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Per ridere un po'

In questa pagina verranno raccolti le immagini e i testi satirici riguardanti la lega nord ed i movimenti analoghi.

 

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alcune barzelette sulla lega


Da "Si fa presto a dire Pirla" di PAOLO ROSSI

Bossi e i leghisti

Lo vedo lì in mezzo alla pianura padana, avvolto dalla bandiera dell'Atalanta, con la polenta taragna in mano, e per dimostrare di non essere razzista ha adottato una bambina meridionale, cioè di Bergamo di Sotto...

È ora di finirla di dire che siamo razzisti... per noi legaioli - Bossi... Bossi!... - tutti gli uomini sono uguali!... Certo! - Bossi... Bossi!... - se viene un terrone e mi porta prima via il lavoro, poi via la donna, io m'incazzo come un lanzichenecco! - Ohhhh... Bossi... Bossi!... - ma non in quanto lui è terrone: in quanto lui mi ha scopato la donna! - Bravo!... - Voglio dire: se la mia donna scopa con uno svizzero, non è che sono più contento... E chiaro il concetto? - Chiaro... chiaro!... - Oddio, a ben guardare gli svizzeri sporcano meno: sono più educati. Quando scopano non danno in escandescenze come i terroni - 'ossi... 'ossi!... - che sembra che abbiano vinto lo scudetto! Gli svizzeri fanno un sospiro, ringraziano, offrono un cioccolatino e poi via a ricaricare gli orologi!...

 

 

 

Tratto da "Pancreas" 1998

Il padano

Lasciatemi separare
con il bazzuca in mano
lasciatemi separare
sono un padano.
Buongiorno padania, la polenta al dente
e Gianfranco Miglio come Presidente
col cellulare sempre nella mano destra
e la nebbia fuori dalla finestra.
Buon giorno padania senza tuoi artisti
con troppa Italia sui manifesti
con le canzoni, con amore, con le spranghe,
con più donne, sempre meno immigrati.
Buongiorno padania, buongiorno Madunnina
con gli occhi pieni di malinconia
buongiorno Dio
lo sai che lo sono anch'io.
Lasciatemi separare
con il bazzuca in mano
lasciatemi separare dall'Italia piano piano
lasciatemi separare
perché ne sono fiero
sono un padano
un padano vero.
Buongiorno padania che non si spaventa
con la crema nei dolci alla menta
con un vestito ingessato sul bianco
le bastonate la domenica allo stadio.
Buongiorno padania col caffé ristretto
le calze usate nel primo cassetto
con la bandiera in tinta unita
e una 500 giù in carrozzeria.
Buongiorno padania, buongiorno Madunnina
con gli occhi pieni di malinconia
buongiorno Dio
lo sai che lo sono anch'io.
Lasciatemi separare
con il bazzuca in mano
lasciatemi separare dall' Italia piano piano
lasciatemi separare
perché ne sono fiero
sono un padano
un padano vero.
Lasciatemi separe
con il bazzuca in mano
lasciatemi separare
sono un padano
lasciatemi separare
perché ne sono fiero
sono un padano

un padano vero.

 

 


 

Da OffTheNet Satira

 

TEMA:

"Bossi ha un cervello?
E se ce l'ha, cosa c'è dentro?"

Svolgimento
a cura di: Gioacchino
Le cose o esistono in natura o si inventano. La Secessione, ad esempio è stata creata dalla mente fertile di un certo Umberto Bossi. E che la mente del bossi sia fertile e' evidente: ha delle idee di merd@ e la merd@ si sa, e' il miglior fertilizzante che esista in natura. Ma la secessione non e' l'unica creazione di Umberto, che in passato ha già dato sfoggio di creativita' e buon gusto: e' lui l'inventore dell'abbronzatura a forma di canottiera, del ribaltone, del Federalismo, del razzismo e delle camicie verdi. E' pur vero che alcune di queste cose le aveva gia' fatte Mussolini, ma con colori diversi e meno brillanti. La secessione il Bossi l'ha sperimentata in casa prima di proporla alle masse. Infatti il Bossi è sposato con una meridionale. Il tutto cominciò con una sorta di razzismo e discriminazione nei confronti della sua signora che si ostinava a cucinare le orecchiette con le cime di rape al posto della polenta e proponeva cannuoli alla siciliana al posto del panettone. La triste vicenda e' culminata alla fine con la separazione in casa. Il Bossi ha fondato la Repubblica del Nord di casa Bossi, rinchiudendosi nell'unica stanza che affaccia verso le Alpi, il cesso, mentre la signora Bossi "governa" il resto della casa.
Ma la prima creatura del Bossi, quella di cui e' maggiormente orgoglioso , e', e rimane, "La Lega Nord". La Lega è nata nel 1991, per suo volere, con l'intento di combattere la "Roma ladrona". Infatti i parlamentari leghisti si lamentano ancora del fatto che - per rubare soldi allo stato italiano - sono costretti a estenuanti viaggi gratis in aereo fino alla capitale. Essi sostengono che sarebbe assai più comodo rubare direttamente a Milano, in Padania. Giusto per dare un fulgido esempio di tale mentalita' leghista, basti pensare che i loro parlamentari, pur dichiarandosi cittadini di uno stato diverso, La Padania, percepiscono dal parlamento italiano non meno di 19.000.000 netti al mese per sputare nel piatto dove mangiano. Senza contare la pensione a vita, le agevolazioni e le bustarelle. Uno degli slogan più tipici della lega e': "La lega ce l'ha duro". E' d'uopo precisare che la parolina sottintesa non e' - come potrebbe sembrare in un primo momento - il membro maschile, bensi' il cervello. Infatti, prima di comprendere la differenza tra "è" verbo e "e" congiunzione Bossi ci ha impiegato trent'anni e, immediatamente, lo hanno eletto per acclamazione Leader della LEGA, riconoscendogli una superiorita' intellettuale non riscontrata nella massa dei suoi seguaci.

 


     Tratto da    "GIUDA"

 

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Scoperto un leghista di trentamila anni fa

L'uomo paleolitico era già un pirla

 www.giuda.com

 


Sito di satira antileghista per sorridere e riflettere

http://www.geocities.com/CapitolHill/3359/


Inno della "Padania"

Questo è l'Inno della "Padania" riscritto secondo l'interpretazione di "Marcaurelio".

Va Pensiero (Giuseppe Verdi)

Dedicato a Nanths, Pinocchio e Fradolcino.

Va' Pensiero, nella mente di chi non pensa:
va, ti posa su Pagliarini, su Bossi,
nelle cui menti svolazzano totalmente molli
i pensieri di come fare a prendere i voti degli stolti.
Del Po le rive recintiamo,
Dalla linea gotica agli allogeni spariamo.
Oh Mia Patria sfruttata ma che sfrutta!
Oh la Mia Patria, che prende i soldi e scappa.
Oh. Membranza di storia riscritta a nostro modo.
Ampolla di vetro contenente acque puzzolenti del Po,
il tuo contenuto non va in mare se non lo portiamo noi a piedi?
Le memoria nel petto riaccendi,
ci favella del tempo che fu!
Possano intervenire positivamente i fati
ora che abbiamo un grande lamento,
per avere preso alle elezioni il tre virgola nove per cento,
Possa il Dio Po fare sentire l'odore della sua presenza
ma gli immigrati non vanno via lo stesso perché puzzan di più!

Marc'Aurelio


Poesia sulla lega

Da poi che sotto il ciel democristiano cosa non vidi
Stabile e ferma, tutto sbigottito
Mi volsi al cor e dissi : - in che ti fidi ? –
Rispose : - Nell’Umberto, che mai fallito
Ha promessa al militonto che si fida di lui;

Ma ben veggio che i’mondo m’ha schernito ,
e sento quel ch’io son e quel che fui ,
e veggio andar, anzi volar il tempo ,
senza la padagnia, e doler vorrei , n’è so di cui ,
chè la colpa è pur mia , che più per tempo
deve’ aprir gli occhi e non tardar al fine
ch’à dire il vero, ormai troppo m ‘ attempo
de dirgli al Bossi : Ma li mortacci tui

Valentinmario


Da Trascendentale.org www.trascendentale.org/article.php?sid=106&mode=thread&order=0

Intervista al senatùr ministro Bossi
di ARIS - 2002-02-14 15:12:15
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Un'emozionante intervista del nostro Aris al ministro (sigh!) Umberto Bossi.


Aris: Gent.mo senatore ministro Bossi, vorremmo fare una chiacchierata con lei…

Bossi: Uè, giovanotto, poche chiacchiere, che qui dobbiamo disfare l’ Italia! O si disfa l’ Italia o si muore!

Aris: Veramente, non ci pare questo l’ obiettivo del governo Berlusconi

Bossi: Che ostrega vuol saperne lei degli obiettivi del governo del  presidente Berlusconi! Ma se non li conosciamo neanche noi che siamo i suoi alleati!
Al momento comunque non ce ne frega niente, perché siamo impegnati a inventarci i nostri, di obiettivi. Non lo scriva, ma noi credevamo che i nostri elettori, troppo occupati a lavorare e fare soldi, non ci stessero tanto attenti a queste cose. Invece salta fuori che si sono letti davvero i nostri programmi e adesso ci chiedono conto.
Nelle sezioni locali c’ è fermento e non vogliono più saperne soltanto dei festival musicali celtici, delle olimpiadi celtiche e dei raduni a Pontida col panino e salame.

Perché noi padanici siamo gente concreta e la gente vuole fatti. Questi qui adesso vogliono il federalismo e tanta grazia che a forza di non parlargliene si sono dimenticati della secessione e di Roma ladrona e degli scioperi fiscali

Aris: Parliamo appunto di fatti. Quanto c’ è di vero nelle voci che circolano insistenti in merito al pagamento di tutti i vostri debiti da parte di Berlusconi?

Bossi: Le solite infamie dei giornalisti comunisti che sanno di avere le ore contate prima di essere licenziati! Al popolo padano queste balle gli lasciano il tempo che trovano.
Comunque, giovanotto, se vogliamo parlarne, lei ce li ha i soldi per pagarsi un bello studio di avvocati per una causa di diffamazione? Sa, noi ci appoggiamo allo studio di Previti…

Aris: Passiamo ad altro. Lei ha alzato il tiro proprio negli ultimi giorni, chiedendo immediati provvedimenti per il federalismo e l’ inserimento di un consigliere della Lega nel CDA della RAI. Che succede?

Bossi: Ma allora non ha capito niente! I nostri popoli padanici sono stanchi della parole parole parole di questo Governo e…

Aris: Mi scusi se la interrompo: forse le è sfuggito, ma al Governo c’è anche la Lega

Bossi: Sacramento! Non mi interrompa tutte le volte che sto pronunciando verità scomode! Provate a interrompere Berlusconi, una buona volta, se siete capaci!
Noi popolo di Padania rivendichiamo il diritto a parlare senza essere interrotti, altrimenti facciamo cadere il Governo e anche l’ opposizione. Ooooohhh!!!

Dunque, basta con le parole! arrivano le elezioni  amministrative di primavera e noi non vogliamo più sentire promesse elettorali Noi abbiamo rinunciato al secessionismo, al federalismo, all’ autonomia, agli insulti alla bandiera; gli abbiamo dato anche il culo a quello là, ma lui non ci ha fatto entrare nella Carta europea.
Adesso ci dovrebbero dare almeno la presidenza della RAI, ma noi ci accontentiamo di un posto nel CDA, perché abbiamo senso di responsabilità e sappiamo guardare ai superiori interessi della nazione

Aris: Ho capito giusto: superiori interessi della nazione?

Bossi: Gliel’ ho già detto di non interrompermi! Io dico quello che dico e quello che dico è chiaro e i nostri elettori ci capiscono e se non ci capiscono è meglio. Allora: vogliamo più federalismo e un posto nel CDA della RAI, per far sentire la voce del federalismo anche in terronia.
Se non ci danno queste due cose, noi della Lega padanica li mandiamo tutti a fare in culo e ci presentiamo da soli alle elezioni. Perdiamo noi? Ma se perdiamo noi perdono anche loro! E loro sono più attaccati al cadreghino di noi, che gli abbiamo messo su solo il primo strato di colla. La Lega non ha paura di nessuno, neanche di perdere e neanche di quel faccia di mortadella ripulita di Casini.

Tanto lo so già che il Berlusca prima o poi ci viene incontro, o sopra o sottobanco. Lui ha capito quanto valiamo e non ci rinuncerà tanto facilmente a noi.

Il Castelli e il Maroni gli hanno parato il culo che neanche fossero fratelli di Previti. E tutto senza prendere una lira, che ormai contano più niente.

Aris: grazie, senatore ministro, la sua eloquenza sincera ed appassionata come sempre farà presa sugli elettori della Lega e li convincerà che il babau comunista esiste ancora e che, se non ci pensa lo zio Berluscone, Gambadilegno Cofferati si papperà tutti i loro soldi per pagare le pensioni agli extracomunitari.

ARIS


 

il bauscia

C’è chi dice ch’io sono prepotente
Che sono un bauscia, ignorante e neanche bello
Ma a me non importa proprio niente
Ho un cavaliere che mi fa da ombrello

Sono conosciuto in ogni commissariato
A Milano, a Lodi, al Viminale
A Bergamo ho fatto il noviziato
Ma ora sono il riformatore universale

Non giudicate dal mio naso
Io sono un Celta, chi non lo sa ?
Dico sempre la verità, non occorre S. Tommaso
Chi mi chiama "Arabo mentitore " non è più qua

Sono uno scopritore, un inventore importante
Ho scoperto il sole delle Alpi, lo so sono un Drago
Ho scoperto La padania, il ribaltone, il marco pesante ,
la pipì del Po, Ghandi, e Miss." Latte magro "

Politicamente ci so fare, non sono schierato
Ho tante idee, tanti amici, tante risorse
Tutto dipende dal mercato
Sono un bauscia, ma ho famiglia, debbo riempire le borse

Io non amo Garibaldi, Mameli, Mazzini ,
sono idealisti, non conoscono la devoluzione
Il Tricolore? Lo uso male, mi ha procurato dei casini
Ma il cavaliere mi fa avere l’assoluzione

Lo ammetto, piaccio, ci so fare
Mobilito le masse, le infuoco, gli vendo l’Albertino
Le faccio votare, urlare, giurare
E Poi gli vendo l’elmetto con le corna, l’olio, il vino

Perché io piaccio convinco, ho l’arte
Sono un bauscia ma non un pirla, sono un mago
I Pirla sono altri, ( sempre dalla mia parte )
Ormai non sono tanti, ma io sono sempre un Drago,

Io sono l’unico, vero, autentico, secessionista
Ho smascherato il nazista, il mafioso, il massone
Ho fatto referendum, adunate, e, che il Po mi assista
capriole, giravolte, imbrogli e qualche ribaltone

Ho fatto la guerra alle " Canaglie Italiane " e ai Terroni "
ai neri, ai mulatti, ai figli di nessuno, ai fascisti
Con me c’era una grande armata, ora solo pochi c.oni
Pochi, ma fedeli come cagnolini, tutti forumisti

Ma che potevo ancora fare ? Sono in bauscia , non un pirla
Ho un mutuo , investimenti andati male , famiglia da mantenere
Mi sono detto : " Adesso è ora di finirla "
Fingo che mi pento : chiedo perdono al Cavaliere

Perché io sono un bauscia e non un pirla
La secessione? …. Calma e gesso , lo sapete
Che aspetto che il cavaliere decida di finirla
Di stare in questa terra? e allora vedrete

Che trovo uno sponsor, qualche industriale, una nazione
E gli offro i miei servizi, il mio carisma, la mia bandiera
Nell’offerta includo anche l’Albertino, Pontida e un panettone
E via …alla guerra contro le "canaglie Italiane" dalla mattina alla sera

Intanto adesso io preparo il terreno, alludo, informo
faccio la guerra ai "democristi" alla loro cattiva gestione
perchè lo capite ……..devo toglierli di torno
magari, che il Po mi assista, facciamo un nuovo ribaltone !

Perché, lo ripeto, sono un bauscia ma non un pirla ,
sono frugale, odio il lusso, le belle maniere,
ma, datemene atto, sono un furbo. Ma è ora di finirla :
ho fame, ( adoro le ostriche ) vado a cena dal cavaliere

Il Cavaliere ? Sono un bauscia e non un pirla, conosco un detto indiano
Che sembra fatto su misura per quelli nella mia situazione :
"Al padrone che non puoi mordere leccagli la mano "
Lo so è dura, ma ho famiglia, vi chiedo comprensione

Ma sappiate che ho messo tutti in riga: D’alema, Fini, Buttiglione
Il Papa. Al buon Dio ho insegnato cos’è il federalismo
E lui immediatamente ha fatto la SS Trinità. Copione !
Lo griderò forte a Pontida: Da oggi abbracciate il Buddismo

Io sono un guerriero, un duro, e, lo dico con sussiego
Un Padano – Celta ( ma che cazzo è ? ) uno che non si arrende
il mio motto è "mi spezzo ma non m’impiego "
La laurea c’è l’ho, non so, forse si, forse no, dipende

(anonimo)


Da poi che sotto il ciel democristiano cosa non vidi
Stabile e ferma ,tutto sbigottito
Mi volsi al cor e dissi : - in che ti fidi ? –
Rispose : - Nell’Umberto , che mai fallito
Ha promessa al militonto che si fida di lui;

Ma ben veggio che i’mondo m’ha schernito ,
e sento quel ch’io son e quel che fui ,
e veggio andar , anzi volar il tempo ,
senza la padagnia , e doler vorrei , n’è so di cui ,
chè la colpa è pur mia , che più per tempo
deve’ aprir gli occhi e non tardar al fine
ch’à dire il vero , ormai troppo m ‘ attempo
de dirgli al Bossi : Ma li mortacci tui
(Valentimario)

 

GLI STRALI DI GIOVE

BOSSI FA BAU BAU E LO SGRADASSO
SAPENDO CHE ESISTE SEMPRE IL PIRLA
NON NELLA NAPOLI DEL "NESCIUNO E' FESSO"
O IN SICILIA DELLA MINCHIA ARZILLA.

E' SEMPRE STATO UN UOMO SFACCENDATO
DA BAR O MEGLIO DIRE D'OSTERIA
CON UN FARE E DIRE MOLTO SBOCCATO
DA FARE BENE BRECCIA IN PUSTERIA.

SI E' AGGIUNTA LA PADANIA IN VALLE
DOVE LUI TROVO' UN 'HUMUS AL DENTE
ED INCOMINCIO' A RACCONTAR BALLE.

RISOLTO IL PROBLEMA DELLA VITA
CON IL PORTAFOGLIO SEMPRE ARDENTE
ADESSO TI PRENDE IL CUL CON LE DITA.


Giove Mangano (poeta)

 

Documento eccezionale : I celti alla battaglia di Canne

I celti alla battaglia di Canne –

Sembra accertato , da recenti ritrovamenti archeologici, che immediatamente prima della battaglia di Canne il grande capo dei Celti, O’ Boss, tentò di tradire gli alleati Cartaginesi, trattando sottobanco con i Romani.

Come è noto il capo Celta O’ Boss usava salire su una altura e rivolto verso il campo Romano gridava , assieme a tutti i suoi guerrieri: “ Mafiosi, Massoni, Canaglie, L-atini etc etc “ E fin qui siamo alle cose sapute, tutti sanno che i Celti ( nostrani, quelli da due soldi metaforici ma da tanti soldi reali ) amavano e amano l’urlo, è già da allora usavano insultare l’avversario per intimidirlo. E quando anno bevuto un po’ del loro pessimo alcool sono ancora più offensivi .

Il fatto nuovo che emerge dai ritrovamenti è che O’Boss ha inviato il suo braccio destro, O’Marron, a negoziare un’accordo sottobanco con il Console Romano. Sembra certo che O’ Marron abbia chiesto al Console Romano un carro pieno di tamburi, uno di grappa, e uno di sigarette MS e una casetta al mare in Croazia ad uso esclusivo del suo capo, in cambio della promessa che non avrebbero più urlato “Mafiosi, canaglie , L-Atini , etc etc “ Insomma è chiaro che anche allora i Celti nostrani avevano già allora scarsissimo senso dell’onore , ma uno sviluppatissimo senso degli affari .E che avevano importato in Italia quel sistema che poi avrebbe preso il nome di “intimidazione mafiosa dell’avversario a mezzo vilipendio ed insulto. “Oltre ad essere stati i primi ad utilizzare tale metodo ne sono rimasti insuperabili ed insuperati maestri attraverso i secoli

Raggiunto l’accordo fu stipulato un regolare papiro che O’ Marron firmò , dopo molte titubanze , con l’impronta digitale- Ma O’Boss si incazzò moltissimo perché O’ Marron aveva ottenuto poco. Lui voleva anche andare a Roma e avere un posto in Senato , con quadriga di servizio , e fare una riforma federalista. Insomma O’Boss straccio il trattato , O ‘ Marron disse che l’impronta nel documento non era la sua e quindi non si sentiva affatto impegnato verso i Romani E così i Celti , in attesa della battaglia , ripresero a gridare “Mafiosi , massoni , canaglie, l-atini etc etc“ all’indirizzo dei Romani.

Purtroppo un traditore Celta ( I Celti si dividono in due categorie che periodicamente si scambiano i ruoli : i traditi e i traditori ) informo i Cartaginesi del tentato ribaltone , e i Cartaginesi non fidandosi di simili canaglie , nella battaglia li disposero in maniera che sarebbero stati decimati dai Romani - Cosa che puntualmente avvenne. Ovviamente il capo O’Boss dichiarò che era stata una grande vittoria , che tutto era stato previsto e organizzato. I suoi fedelissimi lo acclamarono come “ quello che non sbaglia mai “ e “che ci guiderà ancora ( …..) alla vittoria “
E “se c’è stato qualche errore è comunque da imputare ai cadregari, parola celta che indica personaggi designati dal capo a determinate posizioni di responsabilità limitata, ma da tenere d’occhio in quanto potenziali traditori “

Una milizia apposita costituita dagli elementi più ignoranti ( sembra impossibile ma in mezzo agli ignoranti ci sono anche i “ più ignoranti “ ) è adibita , alle dirette dipendenze del capo alla intimidazione dei “cadregari” interni e all’insulto di quelli esterni. . La scoperta di questi documenti è importante , direi rivoluzionaria. Perché fa luce su usanze e comportamenti che fino ad oggi , a noi uomini civili ed evoluti , risultano incomprensibili. ,come l’uso massiccio e continuo del tradimento , della mancanza assoluta di quella cosa che noi chiamiamo “onore“,dei finti atteggiamenti “ popolani “ ( accompagnati da sani appetiti finanziari ) che di tale hanno soltanto un linguaggio , che nelle donne Celte nostrane ,raggiunge e supera quello dei scaricatori portuali di passata memoria. Va aggiunto, per terminare, che queste Celte nostrale si compiacciono moltissimo nel competere con i loro compagni maschi ( da non confondere con il termine uomini che ha ben altri significati ) a chi la dice più pesante: Che sia il loro unico sistema per fare carriera all’interno della struttura Celtica – nostrana ?


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