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Mi chiamo Gabriele , sono nato ad ANTIGNANO ed in qualità di Antignanese  ho sentito il desiderio di colmare una lacuna informativa per i navigatori che cercassero immagini e notizie storiche del proprio "paesello", oggi elegante dependance della città di Livorno.
Mi ritengo un vero Antignanese , orgoglioso di esserci nato e vissuto, anche se non per molti anni.
Il lavoro mi ha portato altrove ma oggi ,come quando ero bambino, continuo a dire a chiunque di essere nato ad Antignano . "Quindi sei Livornese ?" mi chiedono, "No...sono Antignanese" è la mia risposta. 
In pratica credo di aver ereditato quel tipico campanilismo, tutto toscano, che determina un attaccamento addirittura al rione della propria città , ma che nel caso degli Antignanesi è più comprensibile perchè affonda in precise situazioni storiche.
Per secoli Antignano è stato un villaggio indipendente dalla città di Livorno e fonti storiche attendibili ne parlano già nel 1171 , ma le origini sono certamente antecedenti e contemporanee a quelle della nascita del villaggio di Livorno. 

Oltretutto nei secoli successivi le comunicazioni con la città non sono mai state agevoli, infatti per tutti gli anni precedenti al 1890 l'andare ad Antignano , era per i Livornesi una scomoda scarrozzata campagnola dai tempi lunghi, da fare soprattutto in estate in occasione di vacanze programmate.

Fino al 1880 infatti non esisteva il ponte sull'Aurelia a Banditella, mentre quello sul Rio Ardenza vicino all'omonima Rotonda era di legno e solo nel 1897 venne riedificato in  cemento a tre arcate .
Subito dopo fu attivato il servizio di Tram a cavalli che da Livorno arrivava fino ad Antignano e che due anni dopo fu elettrificato .

In ogni caso la "scoperta" di Antignano da parte dei Livornesi più abbienti e desiderosi di  una Villa al mare , era iniziata proprio dopo la metà dell'800 e ad Antignano si sono avvicendati nomi illustri desiderosi solo di quiete , sole e mare.
Da quel momento gli Antignanesi seppero sfruttare turisticamente il proprio villaggio che si riempì di Ristoranti, Caffè, Pensioni e "Mescite liquori" per i bagnanti occasionali o i ricchi turisti e molte donne antignanesi andarono "a servizio" presso le ville dei signori.

Prima erano stati solo pescatori ed agricoltori di un villaggio strettamente agglomerato al proprio "Castello" un bel fortilizio disegnato da Raffaello Guerrazzi, comandante della Fortezza Vecchia di Livorno e fatto costruire da Cosimo I dei Medici nel 1560 a scopo di  difesa dalle continue incursioni dei pirati marittimi.
Il Castello circondava la preesistente (e tutt'ora esistente) Chiesa di S. Lucia , consacrata ben  190 anni prima il 25 Ottobre 1370.
Solo alla fine del dominio dei Medici nel 1737 , il fortilizio venne disarmato e "privatizzato" .
In esso sorsero abitazioni con attività artigianali ( forse allora assunse il nome popolare di "Caciaia") e la parte ovest venne adibita ad albergo con vista panoramica sul mare.

Per me Antignano è legato ai ricordi della mia infanzia e giovinezza , agli amici , ai luoghi cari apprezzati da tantissime altre persone non-antignanesi ma vittime come me della magia di questo posto dove si racchiudono gli ingredienti più spettacolari della natura mediterranea.
Il mare è il protagonista indiscusso insieme alle scogliere ed alla colorata e profumata macchia mediterranea.
La quiete assolata estiva ed il paesaggio collinare fanno da sfondo ad un piccolo paradiso che lo si apprezza solo quando lo si tocca con mano e lo si vive con i ritmi rallentati e tranquilli di chi ci abita o ci soggiorna.