Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 



LEGGI L'OROSCOPO


CINEMA Clicca qui per vedere la pagina dei cinema programmati a Monza 

 



CURIOSITÀ SU MONZA

La città di MONZA, già vicus romano, divenne centro di fondamentale importanza in epoca longobarda.

Nel centro storico della città sorge il Duomo o Basilica di San Giovanni Battista, edificio eretto in forme gotiche (XIV sec.) sul luogo dell’antica chiesa battesimale voluta dalla regina longobarda Teodelinda alla fine del VI secolo d.C. All’esterno, la bella facciata in marmo del Duomo progettata da Matteo da Campione (1396) è affiancata da un campanile seicentesco alto 80 metri mentre l’interno della basilica è stato trasformato nel corso del XVII e XVIII secolo in un complesso barocco.

Il complesso della Villa è inserito nel vasto Parco creato per volontà di Eugenio di Beauharnais nel 1806; il parco occupa un’area di 800 ettari destinati parte a coltivo, parte a radure e boschi; attraversato per un lungo tratto dal fiume Lambro e percorso da numerosi viali alberati, è il parco urbano recintato più esteso d’Europa. Il Parco di Monza deve la sua bellezza non soltanto alla ricca vegetazione ma anche alle architetture che ospita: le Ville patrizie Mirabello e Mirabellino, le cascine S.Fedele, Frutteto, del Sole, Cernuschi, Costa Alta e Costa Bassa e i pittoreschi mulini Asciutti e del Cantone.

Il Parco

La Villa Reale

 Numeri utili  

Municipio
Carabinieri
Polizia di Stato
Polizia Municipale
Vigili del fuoco
Ferrovie dello Stato
Taxi
Posto telefonico pubblica
PT. principale
Ospedale San Gerardo
Ospedale Vecchio
Ospedale Nuovo
Pronto soccorso
Ambulanza
Guardia Medica

Piazza Trento e Trieste
Via Volturno, 35
Via Romagna
Via Mentana, 17
Via Mauri, 5
-
Piazzale Stazione
Via Missori, 7
Corso Milano
-
Via Solferino, 16
Via Donizetti, 106
Via Donizetti, 106
Via Pacinotti, 2

Tel. 039.23721
Tel. 039.323324
Tel. 039.24101
Tel. 039.28161
Tel. 039.322449
147.888088
Tel. 039.384699
Tel. 039.2805237
Tel. 039.2331
Tel. 039.2301830
-
Tel. 039.2331
Tel. 039.2333002
Tel. 039.322384
147.500092 – Tel. 039.2456299

Interessanti le prospettive emerse al convegno
di Monza sul simbolismo legato al celebre cimelio

Corona ferrea, potere e regalità

di Massimo Centini

Sabato e domenica Monza ha ospitato il Convegno Internazionale di Studi " Corona Regni. La Corona Ferrea di Monza; reliquia, segno di potere, capolavoro d’arte", organizzato dall’Associazione Culturale Internazionale "Identità Europea". Un importante appuntamento a cui hanno preso parte studiosi provenienti da varie Università e Centri studi italiani. La Corona Ferrea costituisce una delle testimonianze più singolari della cultura e della religiosità, in cui elementi tipici del potere regale si amalgamano a quelli della tradizione cristiana. La Corona, in oro puro, ha un diametro di 15 centimetri e un’altezza di 5,5 centimetri, nell’interno si trova una stretta lamina di ferro larga un centimetro ottenuta, narra la tradizione agiografica, da uno dei chiodi usati per crocifiggere Cristo. Malgrado le vicissitudini che questo oggetto ha attraversato, non presenta alcuna traccia di ossidazione e di danneggiamento. Sulle sue origini le fonti dicono molto poco: di preciso sappiamo che la Corona Ferrea fu donata alla basilica di Monza dalla regina Teodolinda. Sant’Ambrogio, in occasione dell’orazione pronunciata (395) in memoria di Teodosio, fece risalire il gioiello a Sant’Elena, madre di Costantino, che recuperò i chiodi di Cristo in Terra Santa e li portò in Occidente dove divennero oggetto di culto, uno in particolare fu utilizzato per realizzare il morso del cavallo di Costantino. Un morso di metallo, considerato la reliquia costantiniana, è ancora oggi conservata nel Duomo di Milano. Di preciso non sappiamo se la Corona Ferrea cinse Carlo Magno, mentre tra i regnanti sicuramente incoronati figurano Enrico IV (1081), Federico Barbarossa (1158), Carlo V (1530), Napoleone I (1805) e Federico I (1838), l’ultimo monarca che ebbe l’antico onore. Simbolo di potere senza dubbio, ma anche reliquia a cui attribuire poteri straordinari, la Corona Ferrea appare l’emblema dell’ufficializzazione di uno status, il riconoscimento di valori e peculiarità confermati da un oggetto in cui tutta la maestosità della regalità si amalgama con i segni del cristianesimo in una simbiosi inscindibile. Sul ruolo simbolico del chiodo va osservato che questo oggetto ha rivestito, in ambito pagano, una funzione molto importante, occupando una posizione significativa nella magia, nel rito, ma anche nel sacro. I chiodi erano utilizzati come strumenti magici, ma anche come ex-voto, come oggetti sacralizzati nei santuari e poi considerati carichi di potenzialità apotropaiche, terapeutiche, miracolose. Da Plinio il Vecchio apprendiamo che i chiodi sacralizzati erano utilizzati per guarire l’epilessia. La presenza del chiodo di Cristo nella corona che avrebbe dovuto cingere Carlo Magno, potrebbe essere posta in relazione alla tradizione che indica Carlo come sofferente del Mal sacro? Illazioni quasi certamente, ma comunque piste di avvicinamento alla cultura e al mistero di un simbolo del potere che da tempi lontanissimi sa far convivere l’insegna regale con una reliquia che è parte integrante di una fede inestinta e ancora oggi oggetto di studio e indagine. Ricerche che comunque non sono riuscite a raggiungere le radici più profonde della Corona Regni, tra le quali si adagia il suo segreto e il suo mistero.