sostituito quello in uso in Sardegna, ormai deteriorato. L'imbarco avveniva con gru. La traversata andò per il verso giusto.
Dal felice risultato si decise di ripetere annualmente con più corse questo tipo di trasporto, specialmente nel periodo estivo (mare più navigabile).

Negli anni a seguire, i carri destinati alla rete ferroviaria sarda cominciano a viaggiare carichi di merci utili nell'isola. Nel 1938 venne elettrificata la linea Roma - Pisa e con essa anche il raccordo per il porto di Civitavecchia per la lunghezza di 1.300 metri.
Allora nel porto, lo sviluppo dei binari arrivava a circa 7 chilometri.

Nel 1949 venne istituita la fermata di Civitavecchia Viale della Vittoria, costituita solo da un marciapiede sul un solo lato.

Al finire degli anni '50 venne posato il binario nel varco dell'antica Rocca (creato nel 1945 dagli americani per farsi largo nel porto bombardato) e si realizza l'invasatura per le navi traghetto, costituita da un ponte mobile con binari.

Nel 1961 la motonave Tyrsus inaugura il regolare servizio traghetti delle Ferrovie dello Stato con la Sardegna.


La M/N Gallura, gemella della Tyrsus oggi disarmate, la fermata Civitavecchia Marittima e una locotender sul raccordo negli anni 60

A seguire negli anni, viene costruito un secondo punto di approdo per le navi traghetto e tutte le banchine sono state fornite di binario.


Inverno 1971, il fascio mare affollato di vagoni e la locotender da manovra Gr. 835 sotto i bastioni del forte Michelangelo

Negli anni 80, viene studiato e successivamente approvato il nuovo piano regolatore del porto di Civitavecchia, divenuto ormai insufficiente a servire i sempre maggiori traffici sia merci che passeggeri.
Nel progetto è previsto l'ampliamento del porto a nord. Negli anni 90 iniziano i lavori per centinaia di miliardi: con l'obiettivo di spostare tutte le operazioni commerciali nel costruendo nuovo porto e lasciare nel vecchio porto i soli traffici passeggeri.


Negli anni 90, ecco come si presentava il raccordo e la fermata di Civitavecchia Marittima

Il nuovo porto commerciale di Civitavecchia verrà collegato alla linea Tirrenica da un nuovo raccordo ferroviario che si staccherà da quest'ultima in corrispondenza del deposito locomotive di Porta Tarquinia.

A tal fine, per il vecchio raccordo, insufficiente per i nuovi e sempre maggiori traffici e oltremodo dannoso per la città, ne viene decisa l'eliminazione, non appena realizzato il nuovo.



Il raccordo nell'ultimo periodo della sua attività

Negli ultimi tempi tutto il raccordo riversava in stato di incuria. Frequenti erano infatti i deragliamenti dei convogli merci, per le pessime condizioni dell'armamento. Nelle foto è possibile vedere l'ultimo treno che è transitato sul raccordo: una tradotta che doveva recuperare gli ultimi 4 carri rimasti sul fascio binari intorno al Forte Michelangelo. La locomotiva è sprofondata per il cedimento di alcune traverse ormai marce. Per il recupero è intervenuto un treno soccorso da Roma S. Lorenzo.


18 ottobre 2000: l'ultimo treno in transito sul raccordo è deragliato.

L'opera di smantellamento del raccordo e relativo fascio binari intorno al forte è iniziata a luglio del 2000 per concludersi a novembre dello stesso anno.


Le immagini dello smantellamento del raccordo

Dopo 94 anni la parte più bella a mare di Civitavecchia viene liberata dai binari. Attualmente nell'area è stato realizzato un parcheggio e degli spazi attrezzati a verde, ma il comune di Civitavecchia ha in progetto il recupero dell'intera area con la realizzazione del Water Front, un'opera da 20 miliardi che ridarà a questo tratto del litorale di Civitavecchia un nuovo volto.



  • Testo e HTML: Stefano Foschi, Novembre 2000
  • Fotografie d'epoca: Angelo Cannatà, Gigi Seghenzi.
  • Fotografie: Stefano Foschi.
  • Bibliografia:
    Il Mondo dei Treni - Roma, 2001
    Civitavecchia, vedetta imperiale sul mare latino - Civitavecchia, 1932


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