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PICCOLO VADEMECUM PER IL PERIODO RIPRODUTTIVO degli agapornis

-  mantenere l'igiene degli alloggi e degli accessori

-  disturbare il meno possibile i soggetti in riproduzione

-  somministrare quotidianamente un' alimentazione sana e fresca

-  somministrare quotidianamente un' alimentazione sana e fresca,possibilimente in dosi non eccessive al fine di far mangiare tutti gli elementi che compongono la razione quotidiana

-  sostituire quotidianamente l'acqua nei beverini

- fornire acqua pulita ogni giorno per il bagno, la femmina gonfierà d'acqua le piume che così umide andranno a contatto con le uova in cova

- controllare il nido all'interno solo quando la coppia si è allontanata per non disturbarli

- disinfestare con appositi antiparassitari ogni settimana

- separare i novelli dai genitori non appena indipendenti

- nella riproduzione in colonia dotare la voliera di un numero doppio di nidi rispetto alle coppie alloggiate e più punti   di alimentazione e di abbeveraggio

 

 

I NIDI

i nidi sono fondamentali per la buona riuscita di una stagione cove. Gli inseparabili amano costruire il nido imbottendolo con rametti di salive erbe prative ed altro, per rendorlo comodo e sicuro, nelle voliere ripetiamo che bisogna metterne a dispozione in numero doppio le coppie ospitate. I nidi preferiti dagli inseparabili sono quelli a scatola, con sviluppo orizzontale con foro d'entrata e sportello per l'ispezione, alcune specie amano la stessa cassetta nido però posta verticalmente ( Fiscer,Cana un pò più piccola, e alle volte i Roseicollis. Il nido va collocato nelle parti più riparate della voliera, o se allevate in gabbia esternamente agli sportellini per i nidi, tenendo conto che con il potente becco i soggetti più furbi possono tentare di aprire lo sportellino d'ispezione  e tentare la fuga. Come materiale d'imbottitura si può mettere a disposizione:

-muschio secco

-fieno sottile

-erbe fresche

-pezzetti di corteccia

-rami di salice(i preferiti)

Il materiale fornito umido, aiuterà il mantenimento della temperatura necessaria alla schiusa delle uova e del giusto tasso di umidità. Perchè se il clima è troppo seco, il guscio tende a diventare troppo duro, e il nidiaceo non riuscirà a romperlo per uscire al termine dei giorni necessari alla cova. Si può rimediare a questo inconvenienete anche fornendo la bacinella per il bagmo quotidiano, ho con uno spruzzino inumidendo le pime del petto della femmina quando questa è fuori dl nido per mangiare.

 

La formazione delle coppie

 

Per poter stabilire un'accoppiamento definito "forzato" in quanto, per  motivi di selezione, vogliamo ottenere un colore di una certa mutazione e fissarlo nel nostro ceppo di riproduttori, abbiamo due modi; il primo è la sessazione chirurgica o del DNA fornendo al veterinario o al laboratorio abilitato a fare questi esami i campioni di tessuto o la penna dei soggetti, questa modalità è la più sicura e permette, sono parole di un amico allevatore di Ferrara, di non perdere tempo con coppie particolarmente costose che non evidenziano il dimorfismo sessuale. Il secondo forse più alla portata di tutti è quello di isolare alloggiandolein una volieretta, un certo numero di soggetti ed osservare per qualche tempo, se siamo vicini al periodo riproduttivo (inizi o primavera) le coppie si formano con una certa rapidità, dopo di che è bene togliere i soggetti spaiati che potrebbero disturbare la colonia così formata. Se per vari motivi, ma sopratutto per la mancanza di spazio, non siamo in grado di cercare le coppie che si formano in voliera spontaneamente, allora dobbiamo tentare l'accoppiamento forzato scegliendo soggetti giovani, più facilmente disponibili a socializzare, scartando quei soggetti troppo nervosi che si muovono a scatti  e che volano da un capo all'altro della gabbia, o quelli che mostrano una certa pigrizia e indolenza soggetti che stanno appollaiati con il capo leggermente rientrante ytra le ali e la zampa sotto il piumaggio, o quelli troppo aggressivi che stanno con le ali aperte con il piumaggio gonfio per sembrare più grandi e che cercano sempre di attaccare briga. Si sceglieranno invece quei soggetti che si mostrano allegri socievoli e che amano giocare, con questi tutti gli accoppiamenti forzati dovrebbero dare buoni risultati

Quando il nido è sato preparato dalla femmina,perchè il maschio non vi prende mai parte, avviene l'accoppiamento vero e proprio: l'atto sessuale si ripete più volte al giorno  e per molti secondi, a cominciare da un paio di giorni prima della deposizione del primo uovo e termina normalmente il giorno prima dela deposizione dell'ultimo uovo. La femmina invita il maschio sistemandosi sul posatoio con le ali leggermente abbassate e la testa chinata da un lato, il maschio le vola delicatamente sul dorso e inizia ad accoppiarsi protaendo l'atto sessuale per almeno 30-40 secondi, io personalmente ho avuto coppie che protraevano l'atto sessuale per alcuni minuti.

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