BERLUSCONI
1994
- 16 dicembre: "Io Bossi l'ho capito dieci minuti dopo averlo incontrato. Sa che
facendo lo sfasciacarrozze, il movimentista, il barricadiero, il Che Guevara riesce ad
essere visibile ed a resistere"
1994
- 21 dicembre: "Abbiamo creduto di avere a che fare con un interlocutore politico
magari bizzoso ma leale mentre in realtà avevamo a che fare con i comportamenti di una
personalità doppia, tripla e forse anche quadrupla"
1994
- 21 dicembre: "Con Bossi non siamo disposti più neanche a prendere un caffè
insieme"
1995
- 19 gennaio: "Bossi è un vero e
proprio incidente di percorso sulla strada della democrazia".
1995 -
2 febbraio: "Un signore che se va alle elezioni prende l1,8%
non mi preoccupa affatto. Bossi resterà un monumento alla slealtà".
"Io non mi siederò mai più ad un tavolo in cui ci sia il signor
Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno. E una
persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di comunicazione, senza
nessun senso critico, diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo
né coda".
1995
- 23 febbraio: "Bossi è un dissociato".
"Bossi ti dice una cosa in faccia poi ne dichiara unaltra quando
esce dalla porta". Le sue dichiarazioni "uno spettacolo comico".
1995
- 20 luglio:"Bossi è un folle che fa dichiarazioni
folli".
1996 -
14 settembre:"Bossi con il lavoro non ha molta dimestichezza, non può certo dargli
del tu né del lei né del voi, visto che non l'ha mai frequentato"
1996
- 25 ottobre:"Bossi rappresenta un pericolo reale per l'unità d'Italia, sparge i
semi dell'odio etnico"
1997
- 5 giugno: "Bossi giudica gli altri sul suo metro costruito sulla menzogna"
1998
- 12 giugno: "Bossi è uno sfasciacarrozze... Bossi è una calamità naturale"
1998
- 21 luglio: "Bossi è un capobanda che ha cuore solo il suo interesse: quello di
restare capobanda, non certo il bene del Paese"
1998
- 19 settembre:"Diceva mia madre che uno può prendere in giro una persona per tanto
tempo, tante persone per poco tempo, ma non tante persone per tanto tempo. Credo che il
momento di Bossi sia venuto."
1998
- 17 novembre: "Con questo personaggio (Bossi) non si può fare nessun patto"
FINI
1994 - 22 febbraio:"Umberto Bossi è
inaffidabile".
1994 -
2 marzo: "Bossi è l'Attila della politica nazionale"
1994
- 22 marzo: "Se potessimo utilizzare in politica le regole calcistiche e potessimo
sottoporre Bossi all'antidoping ne vedremmo delle belle"
1994
- 21 dicembre: "Con Bossi non siamo disposti più neanche a prendere un
caffè insieme"
1994
- 23 dicembre: "Nè Berlusconi nè chiunque altro potrebbe mai dimostrare di essere
uno statista con uno come Bossi per sette mesi tra le palle"
1995 -19 gennaio: "Bossi è un vero e proprio incidente di percorso sulla strada
della democrazia"
1995
- 21 luglio: "Credo che una coalizione con dentro il signor Bossi non sia neppure
un'armata Brancaleone, ma qualcosa di peggio. E credo che dia alla coalizione opposta un
argomento straordinario per la campagna elettorale"
1995 -
30 luglio:"Chiunque pensi di governare con la Lega è
destinato a bruschi risvegli. Bossi è il nemico giurato di qualsiasi stabilità e
governabilità".
1995 - 29
settembre: "Un
errore che non faremo più è quello di dare fiducia a una autentica vergogna della
politica italiana, Bossi".
1995 -
25 novembre: Non ci siamo ancora pentiti a sufficienza dellerrore fatto dando
fiducia a chi non la meritava
La dove cè la Lega non si governa".
1996 -
18 marzo: "Bossi, un caso umano e nulla più
di questo"
1996 -
11 aprile: "Chi non sopporto è Bossi. L'unico che non l'ha capito ancora è lui. E'
la negazione di qualsiasi serietà e dell'unità nazionale"
1996 -
15 settembre: "Bossi? Un personaggio detestabile, protervo, ignorante"...A
me non è mai andato giù, ci vedevamo certo, ma di lui non mi sono mai fidato...Bossi
mette in giro veleni. Sa chi è molto interessato razzista e secessionista leghista? I
circoli nazionalisti di Monaco che si rifanno agli ideali nazisti... Ci sono molti
elementi in comune tra il pangermanesimo dei nazionalisti tedeschi, che si rifà al ceppo
ariano e i vaneggiamenti di Bossi sul ceppo celtico della Padania. Abbiamo informazioni
precise da Bolzano... questa è gentaglia.
1997 -
12 maggio: "Con le sue affermazioni, Bossi finisce per diventare il mandante morale
di chi passa dalle parole ai fatti... non vi sia alcun tipo di benevolenza nei confronti
di chi fa affermazioni come quelle di Bossi e che continua a parlare di rivoluzione e di
secessione"
1998
- 5 febbraio: Bossi "ricorda quei maniaci
impotenti che parlano di mitraglia per autosoddisfarsi al telefono"
1998 - 7 febbraio: "Con Bossi non si può discutere, non si
può trattare, è la negazione di ciò in cui crediamo. Non lo sopporto"
1998 -
10 marzo: "Bossi continua a ribadire di voler lavorare per la cosiddetta devolution,
il che è incompatibile con la ragione d'essere di AN e anche del Polo"
1998 -
1 aprile: "E' un errore prendere
Bossi sul serio, sia quando dice una cosa sia quando ne dice unaltra
Bossi va lasciato
cuocere nel suo brodo. Non conviene mai prenderlo sul serio perché ha abituato tutti ad
una strategia fatta di accelerate e di frenate sempre e solo nel suo interesse
Questo vale per
An e spero valga anche per gli altri amici del Polo"
1998 -
3 aprile: "E' importante che Berlusconi ribadisca che con la lega non ci sono nè
alleanze nè intese. La politica deve essere concretezza, che è fatat anche di numeri. Ma
non è fatta solo di numeri. E' fatta anche di valori: l'Unità Nazionale è un valore
irrinunciabile".
1998
- 21 luglio: "Bossi è un capobanda che ha cuore solo il suo interesse:
quello di restare capobanda, non certo il bene del Paese"
1999 -
3 marzo: "Sei un fenomeno da baraccone" (a Bossi)
1999 -
8 settembre: "Cosa io pensi di Bossi è risaputo. E' un autentico buffone"
1999 -
19 novembre: "Bossi ha fatto il ribaltone e
inoltre ha parlato di secessione, di Padania, ha insultato gli italiani del Sud e chi ha
memoria, e io ce l'ho, esclude qualsiasi ipotesi di accordo. A meno che, ma ci credo poco,
non cambi radicalmente opinione. Ma anche se cambiasse radicalmente opinione non mi
fiderei lo stesso, l'ha cambiata troppe volte"
1999 - 7
dicembre: "Non ci siamo ancora pentiti a sufficienza
dellerrore fatto dando fiducia a chi non la meritava
La dove cè la Lega
non si governa"..."Per
An è impossibile qualsiasi intesa con la Lega, a meno che
ritorni a Roma con la bandiera nazionale.
1999 - 29
dicembre: "Di intese con la lega non c'è necessità, e anzi rischiano di essere un
boomerang", "La lega è al minomo di credibilità. Le ha tentate tutte ma è con
l'acqua alla gola e Bossi l'ha capito. E' pronto a tutto pur di frenare l'emorragia.
Rimetterlo in gioco sarebbe un favore gratuito".
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